{"id":23427,"date":"2023-11-02T12:15:53","date_gmt":"2023-11-02T10:15:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=23427"},"modified":"2023-11-02T12:15:53","modified_gmt":"2023-11-02T10:15:53","slug":"argentina-130-anni-fa-primo-pellegrinaggio-dei-lavoratori-alla-basilica-di-lujan","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2023\/11\/argentina-130-anni-fa-primo-pellegrinaggio-dei-lavoratori-alla-basilica-di-lujan\/","title":{"rendered":"Argentina 130 anni fa: primo pellegrinaggio dei lavoratori alla basilica di Luj\u00e1n"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>130 anni fa, i membri della Federazione dei Circoli Operai Cattolici, su iniziativa di Padre Federico Grote CSsR, si recarono alla Basilica della Vergine, patrona dell&#8217;Argentina.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 29 ottobre 1893 avviene il primo pellegrinaggio dei lavoratori ai piedi di nostra madre, la Vergine di Luj\u00e1n, patrona dell&#8217;Argentina.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie al sacerdote redentorista Federico Grote, fondatore della Federazione dei Circoli Operai Cattolici, circa 400 lavoratori si sono recati in pellegrinaggio alla Basilica di Luj\u00e1n, che \u00e8 stata edificata in onore del primo miracolo della Vergine Maria in queste terre, che fu la sua immagine rimanendo sulle rive del fiume Luj\u00e1n nell&#8217;anno 1630 e sotto la cura del suo primo devoto, Manuel de los R\u00edos, popolarmente conosciuto come Negro Manuel, uno schiavo africano che inizia il culto, parla con lei e grazie all&#8217;olio di le candele che le pose addosso con la sua imposizione. Ai malati avvengono i primi miracoli di guarigione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/05\/grote_fed2.jpg\"><img src=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/05\/grote_fed2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14811\" width=\"236\" height=\"320\" srcset=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/05\/grote_fed2.jpg 509w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/05\/grote_fed2-221x300.jpg 221w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/05\/grote_fed2-310x420.jpg 310w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fu allora che, alla fine del XIX secolo, Leone XIII fu il primo Papa a scrivere una lettera enciclica, chiamata \u201cRerum Novarum\u201d, in difesa dei lavoratori. In quegli anni i lavoratori lottavano per i loro diritti contro lo sfruttamento del capitale e la Chiesa li appoggiava, pur non condividendo la violenza e l\u2019anarchia come metodo di risposta dei lavoratori poveri di fronte alla totale assenza di manodopera. diritti. Fu in questo contesto che Grote, sacerdote tedesco della congregazione del Santissimo Redentore (detti Redentoristi), arriv\u00f2 in Argentina e incarn\u00f2 la difesa degli sfruttati con la guida della \u201cRerum Novarum\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sue memorie, raccolte nel libro \u201cLa vita di padre Grote, l&#8217;apostolo dei lavoratori\u201d dal sacerdote Alfredo S\u00e1nchez Gamarra, si racconta che 130 anni fa stava organizzando il pellegrinaggio a Luj\u00e1n: \u201cVolevo mettere il lavoro sotto la protezione della Vergine affinch\u00e9 lei stessa fosse incaricata di portarla avanti. Il 29 ottobre \u00e8 stato il giorno decisivo nella vita dei circoli. 400 uomini mi hanno accompagnato a Luj\u00e1n. Davanti alla Vergine abbiamo giurato di restare fermi nel nostro proposito di riscattare gli umili, e abbiamo fatto voto di presentarci ogni anno in massa davanti alla sua immagine affinch\u00e9 conservasse intatta la nostra energia perseverante\u201d ha registrato il suo ricordo S\u00e1nchez Gamarra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI pellegrini erano accompagnati dalla banda musicale della scuola C\u00edrculo Central e da numerose bandiere argentine. Il vicario generale di Buenos Aires, monsignor Agust\u00edn Boneo, ha voluto presiedere i pellegrini a Luj\u00e1n\u201d, si legge nel libro \u201cPadre Federico Grote, missionario tra gli operai\u201d di Roberto Etcheverry. Tre anni dopo compirono il pellegrinaggio 4.000 lavoratori accompagnati dall&#8217;allora arcivescovo monsignor Castellano. Il pellegrinaggio consisteva nel prendere il treno dalla stazione di Once a Luj\u00e1n. Giunti nella basilica ci fu la messa e il discorso all&#8217;altare di un membro del circolo e poi ritornarono in treno. Dal Miserere a piedi si recavano in Plaza de Mayo all&#8217;arcivescovado o al Palazzo del Governo e, come accadde nel 1901, circa 5mila lavoratori, oltre ai loro striscioni dei circoli, bandiere argentine e musicisti, portarono una petizione per i loro diritti. \u201cAbbiamo chiesto la legge sul riposo domenicale e la tutela del lavoro delle donne e dei minori. Siamo stati ricevuti dal presidente Roca e dal ministro degli Interni, signor Gonz\u00e1lez\u201d, ha raccontato Grote nelle sue memorie.<\/p>\n\n\n\n<p>La creazione di circoli operai, che Grote non volle mai chiamare cattolici perch\u00e9 discerneva che dovevano unire al di l\u00e0 della fede cattolica, ma con una profonda spiritualit\u00e0, all&#8217;interno del mondo cattolico non piacque a tutti. Una parte della gerarchia ecclesiastica e del laicato avevano paura di difendere i diseredati. In aggiunta a ci\u00f2 Grote promosse un&#8217;istituzione guidata dai laici e non dal clero. Pertanto, i circoli operai furono inizialmente accusati di essere marxisti e atei. Nelle sue memorie, lo stesso Grote lo riconosce e confessa che la sua tattica per unire gli operai \u201cnon era il rispetto della norma del cattolico praticante o convinto\u201d, gli bastava \u201cl\u2019azione, l\u2019esempio e la carit\u00e0 che stavano ottenendo conversioni molto numerose\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene Grote sia stato il primo in Argentina \u201ca promuovere la dottrina sociale della Chiesa\u201d, come riconobbe l\u2019allora cardinale e arcivescovo di Buenos Aires, Antonio Quarracino, egli \u00e8 uno dei dimenticati della Chiesa. Lo ha riconosciuto Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco, in uno degli eventi per l&#8217;anniversario della Federazione dei Circoli Operai Cattolici dal palco del suo teatro situato nella sua sede in via Jun\u00edn 1063, tra l&#8217;avenida Santa F\u00e9 e il Paraguay, nel quartiere Recoleta di Buenos Aires.<\/p>\n\n\n\n<p>In quello stesso teatro dove era presente Bergoglio, decenni fa c&#8217;era un&#8217;altra figura leggendaria della storia argentina. Il colonnello Juan Domingo Per\u00f3n, di grado militare, allora ministro della Guerra e segretario del Lavoro e della Previdenza Sociale, ha parlato ai giovani dell&#8217;avvio della formazione professionale. Ancora oggi nella Federazione dei Circoli si dice che Per\u00f3n quel giorno si lasci\u00f2 trasportare dalla folla di giovani, e vi forniscono anche delle prove fotografiche di quel giorno, dove Per\u00f3n parla con uno striscione dei circoli dietro di lui con il suo motto: \u201cDio, patria, casa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la Federazione dei Circoli Operai Cattolici \u00e8 una grande famiglia che comprende 1.200 dipendenti nel suo lavoro sociale (conosciuto con la sigla OSAMOC), una vera e propria organizzazione prepagata per i poveri che \u00e8 stata incoraggiata ad aderire ai cosiddetti cartoneros organizzati nei Circoli Operai Movimento Esclusi (MTE) cos\u00ec come i membri della Grande Famiglia degli Hogares de Cristo (l&#8217;unit\u00e0 dei preti del villaggio per gli esclusi), che comprende il sanatorio nella citt\u00e0 di Buenos Aires San Jos\u00e9 in via Billinghurst 1667, fondato nel 1938, una clinica con cure e ricoveri nella localit\u00e0 di Jauregui (vicino a Luj\u00e1n) passando per uffici esterni a San Isidro fino ad un pronto soccorso nella zona di Punta Batel, Goya, provincia di Corrientes.<\/p>\n\n\n\n<p>A 130 anni dal primo pellegrinaggio dei lavoratori alla Vergine di Luj\u00e1n, \u00e8 giusta la riflessione del professore di teologia pastorale della Pontificia Universit\u00e0 Cattolica Argentina (UCA), Enrique Ciro Bianchi, il quale afferma che \u201ci pellegrinaggi sono stati, nel corso della storia del cristianesimo, icona della Chiesa come popolo e famiglia di Dio, una sorta di sacramentale della Chiesa pellegrina e che in America Latina il nostro popolo ama i pellegrinaggi, espressione confermata dall\u2019enorme numero di santuari sparsi in tutto il continente. Dietro questo incessante pellegrinaggio verso la Vergine c&#8217;\u00e8 un mistero che ci parla del nostro popolo, della sua fede e del suo modo di essere Chiesa. Per questo, e come genuina espressione della piet\u00e0 popolare, la riflessione teologica sull\u2019evangelizzazione \u00e8 chiamata a prestare attenzione ad essa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Papa ha trascorso lunghe notti nella Basilica contemplando quel popolo pellegrino che passava sotto lo sguardo della Vergine e allora nel suo cuore \u00e8 cresciuta una certezza: la Vergine tocca la vita delle persone. In quell&#8217;incontro tra guardare ed essere guardati c&#8217;\u00e8 un&#8217;azione della grazia divina. Questa convinzione non nasce da una riflessione astratta ma dal contatto diretto del pastore con la sofferenza della gente.<\/p>\n\n\n\n<p>(diarioelargentino.com.ar)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2021\/05\/argentina-p-grote-cssr-rerum-novarum-e-circoli-operai\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/2021\/05\/argentina-p-grote-cssr-rerum-novarum-e-circoli-operai\/\">Si pu\u00f2 leggere una biografia completa di Padre Federico Grote CSsR<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>130 anni fa, i membri della Federazione dei Circoli Operai Cattolici, su iniziativa di Padre Federico Grote CSsR, si recarono alla Basilica della Vergine, patrona dell&#8217;Argentina. Il 29 ottobre 1893 avviene il primo pellegrinaggio dei lavoratori ai piedi di nostra madre, la Vergine di Luj\u00e1n, patrona dell&#8217;Argentina. 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