Formare cuori per la missione: la preparazione ai voti solenni in Zimbabwe riunisce fratelli provenienti da tutta l’Africa

0
239

Durante tutto il mese di luglio 2025, la Regione dello Zimbabwe ha avuto la gioia e la responsabilità di ospitare 14 fratelli redentoristi provenienti da cinque diverse unità africane per un programma intensivo di preparazione ai voti solenni. Tenuto presso la casa di formazione redentorista di Harare, il programma si è svolto dal 1° al 31 luglio, intrecciando preghiera, studio, vita fraterna e missione in un ritmo vivace di formazione.

I partecipanti provenivano da:
Viceprovincia della Nigeria (1)
Viceprovincia del Madagascar (1)
Missione del Mozambico (1)
Missione del Kenya (5)
Regione dello Zimbabwe (6).

Insieme hanno formato una comunità veramente interculturale, unita da una vocazione comune e da un cammino condiviso verso l’impegno per tutta la vita nella Congregazione del Santissimo Redentore.

Radicati nella formazione, fondati sulla missione

Il programma di preparazione era strutturato in modo da approfondire la preparazione personale e comunitaria dei fratelli alla professione perpetua. Il curriculum rifletteva l’impegno della Congregazione per una formazione olistica, che integra profondità spirituale, impegno intellettuale, maturità emotiva e un profondo senso di identità missionaria.

I facilitatori includevano un ricco e variegato mix di voci: clero diocesano, professionisti laici, religiosi ed esperti secolari, a testimonianza della responsabilità condivisa della Chiesa nella formazione dei cuori per la missione. La loro presenza ha offerto ai fratelli un impegno equilibrato e concreto con le sfide e le grazie della vita religiosa oggi.

Tra i contributi e le sessioni chiave offerti durante il mese vi sono stati:

  1. La visione canonica dei casi di abuso: affrontare il diritto ecclesiastico e le responsabilità della Congregazione nella creazione di un ambiente sicuro per tutti.
  2. Salvaguardia e confini: guida pratica su etica, rispetto e condotta ministeriale sana.
  3. Spiritualità e carisma redentorista: esplorare l’eredità di Sant’Alfonso e le espressioni contemporanee della vita e della missione redentorista.
  4. Psicologia e sviluppo umano: facilitare una maggiore consapevolezza di sé, maturità emotiva e crescita interpersonale.

Ogni argomento è stato trattato con sensibilità pastorale e saggezza pratica, aiutando i fratelli a riflettere profondamente sulle implicazioni dei loro voti e sulla loro disponibilità ad abbracciare un impegno missionario per tutta la vita.

Incontro oltre l’aula

Mentre le sessioni in aula fornivano nutrimento intellettuale e spirituale, i fratelli hanno anche condiviso momenti di comunione e scambio culturale. Queste esperienze hanno ricordato a tutti che la formazione riguarda tanto il cuore quanto la testa.

Una delle escursioni più memorabili è stata la visita ai Monumenti Nazionali di Masvingo (Great Zimbabwe), un sito storico ricco di patrimonio e simbolo di resistenza e identità. Questo viaggio è stato più di una semplice visita turistica; è stato un momento di riflessione, fraternità e semplice divertimento in compagnia degli altri al di fuori dell’ambiente strutturato.

Altre attività di costruzione della comunità hanno incluso attività ricreative di gruppo, veglie di preghiera e serate culturali informali in cui i fratelli hanno condiviso canti, danze e storie dei loro paesi d’origine. Ciò che è emerso non è stata solo una comprensione più profonda del carisma redentorista, ma un’esperienza vissuta di fratellanza oltre i confini. Come ha osservato uno dei fratelli: “Siamo venuti da cinque unità diverse, ma dopo questo mese partiamo come un’unica famiglia redentorista, lingue diverse, un solo cuore”.

Accoglienza e testimonianza

Il mese è iniziato con una gioiosa Messa di apertura il 3 luglio, celebrata da P. Kenneth Macharaga, C.Ss.R., Superiore regionale dello Zimbabwe. Le sue parole hanno invitato i fratelli a immergersi pienamente nel processo: «Che questo tempo formi non solo le vostre menti, ma anche i vostri cuori. I voti che vi preparate a professare non sono solo una promessa a Dio, ma un dono al suo popolo».

Il programma ha coinciso anche con la visita canonica di P. Nicolas Ayouba, C.Ss.R. (Consigliere Generale) e P. Paul Vinh, C.Ss.R. (Segretario per la Formazione), che hanno celebrato la Messa il 15 luglio e hanno assistito al rinnovo dei voti di 13 fratelli, un potente richiamo al cammino che questi giovani stanno compiendo verso la professione perpetua.

Una formazione che respira

Al termine del programma, si respirava un clima di gratitudine e di rinnovato zelo. La Regione dello Zimbabwe non solo ha fornito il quadro logistico e accademico, ma ha anche creato una casa, uno spazio dove i giovani redentoristi hanno potuto ascoltare profondamente la chiamata del Redentore e dire il loro “sì” con libertà, gioia e maturità.

La Regione rimane unita nella preghiera con questi fratelli che si avvicinano alla professione solenne, fiduciosa che Colui che li ha chiamati è fedele.

Con Lui, c’è abbondante redenzione.

Ufficio stampa
Regione Redentorista dello Zimbabwe