A pochi giorni dall’apertura dell’anno giubilare per il Terzo Centenario della nascita di San Gerardo Maiella, celebrato presso il Santuario di Materdomini e nella rettoria di Sant’Alfonso a Marianella-Napoli e in altre comunità, anche la città di Frosinone si mobilita per inaugurare l’anno di grazia, dedicato alla vita e al messaggio del Santo redentorista. L’evento, che ha coinvolto l’intera comunità cittadina e diocesana, si è svolto domenica 19 aprile 2026, alle ore 18, nella chiesa-santuario della Madonna delle Grazie.
A presiedere la liturgia è stato l’arcivescovo Santo Marcianò, vescovo delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, accolto da una numerosa presenza di fedeli, dalla banda musicale e dalle autorità civili e militari, oltre che dai missionari redentoristi.
Con il suo stile familiare e diretto, monsignor Marcianò ha celebrato l’Eucaristia nella III Domenica di Pasqua. Alla concelebrazione hanno preso parte i padri della comunità frusinate: il parroco p. Luciano Maloszek, p. Salam Salim, p. Alfiere Ubaldi e p. Habib Badran, parroco della parrocchia B.V.M. del Buon Consiglio di Scifelli; il consigliere provinciale per l’area italiana p. Massimiliano Guardini; p. Luis Perez della comunità di Francavilla al Mare; p. Vincenzo La Mendola e p. Fernando Centurion della comunità di Roma Monterone-Montespaccato; p. Sergio Santi, superiore della comunità di Bussolengo; don Mauro Colasanti, vicario foraneo di Frosinone; il canonico don Giuseppe Sperduti, parroco emerito della cattedrale; don Santino Battaglia, segretario del vescovo; don Riccardo Mabilia, parroco dell’unità pastorale del centro storico; p. Rechie Porras, agostiniano scalzo e parroco della Madonna della Neve; e il diacono Luigi Manfuso.
Ad animare la celebrazione è stata la corale “Antonio Reali”, diretta dal maestro Fabio Bracaglia, che ha eseguito con riconosciuta maestria canti e inni gerardini del repertorio locale. Presenti, tra gli altri, il sindaco, l’onorevole Aldo Mattia, l’assessore Rossella Testa. Significative le rappresentanze della Guardia di Finanza, della Questura, dei Carabinieri e dell’associazione dei Carabinieri in congedo, oltre alla Polizia municipale, alla Proloco, alle confraternite e associazioni cittadine e alla confraternita di Scifelli, intervenute con i loro stendardi e le loro divise tradizionali. Numerosi anche i fedeli provenienti dai centri limitrofi. Ospite d’onore il vicesindaco di Muro Lucano, città gemellata con Frosinone, a capo di una delegazione della cittadina che ha dato i natali al Santo.
Nel corso dell’omelia, monsignor Marcianò ha sottolineato il valore della pietà popolare e della devozione ai santi come autentica ricchezza per la Chiesa e canale preferenziale per la nuova evangelizzazione. Soffermandosi sulla figura di san Gerardo, ne ha richiamato l’umiltà, lo spirito di preghiera, l’amore per i poveri e la profondità della dimensione spirituale, evidenziandone l’attualità anche come santo giovane, formatosi alla scuola di Sant’Alfonso Maria de Liguori. Il presule ha definito il religioso redentorista uno dei più grandi mistici dell’Eucaristia e della Croce, tema che merita ulteriore approfondimento e una rilettura contemporanea, ha esordito.
Non sono mancati riferimenti alla forte devozione dei frusinati verso il Santo taumaturgo, tanto che Frosinone, nella geografia del culto gerardino, viene indicata come la città “più gerardina d’Italia”. Proprio questa radicata devozione ha favorito una scelta pastorale, ancora in fase di definizione canonica: l’erezione della chiesa redentorista della Madonna delle Grazie a santuario diocesano dedicato a san Gerardo Maiella, accogliendo l’istanza avanzata dal superiore provinciale p. Gennaro Sorrentino, già all’inizio del suo mandato e attesa come segno di questo anno tricentenario. L’arcivescovo ha inoltre ricordato il suo legame personale con i missionari redentoristi, avvenuto durante alcune missioni popolari al suo paese d’origine. Le articolate riflessioni, sviluppate alla luce della Parola di Dio, sono state seguite con attenzione da un’assemblea numerosa, con molti fedeli rimasti anche sul sagrato.
Prima della benedizione finale è intervenuto p. Guardini, che ha portato i saluti del superiore provinciale, ringraziando il vescovo per la vicinanza paterna alla comunità e per la stima e l’interesse verso il Santo. Ha quindi espresso gratitudine alla parrocchia per l’impegno profuso, auspicando che l’anno centenario rappresenti un’occasione di rinnovamento spirituale e di nuovo slancio missionario. Nel suo apprezzato intervento ha inoltre ricordato il ruolo della casa redentorista di Frosinone nella storia della Congregazione del Santissimo Redentore, giunta ormai alla soglia dei 250 anni di presenza.
Al termine della celebrazione, l’assemblea, intonando l’inno locale a san Gerardo, si è radunata sul sagrato, attorno alla statua, ancora coperta, per l’inaugurazione. Momento particolarmente intenso è stato lo svelamento del simulacro bronzeo, realizzato dalla Società Italiana di Arte Sacra, grazie alle offerte di parrocchiani e devoti. Dopo la benedizione e il primo atto di venerazione da parte dell’arcivescovo, la folla ha più volte acclamato “Evviva San Gerardo”.
Successivamente è intervenuto il sindaco di Frosinone, dott. Riccardo Mastrangeli, che ha ribadito il profondo legame tra la città e il Santo, ormai figura centrale dell’identità cittadina. Parole di gratitudine sono state espresse anche da Rosalba Zaccardo, vicesindaco di Muro Lucano, che ha richiamato i rapporti tra le due comunità, unite nel nome di san Gerardo e impegnate a promuoverne il culto e la memoria tra le nuove generazioni. Il superiore della comunità redentorista locale, p. Luciano Maloszek ha infine ringraziato i presenti e il comitato organizzatore, guidato da Fabio Bracaglia, indefesso promotore dell’iniziativa, insieme ad un piccolo ma efficiente comitato costituito da Francesca Maramao, Gianluca Grande, Simone Vinci, Valerio Ceci, Gianluca Ludivici e Giovanni Vinci. Il progetto ha inoltre avuto il sostegno da alcuni sponsor locali (Impresa funebre Cameracanna, Oleodinamica Grande Srl, Promocarte Srl e Vescom Srl), ed è inserito in un più ampio programma di riqualificazione dell’area circostante la chiesa, su progetto dell’architetto Otello Rosi, presente all’evento.
A concludere è stato nuovamente l’arcivescovo Marcianò, con la sua parola calda e coinvolgente, ribadendo con entusiasmo l’intenzione di promuovere ancora maggiormente il culto di san Gerardo, con la prossima erezione canonica del santuario diocesano, annuncio accolto da fragorosi e ripetuti applausi.
La serata si è conclusa con la venerazione dell’immagine da parte dei fedeli, apprezzata per la sua forza espressiva: l’opera, ispirata al simulacro già venerato a Frosinone e al monumento presente sul piazzale della cattedrale di Muro Lucano, rappresenta il Santo nell’atto di mostrare il Crocifisso, con lo sguardo rivolto verso i fedeli, quasi ad accoglierli. Sul suo volto sono ben ritratti l’intensità della sua interiorità e lo slancio missionario che ha caratterizzato la sua breve vita religiosa. Non si tratta soltanto di un intervento urbanistico, ma di un segno visibile della fede di un popolo che riconosce nel proprio Santo un riferimento quotidiano, portandone la presenza anche negli spazi pubblici. L’area, ancora in fase di completamento, sarà presto arricchita da illuminazione e decorazioni floreali, e munita da apposita seduta, per favorire la sosta e la preghiera dei fedeli.
La giornata si è conclusa con un buffet e un brindisi finale, in un clima di partecipazione e convivialità. Ancora una volta Frosinone conferma il suo profondo legame con san Gerardo e con la Congregazione del Santissimo Redentore, la cui storia è strettamente connessa alla città e alla missione evangelizzatrice, avviata da sant’Alfonso e propagata in Europa da San Clemente Maria Hofbauer.
P. Vincenzo La Mendola C.Ss.R.










