I Redentoristi accolti da Papa Leone XIV in Vaticano

0
497

La delegazione della Provincia di Nostra Signora Aparecida presenta la missione di TV Aparecida e consegna doni simbolici al Successore di Pietro

Sabato mattina (13 dicembre), Papa Leone XIV ha accolto i Redentoristi della Provincia di Nostra Signora Aparecida per un’udienza privata in Vaticano.

La delegazione era composta da Mons. Orlando Brandes, Arcivescovo di Aparecida, i missionari redentoristi Padre Marlos Aurélio da Silva, Superiore della Provincia di Nostra Signora Aparecida, Padre Eduardo Catalfo, Rettore del Santuario Nazionale di Aparecida, Fratello Alan Patrick Zuccherato, Direttore Artistico e Pastorale di TV Aparecida e la giornalista e conduttrice Camila Morais.

L’obiettivo dell’udienza era quello di condividere la missione evangelizzatrice di TV Aparecida con i devoti di Nostra Signora di Aparecida e il popolo brasiliano.

In questo momento importante, i redentoristi sono stati benedetti dal Papa, rendendo il momento ancora più edificante per la provincia.

In un’intervista esclusiva concessa al Portale A12 dopo l’udienza, P. Marlos ha sottolineato la profondità e il significato dell’incontro, enfatizzando l’importanza del momento e il rinnovamento dell’impegno missionario della Chiesa in Brasile.

Accoglienza storica e semplicità del Santo Padre

Il Superiore Provinciale ha descritto la giornata come “molto significativa” e “storica”, sottolineando l’emozione di trovarsi al cospetto del successore di Pietro.

L’atteggiamento del Papa, che si è mostrato interessato ad ascoltare, ha posto domande e ha accolto i presenti, come l’immagine di Nossa Senhora Aparecida, è stato ciò che ha colpito di più la delegazione. La semplicità del Pontefice ha creato un’atmosfera di conforto e dialogo aperto.

Questa cordialità e semplicità nell’accoglienza sono state presentate come il segno distintivo dell’incontro. Il Papa ha dimostrato un interesse genuino per il contesto brasiliano, affrontando questioni sociali, politiche e religiose, rafforzando l’attenzione della Santa Sede alle realtà locali.

“Oggi è stata una giornata molto significativa, una giornata storica, molto emozionante, perché noi, questa delegazione, in rappresentanza di TV Aparecida, del Santuario Nazionale, dei mezzi di comunicazione, della Rede Aparecida de Comunicação, abbiamo incontrato Papa Leone XIV. Ci ha accolti, si è interessato ad ascoltarci, ha fatto domande e ha accettato i doni che gli sono stati offerti. In particolare, l’immagine di Nostra Signora Aparecida, e in modo molto spontaneo, ha detto: “Sono stato lì, quando ero generale degli agostiniani. […] Ciò che più colpisce è questa accoglienza simpatica, semplice, di Papa Leone XIV, che ci ha messi molto a nostro agio, ascoltandoci, facendoci domande sul Brasile, sul contesto sociale, politico e religioso”.

Il ruolo dei media nell’evangelizzazione e il legame con il Santuario

Questa udienza è servita a sottolineare l’importanza strategica dei mezzi di comunicazione legati al Santuario Nazionale, in particolare TV Aparecida, che festeggia i suoi 20 anni.

Padre Marlos ricorda che, durante l’udienza, Monsignor Orlando ha sottolineato al Santo Padre come la Rete Aparecida di Comunicazione mantenga un legame tra il Santuario e i fedeli, essendo fondamentale per il processo di evangelizzazione nel Paese.

“Papa Leone ha capito molto bene che eravamo lì in occasione della celebrazione dei 20 anni di TV Aparecida. Così Mons. Orlando ha mostrato l’importanza del Santuario, di questi mezzi di comunicazione, ciò che hanno rappresentato durante il periodo della pandemia e come mantengano un legame molto forte, il Santuario, TV Aparecida e i mezzi di comunicazione in generale. Come questo favorisca e contribuisca al processo di evangelizzazione. Padre Catalfo ha anche sottolineato molto che il santuario eccelle anche nel dare risalto alla Parola di Dio all’interno di questo processo di evangelizzazione”.

Il carisma redentorista e l’opzione preferenziale per i poveri

I missionari redentoristi hanno come carisma l’opzione per i più poveri e abbandonati. In questo contesto, padre Marlos ha ricordato il riferimento fatto dal Papa a Sant’Afonso, fondatore dei Redentoristi, mercoledì scorso durante l’udienza generale, che ha suscitato un sentimento di riconoscimento e gioia.

La missione redentorista, che si manifesta nella vicinanza al popolo, è stata ribadita come lavoro centrale svolto nel Santuario Nazionale, con un’opera di evangelizzazione in un contesto di lotta per una società più giusta e fraterna.

“Ricordiamo che mercoledì ha menzionato Sant’Afonso. Noi siamo figli di Sant’Afonso, e lui ha apprezzato il fatto che ci siamo ricordati della citazione, della menzione che ha fatto nella catechesi su Sant’Afonso. Così noi redentoristi gli abbiamo espresso tutta la nostra comunione, il nostro affetto per la sua figura, ma anche remando insieme a lui, desiderando sempre più che la Chiesa continui la missione di Gesù Cristo, questo bellissimo lascito che il nostro compianto Papa Francesco ha lasciato alla Chiesa e che Papa Leone XIV sta portando avanti. […] Vedo che tutto questo ci mette in sintonia, sempre più in sintonia con gli appelli che la Chiesa ci rivolge, di continuare a lavorare per una società più giusta, più fraterna e in modo speciale con il nostro carisma redentorista, di vicinanza, di rilievo al lavoro di evangelizzazione di tutti, ma considerando lì la preferenza per i più poveri, i più abbandonati”.

Rinnovamento dell’ardore missionario e continuità dell’eredità

Interpretato come un segno di comunione, l’incontro con il Papa è anche un invito al rinnovamento dell’impegno missionario. P. Marlos esprime il desiderio di “remare insieme” con il Papa, alla ricerca di una Chiesa che sia la fedele continuatrice di Gesù Cristo.

La sensazione è che questo incontro metta ancora più in sintonia i redentoristi con gli appelli della Chiesa, ispirandoli a proseguire il lavoro svolto in Brasile.

“Credo che questo momento segni per noi questa comunione, questo segno di espressione, con la Chiesa universale, la persona di Papa Francesco, e ci aiuti ad avere ancora di più questo impegno, questa responsabilità per la continuità della bella missione del Santuario Nazionale, dei mezzi di comunicazione nell’evangelizzazione. Credo che questo faccia sempre pensare alla rilevanza, all’importanza. […] Quindi, in sintesi, è stata una giornata molto interessante, significativa, credo che rappresenti per noi missionari redentoristi uno spirito di rinnovato ardore missionario con questo lavoro che la congregazione svolge, gliel’ho detto, siamo lì nel santuario da più di 130 anni, è rimasto stupito nel sentire da quanto tempo abbiamo questa bella missione e vogliamo continuare”.

In un video pubblicato sui social network dei Missionari Redentoristi, padre Marlos ha anche raccontato che il Santo Padre era già a conoscenza del lavoro svolto da TV Aparecida e ha ricordato quando è stato nella città di Aparecida:

“Il Papa sa che esiste TV Aparecida e che ci sono molti devoti di Nostra Signora Aparecida, e se lo è ricordato, dicendoci: ‘Sono già stato lì (ad Aparecida), ma non come Papa. Dandoci la speranza di tornare, ora come Papa Leone XIV’”.

Natan Gomes, a12.com