Congresso Europeo sull’ Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso (1)

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Il 3 maggio ha avuto inizio nel Santuario del Perpetuo Soccorso di Madrid il Congresso organizzato dalla Conferenza dei Redentoristi di Europa per celebrare il 150 anniversario della consegna dell’ Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso ai Missionari Redentoristi.

ll P. Michael Brehl, Superiore Generale, ha presieduto l’eucaristia con la quale è iniziato il Congresso, accompagnato dal  P. Jacek Z, Coordinatore della Conferenza di Europa, il P. José Luis Bartolomé, Superiore Provinciale di Madrid, P. Pedro López, Consultore Generale di Europa, P. Jesús Hidalgo, Rettore del Santuario del Perpetuo Soccorso di Madrid, e dai 90 congressisti presenti a questo evento.

Nella sua omelia il P. Generale ci ha invitati ad essere icone, nello stile di Maria, un portale per la comunione con Dio attraverso il Redentore.

In questo senso ci ha sollecitato a vedere in Maria, “non solo una giovane invitata al mistero senza comprendere tutto ciò che questo implicherà, …ma l’esperienza di tutti quelli che oggi sono alla ricerca di significato e che sono confusi in una società che sta cambiando più rapidamente di quanto possiamo capire. I giovani e gli adulti che cercano una direzione e sembrano persi, padri e famiglie che lottano per capirsi, i nostri fratelli e sorelle più grandi che si sentono rifiutati e abbandonati e non capiscono perché”.

Ha continuato dicendo che “in questa icona, vediamo Maria di Nazaret, una donna ai margini della società. E’ di un piccolo villaggio, sconosciuto nella periferia della sua nazione. Vede suo figlio rifiutato dal suo stesso popolo in nome del patriottismo e del nazionalismo. Tradito dal potere militare straniero. In un tempo di crescente nazionalismo, Maria viene dalla “Galilea delle Nazioni” (Isaia 9, 1; Matteo 4, 12-15), un titolo profetico che mira alla solidarietà della umanità oltre i rigidi limiti di razza, etnia, religione e cultura. In questa Icona, possiamo vedere Maria che ci indica al di là dei crescenti movimenti “nazionalisti” che oggi costruiscono muri e non ponti in Europa, dove il “patriottismo” si converte in un termine politicamente corretto per l’esclusione sociale? In questa Icona, vediamo Maria di Nazaret, una donna.

Ci ha invitato a vedere “in questa Icona, una madre costretta a fuggire dalla sua casa per proteggere suo figlio da una morte violenta. Maria si converte in una rifugiata e in un’emigrante. Cerca la sicurezza in Egitto, il luogo della schiavitù e della tratta degli esseri umani per il suo popolo. Possiamo vederla che ci chiama alla solidarietà e alla cura delle centinaia di milioni di  rifugiati ed emigranti di oggi? La sua esperienza indica il male e l’orrore della tratta degli esseri umani, in particolare delle donne e dei bambini”.

Alla fine dell’eucaristia, i tre responsabili dell’incontro, i PP. Marek Kotynski, Seamus Enright e Jorge Ambel hanno presentato il programma di questi giorni e hanno invitato tutti i presenti ad approfittare del Congresso.

Pedro López, CSsR

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