Polonia: i Redentoristi polacchi e slovacchi hanno condotto il rinnovamento della missione nella parrochia a Puńsk

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Dal 31 maggio al 3 giugno 2026, nella parrocchia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Puńsk, si è svolto il rinnovamento della missione parrocchiale tenuta un anno fa. Su invito del parroco, don Andrzej Opanowski, il rinnovamento è stato guidato dai Redentoristi: p. Rastislav Dluhý e p. Peter Hertel di Kaunas e p. Łukasz Baran di Elbląg, che hanno proclamato la Parola di Dio in polacco e in lituano.

Vedi anche: Missione comune dei Redentoristi polacchi e slovacchi (2025)

Puńsk (Punskas), situato nella regione di Suwałki al confine polacco-lituano, è un luogo unico. È la località più lituana della Polonia, dove oltre l’80% degli abitanti è di etnia lituana e usa quotidianamente la propria lingua madre. Puńsk è un importante centro della vita culturale e sociale dei lituani in Polonia, tanto da essere considerata la capitale della comunità lituana in Polonia.

Il programma di rinnovamento della missione a Puńsk si è concentrato sugli aspetti più importanti della vita cristiana. Ogni giorno i fedeli si sono riuniti per l’Eucaristia, le funzioni religiose e le conferenze dedicate alla perseveranza nella Chiesa, alla conversione, alla preghiera, al sacramento della penitenza e della riconciliazione e alla verità sulla comunione dei santi.

Un momento speciale è stata la preghiera serale per i defunti, unita a una processione al cimitero, durante la quale sono stati affidati alla Misericordia di Dio tutti i parrocchiani defunti.

Un elemento importante del rinnovamento sono state anche le preghiere mariane celebrate alle 21:00. Esse hanno riunito i parrocchiani di entrambe le nazionalità in una preghiera comune davanti alla Madre di Dio. I canti e le preghiere comuni in lingua polacca e lituana sono diventati un bellissimo segno di unità e di legame spirituale che da generazioni unisce gli abitanti di questa terra. Al termine del rinnovamento, i missionari hanno affidato la parrocchia al Sacro Cuore di Gesù.

La preghiera comune in due lingue è stata una testimonianza eloquente dell’universalità della Chiesa, che nonostante le differenze linguistiche e culturali rimane un’unica famiglia di figli di Dio. Per molti partecipanti è stato un momento di approfondimento della fede, di rinnovamento della vita sacramentale e di rafforzamento della speranza che scaturisce dal Vangelo.

Il rinnovamento delle missioni a Puńsk è stato anche un ulteriore esempio della fruttuosa collaborazione tra i Redentoristi della Provincia di Varsavia e della Provincia di Bratislava-Praga. Il ministero comune dei missionari provenienti dalla Polonia e dalla Lituania conferma la vitalità del carisma missionario della Congregazione del Santissimo Redentore e la disponibilità a intraprendere iniziative evangelizzatrici comuni al di là dei confini nazionali e linguistici. In modo particolare, essa si inserisce nella crescente collaborazione tra le province redentoriste dell’Europa centro-orientale e costituisce un segno visibile di unità e di azione comune nell’ambito del carisma missionario. Grazie a tali iniziative è possibile lo scambio di esperienze pastorali, l’arricchimento reciproco delle tradizioni dei singoli popoli e un annuncio ancora più efficace del Vangelo all’uomo contemporaneo.

Il rinnovamento della missione costituisce uno degli elementi caratteristici del sistema missionario dei Redentoristi, che risale agli inizi della Congregazione del Santissimo Redentore. Esso contribuì in larga misura all’approvazione della prima regola della Congregazione da parte di papa Benedetto XIV nel 1749. Il Papa pose allora la condizione che l’attività missionaria dei Redentoristi prevedesse anche lo svolgimento di un rinnovamento delle missioni. Questa idea fu poi inserita nelle Costituzioni della Congregazione durante il Capitolo Generale del 1764.

Secondo sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi, il rinnovamento delle missioni non è un’altra missione parrocchiale, ma un momento speciale di rinnovamento spirituale, volto a consolidare i frutti delle missioni precedentemente svolte. Si tratta di ricordare ai fedeli gli insegnamenti predicati, le funzioni religiose vissute e i propositi presi. San Alfonso scriveva: «Il rinnovamento non è una seconda missione. Si tratta semplicemente di ricordare ai fedeli gli esercizi a cui hanno partecipato, le omelie che hanno ascoltato, le promesse che hanno fatto». Aggiungeva inoltre che, grazie a tali rinnovamenti spirituali, molte persone si rafforzano nei buoni propositi e nella perseveranza nella fede.

P. Łukasz Baran CSsR, 
(www.redemptor.pl)