Un evento culturale ha interessato la comunità di Marianella, in questo Anno Gerardino: la presentazione del volume San Gerardo Maiella tra storia e tradizione popolare della dottoressa Chiara Ponte, originaria di Muro Lucano e già nota per altre precedenti pubblicazioni a carattere storico.
L’evento si è svolto nella cappella della casa natale di sant’Alfonso, venerdì 19 giugno 2026, alle ore 19,00, alla presenza di numerosi fedeli che hanno voluto approfondire la figura e il messaggio di san Gerardo.
L’introduzione dei lavori con il saluto a tutti i convenuti, a cura di padre Ciro Avella, responsabile della comunità redentorista, ha dato il via alla serata. Nel suo intervento padre Avella ha richiamato le iniziative finora svolte in diversi luoghi, in occasione dell’anno giubilare in corso, e ha ribadito il legame tra la Congregazione e la città di Muro Lucano, terra che ha dato i natali al Santo. Ha inoltre ringraziato i presenti per la loro presenza e l’autrice per aver accettato di presentare il proprio lavoro alla comunità.
Moderatrice della tavola rotonda l’avvocato Giovanna Iommelli, alla quale è passata la parola per la presentazione dei relatori: p. Vincenzo La Mendola, già noto ai fedeli di Marianella per la sua predicazione e storico redentorista affermato, e Chiara Ponte, per la prima volta, ospite d’onore nella casa natale di sant’Alfonso. La moderatrice ha sottolineato l’importanza del nuovo testo su san Gerardo, mettendo in evidenza il suo carattere assolutamente scientifico e la sua importanza storiografica nel panorama della bibliografia su san Gerardo. Chiara Ponte – ha esordito – ha un primato di tutto riguardo: è la prima donna a scrivere su san Gerardo, regalandoci il punto di vista femminile su un santo che ha dato alle donne una priorità missionaria nella sua vita.
Il primo intervento, a cura di p. La Mendola ha aiutato i presenti ad entrare nella struttura del volume e nei suoi contenuti specifici. Il relatore ha messo in risalto la scientificità del testo in oggetto, la sua oggettività storica e il suo contributo alla chiarificazione di alcune questioni biografiche della vita del Santo lucano, focalizzandosi principalmente sul metodo seguito dall’Autrice e sui risultati conseguiti. Chiara Ponte – ha concluso p. Vincenzo – ha ridato san Gerardo ai lucani, mettendo in luce la sua appartenenza e la sua esperienza di vita tra Muro Lucano e molti comuni della Basilicata, dove il suo ricordo è ancora molto vivo.
Ma l’intervento più atteso della serata è stato quello dell’Autrice, evidentemente emozionata e onorata di poter presentare il suo lavoro a Napoli e in un luogo così suggestivo e significativo per la storia di san Gerardo stesso e della sua Congregazione religiosa. Su sollecitazione della moderatrice, Chiara ha raccontato come è nato il suo lavoro e come si è immersa nella lettura di testi e fonti gerardine. Il suo obbiettivo è stato quello di esaminare e vagliare criticamente le fonti storiche e di chiarire alcuni eventi della vita del Santo, troppo immersi nella tradizione e poco chiari dal punto di vista storico. Buona parte del suo lavoro si è concentrato sulla permanenza del santo a Muro e sugli episodi che hanno caratterizzato questa lunga fetta della sua vita. L’Autrice ha mostrato con fierezza le sue origini lucane e il suo legame con san Gerardo e la sua città natale. Da questa consapevolezza è nata la monografia, con lo scopo di aiutare i pellegrini alla conoscenza dei luoghi gerardini e sfatare alcuni luoghi comuni che non trovano riscontro nella storia.
Anche dai partecipanti è arrivata tutta la simpatia e l’ammirazione per Chiara Ponte, giovane scrittrice e studiosa appassionata, come emerge dal suo intervento e dalla conoscenza analitica della documentazione inerente al Santo. Alcuni interventi dall’assemblea le hanno inoltre permesso di mettere in luce altri aspetti del suo lavoro e di scoprire particolari inediti sulla vita e il messaggio del santo lucano. Numerose persone hanno voluto acquistare il testo per farne oggetto di lettura personale o per regalarlo, indice dell’interesse che ha suscitato la presentazione.
Continui e scroscianti applausi hanno espresso il gradimento dei presenti per la straordinaria serata e per gli interventi dei relatori, i quali ci hanno aiutato, in modo puntuale, a ripercorrere l’esperienza umana e spirituale di san Gerardo e hanno risvegliato il nostro interesse per una figura carismatica, che a Marianella gode di grande popolarità ed è oggetto di devozione ultracentenaria.
A p. Ciro un grazie sentito da tutta la comunità e dalle associazioni locali per questi momenti di approfondimento culturale che ci offre e per il suo lavoro appassionato nella valorizzazione dei luoghi della memoria alfonsiana e nella divulgazione della devozione ai santi redentoristi.
Un grazie anche al superiore provinciale p. Gennaro Soorentino, molto atteso a Marianella, ma impedito a partecipare da un imprevisto, per il suo messaggio di vicinanza alla nostra comunità in questo momento culturale.
Un grazie ai sacerdoti presenti e a tutti i marianellesi che ancora una volta dimostrano il loro senso di appartenenza alla grande famiglia redentorista.
Il terzo centenario della nascita di san Gerardo ci riserva altri momenti di spiritualità e di studio che avranno luogo nei prossimi mesi con l’auspicio che il messaggio del santo redentorista contribuisca a rimotivare la vita dei cristiani del nostro tempo.
Giovanna Iommelli







