Il secondo incontro dei Partner in Missione della Provincia di Baltimora si è tenuto dal 24 al 26 aprile 2026 presso la Casa di ritiro Sant’Alfonso in uno spirito di profonda gioia, comunione e impegno missionario condiviso. Ciò che si è svolto in quei giorni è stato molto più di un semplice programma. È stata una testimonianza vivente di ciò che la Partnership in Missione continua a diventare nella vita della nostra Provincia: una vera esperienza di appartenenza alla famiglia redentorista.
C’era qualcosa di immediatamente evidente quando i partecipanti hanno cominciato ad arrivare quest’anno. Accanto ai calorosi saluti e agli abbracci c’era un visibile senso di conforto, di attesa e di familiarità. Ciò che li attendeva non era semplicemente un altro evento, ma un ritorno alla comunità, una riunione con la loro famiglia redentorista. Questo spirito è diventato particolarmente tangibile durante l’attività di rompighiaccio della serata di apertura. I partecipanti sono stati intenzionalmente inseriti in gruppi multilingue, uscendo dai circoli familiari e avvicinandosi gli uni agli altri al di là delle culture e delle lingue. La sala si è rapidamente riempita di risate, racconti, pazienza, gesti, traduzioni e gioia. Era impossibile non commuoversi di fronte alla semplicità e alla bellezza di ciò che stava accadendo. L’esperienza umana dell’appartenenza, così centrale nel nostro carisma redentorista, sembrava pervadere la sala. Per molti versi, la grazia dell’Incontro si stava già manifestando prima ancora che iniziasse la prima presentazione formale.
Basandosi sullo spirito del primo Incontro, l’incontro di quest’anno ha accolto una partecipazione ancora più ampia da tutta la regione della Provincia, riunendo rappresentanti di undici fondazioni e dieci gruppi di Partner in Missione — da Boston, nel Massachusetts, a nord, a Newton Grove, nella Carolina del Nord, a sud, e fino a Lima, nell’Ohio, a ovest. Molti partecipanti hanno viaggiato quasi dieci ore in auto semplicemente per essere presenti. La loro disponibilità a percorrere tali distanze è una testimonianza dello spirito di comunione e della missione condivisa che continua a unire le persone.
Organizzato dalla Commissione Provinciale “Partnership in Mission”, l’incontro ha accolto sia partecipanti che tornavano, sia molti che partecipavano per la prima volta. Durante tutto il fine settimana, le riflessioni, i rituali, le conversazioni e le esperienze comunitarie ci hanno continuamente riportato alle quattro dimensioni centrali del carisma redentorista: Missione, Formazione, Carisma e Comunità. Traendo spunto dallo spirito e dalla visione delle Costituzioni e degli Statuti Redentoristi, questi temi hanno costituito i pilastri guida dell’Incontro. Mentre le Costituzioni guidano formalmente la vita dei Redentoristi professi, i partecipanti hanno riflettuto su come questi stessi temi fondamentali continuino a plasmare e ispirare la vocazione condivisa dei laici che camminano al fianco della Congregazione nella missione.
Riflettendo sulla formazione, ai partecipanti è stato ricordato che essa dà sia radici che ali alla missione: radici che ci radicano profondamente nel Vangelo e nella tradizione redentorista, e ali che ci permettono di muoverci verso l’esterno con chiarezza, fiducia e determinazione. Senza formazione, si possono realizzare molte cose, ma si rimane incerti sulla direzione o sull’identità. La formazione permanente ci permette non semplicemente di “fare ministero”, ma di vivere consapevolmente e intenzionalmente dal cuore del carisma redentorista.
I partecipanti hanno anche riflettuto profondamente sul significato stesso del carisma. Il carisma redentorista non è qualcosa di cui un gruppo qualsiasi è in possesso o che controlla, né è un privilegio riservato solo ai redentoristi professi. È piuttosto un dono dello Spirito Santo, affidato da Dio a tutti coloro che sono chiamati a partecipare a questa missione. Nel suo cuore, il carisma redentorista ci chiama a proclamare la Buona Novella ai poveri, agli abbandonati e a coloro che hanno più bisogno di speranza e di accompagnamento.
Più volte nel corso del fine settimana, i partecipanti sono tornati alla consapevolezza che questa vocazione non si vive mai da soli. La comunità non è secondaria alla missione; ne è essenziale. Attraverso la preghiera condivisa, i pasti, il dialogo, le risate, i rituali e l’accompagnamento, i partecipanti hanno sperimentato la realtà che la missione redentorista è sostenuta da relazioni di comunione. In un mondo spesso segnato dalla divisione e dall’isolamento, il semplice atto di riunirsi al di là delle culture, delle lingue e delle esperienze è diventato esso stesso una testimonianza del Vangelo.
Le riflessioni sulla missione hanno continuamente ricordato ai partecipanti che la missione non inizia con i nostri piani o le nostre iniziative, ma con l’azione di Dio già all’opera nel mondo. La chiamata redentorista non si limita ai soli ministeri o alle istituzioni, ma deve essere vissuta concretamente nella vita quotidiana, nelle relazioni, nei luoghi di lavoro, nelle parrocchie e nelle comunità locali. Siamo invitati non semplicemente a “fare missione”, ma a partecipare alla missione di Dio di redenzione abbondante che si sta già dispiegando tra il Suo popolo.
Uno degli aspetti più significativi dell’incontro è stato il continuo impegno della Provincia a costruire un’esperienza intenzionalmente interculturale e bilingue. Per favorire un’esperienza bilingue più unitaria, durante le presentazioni principali è stata utilizzata la traduzione simultanea, consentendo ai partecipanti di rimanere insieme piuttosto che separarsi per lingua. Due delle presentazioni principali sono state offerte in inglese e due in spagnolo, con tutti i partecipanti che hanno condiviso il ritmo dell’ascolto, della traduzione, dell’attesa e dell’accompagnamento reciproco durante il processo.
L’incontro ha visto presentazioni e riflessioni offerte da numerosi Redentoristi e Missionari Laici del Santissimo Redentore, tra cui il nostro Provinciale, P. John Collins, P. Fabio Marin, CSsR, P. Anthony Michalik, CSsR, P. John Olenick, CSsR, Vicario Provinciale, P. Kevin O’Neil, CSsR, Consultore Provinciale, P. Manuel Rodríguez Delgado, CSsR, P. Joseph Tizio, CSsR, P. Jim Wallace, CSsR, Anne Walsh e Lucy Burich McNamara. Insieme, le loro riflessioni hanno offerto un ricco intreccio di esperienza pastorale, intuizione spirituale e testimonianza missionaria, riflettendo una convinzione condivisa nel potere trasformativo del carisma redentorista vissuto in collaborazione tra redentoristi professi e partner laici.
Il programma del fine settimana ha integrato presentazioni, dialoghi in gruppi grandi e piccoli, condivisione bilingue, rituali creativi, celebrazioni eucaristiche, il sacramento della Riconciliazione, l’Esposizione del Santissimo Sacramento e momenti di tranquilla riflessione personale. Le liturgie e i rituali, in particolare, hanno creato spazi in cui i temi discussi sono diventati realtà esperienziali.
Simboli, musica, silenzio, fuoco, movimento e preghiera hanno coinvolto non solo l’intelletto ma anche il cuore. La preghiera serale e il Rosario hanno inoltre affidato l’Incontro in modo particolare alla Madre del Perpetuo Soccorso, la cui presenza rimane inscindibile dalla vita spirituale e dall’identità missionaria della famiglia redentorista.
Il rituale del fuoco del venerdì sera è diventato uno dei momenti più memorabili dell’Incontro. Riuniti all’aperto nell’aria fredda della sera con musica, preghiera e riflessione, i partecipanti hanno circondato il fuoco prima di portare avanti la luce delle candele in una silenziosa processione verso la gigantesca croce di Gesù posizionata lungo la riva. Mentre le mani si protendevano verso il calore della fiamma durante il cammino, le intenzioni individuali venivano portate silenziosamente nel cuore di ciascuno, pur essendo sostenute collettivamente dalla comunità. Il rituale è diventato un potente simbolo della luce di Cristo portata insieme nel mondo. Il calore del fuoco sembrava preparare sia i cuori che gli spiriti all’opera che lo Spirito Santo avrebbe continuato per tutto il fine settimana.
Le forti piogge che hanno caratterizzato gran parte del fine settimana hanno impedito l’accesso alla spiaggia, ma anche questo è diventato parte dell’esperienza del ritiro. La preghiera del mattino e le riflessioni all’alba si sono invece svolte davanti all’imponente parete di vetro della casa di ritiro affacciata sull’oceano, dove la bellezza naturale che circonda la casa di ritiro è diventata essa stessa una silenziosa partecipante alla preghiera e alla riflessione del fine settimana.
Il generoso sostegno della leadership della Provincia di Baltimora ha reso ancora una volta possibile l’incontro, compreso l’aiuto finanziario che ha permesso una più ampia partecipazione da tutta la Provincia. Tale sostegno riflette il continuo impegno della Provincia per la crescita e lo sviluppo del “Partnership in Mission” come dimensione essenziale della vita e del ministero redentorista.
Tenutosi durante gli ultimi mesi che precedono l’unificazione della Provincia nel gennaio 2027, l’Incontro ha trasmesso un profondo senso di gratitudine e di speranza: gratitudine per la storia e le relazioni che ci hanno plasmato, e speranza per il nuovo futuro missionario verso il quale lo Spirito Santo continua a guidarci. Mentre le strutture continuano a cambiare e la Provincia si avvia verso l’unificazione, ai partecipanti è stato ricordato durante tutto il fine settimana che la missione stessa rimane immutata perché, in ultima analisi, è la missione di Dio prima di essere la nostra. Siamo semplicemente invitati a partecipare all’opera di redenzione abbondante che si sta già dispiegando nel mondo che ci circonda.
Attraverso la preghiera, il dialogo, le risate, i rituali e l’accompagnamento, i partecipanti hanno incontrato non solo gli uni gli altri, ma anche lo spirito vivente del Redentore che continua a unire le persone al di là delle differenze. Questi incontri continuano a ricordarci che siamo, in effetti, “Un unico Corpo Missionario”.
Lucy Burich-McNamara
Commissione per la Partnership in Missione/Misión Compartida della Provincia di Baltimora










