
La nuova Missionaria Laica del Santissimo Redentore ci racconta il suo cammino spirituale, iniziato quasi per caso in una parrocchia di Chicago.
Sig.ra Toni Dunning ha fatto il suo impegno come Missionaria Laica del Santissimo Redentore il 28 aprile scorso, durante il Capitolo della Provincia di Denver. Su richiesta della redazione di “Denverlink”, il notiziario della Provincia di Denver, la nuova missionaria laica racconta il suo cammino con la Congregazione, le ragioni di questa scelta e le sue speranze per il futuro.
di Toni Dunning
Nel 2004 mio marito Dave e io ci trasferimmo nel quartiere Old Town di Chicago. La prima domenica tirammo a sorte su quale chiesa frequentare: l’Immacolata Concezione, San Giuseppe o San Michele. Non sapevo che San Michele fosse affidata ai Redentoristi. Uscendo dopo la Messa, Dave chiese a fr. Patrick Concidine: «È una chiesa cattolica?». Non avevamo mai vissuto nulla di simile: quella cordialità, i padri John Schmidt ed Ed Wilhelm fuori ad accogliere e salutare tutti. Per noi era qualcosa di completamente nuovo.
Cominciai subito a fare volontariato in parrocchia, e nel giro di un anno lavoravo part-time per il Direttore della Catechesi. Tre anni dopo, p. Richard Thibodeau mi assunse a tempo pieno nell’ufficio parrocchiale. Mi piaceva così tanto che rimasi fino al novembre 2020, continuando ad occuparmi dei matrimoni fino al dicembre 2025, quando sono entrata nello staff dell’Ufficio Provinciale.
Durante un ritiro a Tucson nel 2013 conobbi p. Greg May, che fu determinante nel coinvolgermi nel programma Partners in Mission. Tutto iniziò ascoltando le sue presentazioni sulla spiritualità su YouTube: dopo otto incontri avevamo approfondito la spiritualità e il carisma redentorista, il cammino di sant’Alfonso nella fondazione della Congregazione, i quattro pilastri e molto altro. Ero conquistata. Seguì un periodo di sei mesi di incontri mensili in Circolo, che mi portò alla professione come Associata Redentorista nel gennaio 2019.
Quell’anno iniziai a condurre il Laboratorio di Spiritualità basato sulle otto presentazioni di p. Greg. Anche durante la pandemia il laboratorio continuò via Zoom, permettendo la partecipazione di persone da tutto il Paese. Il nostro Circolo di Chicago si allargò fino ad includere membri dal Canada e dagli Stati Uniti, e nuovi Circoli nacquero a Tucson, St. Louis e Baton Rouge. La famiglia redentorista non smette di crescere!
Come associata partecipavo con gioia agli incontri del Circolo e ai ministeri a cui mi sentivo chiamata nella nostra comunità. Eppure continuavano a risuonarmi dentro le parole che p. Thibodeau mi aveva detto un giorno: «Impara a conoscere il tuo migliore amico». Iniziai una vita di preghiera più intenzionale, un cammino spirituale più consapevole. Sapevo che le mie radici spirituali erano con i Redentoristi, come pure il desiderio di sostenere la loro missione. Il messaggio della Redenzione Abbondante — l’immenso amore di Dio per ciascuno di noi — risuonava nella mia anima e mi indicava la strada.
Fui invitata a far parte del Gruppo di Lavoro per i Partners in Mission della Provincia di Denver, e quando si aprì un posto, chiesi di entrare nella North American Conference for Partnership in Mission (NASPIM). All’inizio del quadriennio fui nominata membro della Commissione della Provincia di Denver e rappresentante alla Conferenza.
Man mano che cresceva la mia lettura spirituale e la conoscenza della struttura e della vita della Congregazione, cresceva anche il desiderio di approfondire e di essere più coinvolta nella vita della Provincia. Presentai la mia candidatura per iniziare la formazione come Missionaria Laica del Santissimo Redentore (MLSSR) e nel 2024 fui accettata dal Superiore Provinciale p. Kevin Zubel.
Il mio direttore spirituale, p. Jim White, mi ha accompagnato lungo tutto il percorso, rispondendo alle mie domande, aiutandomi a superare gli ostacoli e incontrandomi esattamente là dove mi trovavo. Tanti Redentoristi mi hanno accompagnata in questo cammino: l’esempio della loro vita mi ha ispirata. Pregare accanto a loro è per me una vera benedizione.
Come MLSSR, il mio lavoro con i Redentoristi nell’Ufficio Provinciale realizza il desiderio di sostenere la missione. L’unificazione delle Province di Baltimora, Denver e Messico porta con sé cambiamenti, nuove opportunità, nuove idee. I programmi di Partners in Mission, i processi, il coinvolgimento dei laici e le procedure dovranno integrarsi. Probabilmente ci saranno momenti difficili, ma se riusciamo a tenere fisso lo sguardo sul motivo per cui siamo coinvolti — la missione di sant’Alfonso e l’annuncio della Buona Notizia — sono convinta che ce la faremo. Si inciampa soltanto quando si dimentica il perché. Quando camminiamo con il Redentore come nostra guida, Lui ci condurrà sul sentiero giusto.



