44 anni fa, il 23 maggio 1982, celebrammo la beatificazione del missionario redentorista padre Pietro Donders.
Mentre ogni anno celebriamo con gioia questa ricorrenza, emerge anche la speranza di vedere un giorno il nostro beato confratello proclamato santo tra gli altri santi della Chiesa universale. Per questo, qualche anno fa, è stata ripresa la ricerca del secondo miracolo per sua intercessione, necessario per giungere alla canonizzazione.
Negli ultimi anni sono state segnalate diverse presunte guarigioni miracolose per sua intercessione. Tutti i casi segnalati possono essere interpretati come grazie ricevute da Dio per sua intercessione, e ne siamo sinceramente grati. Essi testimoniano che la devozione verso il Beato Pietro Donders è ancora viva e presente in molte parti del mondo. Tuttavia, in ogni caso esaminato, non è stato possibile avviare un processo di riconoscimento, per diversi motivi:
– il “guarito” non era realmente guarito – il suo stato era migliorato solo temporaneamente,
– era stata applicata una terapia adeguata ed efficace – rendendo la guarigione spiegabile,
– la malattia era destinata a scomparire spontaneamente – escludendo la prognosi “fatale” o almeno “riservata”,
– non esisteva alcuna cartella clinica – rendendo impossibile provare un miracolo,
– il guarito non era disposto a collaborare – rendendo impossibile avviare un processo a causa delle norme sulla privacy e di quelle morali. (Ciò accade quando non è il guarito stesso a pregare, ma altri lo fanno per lui.)
È utile ricordare a questo proposito cosa stabilisce la Chiesa per il riconoscimento di una guarigione come miracolo. Secondo i criteri del Dicastero delle Cause dei Santi, una guarigione può essere considerata miracolosa se rispetta queste condizioni: la malattia deve essere grave, incurabile o di difficile trattamento; la guarigione deve essere istantanea, completa e duratura; non deve esistere alcuna spiegazione scientifica plausibile; e deve essere attestata da documentazione medica. Inoltre, deve essere dimostrabile che la guarigione è avvenuta in seguito a una preghiera di intercessione rivolta specificamente al Beato Pietro Donders.
I documenti ecclesiastici non prescrivono una forma particolare di preghiera, ma indicano gli elementi che rendono un’invocazione riconoscibile e attribuibile. È importante che la preghiera sia rivolta in modo chiaro e specifico al Beato Pietro Donders, che preceda l’inizio della guarigione, e che sia documentabile: ad esempio attraverso una novena fatta in suo nome, o l’uso di una sua immagine o reliquia.
Il culto pubblico del Beato Pietro Donders è attualmente limitato alla Congregazione dei Redentoristi e a poche diocesi. Eppure le numerose richieste di reliquie provenienti da Paesi come il Brasile o le Filippine mostrano quanto sia diffuso il desiderio dei fedeli di avvicinarsi a questa figura.
Possiamo dunque guardare avanti con fiducia. Siete invitati a pregare e a incoraggiare gli altri a pregare per l’intercessione del Beato Pietro Donders e, se avete ricevuto o conoscete una grazia che gli possa essere attribuita, segnalatela. I miracoli accadono — è importante riconoscerli e documentarli, perché anche uno solo può avvicinare la canonizzazione.
Le testimonianze relative alle grazie ricevute per intercessione del beato Pietro Donders possono essere inviate all’indirizzo:
Claudia Peters, vicepostulatrice Causae Petri Donders C.Ss.R.,
vicepostulator@peerkedonders.nl
23 maggio 2026




