{"id":16551,"date":"2021-11-19T01:18:00","date_gmt":"2021-11-19T01:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=16551"},"modified":"2021-11-17T13:19:52","modified_gmt":"2021-11-17T13:19:52","slug":"vaccini-obblighi-e-dinieghi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2021\/11\/vaccini-obblighi-e-dinieghi\/","title":{"rendered":"Vaccini, obblighi e dinieghi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\">(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana)<\/p>\n\n\n\n<p>In questo intervento vorrei riprendere il discorso sull\u2019obbligo vaccinale <a href=\"about:blank\">iniziato in un post precedente<\/a>, a partire dalla distinzione che abbiamo posto fra <strong>obbligo giuridico e obbligo morale<\/strong>, ben consapevoli che queste categorie sono tutt\u2019altro che univoche e che sono oggetto di discussioni plurisecolari. Nel dibattito pubblico si parla per lo pi\u00f9 \u2013 \u00e8 ovvio \u2013 dell\u2019obbligo giuridico e del diritto che lo Stato ha o non ha di imporre le vaccinazioni forzando, se necessario, i cittadini. Personalmente condividiamo la posizione del <em>Comitato nazionale per la Bioetica <\/em>che nel 2020, nel contesto della pandemia di Covid-19, ha affermato \u00abche, nell\u2019eventualit\u00e0 che perduri la gravit\u00e0 della situazione sanitaria e l\u2019insostenibilit\u00e0 a lungo termine delle limitazioni alle attivit\u00e0 sociali ed economiche, non vada esclusa l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dei vaccini soprattutto per gruppi professionali che sono a rischio di infezione e trasmissione di virus; tale obbligo dovr\u00e0 essere revocato qualora non sussista pi\u00f9 un pericolo significativo per la collettivit\u00e0\u00bb<a href=\"#_edn1\">[i]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci poniamo in un orizzonte squisitamente etico, la nozione di obbligazione non pu\u00f2 essere intesa come una norma per cos\u00ec dire esterna alla persona che impone un certo comportamento, ingiungendo o vietando, nei confronti e nell\u2019interesse di un altro soggetto anche collettivo, <strong>ma deve essere ricondotta alla nozione di responsabilit\u00e0 morale e alla forza obbligante del bene e dei diversi beni umani<\/strong>. Sono due diverse <em>modalit\u00e0 di obbligo<\/em> e la differenza non sta nella natura del dovere in s\u00e9, ma nel motivo per il quale la volont\u00e0 realizza un bene. Parlando di vaccini il riferimento \u00e8 al bene della vita e della salute per cui, dal punto di vista etico, il ricorso ai vaccini \u00e8 regolato dalle stesse norme che regolano qualunque altra forma di terapia. Essendo la salute un bene fondamentale della persona, prendersi cura di s\u00e9 e delle persone a noi affidate e a noi legate, inclusa la realt\u00e0 sociale in cui siamo immersi, costituisce una responsabilit\u00e0 morale. I mezzi con i quali prendersi cura di s\u00e9 vengono scelti sulla base di un criterio generale di proporzionalit\u00e0 in cui giocano fattori biomedici, fattori circostanziali e fattori personali. Nessuno direbbe che \u00e8 obbligatorio subire una appendicectomia per una persona che non presenta una appendicite acuta, ma se l\u2019appendicite insorge, allora \u00e8 appropriato clinicamente e doveroso, in linea di principio, sottoporsi all\u2019appendicectomia. Tuttavia, pur continuando ad essere clinicamente appropriato fare l\u2019appendicectomia, non si pu\u00f2 certo dire che sia un irresponsabile chi non lo praticasse perch\u00e9 si trova per un viaggio al centro della foresta tropicale ed \u00e8 impossibilitato ad accedere a un presidio medico adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parlando di vaccini sarebbe, pertanto, inesatto affermare che siano <em>in linea di principio<\/em> obbligatori, cos\u00ec come sarebbe inaccettabile affermare che non siano <em>in linea di principio<\/em> moralmente obbligatori<\/strong><a href=\"#_edn2\">[ii]<\/a>. Nel caso di interventi bio-medici non si pu\u00f2 parlare di obblighi o non obblighi in modo assoluto senza considerare le singole situazioni: se un certo vaccino rappresenta per un certo soggetto \u2013 a detta dei medici esperti &#8211; l\u2019unica difesa valida contro il rischio di contrarre una grave malattia infettiva, esiste l\u2019obbligo morale di riceverlo. Se, per esempio, in un certo paese la febbre gialla \u00e8 endemica, esiste in generale per tutti i viaggiatori che vanno in quel paese l\u2019obbligo morale (oltre che quello legale) di vaccinarsi contro la febbre gialla e questo obbligo fa parte del dovere che ciascuno ha di prendersi ragionevolmente cura di s\u00e9. Lo stesso obbligo, ovviamente, non esiste per chi va sulla Costa Azzurra. Nel caso di malattie endemiche o epidemiche, l\u2019obbligo di prendersi cura della propria salute con mezzi appropriati e proporzionati, si accompagna all\u2019obbligo di solidariet\u00e0 di provvedere, per quanto sta in me, alla salute pubblica, componente del bene comune. Correttamente, perci\u00f2, si legge nella <em>Nuova Carta degli Operatori Sanitari<\/em> al n.69 che \u00abdal punto di vista della prevenzione di malattie infettive, la messa a punto di vaccini e il loro impiego nella lotta contro tali infezioni, <em>mediante una immunizzazione obbligatoria di tutte le popolazioni interessate<\/em>, rappresenta indubbiamente una condotta positiva\u00bb<a href=\"#_edn3\">[iii]<\/a>. Qualora una persona non possa vaccinarsi per motivi medici (es. immunodepressione) o per motivi soggettivi (es. ripugnanza invincibile verso i vaccini che comportano il ricorso a linee cellulari di derivazione embrionale), resta parimenti la responsabilit\u00e0 verso se stessi e verso gli altri di prendere tutte le precauzioni per non ammalarsi e per non contribuire a diffondere il contagio.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, quindi, ci si focalizza sull\u2019aspetto giuridico dell\u2019obbligo vaccinale siamo ovviamente condotti a enfatizzare la coercizione che l\u2019obbligo giuridico esercita <em>ab extrinseco<\/em> sulla coscienza individuale e sulla autodeterminazione del singolo. <strong>Se invece ci muoviamo in una prospettiva pi\u00f9 propriamente etica si comprende che l\u2019obbligo vaccinale \u2013 quando le circostanze lo richiedano \u2013 \u00e8 espressione di una obbligazione morale e, quindi, interiore<\/strong>. L\u2019obbligo morale di cui parliamo pu\u00f2 derivare soltanto da un processo di discernimento che non \u00e8 ispirato a una autodeterminazione individualistica sorda all\u2019appello dei valori e indifferente per l\u2019esistenza dell\u2019altro, ma che \u00e8 informato dalla dinamica genuina dell\u2019amore verso se stessi e verso il prossimo e che si traduce in capacit\u00e0 di cura e di solidariet\u00e0, specialmente verso le persone segnate da una condizione di maggiore fragilit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0<a href=\"#_edn4\">[iv]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci poniamo in sintonia con la sensibilit\u00e0 del Santo Padre risulta chiaro che l\u2019obbligo di vaccinarsi, nella presente contingenza, \u00e8 fondato sulla carit\u00e0: \u00abvaccinarsi \u00e8 un atto d\u2019amore\u00bb<a href=\"#_edn5\">[v]<\/a>. A partire dalle informazioni che la scienza pi\u00f9 accreditata offre e in ascolto delle indicazioni che sorgono dalla saggezza umana espressa nelle leggi civili, ciascuno \u00e8 interpellato ad assumersi le sue responsabilit\u00e0. Pu\u00f2 accadere che un soggetto in buona fede ritenga che la vaccinazione anti-Covid-19 sia dannosa, per s\u00e9 o per gli altri, e che ci siano vie migliori e pi\u00f9 sicure per superare la crisi pandemica, ma una decisione cos\u00ec grave deve essere ponderata con cautela e dopo accurata informazione. Bisogna prendere le distanze dal negazionismo programmatico, legato a una sfiducia sistematica verso la societ\u00e0 e a una visione antiscientifica che talora sconfina nella superstizione, cos\u00ec come bisogna sfuggire a forme di autoreferenzialit\u00e0 irresponsabili e autoassolutorie noncuranti delle ricadute sul bene comune delle nostre scelte. Pensando che il rifiuto del vaccino \u00e8 per lo pi\u00f9 dovuto a fobie o a disinformazione o a pregiudiziale chiusura a qualsiasi interferenza dell\u2019interesse sociale nell\u2019ambito del privato, ancora una volta risulta chiaro che la sempre invocata<em> autonomia<\/em> si presenta come una categoria puramente formale, vuota di contenuto e carica di ambiguit\u00e0<a href=\"#_edn6\">[vi]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi rifiuta il vaccino non dovrebbe dimenticare che il suo rifiuto pu\u00f2 costituire un rischio non solo per se stesso, ma anche per altri,<\/strong> soprattutto per i pi\u00f9 fragili, e che bisogna confrontare il peso delle proprie ragioni con il dovere di tutela della salute personale e pubblica, compresa l\u2019urgenza di non sovraccaricare i medici e le strutture sanitarie gi\u00e0 messe a dura prova dalla pandemia. In questa prospettiva relazionale e solidaristica, la <em>Commissione Vaticana Covid-19<\/em> ha affermato che \u00absulla responsabilit\u00e0 morale di sottoporsi alla vaccinazione [\u2026] occorre ribadire come questa tematica implichi anche un rapporto tra salute personale e salute pubblica, mostrandone la stretta interdipendenza\u00bb<a href=\"#_edn7\">[vii]<\/a>. Si \u00e8 parlato di <em>diniego responsabile<\/em> nel senso che chi rifiuta la vaccinazione dovrebbe assumersene la responsabilit\u00e0, incluse alcune conseguenze di natura pecuniari<a href=\"#_edn8\">[viii]<\/a>, ma, assumendo la categoria di responsabilit\u00e0 in senso etico, sarebbe altrettanto opportuno parlare di <em>diniego irresponsabile<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>p. Maurizio P. Faggioni, OFM<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref1\">[i]<\/a> Comitato Nazionale per la Bioetica, <em>I Vaccini e Covid-19: aspetti etici per la ricerca, il costo e la distribuzione,<\/em> 27-11-2020, n. 5, 17 (<a href=\"about:blank\">http:\/\/bioetica.governo.it\/media\/4115\/p140_2020_vaccini-e-covid19_it.pdf<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref2\">[ii]<\/a> Cos\u00ec si \u00e8 espressa, con un uso impreciso del linguaggio tecnico della morale, la <em>Nota<\/em> della <em>Congregazione per la dottrina della fede <\/em>sui vaccini anti-Covid. La stessa <em>Nota<\/em> li \u201craccomanda\u201d, ricorrendo a un linguaggio insolito per la teologia morale e ordinariamente usato nei documenti dell\u2019OMS e di altri organismi medici. A parte questo modo discutibile di esprimersi, la <em>Nota<\/em> \u00e8 molto esplicita per quanto riguarda il dovere civico di vaccinarsi o, per chi non vuole, di tutelare comunque l\u2019altrui salute con comportamenti adeguati.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref3\">[iii]<\/a> Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, <em>Nuova Carta degli Operatori Sanitari<\/em> , Citt\u00e0 del Vaticano 2016, n. 69.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref4\">[iv]<\/a> Esamina il tema della obbligatoriet\u00e0 alla luce dei modelli etici sottesi: J. Gonz\u00e1lez-Melado, M.L. Di Pietro, \u00abLa vacuna frente a la COVID-19 y la confianza institucional\u00bb, in <em>Enfermedades Infecciosas y Microbiolog\u00eda Cl\u00ednica<\/em> 2020. (in <a href=\"about:blank\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.eimc.2020.08.001<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref5\">[v]<\/a> Francesco, <em>Videomessaggio<\/em> per l\u2019iniziativa \u201cIt\u2019s up to you\u201d, 18-8-2021: \u00abVaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorit\u00e0 competenti, \u00e8 un atto di amore. E contribuire a far s\u00ec che la maggior parte della gente si vaccini \u00e8 un atto di amore. Amore per se stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli. L\u2019amore \u00e8 anche sociale e politico, c\u2019\u00e8 amore sociale e amore politico, \u00e8 universale, sempre traboccante di piccoli gesti di carit\u00e0 personale capaci di trasformare e migliorare le societ\u00e0\u201d&nbsp; (originale spagnolo, traduzione in <a href=\"about:blank\">https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2021-08\/videomessaggio-sulle-vaccinazioni.html<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref6\">[vi]<\/a> Cfr. M. Cozzoli, \u00abVaccini. L\u2019ordine morale vincola al pari del legale\u00bb, in <em>Avvenire<\/em>, 29-10-2021 (<a href=\"about:blank\">https:\/\/www.avvenire.it\/opinioni\/pagine\/vaccini-l-ordine-morale-vincola-al-pari-del-legale<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref7\">[vii]<\/a> Commissione Vaticana Covid-19, <em>Vaccino per tutti. 20 punti per un mondo pi\u00f9 giusto e sano<\/em>, 29-12-2020, n. 13 (in <a href=\"about:blank\">https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/pontifical_academies\/acdlife\/documents\/rc_pont-acd_life_doc_20201229_covid19-vaccinopertuttti_it.html<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref8\">[viii]<\/a>Cfr. G. Del Missier, R. Massaro, \u00abNo vax, no party. Sull\u2019obbligatoriet\u00e0 del vaccino anti-COVID\u00bb, in <em>Il Regno. Moralia blog <\/em>23-12-2020 (<a href=\"about:blank\">https:\/\/ilregno.it\/moralia\/blog\/no-vax-no-party-sullobbligatorieta-del-vaccino-anti-covid-giovanni-del-missier-roberto-massaro<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dal Blog dell&#8217;Accademia Alfonsiana) In questo intervento vorrei riprendere il discorso sull\u2019obbligo vaccinale iniziato in un post precedente, a partire dalla distinzione che abbiamo posto fra obbligo giuridico e obbligo morale, ben consapevoli che queste categorie sono tutt\u2019altro che univoche e che sono oggetto di discussioni plurisecolari. 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