I missionari redentoristi della Provincia Bolivia-Perù hanno svolto, in due date distinte, gli esercizi spirituali del 2026. Questo incontro è stato un vero e proprio kairós, un tempo di profonda rinnovazione spirituale e fraternità. Il ritiro non è stato solo una pausa nell’attività missionaria, ma un ritorno alle fonti della nostra spiritualità, vissuto in modo integrale.
A Huacho, in Perù, il ritiro si è tenuto dal 26 al 30 gennaio, mentre a Cochabamba, in Bolivia, dal 3 al 6 febbraio.
Uno dei pilastri di questi incontri è stato l’intervento del dottor William Castilho, psicologo laico, che ha offerto una prospettiva rinnovata e necessaria. Castilho ha affrontato i tre voti religiosi — povertà, castità e obbedienza — non come concetti astratti, ma partendo dall’umanità stessa del sacerdote. I partecipanti hanno scoperto come la salute emotiva, l’autoconsapevolezza e l’accettazione della propria fragilità siano le basi su cui costruire un impegno fedele e sano per il Regno di Dio.

Ha partecipato come relatore anche padre Ulysses da Silva CSsR, che ci ha guidati alle radici del nostro carisma. Le sue riflessioni si sono concentrate sulla spiritualità redentorista, ricordandoci che il seguito di Cristo Redentore richiede una risposta dinamica alle sfide del mondo contemporaneo, sempre con il cuore rivolto ai più abbandonati. Inoltre, ci ha incoraggiati a vivere il processo di ristrutturazione con speranza e gioia.

Un momento speciale a Cochabamba è stata la rinnovazione dei voti religiosi da parte dei professi Cristian e Diego. In un’atmosfera di raccoglimento e gioia, i fratelli hanno riaffermato il loro impegno di vita consacrata, rafforzati dalla riflessione condivisa e dal sostegno reciproco.
“Il ritiro ci ha ricordato che, prima di essere pastori, siamo esseri umani chiamati alla pienezza, e che la nostra missione si nutre di una spiritualità che abbraccia la nostra storia personale.”
P. Luis Alvarez, C.Ss.R.




