{"id":16270,"date":"2021-10-22T05:20:00","date_gmt":"2021-10-22T05:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=16270"},"modified":"2021-10-20T12:37:41","modified_gmt":"2021-10-20T12:37:41","slug":"le-banche-dei-poveri-e-il-vero-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2021\/10\/le-banche-dei-poveri-e-il-vero-sviluppo\/","title":{"rendered":"Le \u201cbanche dei poveri\u201d e il vero sviluppo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\">(Dal Blog del&#8217;Accademia Alfonsiana)<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso mese di agosto la stampa nazionale ha riportato la notizia della scomparsa, l\u201911 dello stesso mese a causa di complicanze dovute al Covid-19, di padre Giulio Berutti, 77 anni, sacerdote missionario del PIME a Dinajpur in Bangladesh, ricordato come \u00abfondatore delle \u201cbanche dei poveri\u201d, sull&#8217;esempio di Muhammad Yunus\u00bb (La Repubblica). Indubbiamente Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank che dal 1976 ha diffuso il micro credito fra milioni di famiglie povere del Bangladesh, ha certamente meritato il Premio Nobel 2006 per la Pace, tuttavia il microcredito in Bangladesh lo hanno iniziato i missionari cattolici e protestanti agli inizi del Novecento, prima di Yunus e della Grameen Bank.<\/p>\n\n\n\n<p>Le \u201cbanche dei poveri\u201d, ovvero le \u201cCredit Unions\u201d di padre Berutti, sono di fatto Cooperative di Credito che offrono il proprio servizio prevalentemente, anche se non esclusivamente, alla diffidente popolazione tribale e, grazie a loro, molte persone sono riuscite ad avviare una piccola attivit\u00e0, comprare casa o pagare gli studi superiori ai figli, evitando di cadere nella rete dell\u2019usura.<\/p>\n\n\n\n<p>La somiglianza delle \u201cCredit Unions\u201d con la Grameen Bank di Yunus si esaurisce nel fatto che entrambe le iniziative operano nell\u2019ambito del microcredito. Infatti le \u201cCredit Unions\u201d attingono piuttosto ispirazione nella realt\u00e0 della cooperazione che, sbocciata a Rochedale in Inghilterra nel 1844 con i \u201cProbi Pionieri\u201d, si svilupper\u00e0 poi decisamente nell\u2019ambito di quel cattolicesimo sociale precursore della <em>Rerum novarum<\/em>, in Germania con Friedrich Wilhelm Raiffeisen (1818-1888), Francia e Italia, dando vita alle prime esperienze di Credito Cooperativo.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima Credit Union, la \u201cChotanagpur Catholic Mission Co-operative Credit Society\u201d, nasce a Chotanagpur nel 1909, nella diocesi di Ranchi, nell\u2019attuale stato del Bihar, nord India, attiva ancora oggi con migliaia di soci, grazie all\u2019iniziativa del padre gesuita tedesco John-Baptist Hoffmann (1857-1928), che aveva avuto modo di approfondire la conoscenza dei meccanismi della cooperazione in occasione di un suo rientro in patria. In seguito il suo esempio fu seguito anche in quello che \u00e8 oggi il Bangladesh fin dagli anni \u201830. In particolare il movimento delle \u201cCredit Unions\u201d si consolid\u00f2 e svilupp\u00f2 ulteriormente negli anni \u201850 nella diocesi di Dhaka per opera di padre Charles Young (1904-1988), missionario americano della Congregazione della S. Croce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella diocesi di Dinajpur affidata al PIME, nel nord-ovest del Bangladesh, questo movimento prese piede negli anni \u201860, con successo tra i cristiani di etnia bengalese, ma con alterne vicende tra la comunit\u00e0 tribale. P. Berutti si inserisce nel solco di questa esperienza nel 1993, con la missione di rivolgersi prevalentemente al difficile ambiente tribale e con un approccio sostanzialmente diverso da quello di Grameen Bank e di pi\u00f9 di un migliaio di ONG, che si sono buttate sul metodo del micro-credito come parola magica per attirare fondi dall\u2019estero con l\u2019intento di fare dello sviluppo e di risolvere, con distribuzione a tappeto di prestiti, il problema della povert\u00e0. Si tratta per\u00f2 di uno sviluppo quantitativo, che presume come causa primaria della povert\u00e0 la mancanza di capitale e che ripete lo schema in cui c\u2019\u00e8 chi d\u00e0 e chi riceve, i \u201cpoveri\u201d sono i beneficiari e i \u201cricchi\u201d pensano di essere attori o agenti dello sviluppo (p. Berutti).<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l\u2019altro, lo scopo della Grameen Bank \u00e8 di produrre profitto e distribuire dividendi ai soci, mentre quello delle \u201cCredit Unions\u201d \u00e8 invece di aiutare i poveri stimolandoli a risparmiare e ad usare il loro risparmio per produrre altra ricchezza. Padre Giulio spiegava in un\u2019intervista del 2009 a padre Gheddo che: \u00abI piccoli prestiti che fanno le Credit Union vengono restituiti col modico interesse del 12% annuale, molto pi\u00f9 basso di quello che fanno le banche (del 22-24%) e meno della met\u00e0 di quello che fa la famosa Grameen Bank di Yunus, che arriva a pretendere il 28% annuo di interesse sui prestiti. Yunus in Bangladesh \u00e8 criticato per l&#8217;eccessiva rigidit\u00e0 e durezza verso le famiglie che non sono in grado di restituire i prestiti a quell&#8217;altissimo tasso d&#8217;interesse (comunque inferiore a quello degli usurai!) e quindi gettando nella disperazione e degrado umano i poveri pi\u00f9 incapaci. Per\u00f2 la Grameen Bank, nel quadro bengalese, ha molti meriti anche se \u00e8 una banca di puro capitalismo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversamente le \u201cCredit Union\u201d cristiane vogliono educare al risparmio la gente pi\u00f9 povera. Infatti, in continuit\u00e0 con i valori tipici della cultura tribale, ma anche della tradizione cristiana, di solidariet\u00e0, uguaglianza fra tutti, pazienza, capacit\u00e0 di godere con poco, la modalit\u00e0 delle \u201cCredit Unions\u201d mira a rendere le stesse persone povere agenti del proprio sviluppo. I tribali sono accompagnati a prendere chiaramente coscienza della propria realt\u00e0, sono incoraggiati a gestire le proprie risorse aiutandosi a vicenda, garanti gli uni per gli altri, autogestendosi come gruppo. In particolare, sono guidati a risparmiare per crearsi un proprio capitale, per favorire l\u2019affrancamento da ogni potere esterno e l\u2019affermazione della propria dignit\u00e0, per garantire la continuit\u00e0 nel tempo, nella qualit\u00e0 dei rapporti umani e nella quantit\u00e0 degli interventi finanziari. \u00c8 indubbiamente una strada pi\u00f9 lunga di quella offerta da molte ONG, ma \u00e8 la pi\u00f9 sicura, perch\u00e9 lo sviluppo \u00e8 come la crescita naturale, che richiede tempo ed esperienza e non crea scompensi (p. Berutti).<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo sulla linea di quanto insegna San Paolo VI nella <em>Populorum progressio<\/em>, quando ricorda che il vero sviluppo \u00e8 il passaggio da condizioni meno umane a condizioni pi\u00f9 umane. \u00abMeno umane: le carenze materiali di coloro che sono privati del minimo vitale, e le carenze morali di coloro che sono mutilati dall\u2019egoismo. Meno umane: le strutture oppressive. [\u2026] Pi\u00f9 umane: l\u2019ascesa dalla miseria verso il possesso del necessario, la vittoria sui flagelli sociali, l\u2019ampliamento delle conoscenze, l\u2019acquisizione della cultura [\u2026] l\u2019accresciuta considerazione della dignit\u00e0 degli altri [\u2026] la cooperazione al bene comune, la volont\u00e0 di pace. Pi\u00f9 umane, ancora: il riconoscimento da parte dell\u2019uomo dei valori supremi, e di Dio che ne \u00e8 la sorgente e il termine. Pi\u00f9 umane, infine e soprattutto: la fede, dono di Dio accolto dalla buona volont\u00e0 dell\u2019uomo, e l\u2019unit\u00e0 nella carit\u00e0 del Cristo\u00bb (PP, n. 21).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Leonardo Salutati<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonte: https:\/\/www.ilmantellodellagiustizia.it\/settembre-2021\/le-banche-dei-poveri-e-il-vero-sviluppo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Dal Blog del&#8217;Accademia Alfonsiana) Lo scorso mese di agosto la stampa nazionale ha riportato la notizia della scomparsa, l\u201911 dello stesso mese a causa di complicanze dovute al Covid-19, di padre Giulio Berutti, 77 anni, sacerdote missionario del PIME a Dinajpur in Bangladesh, ricordato come \u00abfondatore delle \u201cbanche dei poveri\u201d, sull&#8217;esempio di Muhammad Yunus\u00bb (La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16271,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16270"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16270"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16272,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16270\/revisions\/16272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16271"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}