Giornata della Vita Consacrata: vivere il carisma come dono dello Spirito, radicati in Cristo e aperti al mondo

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Il 2 febbraio, nella solennità della Giornata della Vita Consacrata, P. Zdzisław François Stanula CSsR, vicario generale, ha presieduto l’Eucaristia presso la comunità dei Redentoristi di Sant’Alfonso a Roma. Nell’omelia, ha ricordato che Sant’Alfonso non fondò la Congregazione per seguire una tendenza ecclesiale, ma per rispondere a un grido: quello dei più abbandonati.

«Il nostro carisma non è un abito da adattare alle mode del tempo», ha affermato, «ma un dono dello Spirito Santo da incarnare con fedeltà in ogni epoca». I Redentoristi, pur essendo immersi nel mondo e aperti alle sfide della cultura contemporanea, sono chiamati a stare accanto alle persone come testimoni autentici del Vangelo.

P. Stanula ha sottolineato che la fedeltà evangelica non è rigidità, ma radicamento: «Dobbiamo rimanere saldamente ancorati a Cristo, lasciando che sia Lui — e non il mondo — a definirci». Con parole intense, ha invitato i confratelli a chiedere al Signore la grazia di «rimanere nel mondo senza appartenere al mondo», di servire senza cedere, di annunciare il Vangelo senza compromessi. Soprattutto, ha esortato a restare fedeli non a un passato idealizzato, ma allo Spirito che continua a guidarli oggi.

Al termine dell’omelia, i confratelli, con candele accese tra le mani, hanno rinnovato solennemente i voti religiosi alla Congregazione del Santissimo Redentore.

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