{"id":15016,"date":"2021-06-18T04:22:00","date_gmt":"2021-06-18T04:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=15016"},"modified":"2021-06-14T12:43:37","modified_gmt":"2021-06-14T12:43:37","slug":"superare-lodio-dal-paradigma-della-cura","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2021\/06\/superare-lodio-dal-paradigma-della-cura\/","title":{"rendered":"Superare l&#8217;odio dal paradigma della cura"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\">(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana)<\/p>\n\n\n\n<p>Come credenti, ancor pi\u00f9 come esseri umani, pi\u00f9 che mai in questo momento storico ci viene richiesta non solo la lucidit\u00e0 critica, ma anche le risposte pi\u00f9 plausibili possibili, affinch\u00e9 la nostra umanit\u00e0 sia tale e non si perda trascinando l&#8217;intero ecosistema.<br>Papa Francesco ci ha avviato nel progetto di spingere per un&#8217;umanit\u00e0 pi\u00f9 fraterna\/sorrale\/solidale, per salvare e prendersi cura della nostra umanit\u00e0 e della nostra casa comune. Ci ha invitato, in qualche modo, a tessere alternative di vita, a suscitare stili di vita alternativi che aiutino a dimostrare che siamo capaci di non autodistruggerci. Le sue proposte non sono solo meta-etiche ma anche, e soprattutto, trasformatrici della realt\u00e0, dalla sua massima profondit\u00e0 e complessit\u00e0. Si potrebbe quindi dire che si tratta di proporre quell&#8217;orizzonte utopico che ci permette di camminare con passi profetici e liberatori in questa storia, cercando le migliori mediazioni socio-culturali, politiche ed economiche per continuare a camminare con dignit\u00e0 e libert\u00e0.<br>In questo senso, ci ha offerto la sua <strong>Lettera enciclica Fratelli tutti (2020)<\/strong> affermando in apertura di avercela donata: \u201ccome umile contributo alla riflessione affinch\u00e9, di fronte ai vari e attuali modi di eliminare o ignorare gli altri , sappiamo reagire con un nuovo sogno di fraternit\u00e0 e di amicizia sociale che non si ferma alle parole\u00bb (FT, n. 6). E d&#8217;altra parte, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ci ha lasciato un messaggio chiaro del paradigma da cui pu\u00f2 essere possibile una nuova societ\u00e0, quella che viene a vivere in pace, ci riferiamo al <strong>Messaggio per la celebrazione del 54a Giornata Mondiale della Paz<\/strong> (01.01.2021), dove ha strutturato il suo messaggio intorno al tema: <strong>&#8220;La cultura della cura come percorso di pace&#8221;.<\/strong><br>Alla luce di questi contesti paradigmatici, in questo spazio vorremmo proporre come argomento di approfondimento qualcosa che pu\u00f2 essere uno dei sintomi pi\u00f9 antichi e difficili da assumere e superare. Una realt\u00e0 personale, sociale e sistemica che danneggia e blocca l&#8217;intero progetto di cui abbiamo parlato: l&#8217;odio.<br>L&#8217;odio \u00e8 un&#8217;emozione umana, si potrebbe dire una reazione, ma per affermarsi ha bisogno di una decisione e di contesti ben precisi che lo promuovano e lo sostengano. Come prima reazione, affettiva e anche efficace, non pu\u00f2 essere controllata, o meglio evitata. Ci\u00f2 che potrebbe essere controllato sono le sue manifestazioni prolungate e radicate, sia a livello personale, che sociale e sistemico. \u00c8 uno degli elementi che pi\u00f9 danneggiano e bloccano la realizzazione umana e i suoi mondi di relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un argomento studiato e affrontato da diverse angolazioni(1). Qui mi permetto di riferirmi direttamente a due studi che almeno personalmente mi hanno aiutato a dare pi\u00f9 chiarezza e necessit\u00e0 al sogno\/impegno di Papa Francesco. Mi riferisco, innanzitutto, al contributo di <em>Carolin Emcke, Against Hate<\/em>(2). Questa Autrice, per esperienza e formazione, reagisce con forza a questo fenomeno, oggi pi\u00f9 che mai diffuso e praticato come strategia di sistema, perch\u00e9 &#8211; secondo lei &#8211; la democrazia \u00e8 possibile solo se si ha il coraggio di affrontare l&#8217;odio. Le nostre societ\u00e0 si manifestano come mai estremamente ipocondriache, timorose di contaminarsi costantemente con ci\u00f2 che \u00e8 diverso: stranieri, altre religioni, altre opzioni politiche, omosessuali, ecc. Ci sono arie recalcitranti che cercano a tutti i costi di mantenere una certa &#8220;purezza&#8221; di principi e concrezioni storico-sociali; Purezza farisaica potremmo aggiungere. L&#8217;altro contributo che suggeriamo di considerare \u00e8 quello di <em>Juan Jos\u00e9 Tamayo<\/em>, <em>L&#8217;Internazionale dell&#8217;odio<\/em>(3). Questo celebre teologo analizza con chiarezza e profondit\u00e0 il fenomeno attuale di certi populismi politici, i loro rapporti con la religione e una certa cultura dell&#8217;odio come strategia per ampliare certe ideologizzazioni politico-economiche.<br>Entrambi i contributi possono aiutarci a renderci conto che, come dice Papa Francesco: \u00abOggi ci troviamo di fronte a una grande opportunit\u00e0 per manifestare la nostra essenza fraterna, per essere altri buoni samaritani che portano il dolore dei fallimenti, invece di accentuare l&#8217;odio e il risentimento\u00bb. , n. 77) e che \u00abquando una certa politica semina odio o timore verso altre nazioni in nome del bene del proprio Paese, occorre preoccuparsi, reagire per tempo e subito correggere la rotta\u00bb (FT, n. 192). Ebbene, il Papa insiste che \u00abla verit\u00e0 \u00e8 che nessuna famiglia, nessun gruppo di vicini o un&#8217;etnia, eccetto un Paese, ha futuro se il motore che li unisce, convoca e copre le differenze \u00e8 la vendetta e l&#8217;odio. Non possiamo essere d&#8217;accordo e unirci per vendicarci, per fare a chi \u00e8 stato violento lo stesso che ha fatto con noi, per pianificare opportunit\u00e0 di vendetta sotto formati apparentemente legali. Cos\u00ec non si guadagna nulla e alla lunga si perde tutto\u201d (FT, n. 242)(4). E questo pu\u00f2 essere possibile dal paradigma della cultura della cura perch\u00e9 \u00e8 in condizioni reali per affrontare e superare la crisi dei paradigmi del nostro presente storico, perch\u00e9 soprattutto conosce e meglio pu\u00f2 assumere la sublime dignit\u00e0 umana e l&#8217;intera realt\u00e0 dell&#8217;ecosistema , cos\u00ec come le sue dimensioni multirelazionali e multidimensionali(5). Questo paradigma permette di farsi carico delle sfide della storia in un altro modo, cercando non solo nuove interpretazioni ma anche azioni rivoluzionarie che partano dall&#8217;apertura, dalla tolleranza, dalla vicinanza, dall&#8217;inclusione, generando cos\u00ec spazi rieducativi di incontro, inclusione e libert\u00e0. consapevolezza integrale e olistica, dove le intenzionalit\u00e0 possono essere affrontate e corrette, i conflitti affrontati e risolti dalla cura reciproca e non da tutti i loro opposti. \u00c8 una raccolta, una cultura, che si fa strada verso, da e per la pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>padre Antonio Gerardo Fidalgo, CSsR<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[1] Cf. Antonello Nociti, <em>Guarire dall\u2019odio. Come costruire una pace multinazionale: lo straordinario insegnamento del Sudafrica<\/em>, FrancoAngeli, Milano 2000; Aaron T. Beck, <em>Prisoners of hate. <\/em><em>The cognitive basis of anger, hostility, and violence<\/em>, Perennial, New York 2000; Carlos Castilla del Pino &#8211; Carmen Gallano <em>et al<\/em>., <em>El odio<\/em>, Tusquets, Barcelona 2002; Rogeli Armengol, <em>El mal y la conciencia moral. La fuerza de las ideolog\u00edas, el respeto, el amor, el odio<\/em>, Comte d\u2019Aure, Barcelona 2014; Giovanni Ziccardi, <em>L\u2019odio online. <\/em><em>Violenza verbale e ossessioni in rete<\/em>, Raffaello Cortina, Milano 2016.<\/p>\n\n\n\n<p>[2] Carolin Emcke, <em>Contra el odio. Un alegato en defensa de la pluralidad de pensamiento, la tolerancia y la libertad<\/em>, Taurus, Madrid 2017. Carolin Emcke (M\u00fcllheim an der Ruhr, 1967) estudi\u00f3 Filosof\u00eda en Londres, Frankfurt y Harvard, e hizo su tesis sobre el concepto de \u00abidentidades colectivas\u00bb. Entre 1998 y 2013 viaj\u00f3 como periodista por distintas zonas en conflicto. En el curso 2003-2004 fue profesora visitante en la Universidad de Yale, donde imparti\u00f3 clases de Teor\u00eda Pol\u00edtica. En 2016 obtuvo el Premio de la Paz de los libreros alemanes. Es tambi\u00e9n autora de los libros: <em>Von den Kriegen; Briefe an Freunde, Stumme Gewalt; Nachdenken \u00fcber die RAF, Wie wir begehren; Weil es sagbar ist: \u00dcber Zeugenschaft und Gerechtigkeit<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>[3] Juan Jos\u00e9 Tamayo, <em>La internacional del odio: \u00bfC\u00f3mo se construye?\u00bfC\u00f3mo se deconstruye?<\/em>, Icaria editorial, Vilassar de Dalt (San Gin\u00e9s de Vilasar-Catalu\u00f1a) 2020. Juan Jos\u00e9 Tamayo Acosta (Amusco, Palencia, 1946) es doctor en Teolog\u00eda por la Universidad de Salamanca, diplomado en Ciencias Sociales por el Instituto Le\u00f3n XIII y doctor en Filosof\u00eda y Letras por la Universidad Aut\u00f3noma de Madrid. Es autor de numerosos libros, entre los que destacan: <em>Por una Iglesia del pueblo<\/em> (1976); <em>Nuevo paradigma teol\u00f3gico<\/em> (2003); <em>Adi\u00f3s a la cristiandad<\/em> (2003), <em>Fundamentalismos y di\u00e1logo entre religiones<\/em> (2004; <em>Islam. Cultura, religi\u00f3n y pol\u00edtica<\/em> (2009).<\/p>\n\n\n\n<p>[4] Sobre el tema del \u00abodio\u00bb en <em>FT<\/em> es interesante ver los acentos y los contextos en los cuales el papa hace menci\u00f3n: <em>FT<\/em>, nn. 43; 45; 72; 192; 227; 242; 244; 282-285.<\/p>\n\n\n\n<p>[5] Cf. Nuestro aporte en el Blog: Antonio Gerardo Fidalgo, <em>La cultura del cuidado, del cuidar, del cuidarnos\u2026<\/em> (26\/02\/2021), en https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog\/2021\/02\/26\/la-cultura-del-cuidado-del-cuidar-del-cuidarnos\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana) Come credenti, ancor pi\u00f9 come esseri umani, pi\u00f9 che mai in questo momento storico ci viene richiesta non solo la lucidit\u00e0 critica, ma anche le risposte pi\u00f9 plausibili possibili, affinch\u00e9 la nostra umanit\u00e0 sia tale e non si perda trascinando l&#8217;intero ecosistema.Papa Francesco ci ha avviato nel progetto di spingere per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15017,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15016"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15016"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15018,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15016\/revisions\/15018"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15017"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}