{"id":1633,"date":"2015-04-27T10:22:21","date_gmt":"2015-04-27T10:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=1633"},"modified":"2016-04-27T10:22:36","modified_gmt":"2016-04-27T10:22:36","slug":"unita-nella-diversita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2015\/04\/unita-nella-diversita\/","title":{"rendered":"Unit\u00e0 nella Diversit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #008080; font-size: large;\"><b>Communicanda &#8211; 1991-1997<\/b><\/span><\/p>\n<p><strong>Communicanda<\/strong><strong> 2<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Roma, 14 Gennaio 1994<br \/>\nProt. N. 0007\/94<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimi Confratelli,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono trascorsi gi\u00e0 due anni dal XXI Capitolo Generale. Durante questo tempo, il Consiglio Generale si \u00e8 unito alla Congregazione per riflettere sulle conclusioni di quel momento di grazia. Insieme a tutti voi, abbiamo cercato di applicare i con tenuti del Documento Finale al nostro servizio nella Congregazione, sia a Roma, che in occasione della nostra presenza nelle (Vice) Province e Regioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 vi avevamo comunicato le nostre prime riflessioni riguardo il tema proposto per il presente sessennio.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn1\" name=\"_ednref1\"> [1] <\/a> Nelle nostre visite abbiamo ascoltato le esperienze dei singoli membri della Congregazione. Nella nostra comunit\u00e0 di Roma, abbiamo continuato a studiare le implicanze del tema nella vita di ogni giorno. E crediamo che sia giunto il momento di condividere ancora una volta con voi la nostra riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Constatiamo che negli ultimi decenni si \u00e8 assistito ad una maggiore attenzione verso i diversi modi di vivere nella nostra Congregazione. La decentralizzazione del nostro governo, l&#8217;inizio della cooperazione regionale e la libert\u00e0 data a ciascuna delle unit\u00e0 per meglio adeguare i suoi metodi pastorali e il suo stile di vita alle esigenze della sua gente, tutto questo \u00e8 servito per rendere ancora pi\u00f9 profonda l&#8217;incarnazione della Congregazione nella Chiesa locale e nella societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principio di inculturazione ha avuto una forte rilevanza nell&#8217;ultimo Capitolo Generale (Documento Finale<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn2\" name=\"_ednref2\"> <strong>[2]<\/strong> <\/a> 13-21) e nella prima Communicanda dell&#8217;attuale Governo Generale (3.1\u20133.9). Riteniamo che I<sup>1<\/sup> inculturazione \u00e8 una risposta adeguata ai segni dei tempi e una sfida alla creativit\u00e0 del missionario Redentorista di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, ci chiediamo se non sia giunto il momento d\u00ec riflettere su ci\u00f2 che deve unire i Redentoristi, al di l\u00e0 dei diversi ambiti culturali e dei diversi metodi apostolici. Di fatto, il problema dell&#8217;unit\u00e0 della Congregazione gi\u00e0 ci veniva posto dall&#8217;ultimo Capitolo Generale: &#8220;Chiediamo al Governo Generale che ricerchi il fattore unificante del dinamismo evangelizzatore, rispettando il legittimo pluralismo culturale nei metodi pastorali&#8221; (DF, 14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come risposta a questa sfida, desideriamo riconoscere la diversit\u00e0 dei Redentoristi e, allo stesso tempo, lavorare senza sosta per salvaguardare l&#8217;unit\u00e0 della Congregazione (Statuto Generale<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn3\" name=\"_ednref3\"> [3] <\/a> 0120). Senza un&#8217;idea chiara di ci\u00f2 che ci deve unire, corriamo il rischio di scivolare incoscientemente verso una vaga federazione di membri autonomi e di monasteri indipendenti, sacrificando con questo la potente testimonianza di una congregazione religiosa estesa in tutto il mondo che ritrova la sua unit\u00e0 nel mezzo della sua diversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziamo la nostra riflessione con una considerazione sul pluralismo nella Congregazione, su come questo pluralismo \u00e8 assunto e accettato, e su alcune difficili sfide che pone. Di poi presenteremo ci\u00f2 che consideriamo essere la base della nostra animazione della Congregazione: gli elementi di codesto &#8220;principio unificatore del nostro dinamismo evangelizzatore&#8221;. Vi chiediamo di riflettere seriamente circa questi elementi, poich\u00e9 essi costituiscono il messaggio che desideriamo portare a tutti i membri della Congregazione, e crediamo che essi possano aiutare chiarire maggiormente l&#8217;identit\u00e0 di tutti i Redentoristi oggi.<\/p>\n<p><strong>I.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il pluralismo nella Congregazione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8.Indubbiamente la Congregazione si \u00e8 sviluppata ed estesa in un&#8217;immensa area geografica che abbraccia numerose e differenti culture (DF, 14). Praticamente tutti i mesi le edizioni di Communicationes e di Informationes riflettono l&#8217;ampio spettro della situazioni ecclesiali, economiche, sociali e politiche nelle quali i Redentoristi operano. I Capitoli Generali e altri incontri internazionali ci ricordano le differenti zone del mondo in cui i Redentoristi vivono e lavorano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9.La pluralit\u00e0 delle culture che incontriamo nella Congregazione pu\u00f2 anche essere presente in un solo paese (DF, 14), o addirittura in una sola Provincia. In una stessa regione il tasso di natalit\u00e0 discende fortemente in determinati gruppi di popolazione mentre in altri aumenta drammaticamente. La migrazione dei popoli, cos\u00ec come il flusso dei rifugiati, pu\u00f2 far cambiare bruscamente l&#8217;aspetto di una singola unit\u00e0 della Congregazione. Confratelli di una stessa provincia spesso si ritrovano a lavorare apostolicamente in contesti culturali total mente differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi decenni, i tentativi di formulare delle priorit\u00e0 pastorali hanno tenuto conto del pluralismo esistente nella Congregazione. Abbiamo constatato la diversit\u00e0 e la pluralit\u00e0 di situazioni ecclesiali e umane nelle diverse regioni (DF, 3). Riconosciamo che i Redentoristi si sentono partecipi dei forti movimenti sociali e culturali del nostro tempo (DF, 18). \u00c8 chiaro che situazioni realmente differenti richiedono da noi risposte diverse e creative. Nella sua relazione al Capitolo Generale, il Superiore Generale affermava che un sano pluralismo nelle &#8220;urgenze&#8221; pastorali \u00e8 un motivo di speranza nella vita apostolica della Congregazione.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn4\" name=\"_ednref4\"> [4] <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10.A parte questo, sebbene \u00e8 certo che in tempi passati si aveva un significativo grado di uniformit\u00e0 nello stile di vita comunitario dei Redentoristi di tutto il mondo, oggi le cose sono cambiate. La vita quotidiana, i modi di vestire, le forme di preghiera comunitaria, e altre cose che per lo stile riflettevano l\u2019identit\u00e0 comune dei Redentoristi, ora, invece, variano enormemente da zona a zona.<\/p>\n<p><strong>Il pluralismo accettato<\/strong><\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente che le nostre Costituzioni e Statuti incoraggiano i Redentoristi ad essere flessibili nell&#8217;adempimento della loro missione. Sono le circostanze quelle che devono determinare la nostra risposta: &#8220;Valuteranno assiduamente che cosa fare o dire, secondo le circostanze&#8221; (Costituzione<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn5\" name=\"_ednref5\"> [5] <\/a> 8). Si riconosce il pluralismo nelle persone da evangelizzare (SG 010-015) e nelle possibili forme che l&#8217;evangelizzazione pu\u00f2 adottare (SG 016-024). Non c&#8217;\u00e8 dubbio che la nostra legislazione contempla una variet\u00e0 di risposte missionarie alle situazioni concrete che sono una valida, e allo stesso tempo necessaria, espressione del carisma Redentorista.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L&#8217;organizzazione delle nostre comunit\u00e0 locali deve riflettere la diversit\u00e0 del mondo Redentorista: &#8220;Queste norme siano tali che possano adattarsi facilmente al lavoro missionario, alle direttive della Chiesa, alle varie circostanze di tempo e di luogo, alla cultura e all&#8217;indole peculiare di ogni popolo&#8221; (C 45; cf. SG 041). Perfino il modo di vivere i nostri voti prende in considerazione le differenze culturali (SG 044-047, 048a).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I principi generali d\u00ec governo della Congregazione hanno smantellato la struttura eccessivamente centralizzata e verticale del passato, con la speranza di dare &#8220;una dimensione umana e apostolica alle norme sancite nelle stesse Costituzioni e Statuti&#8221; (C 91). I cinque principi fondamentali della corresponsabilit\u00e0, decentralizzazione, sussidiariet\u00e0, solidariet\u00e0 e flessibilit\u00e0 (C 92-96) offrono un ampio spazio per una diversit\u00e0 di espressioni del carisma Redentorista. D&#8217;altra parte, il Capitolo Generale \u00e8 chiamato ad eleggere il Consiglio Generale in modo che tutta la Congregazione sia rappresentata, in qualche modo, nel Governo Generale (SG 0124).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il pluralismo nella vita e nella missione della Congregazione venne affermato negli incontri regionali che precedettero l&#8217;ultimo Capitolo Generale. Una Regione presentava come aspetto positivo della vita comunitaria Redentorista una maggior tolleranza delle differenze e l&#8217;accettazione del pluralismo nello stile di vita.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn6\" name=\"_ednref6\"> [6] <\/a> Diverse regioni richiamavano l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza che la missione specifica di ogni unit\u00e0 si riflettesse nel modo di organizzare le esperienze della formazione iniziale.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn7\" name=\"_ednref7\"> [7] <\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra Regione vedeva il pluralismo nella Congregazione come una fonte di possibile arricchimento per tutti noi:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, possiamo riscontrare tra di noi diversi modi di intendere la missione, la Chiesa, l&#8217;attivit\u00e0 dei laici, l&#8217;opzione per i poveri, ecc. Vale a dire che noi ci stiamo muovendo sotto l&#8217;influenza di differenti ecclesiologie o visioni della Chiesa. Questo pu\u00f2 arricchirci nel nostro essere e nelle nostre azioni.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn8\" name=\"_ednref8\"> [8] <\/a><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"17\">\n<li>Il XXI Capitolo Generale, al momento di proporre il suo proprio obiettivo, affermava il valore dell&#8217;attuale pluralismo esistente nella Congregazione:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;interesse principale del Capitolo \u00e8 promuovere il bene di tutta la Congregazione. Questo Capitolo cerca di promuovere ci\u00f2 che \u00e8 essenziale per la nostra vita apostolica mentre riconosce positivamente la diversit\u00e0 e la pluralit\u00e0 delle situazioni umane ed ecclesiali nelle diverse regioni (DF, 3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;interesse del Capitolo per il principio di inculturazione presuppone la diversit\u00e0 delle situazioni nelle quali si trova attualmente la Congregazione, e chiede risposte missionarie che siano profondamente sensibili alle circostanze (cf. DF, 13-21).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverse raccomandazioni del Capitolo a riguardo delle due aree di particolare interesse, la pastorale giovanile e la collaborazione con i laici, ci invitano a renderci sensibili alle differenze della cultura locale (DF, 56d, 59d).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"18\">\n<li>Il Capitolo Generale sottolinea la diversit\u00e0 delle forme di vita comunitaria dei Redentoristi: &#8220;La comunit\u00e0 Redentorista adotta molte e svariate forme in accordo con il pluralismo socio-culturale in cui vive la Congregazione&#8221; (DF, 29). Inoltre \u00e8 fortemente raccomandato a tutta la Congregazione che nella sua ricerca di nuove forme per una genuina spiritualit\u00e0 Redentorista non si dimentichi della realt\u00e0 sociale ed ecclesiale di ciascuna unit\u00e0 (DF, 34c).<\/li>\n<li>Il nostro studio iniziale del Documento Finale ci portava ad affermare che:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa diversit\u00e0 della Congregazione nei diversi continenti, che si esprime anche nei differenti riti, \u00e8 buona e addirittura necessaria. \u00c8 il segno che siamo in piena comunione con i popoli dei quali facciamo parte. \u00c8 il riflesso della cattolicit\u00e0 della Chiesa presente nelle diverse culture. \u00c8 una chiamata per ognuno di noi ad aprire la nostra mente e il nostro cuore allo Spirito presente in tutti i continenti (Communicanda 1, 4.1).<\/p>\n<ol start=\"20\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Nella Communicanda 1 (3.1-3.9) abbiamo fatto una estesa valutazione dell&#8217;importanza che l&#8217;inculturazione ha per la nostra attivit\u00e0 apostolica, per la vita comunitaria e per la spiritualit\u00e0.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, il nostro positivo apprezzamento della diversit\u00e0 per la Congregazione non \u00e8 semplicemente teorica. Possediamo un&#8217;esperienza quotidiana della ricchezza e delle opportunit\u00e0 che ci viene data dal compito di edificare una comunit\u00e0 apostolica i cui membri provengono da culture differenti, che hanno avuto una formazione teologica totalmente differente, cos\u00ec come hanno vissuto differenti esperienze pastorali. Il nostro permanente impegno di crescere insieme nella nostra vocazione Redentorista \u00e8 gi\u00e0 in se stessa una affermazione del pluralismo nella Congregazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Il Pluralismo presenta sfide serie<\/strong><\/p>\n<ol start=\"22\">\n<li style=\"text-align: justify;\">La diversit\u00e0 di situazioni e la pluralit\u00e0 di risposte nella Congregazione non sono tuttavia una rosa senza spine. Anzi, essi furono una delle grosse preoccupazioni del Capitolo Generale, cos\u00ec come lo sono ancora per l\u2019attuale Consiglio Generale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 l&#8217;analisi che il Capitolo Generale fa del problema:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II Capitolo Generale riconosce che ci sono problemi di comprensione e d\u00ec stima tra le Regioni, soprattutto quando si discute su situazioni concrete per ciascuna di esse. Per qualche Regione, per esempio, \u00e8 difficile comprendere la motivazione e le conseguenze dell&#8217;opzione per i poveri, mentre altre Regioni difficilmente comprendono come si pu\u00f2 continuare a credere nel Vangelo in un mondo secolarizzato. Per questo motivo una Regione tende a giudicare le altre senza possederne una sufficiente conoscenza (DF, 9).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"23\">\n<li>Condividiamo la preoccupazione dei nostri immediati predecessori al Consiglio Generale quando alludevano al possibile effetto di divisione tra le diverse Regioni della Congregazione causato dal tema del precedente sessennio.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn9\" name=\"_ednref9\"> [9] <\/a> Le reazioni al tema minacciavano di ampliare il divario nella Congregazione per dei criteri ideologici.<\/li>\n<li>C&#8217;\u00e8 anche un altro tipo di pluralismo molto esteso nella Congregazione, che in realt\u00e0 \u00e8 una specie di dicotomia che contrappone l&#8217;attivit\u00e0 pastorale alla vita comunitaria. Il Superiore Generale nella sua relazione all&#8217;ultimo Capitolo Generale sottolineava:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte mi sembra che alcuni modelli di vita comunitaria non dicono niente al mondo di oggi. Il vivere quotidianamente la nostra consacrazione religiosa come una missione, l&#8217;accettazione dei nostri voti religiosi come cammino di consacrazione nel contesto della societ\u00e0 odierna e lo sviluppo della dimensione trascendentale di tutta la nostra vita, mostrano serie lacune&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sforziamo molto pi\u00f9 nel rinnovare le nostre attivit\u00e0 che nel rinnovare la nostra comunit\u00e0.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn10\" name=\"_ednref10\"> [10] <\/a><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"25\">\n<li>Si \u00e8 sottolineato che il pluralismo in una stessa Regione sol lecita gli sforzi nel campo della collaborazione:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa delle enormi distanze della Regione, della diversit\u00e0 di lingua, di cultura e degli atteggiamenti dei governi nazionali, \u00e8 difficile organizzare nella nostra Regione programmi comuni che coinvolgano le differenti unit\u00e0.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn11\" name=\"_ednref11\"> [11] <\/a><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"26\">\n<li>\u00c8 comprensibile che le tensioni all&#8217;interno della Chiesa locale o in paesi della stessa Regione interessano la Congregazione.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn12\" name=\"_ednref12\"> [12] <\/a> Per\u00f2, la presenza d\u00ec tali tensioni all&#8217;interno delle unit\u00e0 della medesima Regione pu\u00f2 comportare effetti negativi:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, dobbiamo riconoscere, tra noi, diversi modi di intendere la missione della Chiesa, l&#8217;impegno dei laici, l&#8217;opzione per i poveri, ecc&#8230; Senza dubbio, il non avere un minimo accordo nel modo di pensare, ci porta a forme di apostolato isolate e paralleli che distruggono invece di costruire il Regno di Dio.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn13\" name=\"_ednref13\"> [13] <\/a><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"27\">\n<li>L&#8217;incontro di differenti culture all&#8217;interno d\u00ec una medesima Regione pu\u00f2 causare equivoci:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inevitabilmente, ci sono stati problemi che crearono occasionali incertezze nella nostra riunione, come per esempio, ci\u00f2 che alcuni considerano come influenza negativa del mondo Occidentale sulla vita religiosa dell&#8217;Est europeo.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn14\" name=\"_ednref14\"> [14] <\/a><\/p>\n<ol start=\"28\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Alla fine, e non \u00e8 un segreto, che per diverse Regioni risult\u00f2 difficile capire ed attuare il tema generale del passato sessennio. Cos\u00ec si esprimeva una Regione:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mancanza di precisione del tema del sessennio da origine a diverse interpretazioni tra di noi, e un dibattito continuo su &#8220;chi sono i poveri&#8221; ci suscita delle difficolt\u00e0. In parte, abbiamo avuto difficolt\u00e0 nel comprendere il tema del sessennio perch\u00e9 noi non viviamo con frequenza tra i poveri.<a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_edn15\" name=\"_ednref15\"> [15] <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra esperienza della Congregazione ci dimostra che le diversit\u00e0 di situazioni, attitudini e risposte che creano tensione a livello regionale, si ritrovano, di solito, anche nelle singole unit\u00e0 e nelle comunit\u00e0 locali. In verit\u00e0, ci sono diverse culture all&#8217;interno di una provincia create dalle differenze di et\u00e0 e di formazione teologica, cos\u00ec come ci sono opposte visioni della Chiesa e della Congregazione. C&#8217;\u00e8 un continuo dibattito sui destinatari della nostra evangelizzazione e sul modo adeguato di attuarla. Alcuni confratelli esigono nuove iniziative apostoliche, mentre altri rimangono saldamente legati agli attuali impegni. S\u00ec creano esigenze radicalmente differenti per la vita comunitaria, per la preghiera comune, per l&#8217;esercizio della cor responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida presentata dal pluralismo nella sua forma estrema \u00e8 quella dell&#8217;individualismo. Per individualismo non intendiamo la grande stima che si deve avere per ogni confratello e la preoccupazione che la Congregazione deve avere per la crescita nella maturit\u00e0 e nella responsabilit\u00e0 di ogni suo membro (C 36). Ma, ci riferiamo in modo particolare alle situazioni in cui si trovano non poche unit\u00e0, dove un significativo numero di confratelli sono praticamente autonomi, comportandosi ognuno come meglio crede. Le conseguenze di questo modo di fare sono molto deleteri: le priorit\u00e0 pastorali di molte unit\u00e0 non vengono messi in pratica; le comunit\u00e0 locali si trasformano in pensioni; la nostra identit\u00e0 di Redentoristi scompare; i giovani non riescono a trovare tra noi il bench\u00e9 minimo segno di con senso e di obiettivo comune.<\/p>\n<p><strong> II.L&#8217;unit\u00e0 della Congregazione<\/strong><\/p>\n<ol start=\"29\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 riflettuto molto a riguardo del pluralismo della nostra comunit\u00e0 apostolica Redentorista, su come si \u00e8 &#8220;incarnata&#8221; nelle diverse regioni del mondo. Ora ci domandiamo: ci sono elementi comuni nella nostra animazione della Congregazione? Noi crediamo che essi esistono. In primo luogo, constatiamo l&#8217;esistenza di caratteristiche che distinguono i Redentoristi nel mondo d&#8217;oggi. \u00c8 possibile delineare una specie d\u00ec &#8220;ritratto&#8221; in formale di Redentorista, ponendo in rilievo il peculiare modo di intendere il nostro servizio pastorale, le persone che servi amo, la nostra vita comunitaria, e alcuni elementi della nostra spiritualit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Un ritratto del Redentorista<\/strong><\/p>\n<ol start=\"32\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Il fine della nostra Congregazione \u00e8 &#8220;seguire l&#8217;esempio di Cristo Salvatore nella predicazione della divina Parola ai poveri&#8221; (C 1). Predicare la parola di Dio \u00e8 stato lo specifico dei Redentoristi fin dagli inizi, e siamo stati gelosi guardiani di questa eredit\u00e0. Sebbene il contesto concreto siano le missioni parrocchiali, i ritiri o altri esercizi spirituali, o un omelia durante l&#8217;Eucaristia domenicale, lo zelo che poniamo in ci\u00f2, cos\u00ec come la semplicit\u00e0 del nostro stile, sembrano distinguere i Redentoristi in tutte le parti del mondo. Ordinariamente ci sforzi amo d\u00ec essere molto flessibili nella ricerca d\u00ec nuovi e pi\u00f9 adeguati metodi per presentare la rivelazione di Dio.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I Redentoristi mostrano una certa preferenza verso la gente semplice, specialmente verso quelli che comunemente chiamiamo &#8220;i poveri pi\u00f9 abbandonati&#8221;. Noi continueremo ad andare l\u00ec dove la Chiesa istituzionale non pu\u00f2 e non vuole avventurarsi. Cercheremo di essere vicini alla gente e, per quanto possibile, di essere molto sensibili alle loro forme popolari e alle loro espressioni di fede.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Valorizziamo dunque la nostra vita comunitaria. Pi\u00f9 che un&#8217;esigenza delle nostre proprie costituzioni (C 21), essa \u00e8 di fondamentale importanza per la nostra autocomprens\u00econe tanto che, quando la nostra vita comunitaria lascia molto a desiderare o praticamente non esiste, notiamo che ci manca qualcosa che riteniamo estremamente vitale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo molto lo spirito di famiglia nelle nostre comunit\u00e0, amiamo le nostre celebrazioni, siamo praticamente infaticabili nel tramandare quegli avvenimenti che uniscono una singola comunit\u00e0 con la grande famiglia di confratelli che ci hanno preceduto.<\/p>\n<ol start=\"35\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Noi Redentoristi, generalmente, evitiamo le forme esoteriche o arcane di spiritualit\u00e0 e preferiamo metodi di preghiera personale e comune che sono pi\u00f9 vicini alla gente che serviamo. Nella ricerca di innovazione della nostra preghiera comunitaria facciamo attenzione a conservare una spiritualit\u00e0 che sia centrata in Cristo Redentore, con un amore speciale verso la Beata Vergine Maria.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ci sono alcune caratteristiche che sono comuni a noi Redentoristi di oggi, al di l\u00e0 dei problemi, in quanto differenti sono i contesti in cui viviamo e lavoriamo. Abbiamo l&#8217;impressione che queste caratteristiche del Redentorista, che sappiamo essere nostro patrimonio fin dall&#8217;intuizione di fondazione di Sant&#8217;Alfonso, corrono il pericolo di diventare oscure o addirittura di perdersi, forse in modo irreversibile. In conseguenza di alcuni dei fattori citati nella prima sezione di questa communicanda, e anche per molte altre ragioni, siamo portati a pensare che aspetti vitali della nostra identit\u00e0 di Redentoristi siano in pericolo.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Il tema del sessennio e la coerenza<\/strong><\/p>\n<ol start=\"37\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Abbiamo la sensazione che questa era anche la preoccupazione dei membri del XXI Capitolo Generale quando hanno proposto il tema per questo sessennio. Abbiamo scelto di cercare il fondamento per la nostra ispirazione e per la nostra animazione della Congregazione nell&#8217;interpretazione di questo tema:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;accordo con il tema del sessennio, il Capitolo vuole sottolineare, da una parte, l&#8217;articolazione tra il compito evangelizzatore, la vita comunitaria e la spiritualit\u00e0 redentorista propria della Congregazione; e, dall&#8217;altra, la necessit\u00e0 di incarnare questa triplice dimensione della nostra vita in forme storiche che esprimano l&#8217;opzione della Congregazione verso i pi\u00f9 abbandonati e, in modo speciale, i poveri (DF, 12).<\/p>\n<ol start=\"38\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Riteniamo che la chiave di interpretazione del tema sia la coerenza. In parole povere, il tema ci insegna che sono tre gli elementi necessari per la nostra identit\u00e0 di Redentoristi, e che deve esistere una interrelazione vitale tra di essi. Per dirla in altre parole, l&#8217;assenza di uno o pi\u00f9 di questi elementi distrugge la nostra identit\u00e0 Redentorista: potremmo, quindi, discutere se siamo buoni sacerdoti o buoni religiosi, ma, sicuramente, non saremmo, certo, pi\u00f9 fedeli alla tradizione che abbiamo ricevuto. E mentre affermiamo che Dio sta chiamando questo Consiglio a promuovere una chiara coerenza tra i tre elementi costitutivi, invitiamo anche le (Vice)Province ed ogni comunit\u00e0 locale a considerare la necessaria interrelazione della triplice dimensione della nostra vita.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>La nostra missione<\/strong><\/p>\n<ol start=\"39\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Il punto d\u00ec partenza della nostra animazione \u00e8 sempre la missione Redentorista. Siamo &#8220;chiamati ad essere presenza viva d\u00ec Cristo e continuatori della sua missione redentrice nel mondo&#8221; (C 23). La fedelt\u00e0 a questa missione esige l&#8217;istituzione e la realizzazione di priorit\u00e0 apostoliche in ogni unit\u00e0. In ogni data regione, dobbiamo rispondere alle necessit\u00e0 pastorali urgenti che sono in consonanza con il nostro carisma cos\u00ec come s\u00ec esprimono le nostre Costituzioni e Statuti (cf. specialmente C 3-5).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 si deduce che non tutte le scelte apostoliche, per quanto valide che siano in s\u00e9 stesse, si possono accettare come espressione valida del nostro carisma missionario. La categoria &#8220;i pi\u00f9 abbandonati, specialmente i poveri&#8221; non pu\u00f2 essere estesa tanto da includere qualsiasi possibile forma di servizio pastorale. Come Redentoristi non possiamo evitare il dover fare frequentemente opzioni dolorose.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le priorit\u00e0 di ogni unit\u00e0 devono essere sottomesse a revisione ed a modifica. Questo richiede da noi mobilit\u00e0 e flessibilit\u00e0 (cf. Mc 1, 38-39), cos\u00ec come spirito di distacco dai nostri passati successi. Il rimanere legati a istituzioni o metodi pastorali che non rispondono pi\u00f9 a situazioni attuali fiacca la nostra efficacia.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il dinamismo missionario della nostra Congregazione sta in cima ad una struttura giuridica, inclusa l&#8217;attuale organizzazione di Province e Viceprovince. Di fatto, possono essere possibili nuove iniziative pastorali, incluso nelle Province invecchiatesi e senza un gran numero di candidati, a condizione che si aprano ai processi di collaborazione e di ristrutturazione a cui si riferisce il Documento Finale (DF, 62).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nostra vita comunitaria<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"43\">\n<li>Non \u00e8 sufficiente attualizzare il nostro lavoro e renderlo pi\u00f9 coerente al nostro carisma. L&#8217;ultimo Capitolo Generale ricorda a tutti i Redentoristi che la nostra vita comunitaria e la nostra spiritualit\u00e0 non sono dei suggerimenti per la nostra attivit\u00e0 pastorale, se non che, insieme al nostro particolare dinamismo, sono parte indispensabile della nostra missione nella Chiesa.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le nostre comunit\u00e0 devono sentirsi chiamate ad essere esse stesse una esplicita proclamazione del Vangelo, e al tempo stesso un&#8217;efficace presenza del Regno di Dio in mezzo agli uomini e alle donne (DF, 23).<\/p>\n<ol start=\"44\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Sebbene ci sia un forte desiderio di migliorare le relazioni umane nelle nostre comunit\u00e0, non crediamo che questo sia l&#8217;unico criterio per la nostra vita comunitaria. Sappiamo che l&#8217;attivit\u00e0 pastorale dei primi Redentoristi era strettamente legata alla testimonianza della propria vita comunitaria. La predicazione di Alfonso e dei suoi compagni era fortemente credi bile per la sua semplicit\u00e0, preghiera, austerit\u00e0 e apertura delle prime comunit\u00e0 Redentorista. C&#8217;era una visibile coerenza tra la loro attivit\u00e0 pastorale e la loro vita comunitaria. Quando il Documento Finale parla delle nostre comunit\u00e0 come di una &#8220;presenza efficace del Regno d\u00ec Dio&#8221; e della &#8220;forza di testimonianza della comunit\u00e0 in quanto segno della presenza del Regno&#8221; (DF, 23, 29), ci vuole ricordare la vitale relazione tra la nostra missione e la nostra vita comunitaria.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nostra spiritualit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"45\">\n<li>Nel richiamare ad una coerenza che includa la nostra propria spiritualit\u00e0, il Capitolo Generale ci mette in guardia contro una specie di dualismo che ci porterebbe ad attivit\u00e0 inaccettabili per i Redentoristi (DF, 35). Ci invita a riscoprire una reale consistenza nella nostra vita che non \u00e8 altro che l&#8217;integrazione coerente della nostra fede e della nostra esperienza personale e comunitaria. La persona del Redentore unisce la nostra spiritualit\u00e0 alla nostra missione (DF, 36). Siamo chiamati a lavorare con creativit\u00e0 per fare della nostra spiritualit\u00e0 &#8220;l&#8217;anima delle nostre comunit\u00e0&#8221; (DF, 41).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per riassumere<\/strong><\/p>\n<ol start=\"46\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Consideriamo il pluralismo nella nostra famiglia religiosa internazionale come un &#8220;segno dei tempi&#8221; assolutamente necessario, ma allo stesso tempo una fonte di tensione. Pensiamo che la ricerca di un tipo di unit\u00e0 che rispetti allo stesso tempo le situazioni umane particolari e religiose dei Redentoristi oggi e che rafforzi in noi la fedelt\u00e0 al nostro patrimonio comune da Sant&#8217;Alfonso in poi, deve iniziare e quindi concludersi in un&#8217;autentica coerenza tra gli elementi costitutivi della nostra vocazione e cio\u00e8: la nostra missione specifica, la nostra vita comunitaria e la nostra spiritualit\u00e0. In realt\u00e0, nella misura in cui le persone, le comunit\u00e0 locali e le (Vice) Province riscoprono questa coerenza in s\u00e9 stessi, allo stesso modo noi ci sentiremmo uniti come una congregazione religiosa universale.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<ol start=\"47\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Gli elementi che abbiamo scelto da mettere in rilievo vogliono essere la nostra risposta ai &#8220;segni dei tempi&#8221;: quello che abbiamo visto e udito nella nostra Congregazione e analizzato alla luce della parola di Dio, delle nostre Costituzioni e Statuti, del recente Capitolo Generale e delle riflessioni dei nostri predecessori. Riconosciamo il pluralismo nei nostri orientamenti apostolici, nelle espressioni di vita comunitaria e nelle forme d\u00ec spiritualit\u00e0. \u00c8 l&#8217;azione dello Spirito, che \u00e8 la fonte di tutti i doni. Per\u00f2, si sentiamo chiamati a sottolineare anche ci\u00f2 che dovr\u00e0 unire tutti i confratelli del mondo, gli elementi di questo &#8220;fattore unificante del dinamismo evangelizzatore, rispettando il legittimo pluralismo culturale nei metodi pastorali&#8221; (DF, 14). Suggeriamo che questo &#8220;fattore unificante&#8221; deve essere ricercato nel tema del sessennio, specialmente quando insiste nei riguardi di un&#8217;autentica coerenza nella vita attuale dei Reden-toristi. Nella nostra animazione delle (Vice)Province, vogliamo cercare insieme a voi questa coerenza che \u00e8 un segno chiaro della nostra fedelt\u00e0 alla volont\u00e0 di Dio verso la nostra Congregazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A nome del Consiglio Generale,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Juan Manuel Lasso de la Vega, C.Ss.R.<br \/>\nSuperiore Generale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La versione ufficiale di questa Communicanda \u00e8 il testo inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref1\" name=\"_edn1\"> [1] <\/a> Communicanda 1: Far vivere e crescere l&#8217;essenziale della nostra &#8220;vita apostolica&#8221;, Roma: 1 agosto 1992.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref2\" name=\"_edn2\"> [2] <\/a> D&#8217;ora in poi Documento Finale = DF.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref3\" name=\"_edn3\"> [3] <\/a> D&#8217;ora in poi Statuti Generali = SG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref4\" name=\"_edn4\"> [4] <\/a> Acta Integra Capituli Generalis XXI, (Roma: Curia Generalis C.Ss.R., 1992), p. 210.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref5\" name=\"_edn5\"> [5] <\/a> D&#8217;ora in poi Costituzione = C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref6\" name=\"_edn6\"> [6] <\/a> Incontro della Regione dell&#8217;Asia-Oceania, 1.2.1.e, in XXI Capitatimi Generale: Relazione delle Riunioni Regionali, (Roma: Curia Generalis C.Ss.R., 1 giugno 1991), p. 8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref7\" name=\"_edn7\"> [7] <\/a> Regione dell&#8217;Asia-Oceania, 2.3.3, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 13; Regione della America del Nord, 1.2.3.c, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref8\" name=\"_edn8\"> [8] <\/a> Regione dell&#8217;America Latina, 2.2.6, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 25.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref9\" name=\"_edn9\"> [9] <\/a> Consiglio Generale, Relazione sullo Stato della Congregazione al XXI Capitolo Generale del 1991, (Roma: Curia Generalis C.Ss.R., 1990)2.3.10.1-2.3.10.2, pp. 19-20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref10\" name=\"_edn10\"> [10] <\/a> Acta Integra Capitoli Generalis XXI (Roma: Curia Generalis C.Ss.R., 1992) pp. 213.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref11\" name=\"_edn11\"> [11] <\/a> Regione dell&#8217;Asia-Oceania 1.4.2a, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref12\" name=\"_edn12\"> [12] <\/a> Regione dell&#8217;America Latina 1.5.j, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref13\" name=\"_edn13\"> [13] <\/a> Regione dell&#8217;America Latina 2.2.6, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 25.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref14\" name=\"_edn14\"> [14] <\/a> Regione del Nord Europa 1.1.5, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 40.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/site.cssrredemptoristi.com\/italiano\/whoarewe\/Communicanda\/1991-1997_Communicanda2-IT.shtml#_ednref15\" name=\"_edn15\"> [15] <\/a> Regione del Nord Europa I.2.2e, Relazione delle Riunioni Regionali, p. 41.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Communicanda &#8211; 1991-1997 Communicanda 2 Roma, 14 Gennaio 1994 Prot. N. 0007\/94 Carissimi Confratelli, Sono trascorsi gi\u00e0 due anni dal XXI Capitolo Generale. Durante questo tempo, il Consiglio Generale si \u00e8 unito alla Congregazione per riflettere sulle conclusioni di quel momento di grazia. 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