India: Visita al carcere distaccato di Nanjangudu e programma di sensibilizzazione contro il tabagismo

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«La speranza arriva dove i muri non possono fermarla.»

Con un significativo gesto di apertura e solidarietà, padre Nirmal e padre Robin della Comunità Jeevanodhaya, insieme a suor Mabel del Convento di San Carlo, hanno visitato il carcere distaccato e centro di correzione di Nanjangudu, nel Karnataka, il 1° giugno 2026. La visita mirava a offrire incoraggiamento, sostegno e speranza ai detenuti, in particolare ai giovani che risiedono nella struttura.

Durante la visita, il gruppo ha interagito personalmente con i detenuti, ascoltando attentamente le loro storie di vita, le loro sfide e le loro aspirazioni. Queste conversazioni hanno creato un’atmosfera di fiducia e rispetto reciproco, trasmettendo al contempo un messaggio di compassione, dignità e possibilità di un nuovo inizio nella vita.

Nell’ambito della Giornata mondiale senza tabacco, è stato condotto un programma di sensibilizzazione contro il tabagismo all’interno del centro correzionale. La sessione si è concentrata sull’educazione dei detenuti riguardo agli effetti nocivi del consumo di tabacco sulla salute fisica e mentale. I partecipanti sono stati incoraggiati a compiere scelte di vita positive e ad adottare abitudini più sane che possano contribuire al loro benessere generale e alla loro crescita personale.

Il programma è stato accolto con grande entusiasmo dai detenuti, che hanno partecipato attivamente alle discussioni e hanno riflettuto sull’importanza di prendere decisioni responsabili per il loro futuro. L’iniziativa di sensibilizzazione ha ricordato che ogni individuo, indipendentemente dalle circostanze, merita sostegno, guida e opportunità di trasformazione.

La Comunità Jeevanodhaya esprime la sua sincera gratitudine alle autorità carcerarie per la loro calorosa accoglienza e collaborazione. Un ringraziamento speciale va a Sr. Mabel per il suo sostegno e la sua iniziativa nell’aiutare a organizzare e rendere possibile questo significativo programma di sensibilizzazione.

La visita ha ribadito la convinzione che la speranza, l’incoraggiamento e il legame umano possano ispirare un cambiamento positivo, anche tra le mura di un istituto penitenziario.

P. Nirmal Kumar, CSsR.