{"id":13413,"date":"2020-11-19T12:28:29","date_gmt":"2020-11-19T12:28:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=13413"},"modified":"2020-11-19T12:28:29","modified_gmt":"2020-11-19T12:28:29","slug":"redentoristi-in-argentina-la-risposta-di-santalfonso-alla-chiamata-dei-poveri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2020\/11\/redentoristi-in-argentina-la-risposta-di-santalfonso-alla-chiamata-dei-poveri\/","title":{"rendered":"Redentoristi in Argentina, la risposta di sant&#8217;Alfonso alla chiamata dei poveri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">(Goya, Argentina) &#8211; Una messa di ringraziamento \u00e8 stata celebrata nel porto esterno di Goya, in commemorazione del 288 \u00b0 anniversario della fondazione della Congregazione del Santissimo Redentore, che \u00e8 stata la risposta che sant&#8217;Alfonso ha dato a Ges\u00f9 dinanzi la chiamata dei poveri, nel 1732, a Scala, a sud di Napoli, in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda citt\u00e0 della provincia, Goya, la missione redentorista \u00e8 presente da un secolo.<br \/>\nIl sacerdote redentorista Boris Javier Escobar Sejas, parroco di La Rotonda insieme al sacerdote Carlos C\u00f3rdoba, ha celebrato l&#8217;Eucaristia che \u00e8 stata trasmessa in diretta sui social network, attenendosi al protocollo sanitario richiesto dalla pandemia di coronavirus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riflettendo sul Vangelo del giorno, Boris Sejas ha affermato che &#8220;Ges\u00f9 insegna che la sua casa \u00e8 una casa di preghiera e non un luogo di commercio&#8221;, e dove Ges\u00f9 dimostra &#8220;che il vero tempio \u00e8 ogni uomo e, non \u00e8 necessario macchiare ciascuno tempio, che \u00e8 la vita di ogni essere umano \u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha sottolineato le parole di Ges\u00f9: &#8220;Non insegnate il male ma il bene, non distorcete le vie di Dio, non distorcete la Parola di Dio, non deformate le cose sante e, in qualche modo, ci dice di non ingannare l&#8217;uomo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha aggiunto che sant&#8217;Alfonso, 288 anni fa &#8211; quando era a Scala, dove c&#8217;erano persone che non avevano molte possibilit\u00e0 di andare ai templi e alle chiese &#8211; cap\u00ec che il Vangelo doveva essere tradotto per tutte quelle persone. Che la Parola di Dio sia comunicata, annunciata e fatta capire da tutta la gente l\u00ec e sulle montagne, nei campi e nei luoghi pi\u00f9 remoti, dove le persone potrebbero essere pi\u00f9 dimenticate e abbandonate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSan Alfonso ha voluto lasciare un segno; quel segno era la famiglia Redentorista: uomini e donne che vogliono portare la Divina Parola di Ges\u00f9 fino agli ultimi angoli\u201d, ha rimarcato.<br \/>\nInfine, ha chiesto ai fedeli: &#8220;Rendete grazie per la vita di questa grande famiglia redentorista, la vita missionaria verso i pi\u00f9 semplici&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sant&#8217;Alfonso in Scala, aveva capito che i poveri erano soli, non avevano nessuno che li aiutasse, erano totalmente abbandonati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I missionari redentoristi continuano il carisma di Alfonso nella Chiesa e nella societ\u00e0.<br \/>\nIl 9 novembre 1732, a Scala, in Italia, sant&#8217;Alfonso de Liguori fond\u00f2 la Congregazione del Santissimo Redentore per seguire l&#8217;esempio del nostro Salvatore Ges\u00f9 Cristo, annunciando la Buona Novella ai poveri. Aveva allora 36 anni. La sua vita \u00e8 diventata una missione continua e un servizio ai pi\u00f9 abbandonati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(diarioellibertador.com.ar)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Goya, Argentina) &#8211; Una messa di ringraziamento \u00e8 stata celebrata nel porto esterno di Goya, in commemorazione del 288 \u00b0 anniversario della fondazione della Congregazione del Santissimo Redentore, che \u00e8 stata la risposta che sant&#8217;Alfonso ha dato a Ges\u00f9 dinanzi la chiamata dei poveri, nel 1732, a Scala, a sud di Napoli, in Italia. 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