Indonesia: quando la Luce raduna i giovani – un’Eucaristia d’Avvento a Cijantung, Giacarta

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Giovedì 18 dicembre 2025, la Chiesa di Sant’Alfonso Gonzaga a Cijantung ha ospitato l’ultima Eucaristia per i giovani, celebrata in una cornice intima e suggestiva: una Messa alla luce delle candele. L’evento, incentrato sul tema “Vieni, la Tua luce ci guidi”, ha offerto ai giovani un momento di riflessione, riconciliazione e speranza, in vista del Natale.


Mentre il sole tramontava dolcemente la sera di giovedì 18 dicembre 2025, i giovani hanno iniziato ad arrivare uno alla volta nel cortile della Chiesa di Sant’Alfonso Gonzaga a Cijantung. Alle 18:00, l’atmosfera era diventata silenziosamente speciale. Quella sera si celebrava l’ultima Messa dei giovani del 2025, vissuta in modo semplice ma significativo attraverso una Messa alla Luce delle Candele.

Seduti insieme per terra e avvolti dal morbido bagliore delle candele, la comunità — soprattutto i giovani — è stata invitata a entrare in uno spazio di silenzio, preghiera e riflessione. Il tema, “Vieni, la Tua luce ci guidi”, risuonava perfettamente con lo spirito dell’Avvento: un tempo di attesa, desiderio e speranza per la vera Luce che viene in Cristo.

Prima dell’inizio dell’Eucaristia, la celebrazione è stata preceduta dal Sacramento della Riconciliazione. Molti giovani si sono messi pazientemente in fila, creando un’atmosfera di preghiera piena di sincerità e fiducia. Questo momento ha mostrato chiaramente che l’Avvento non era solo una stagione sul calendario, ma un vero cammino di rinnovamento del cuore e della fede.

Nella sua riflessione, padre Willy, CSsR, ha invitato tutti a fermarsi e guardare dentro sé stessi: “Dove ci troviamo oggi? Camminiamo nella luce o stiamo ancora lottando nelle tenebre?” Facendo riferimento alle parole del profeta Isaia, ha ricordato alla comunità che “il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce”. Questo messaggio ha toccato non solo chi si sente forte nella fede, ma anche chi è stanco, confuso, ferito o silenziosamente smarrito.

Padre Willy ha sottolineato che Dio non aspetta che le persone escano dalle tenebre per venire loro incontro. Al contrario, la luce di Cristo brilla proprio in mezzo all’oscurità. Quell’oscurità può manifestarsi come stanchezza interiore, preghiera che sembra arida, una fede diventata tiepida o ansie nascoste dietro agende piene e sorrisi forzati.

Anche l’invito di San Paolo ha risuonato con forza: “Vegliate, perché la salvezza è vicina”. L’Avvento diventa così un momento per rallentare, svegliarsi dalla distrazione spirituale e lasciare che la luce di Cristo guidi i nostri passi quotidiani.

Gesù, la vera Luce, viene nella semplicità. Allo stesso modo, la luce che siamo chiamati a condividere inizia con scelte piccole ma reali: tornare alla preghiera, riconoscere onestamente le nostre debolezze, imparare a perdonare e scegliere la fedeltà nella vita di tutti i giorni. Da lì, questa luce è destinata a splendere verso l’esterno: nelle famiglie, nelle amicizie, nella comunità giovanile più ampia e persino negli spazi digitali, dove spesso le tenebre trovano spazio per crescere.

Nel silenzio dopo aver riceuto il comunione, mentre le candele continuavano a tremolare dolcemente, la comunità ha elevato una preghiera comune: che il Signore venga come luce, risvegli i cuori, guidi ogni passo e trasformi ogni persona in una piccola ma fedele fiamma, affinché il Natale possa davvero nascere nelle nostre vite e attraverso le nostre vite.

La celebrazione si è conclusa con gratitudine e una gioia tranquilla. Gli inni hanno riempito la chiesa, un senso di unità ha riscaldato la serata e la speranza è rimasta nei cuori di molti.

L’Eucaristia per i giovani, l’ultima nell anno 2025, è così diventata un dono spirituale prezioso, aiutando i giovani a prepararsi al Natale con vite illuminate dalla presenza di Cristo.

Padre Willy Ng Pala, CSsR