{"id":112,"date":"2015-09-16T14:32:40","date_gmt":"2015-09-16T14:32:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=112"},"modified":"2015-09-16T14:32:40","modified_gmt":"2015-09-16T14:32:40","slug":"enciclica-laudato-si-uno-sguardo-dinsieme","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2015\/09\/enciclica-laudato-si-uno-sguardo-dinsieme\/","title":{"rendered":"Enciclica Laudato si\u2019, uno sguardo d\u2019insieme"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Questo testo offre uno strumento di supporto per una prima lettura dell\u2019Enciclica, aiutando a coglierne lo sviluppo d\u2019insieme e a individuarne le linee di fondo. Per primo si presenta la Laudato si\u2019 nel suo insieme, poi ogni titolo corrisponde a un capitolo, ne indica l\u2019obiettivo e ne riproduce alcuni passaggi chiave. I numeri tra parentesi rinviano ai paragrafi dell\u2019Enciclica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno sguardo d\u2019insieme \u00abChe tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?\u00bb (160). Questo interrogativo \u00e8 al cuore della Laudato si\u2019, l\u2019attesa Enciclica sulla cura della casa comune di Papa Francesco. Che prosegue: \u00abQuesta domanda non riguarda solo l\u2019ambiente in modo isolato, perch\u00e9 non si pu\u00f2 porre la questione in maniera parziale\u00bb, e questo conduce a interrogarsi sul senso dell\u2019esistenza e sui valori alla base della vita sociale: \u00abPer quale fine siamo venuti in questa vita? Per che scopo lavoriamo e lottiamo? Perch\u00e9 questa terra ha bisogno di noi?\u00bb: se non ci poniamo queste domande di fondo \u2013 dice il Pontefice \u2013 \u00abnon credo che le nostre preoccupazioni ecologiche possano ottenere effetti importanti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Enciclica prende il nome dall\u2019invocazione di san Francesco, \u00abLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore\u00bb, che nel Cantico delle creature ricorda che la terra, la nostra casa comune, \u00ab\u00e8 anche come una sorella, con la quale condividiamo l\u2019esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia\u00bb (1). Noi stessi \u00absiamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo \u00e8 costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria \u00e8 quella che ci d\u00e0 il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora\u00bb (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, questa terra, maltrattata e saccheggiata si lamenta e i suoi gemiti si uniscono a quelli di tutti gli abbandonati del mondo. Papa Francesco invita ad ascoltarli, sollecitando tutti e ciascuno \u2013 singoli, famiglie, collettivit\u00e0 locali, nazioni e comunit\u00e0 internazionale \u2013 a una \u00abconversione ecologica\u00bb, secondo l\u2019espressione di san Giovanni Paolo II, cio\u00e8 a \u00abcambiare rotta\u00bb, assumendo la bellezza e la responsabilit\u00e0 di un impegno per la \u00abcura della casa comune\u00bb. Allo stesso tempo Papa Francesco riconosce che \u00abSi avverte una crescente sensibilit\u00e0 riguardo all\u2019ambiente e alla cura della natura, e matura una sincera e dolorosa preoccupazione per ci\u00f2 che sta accadendo al nostro pianeta\u00bb (19), legittimando uno sguardo di speranza che punteggia l\u2019intera Enciclica e manda a tutti un messaggio chiaro e pieno di speranza: \u00abL\u2019umanit\u00e0 ha ancora la capacit\u00e0 di collaborare per costruire la nostra casa comune\u00bb (13); \u00abl\u2019essere umano \u00e8 ancora capace di intervenire positivamente\u00bb (58); \u00abnon tutto \u00e8 perduto, perch\u00e9 gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all\u2019estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi\u00bb (205).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Papa Francesco si rivolge certo ai fedeli cattolici, riprendendo le parole di san Giovanni Paolo II: \u00abi cristiani, in particolare, avvertono che i loro compiti all\u2019interno del creato, i loro doveri nei confronti della natura e del Creatore sono parte della loro fede\u00bb (64), ma si propone \u00abspecialmente di entrare in dialogo con tutti riguardo alla nostra casa comune\u00bb (3): il dialogo percorre tutto il testo, e nel cap. 5 diventa lo strumento per affrontare e risolvere i problemi. Fin dall\u2019inizio Papa Francesco ricorda che anche \u00abaltre Chiese e Comunit\u00e0 cristiane \u2013 come pure altre religioni \u2013 hanno sviluppato una profonda preoccupazione e una preziosa riflessione\u00bb sul tema dell\u2019ecologia (7). Anzi, ne assume esplicitamente il contributo, a partire da quello del \u00abcaro Patriarca Ecumenico Bartolomeo\u00bb (7), ampiamente citato ai nn. 8-9. A pi\u00f9 riprese, poi, il Pontefice ringrazia i protagonisti di questo impegno \u2013 tanto singoli quanto associazioni o istituzioni \u2013, riconoscendo che \u00abla riflessione di innumerevoli scienziati, filosofi, teologi e organizzazioni sociali [ha] arricchito il pensiero della Chiesa su tali questioni\u00bb (7) e invita tutti a riconoscere \u00abla ricchezza che le religioni possono offrire per un\u2019ecologia integrale e per il pieno sviluppo del genere umano\u00bb (62).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019itinerario dell\u2019Enciclica \u00e8 tracciato nel n. 15 e si snoda in sei capitoli. Si passa da un ascolto della situazione a partire dalle migliori acquisizioni scientifiche oggi disponibili (cap. 1), al confronto con la Bibbia e la tradizione giudeo-cristiana (cap. 2), individuando la radice dei problemi (cap. 3) nella tecnocrazia e in un eccessivo ripiegamento autoreferenziale dell\u2019essere umano. La proposta dell\u2019Enciclica (cap. 4) \u00e8 quella di una \u00abecologia integrale, che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali\u00bb (137), inscindibilmente legate con la questione ambientale. In questa prospettiva, Papa Francesco propone (cap. 5) di avviare a ogni livello della vita sociale, economica e politica un dialogo onesto, che strutturi processi decisionali trasparenti, e ricorda (cap. 6) che nessun progetto pu\u00f2 essere efficace se non \u00e8 animato da una coscienza formata e responsabile, suggerendo spunti per crescere in questa direzione a livello educativo, spirituale, ecclesiale, politico e teologico. Il testo termina con due preghiere, una offerta alla condivisione con tutti coloro che credono in \u00abun Dio creatore onnipotente\u00bb (246), e l\u2019altra proposta a coloro che professano la fede in Ges\u00f9 Cristo, ritmata dal ritornello \u00abLaudato si\u2019\u00bb, con cui l\u2019Enciclica si apre e si chiude.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo \u00e8 attraversato da alcuni assi tematici, affrontati da una variet\u00e0 di prospettive diverse, che gli conferiscono una forte unitariet\u00e0: \u00abl\u2019intima relazione tra i poveri e la fragilit\u00e0 del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo \u00e8 intimamente connesso; la critica al nuovo paradigma e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l\u2019invito a cercare altri modi di intendere l\u2019economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell\u2019ecologia; la necessit\u00e0 di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilit\u00e0 della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita\u00bb (16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capitolo primo \u2013 Quello che sta accadendo alla nostra casa Il capitolo assume le pi\u00f9 recenti acquisizioni scientifiche in materia ambientale come modo per ascoltare il grido della creazione, \u00abtrasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e cos\u00ec riconoscere qual \u00e8 il contributo che ciascuno pu\u00f2 portare\u00bb (19). Si affrontano cos\u00ec \u00abvari aspetti dell\u2019attuale crisi ecologica\u00bb (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I mutamenti climatici: \u00abI cambiamenti climatici sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l\u2019umanit\u00e0\u00bb (25). Se \u00abIl clima \u00e8 un bene comune, di tutti e per tutti\u00bb (23), l\u2019impatto pi\u00f9 pesante della sua alterazione ricade sui pi\u00f9 poveri, ma molti \u00abche detengono pi\u00f9 risorse e potere economico o politico sembrano concentrarsi soprattutto nel mascherare i problemi o nasconderne i sintomi\u00bb (26): \u00abla mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle \u00e8 un segno della perdita di quel senso di responsabilit\u00e0 per i nostri simili su cui si fonda ogni societ\u00e0 civile\u00bb (25).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione dell\u2019acqua: il Pontefice afferma a chiare lettere che \u00abl\u2019accesso all\u2019acqua potabile e sicura \u00e8 un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perch\u00e9 determina la sopravvivenza delle persone e per questo \u00e8 condizione per l\u2019esercizio degli altri diritti umani\u00bb. Privare i poveri dell\u2019accesso all\u2019acqua significa negare \u00abil diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignit\u00e0\u00bb (30).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tutela della biodiversit\u00e0: \u00abOgni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremo pi\u00f9 conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, perse per sempre\u00bb (33). Non sono solo eventuali \u201crisorse\u201d sfruttabili, ma hanno un valore in s\u00e9 stesse. In questa prospettiva \u00absono lodevoli e a volte ammirevoli gli sforzi di scienziati e tecnici che cercano di risolvere i problemi creati dall\u2019essere umano\u00bb, ma l\u2019intervento umano, quando si pone a servizio della finanza e del consumismo, \u00abfa s\u00ec che la terra in cui viviamo diventi meno ricca e bella, sempre pi\u00f9 limitata e grigia\u00bb (34).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il debito ecologico: nel quadro di un\u2019etica delle relazioni internazionali, l\u2019Enciclica indica come esista \u00abun vero \u201cdebito ecologico\u201d\u00bb (51), soprattutto del Nord nei confronti del Sud del mondo. Di fronte ai mutamenti climatici vi sono \u00abresponsabilit\u00e0 diversificate\u00bb (52), e quelle dei Paesi sviluppati sono maggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella consapevolezza delle profonde divergenze rispetto a queste problematiche, Papa Francesco si mostra profondamente colpito dalla \u00abdebolezza delle reazioni\u00bb di fronte ai drammi di tante persone e popolazioni. Nonostante non manchino esempi positivi (58), segnala \u00abun certo intorpidimento e una spensierata irresponsabilit\u00e0\u00bb (59). Mancano una cultura adeguata (53) e la disponibilit\u00e0 a cambiare stili di vita, produzione e consumo (59), mentre urge \u00abcreare un sistema normativo che [\u2026] assicuri la protezione degli ecosistemi\u00bb (53).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capitolo secondo \u2013 Il Vangelo della creazione Per affrontare le problematiche illustrate nel capitolo precedente, Papa Francesco rilegge i racconti della Bibbia, offre una visione complessiva che viene dalla tradizione ebraico-cristiana e articola la \u00abtremenda responsabilit\u00e0\u00bb (90) dell\u2019essere umano nei confronti del creato, l\u2019intimo legame tra tutte le creature e il fatto che \u00abl\u2019ambiente \u00e8 un bene collettivo, patrimonio di tutta l\u2019umanit\u00e0 e responsabilit\u00e0 di tutti\u00bb (95).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Bibbia, \u00abil Dio che libera e salva \u00e8 lo stesso che ha creato l\u2019universo\u00bb e \u00abin Lui affetto e forza si coniugano\u00bb (73). Centrale \u00e8 il racconto della creazione per riflettere sul rapporto tra l\u2019essere umano e le altre creature e su come il peccato rompa l\u2019equilibrio di tutta la creazione nel suo insieme: \u00abQuesti racconti suggeriscono che l\u2019esistenza umana si basa su tre relazioni fondamentali strettamente connesse: la relazione con Dio, quella con il prossimo e quella con la terra. Secondo la Bibbia, queste tre relazioni vitali sono rotte, non solo fuori, ma anche dentro di noi. Questa rottura \u00e8 il peccato\u00bb (66).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, anche se \u00abqualche volta i cristiani hanno interpretato le Scritture in modo non corretto, oggi dobbiamo rifiutare con forza che dal fatto di essere creati a immagine di Dio e dal mandato di soggiogare la terra si possa dedurre un dominio assoluto sulle altre creature\u00bb (67). All\u2019essere umano spetta la responsabilit\u00e0 di \u00ab\u201ccoltivare e custodire\u201d il giardino del mondo (cfr Gen 2,15)\u00bb (67), sapendo che \u00ablo scopo finale delle altre creature non siamo noi. Invece tutte avanzano, insieme a noi e attraverso di noi, verso la meta comune, che \u00e8 Dio\u00bb (83).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che l\u2019essere umano non sia il padrone dell\u2019universo, \u00abnon significa equiparare tutti gli esseri viventi e toglier[gli] quel valore peculiare\u00bb che lo caratterizza; e \u00abnemmeno comporta una divinizzazione della terra, che ci priverebbe della chiamata a collaborare con essa e a proteggere la sua fragilit\u00e0\u00bb (90). In questa prospettiva, \u00abOgni maltrattamento verso qualsiasi creatura \u201c\u00e8 contrario alla dignit\u00e0 umana\u201d\u00bb (92), ma \u00abNon pu\u00f2 essere autentico un sentimento di intima unione con gli altri esseri della natura, se nello stesso tempo nel cuore non c\u2019\u00e8 tenerezza, compassione e preoccupazione per gli esseri umani\u00bb (91). Serve la consapevolezza di una comunione universale: \u00abcreati dallo stesso Padre, noi tutti esseri dell\u2019universo siamo uniti da legami invisibili e formiamo una sorta di famiglia universale, [\u2026] che ci spinge ad un rispetto sacro, amorevole e umile\u00bb (89).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclude il capitolo il cuore della rivelazione cristiana: \u00abGes\u00f9 terreno\u00bb con la \u00absua relazione tanto concreta e amorevole con il mondo\u00bb \u00e8 \u00abrisorto e glorioso, presente in tutto il creato con la sua signoria universale\u00bb (100).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capitolo terzo \u2013 La radice umana della crisi ecologica Questo capitolo presenta un\u2019analisi della situazione attuale, \u00abin modo da coglierne non solo i sintomi ma anche le cause pi\u00f9 profonde\u00bb (15), in un dialogo con la filosofia e le scienze umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un primo fulcro del capitolo sono le riflessioni sulla tecnologia: ne viene riconosciuto con gratitudine l\u2019apporto al miglioramento delle condizioni di vita (102-103), tuttavia essa d\u00e0 \u00aba coloro che detengono la conoscenza e soprattutto il potere economico per sfruttarla un dominio impressionante sull\u2019insieme del genere umano e del mondo intero\u00bb (104). Sono proprio le logiche di dominio tecnocratico che portano a distruggere la natura e a sfruttare le persone e le popolazioni pi\u00f9 deboli. \u00abIl paradigma tecnocratico tende ad esercitare il proprio dominio anche sull\u2019economia e sulla politica\u00bb (109), impedendo di riconoscere che \u00abIl mercato da solo [\u2026] non garantisce lo sviluppo umano integrale e l\u2019inclusione sociale\u00bb (109).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla radice si diagnostica nell\u2019epoca moderna un eccesso di antropocentrismo (116): l\u2019essere umano non riconosce pi\u00f9 la propria giusta posizione rispetto al mondo e assume una posizione autoreferenziale, centrata esclusivamente su di s\u00e9 e sul proprio potere. Ne deriva una logica \u00abusa e getta\u00bb che giustifica ogni tipo di scarto, ambientale o umano che sia, che tratta l\u2019altro e la natura come semplice oggetto e conduce a una miriade di forme di dominio. \u00c8 la logica che porta a sfruttare i bambini, ad abbandonare gli anziani, a ridurre altri in schiavit\u00f9, a sopravvalutare la capacit\u00e0 del mercato di autoregolarsi, a praticare la tratta di esseri umani, il commercio di pelli di animali in via di estinzione e di \u201cdiamanti insanguinati\u201d. \u00c8 la stessa logica di molte mafie, dei trafficanti di organi, del narcotraffico e dello scarto dei nascituri perch\u00e9 non corrispondono ai progetti dei genitori. (123)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa luce l\u2019Enciclica affronta due problemi cruciali per il mondo di oggi. Innanzitutto il lavoro: \u00abIn qualunque impostazione di ecologia integrale, che non escluda l\u2019essere umano, \u00e8 indispensabile integrare il valore del lavoro\u00bb (124), cos\u00ec come \u00abRinunciare ad investire sulle persone per ottenere un maggior profitto immediato \u00e8 un pessimo affare per la societ\u00e0\u00bb (128).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda riguarda i limiti del progresso scientifico, con chiaro riferimento agli OGM (132-136), che sono \u00abuna questione di carattere complesso\u00bb (135). Sebbene \u00abin alcune regioni il loro utilizzo ha prodotto una crescita economica che ha contribuito a risolvere alcuni problemi, si riscontrano significative difficolt\u00e0 che non devono essere minimizzate\u00bb (134), a partire dalla \u00abconcentrazione di terre produttive nelle mani di pochi\u00bb (134). Papa Francesco pensa in particolare ai piccoli produttori e ai lavoratori rurali, alla biodiversit\u00e0, alla rete di ecosistemi. \u00c8 quindi necessario \u00abun dibattito scientifico e sociale che sia responsabile e ampio, in grado di considerare tutta l\u2019informazione disponibile e di chiamare le cose con il loro nome\u00bb a partire da \u00ablinee di ricerca autonoma e interdisciplinare\u00bb (135).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capitolo quarto \u2013 Un\u2019ecologia integrale Il cuore della proposta dell\u2019Enciclica \u00e8 l\u2019ecologia integrale come nuovo paradigma di giustizia; un\u2019ecologia \u00abche integri il posto specifico che l\u2019essere umano occupa in questo mondo e le sue relazioni con la realt\u00e0 che lo circonda\u00bb (15). Infatti, non possiamo \u00abconsiderare la natura come qualcosa separato da noi o come una mera cornice della nostra vita\u00bb (139). Questo vale per quanto viviamo nei diversi campi: nell\u2019economia e nella politica, nelle diverse culture, in particolar modo in quelle pi\u00f9 minacciate, e persino in ogni momento della nostra vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prospettiva integrale mette in gioco anche una ecologia delle istituzioni: \u00abSe tutto \u00e8 in relazione, anche lo stato di salute delle istituzioni di una societ\u00e0 comporta conseguenze per l\u2019ambiente e per la qualit\u00e0 della vita umana: \u201cOgni lesione della solidariet\u00e0 e dell\u2019amicizia civica provoca danni ambientali\u201d\u00bb (142).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con molti esempi concreti, Papa Francesco non fa che ribadire il proprio pensiero: c\u2019\u00e8 un legame tra questioni ambientali e questioni sociali e umane che non pu\u00f2 mai essere spezzato. Cos\u00ec \u00abl\u2019analisi dei problemi ambientali \u00e8 inseparabile dall\u2019analisi dei contesti umani, familiari, lavorativi, urbani, e dalla relazione di ciascuna persona con s\u00e9 stessa\u00bb (141), in quanto \u00abNon ci sono due crisi separate, una ambientale e un\u2019altra sociale, bens\u00ec una sola e complessa crisi socio-ambientale\u00bb (139).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa ecologia integrale \u00ab\u00e8 inseparabile dalla nozione di bene comune\u00bb(156), da intendersi per\u00f2 in maniera concreta: nel contesto di oggi, in cui \u00absi riscontrano tante inequit\u00e0 e sono sempre pi\u00f9 numerose le persone che vengono scartate, private dei diritti umani fondamentali\u00bb, impegnarsi per il bene comune significa fare scelte solidali sulla base di \u00abuna opzione preferenziale per i pi\u00f9 poveri\u00bb (158). \u00c8 questo anche il modo migliore per lasciare un mondo sostenibile alle prossime generazioni, non a proclami, ma attraverso un impegno di cura per i poveri di oggi, come gi\u00e0 aveva sottolineato Benedetto XVI: \u00aboltre alla leale solidariet\u00e0 intergenerazionale, occorre reiterare l\u2019urgente necessit\u00e0 morale di una rinnovata solidariet\u00e0 intragenerazionale\u00bb (162).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ecologia integrale investe anche la vita quotidiana, a cui l\u2019Enciclica riserva un\u2019attenzione specifica in particolare in ambiente urbano. L\u2019essere umano ha una grande capacit\u00e0 di adattamento ed \u00ab\u00e8 ammirevole la creativit\u00e0 e la generosit\u00e0 di persone e gruppi che sono capaci di ribaltare i limiti dell\u2019ambiente, [\u2026] imparando ad orientare la loro esistenza in mezzo al disordine e alla precariet\u00e0\u00bb (148). Ciononostante, uno sviluppo autentico presuppone un miglioramento integrale nella qualit\u00e0 della vita umana: spazi pubblici, abitazioni, trasporti, ecc. (150-154).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche \u00abil nostro corpo ci pone in una relazione diretta con l\u2019ambiente e con gli altri esseri viventi. L\u2019accettazione del proprio corpo come dono di Dio \u00e8 necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono del Padre e casa comune; invece una logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio\u00bb (155).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capitolo quinto \u2013 Alcune linee di orientamento e di azione Questo capitolo affronta la domanda su che cosa possiamo e dobbiamo fare. Le analisi non possono bastare: ci vogliono proposte \u00abdi dialogo e di azione che coinvolgano sia ognuno di noi, sia la politica internazionale\u00bb (15), e \u00abche ci aiutino ad uscire dalla spirale di autodistruzione in cui stiamo affondando\u00bb (163). Per Papa Francesco \u00e8 imprescindibile che la costruzione di cammini concreti non venga affrontata in modo ideologico, superficiale o riduzionista. Per questo \u00e8 indispensabile il dialogo, termine presente nel titolo di ogni sezione di questo capitolo: \u00abCi sono discussioni, su questioni relative all\u2019ambiente, nelle quali \u00e8 difficile raggiungere un consenso. [\u2026] la Chiesa non pretende di definire le questioni scientifiche, n\u00e9 di sostituirsi alla politica, ma [io] invito ad un dibattito onesto e trasparente, perch\u00e9 le necessit\u00e0 particolari o le ideologie non ledano il bene comune\u00bb (188).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questa base Papa Francesco non teme di formulare un giudizio severo sulle dinamiche internazionali recenti: \u00abi Vertici mondiali sull\u2019ambiente degli ultimi anni non hanno risposto alle aspettative perch\u00e9, per mancanza di decisione politica, non hanno raggiunto accordi ambientali globali realmente significativi ed efficaci\u00bb (166). E si chiede \u00abPerch\u00e9 si vuole mantenere oggi un potere che sar\u00e0 ricordato per la sua incapacit\u00e0 di intervenire quando era urgente e necessario farlo?\u00bb (57). Servono invece, come i Pontefici hanno ripetuto pi\u00f9 volte a partire dalla Pacem in terris, forme e strumenti efficaci di governance globale (175): \u00ababbiamo bisogno di un accordo sui regimi di governance per tutta la gamma dei cosiddetti beni comuni globali\u00bb (174), visto che \u00ab\u201cla protezione ambientale non pu\u00f2 essere assicurata solo sulla base del calcolo finanziario di costi e benefici. L\u2019ambiente \u00e8 uno di quei beni che i meccanismi del mercato non sono in grado di difendere o di promuovere adeguatamente\u201d\u00bb (190, che riprende le parole del Compendio della dottrina sociale della Chiesa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre in questo capitolo, Papa Francesco insiste sullo sviluppo di processi decisionali onesti e trasparenti, per poter \u00abdiscernere\u00bb quali politiche e iniziative imprenditoriali potranno portare \u00abad un vero sviluppo integrale\u00bb (185). In particolare, lo studio dell\u2019impatto ambientale di un nuovo progetto \u00abrichiede processi politici trasparenti e sottoposti al dialogo, mentre la corruzione che nasconde il vero impatto ambientale di un progetto in cambio di favori spesso porta ad accordi ambigui che sfuggono al dovere di informare ed a un dibattito approfondito\u00bb (182).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente incisivo \u00e8 l\u2019appello rivolto a chi ricopre incarichi politici, affinch\u00e9 si sottragga \u00aballa logica efficientista e \u201cimmediatista\u201d\u00bb (181) oggi dominante: \u00abse avr\u00e0 il coraggio di farlo, potr\u00e0 nuovamente riconoscere la dignit\u00e0 che Dio gli ha dato come persona e lascer\u00e0, dopo il suo passaggio in questa storia, una testimonianza di generosa responsabilit\u00e0\u00bb (181).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capitolo sesto \u2013 Educazione e spiritualit\u00e0 ecologica Il capitolo finale va al cuore della conversione ecologica a cui l\u2019Enciclica invita. Le radici della crisi culturale agiscono in profondit\u00e0 e non \u00e8 facile ridisegnare abitudini e comportamenti. L\u2019educazione e la formazione restano sfide centrali: \u00abogni cambiamento ha bisogno di motivazioni e di un cammino educativo\u00bb (15); sono coinvolti tutti gli ambiti educativi, in primis \u00abla scuola, la famiglia, i mezzi di comunicazione, la catechesi\u00bb (213).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partenza \u00e8 \u00abpuntare su un altro stile di vita\u00bb (203-208), che apre anche la possibilit\u00e0 di \u00abesercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale\u00bb (206). \u00c8 ci\u00f2 che accade quando le scelte dei consumatori riescono a \u00abmodificare il comportamento delle imprese, forzandole a considerare l\u2019impatto ambientale e i modelli di produzione\u00bb (206).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 sottovalutare l\u2019importanza di percorsi di educazione ambientale capaci di incidere su gesti e abitudini quotidiane, dalla riduzione del consumo di acqua, alla raccolta differenziata dei rifiuti fino a \u00abspegnere le luci inutili\u00bb (211): \u00abUn\u2019ecologia integrale \u00e8 fatta anche di semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell\u2019egoismo\u00bb (230). Tutto ci\u00f2 sar\u00e0 pi\u00f9 semplice a partire da uno sguardo contemplativo che viene dalla fede: \u00abPer il credente, il mondo non si contempla dal di fuori ma dal di dentro, riconoscendo i legami con i quali il Padre ci ha unito a tutti gli esseri. Inoltre, facendo crescere le capacit\u00e0 peculiari che Dio ha dato a ciascun credente, la conversione ecologica lo conduce a sviluppare la sua creativit\u00e0 e il suo entusiasmo\u00bb (220).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorna la linea proposta nell\u2019Evangelii Gaudium: \u00abLa sobriet\u00e0, vissuta con libert\u00e0 e consapevolezza, \u00e8 liberante\u00bb (223), cos\u00ec come \u00abLa felicit\u00e0 richiede di saper limitare alcune necessit\u00e0 che ci stordiscono, restando cos\u00ec disponibili per le molteplici possibilit\u00e0 che offre la vita\u00bb (223); in questo modo diventa possibile \u00absentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilit\u00e0 verso gli altri e verso il mondo, che vale la pena di essere buoni e onesti\u00bb (229).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I santi ci accompagnano in questo cammino. San Francesco, pi\u00f9 volte citato, \u00e8 \u00abl\u2019esempio per eccellenza della cura per ci\u00f2 che \u00e8 debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia\u00bb (10), modello di come \u00absono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l\u2019impegno nella societ\u00e0 e la pace interiore (10). Ma l\u2019enciclica ricorda anche san Benedetto, santa Teresa di Lisieux e il beato Charles de Foucauld.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la Laudato si\u2019, l\u2019esame di coscienza, lo strumento che la Chiesa ha sempre raccomandato per orientare la propria vita alla luce della relazione con il Signore, dovr\u00e0 includere una nuova dimensione, considerando non solo come si \u00e8 vissuta la comunione con Dio, con gli altri e con se stessi, ma anche con tutte le creature e la natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo della Laudato si\u2019 &gt;&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo testo offre uno strumento di supporto per una prima lettura dell\u2019Enciclica, aiutando a coglierne lo sviluppo d\u2019insieme e a individuarne le linee di fondo. Per primo si presenta la Laudato si\u2019 nel suo insieme, poi ogni titolo corrisponde a un capitolo, ne indica l\u2019obiettivo e ne riproduce alcuni passaggi chiave. I numeri tra parentesi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":113,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":114,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112\/revisions\/114"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}