Canada: Incontro dei collaboratori laici nella missione e dei missionari redentoristi nel Québec

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Oltre 70 collaboratori laici in missione, personale e missionari Redentoristi provenienti da tutto il Canada si sono riuniti dal 2 al 6 luglio 2025 presso il Monastero di Sainte-Anne-de-Beaupré, in Québec, per il primo Istituto Estivo di Formazione Missionaria Redentorista.

Oltre 70 collaboratori laici in missione, personale e missionari Redentoristi provenienti da tutto il Canada si sono riuniti dal 2 al 6 luglio 2025 presso lo storico Monastero di Sainte-Anne-de-Beaupré, in Québec, per il primo Istituto Estivo di Formazione Missionaria Redentorista. Siamo stati accolti calorosamente come “fratelli e sorelle del nostro Redentore” da Padre Santo Arrigo, C.Ss.R., Superiore Provinciale della Provincia Redentorista del Canada.

L’incontro ha offerto a tutti l’opportunità di riflettere profondamente sul carisma redentorista e sui doni e valori spirituali che definiscono la missione redentorista, nonché di scambiare idee su come questi possano essere vissuti nei vari ministeri della Congregazione in tutto il Paese.

Questo incontro ci ha offerto numerose opportunità di testimoniare i “passi” già compiuti nelle nostre parrocchie e nei nostri ministeri. Nella “Sessione di benvenuto”, che si è svolta nella cappella del monastero, ogni gruppo ministeriale ha presentato un simbolo che fungeva da esposizione tematica di un solo aspetto del proprio lavoro. La ricchezza di vedere ciò che gli altri stanno facendo ha aperto i nostri cuori e le nostre menti di “pellegrini di speranza” a nuove possibilità.

Ci siamo anche presi del tempo per ripercorrere le radici del nostro impegno attraverso la presentazione di Padre Arrigo su Sant’Alfonso e le nostre radici redentoriste. Padre Arrigo ci ha ricordato il drammatico passo compiuto nel 1723 dal giovane avvocato disilluso Alfonso de’ Liguori: l’abbandono della professione legale, seguito dalla chiamata al sacerdozio; il servizio ai poveri a Napoli e, di conseguenza, il suo amore per i pastori abbandonati sia dallo Stato che dalla Chiesa sulle colline che dominano la Costiera Amalfitana; la sua incessante preghiera per la guida divina; la sua opera artistica, musicale e artistica, particolarmente attenta ai bisogni dei poveri; la sua ispirazione dalla Beata Celeste Crostarosa nella fondazione della Congregazione Redentorista; la sua perseveranza quando, in quei primi anni, i suoi primi compagni sacerdoti si trasferirono altrove; la sua imponente produzione letteraria, inclusa la sua interpretazione erudita e paterna del ruolo del confessore nel Sacramento della Riconciliazione. La sua missione di raggiungere e diffondere la Buona Novella agli Abbandonati è continuata attraverso i suoi confratelli e seguaci Redentoristi fino a oggi in ogni angolo del nostro mondo.

Con queste basi e la guida del documento redentorista “Linee guida per mantenere un carattere redentorista nelle nostre chiese, parrocchie e santuari”, abbiamo proceduto a discutere diversi temi dei nostri ministeri per condividerli, rifletterli e discuterli, attraverso presentazioni tenute da un relatore di riferimento di un ministero specifico. I temi che abbiamo esplorato includevano “Luoghi di accoglienza e comunità”; “Luoghi della Parola e del Sacramento”; “Luoghi di formazione e apprendimento”; “Luoghi di pietà popolare”; “Luoghi di accoglienza missionaria”; e “Integrazione missionaria”. Ogni sessione, condotta in francese e in inglese con l’ausilio di un’applicazione di traduzione online, ha illustrato il tema attraverso l’esperienza personale, le competenze e i programmi attualmente in atto del relatore.

Dopo ogni presentazione, in piccoli gruppi di cinque o sei persone, abbiamo discusso e riflettuto su diversi punti e domande riguardanti il tema presentato. Abbiamo esplorato come ogni ministero fornisse i propri programmi ai fedeli e come ogni tema avesse un ruolo vitale nel nostro carisma redentorista. Questo esercizio ci ha permesso di approfondire la nostra conoscenza della missione di amare ogni essere umano e accogliere chiunque senza esitazione, indipendentemente dalla sua provenienza o dalla sua storia, e ci ha aiutato a rafforzare la nostra determinazione a perseverare nei nostri luoghi di ministero.

Le nostre preghiere si sono svolte in due lingue, sia nel rito cattolico romano che in quello cattolico bizantino, il che ha fatto apprezzare a tutti di più la bellezza del nostro obiettivo comune, la nostra unità e la nostra diversità. Abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla Santa Eucaristia, alle Divine Liturgie e alla suggestiva processione con le candele in onore di Sant’Anna, un pellegrinaggio molto popolare e sacro soprattutto per coloro che si recano al suo santuario a Ste-Anne-de-Beaupré.

Queste diverse giornate di formazione, riflessione e discussione sono state ulteriormente arricchite dalla possibilità di conoscere tutti coloro che sono coinvolti nella nostra missione, che siano sacerdoti, fratelli o laici. Tutti hanno avuto l’opportunità di stringere legami e parlare, soprattutto durante i nostri eccellenti pasti comunitari e i divertenti momenti di socializzazione. Abbiamo anche avuto l’opportunità di visitare la Basilica, il monastero dei Redentoristi, e di fare una breve gita a Québec.

Uscendo dallo storico monastero della Basilica e tornando ai nostri luoghi di ministero, i nostri cuori erano inquieti, i nostri spiriti rinnovati e il nostro impegno si è approfondito. Portavamo con noi un senso più chiaro della nostra missione e responsabilità comune: essere missionari e persone di carità, di accoglienza e di misericordia, plasmati dallo spirito e dal carisma redentoristi. Rafforzati dalla saggezza che ci siamo scambiati, dai legami che abbiamo forgiato e dai momenti sacri che abbiamo condiviso, siamo andati avanti incoraggiati, uniti e pronti ad accogliere tutti con cuore aperto, come Cristo Redentore accoglie ciascuno di noi.

(Per gentile concessione di: redemptorists.ca)