{"id":23904,"date":"2023-12-25T10:48:49","date_gmt":"2023-12-25T08:48:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=23904"},"modified":"2023-12-25T15:24:34","modified_gmt":"2023-12-25T13:24:34","slug":"p-mendanha-il-signore-ci-rende-capaci-a-donarci-lun-laltro-con-amore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2023\/12\/p-mendanha-il-signore-ci-rende-capaci-a-donarci-lun-laltro-con-amore\/","title":{"rendered":"P. Mendanha: Il Signore ci rende capaci a donarci l&#8217;un l&#8217;altro con amore"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>P. Ivel Mendanha C.SS.R., il Consultore generale, ha presieduto la Messa della notte del Natale presso il Santuario della Madre del Perpetuo Soccorso a Roma, concelebrata dai membri del Governo Generale e della comunit\u00e0 internazionale di Sant&#8217;Alfonso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/youtu.be\/NDNRhFynD-c\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Publichiamo il testo completo della sua omelia di Natale 2023<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vi presento una scena in una baraccopoli di una citt\u00e0 di un paese povero del terzo mondo. Nonostante il sole splendente, un&#8217;oscurit\u00e0 incombeva sulle file di baracche. Ma il Natale stava arrivando. Le cose sarebbero state diverse, almeno per qualche giorno. Tuttavia, pochi giorni prima di Natale, si verific\u00f2 un incidente che aggrav\u00f2 la tristezza degli abitanti della baraccopoli. Il padre di tre bambini piccoli si suicid\u00f2. Nessuno conoscer\u00e0 mai la storia completa del suo gesto. Ma fecce capire alla gente uno sguardo all&#8217;oscurit\u00e0 che aveva invaso il suo cuore. Poco prima di morire disse a un amico che era molto depresso perch\u00e9 non aveva regali da fare a ciascuno dei suoi figli per Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Natale \u00e8 molto importante per fare regali. \u00c8 una parte importante della nostra celebrazione del Natale. Charles Dickens l&#8217;ha riassunto al meglio quando ha detto: &#8220;Il Natale \u00e8 l&#8217;unico momento del lungo calendario dell&#8217;anno in cui le persone aprono i loro cuori chiusi gli uni agli altri&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 dire che il Natale sia la stagione dei regali, anche se alcune delle nostre donazioni possono essere banali e di routine. Un regalo va al di l\u00e0 di s\u00e9 stesso. I regali sono un modo per dire agli altri che li amiamo. Hanno poco a che fare con la giustizia e tutto a che fare con l&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;offerta di doni ci riporta all&#8217;origine della festa stessa, alla base del Natale. Il Natale \u00e8 nato come dono e creato da un dono. \u00c8 stato Dio a dare il via a tutto. &#8220;Dio ha tanto amato il mondo da dare\/donare a noi il suo unico Figlio, perch\u00e9 chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intera scena del Natale, il Presepe di Betlemme, ci parla di Dono. Dio ha donato al mondo che lotta nelle tenebre il dono di tutti i doni, suo Figlio: &#8220;Perch\u00e9 a noi \u00e8 nato un bambino, a noi \u00e8 stato dato un figlio, e il governo sar\u00e0 sulle sue spalle. Ed egli sar\u00e0 chiamato Consigliere meraviglioso, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace&#8221;. (Isaia 9,6) e poi ai pastori: &#8220;Oggi, nella citt\u00e0 di Davide, vi \u00e8 nato un Salvatore; \u00e8 il Messia, il Signore&#8221;. (Lc 2,11). Il Bambino \u00e8 il DONO. Dio fa dono di s\u00e9 al mondo nel suo Figlio unigenito e attraverso di esso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Bambino \u00e8 un dono per i suoi genitori, Maria e Giuseppe, che forse non hanno capito che il bambino che guardavano con stupore e meraviglia, nonostante le sfide e le minacce, il dolore e la tristezza tutt&#8217;intorno, era Dio in un bambino: come riecheggia il bellissimo canto: &#8220;Maria, sapevi che il tuo bambino un giorno avrebbe camminato sulle acque? Maria, sapevi che il tuo bambino avrebbe salvato i nostri figli e le nostre figlie? Sapevi che il tuo bambino \u00e8 venuto a renderti nuova? Questo bambino che hai fatto nascere, presto far\u00e0 nascere te.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Maria, sapevi che il tuo bambino dar\u00e0 la vista a un cieco? Maria, lo sapevi che il tuo bambino calmer\u00e0 la tempesta con la sua mano? Sapevi che il tuo bambino ha camminato dove hanno camminato gli angeli? Quando baci il tuo bambino baci il volto di Dio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, oggi celebriamo il Dono di tutti i Doni, Colui che \u00e8 il nostro Dono, il Donatore e il Dono. Il nostro Dio: Padre, Figlio e Spirito ora presente nel bambino di Maria con Giuseppe al suo fianco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il segno distintivo e la chiave del Dono di Natale \u00e8 la Persona di Ges\u00f9 nel Bambino di Maria. Il nostro dono di Natale non \u00e8 una cosa ma una persona, non un concetto astratto o un ideale o un pensiero sublime, ma Dio in persona, la persona di suo Figlio, il bambino di Maria, Ges\u00f9 nostro Signore. \u00c8 questo che ci sfida e ci spinge a rivedere la ragione e le motivazioni del nostro fare regali a Natale. I nostri regali devono essere diversi. Deve portare con s\u00e9 lo spirito e l&#8217;essenza stessa del Natale, il dono delle nostre persone. Questo \u00e8 il dono di Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ci facciamo regali o doni l&#8217;un l&#8217;altro, ma il dono ottimale \u00e8 il donarsi l&#8217;un l&#8217;altro. Si tratta piuttosto di essere PRESENTI &#8211; il che significa dare noi stessi. La qualit\u00e0 del nostro regalo non sta nel valore o nella bella confezione, ma nell&#8217;essere presenti con la nostra presenza personale.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una presenza lontana, acquosa, tiepida, come quella del sole in un giorno d&#8217;inverno, che va e viene senza nemmeno scongelare il terreno. E poi c&#8217;\u00e8 una presenza vicina, calda, affermativa, come quella del sole in un giorno d&#8217;estate, che d\u00e0 vita a tutto ci\u00f2 che tocca.<\/p>\n\n\n\n<p>A casa nostra facciamo un dono e un regalo a noi stessi in questo giorno di Natale, assicurandoci che la vostra presenza come coniugi, come figli ai vostri genitori, come genitori ai vostri figli, come nipoti ai vostri nonni, come fratelli e sorelle gli uni agli altri non sia lontana ma piuttosto vicina, non tiepida ma piuttosto calda, non spaventosa e terrificante ma piuttosto affermativa e incoraggiante. \u00c8 cos\u00ec che il Dono del Natale, il Regalo e il Dono, Ges\u00f9, la cui sorprendente presenza nel nostro mondo ci autorizza a essere un dono e un regalo attraverso la nostra presenza reciproca che d\u00e0 vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Fare regali \u00e8 importante, ma riceverne \u00e8 altrettanto importante. Il Natale \u00e8 anche un tempo per ricevere: ricevere i doni che gli altri ci fanno e soprattutto il dono che Dio ci offre. Dio non ci ha regalato una cosa, ma una persona. Ges\u00f9 \u00e8 il dono di Dio ai poveri e agli umili, ai deboli e agli smarriti, agli spaventati e ai sofferenti, per assicurare loro che l&#8217;amore non li ha abbandonati.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando facciamo un regalo, lo ricopriamo con una confezione elegante, anche se sappiamo che la confezione non aggiunge nulla al valore del regalo e che verr\u00e0 strappata e gettata nel sacco della spazzatura. Quando Dio ci ha fatto il dono di suo Figlio, il suo dono non era avvolto in una confezione elegante. \u00c8 venuto avvolto nel mantello del bambino umano debole, fragile, vulnerabile, morale, bisognoso di accettazione, di carezze, di baci, di abbracci, di essere allattato al seno, di protezione dai gelosi e dagli invidiosi. In questo vediamo la profondit\u00e0 dell&#8217;amore di Dio per noi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene Ges\u00f9 sia venuto tra noi debole e a mani vuote, ci ha portato doni inestimabili ed eterni. \u00c8 venuto per insegnarci che non siamo granelli di polvere, ma figli e figlie del Padre celeste destinati alla gloria eterna.<\/p>\n\n\n\n<p>Che tipo di disposizione dobbiamo avere per poter ricevere il dono di Dio? Ci rivolgiamo a Maria e Giuseppe. Non sapevano che il loro bambino era il Signore di tutta la creazione? Che il loro bambino un giorno avrebbe governato le nazioni? Che il loro bambino era l&#8217;Agnello perfetto del cielo? Che il bambino che tenevano in braccio era il grande Io Sono. Non lo sapevano, ma credevano e aprirono i loro cuori per accogliere con gratitudine e rispetto, con stupore e meraviglia, con calore e ospitalit\u00e0, con tenerezza e amore il loro bambino, il Dono perfetto del Cielo, Dio stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la stessa disposizione che ognuno di noi deve avere per ricevere il dono che ci viene fatto in questo Natale nella persona del coniuge, del figlio, del genitore, del nonno, del nipote, del fratello, del vicino di casa dal cuore gentile. Riceviamo il loro dono di s\u00e9, la loro persona con calore e ospitalit\u00e0, stupore e meraviglia, gratitudine e rispetto. Rifiutare un dono significa rifiutare la persona e rifiutare la persona significa manifestare una suprema durezza di cuore che \u00e8 l&#8217;opposto del Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando apriamo i nostri cuori per ricevere il DONO del Bambino Ges\u00f9 di Maria, nostro Signore, egli ci autorizza a donarci l&#8217;un l&#8217;altro con amore e a ricevere con cuore aperto il Dono dell&#8217;altro e la sua presenza nella nostra vita. Forse nel nostro mondo in cui usiamo e gettiamo, in cui anche le persone sono cos\u00ec spesso usate e gettate come cose, abbiamo bisogno di un vero Spirito natalizio di dare e ricevere, perch\u00e9 mentre diamo noi stessi della nostra persona diamo al nostro Dio presente nella persona di colui a cui diamo, e mentre riceviamo da un altro riceviamo dal nostro Dio presente nell&#8217;altro, questo \u00e8 lo Spirito della donazione natalizia. Impariamo dal presepe, il Bambino di Maria si \u00e8 donato e Maria si \u00e8 aperta a ricevere&#8230; lasciamo che le parole del canto risuonino nei nostri cuori, il canto che canta di Colui che \u00e8 Dono.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I ciechi vedranno, i sordi udranno, i morti vivranno di nuovo, gli zoppi salteranno, i muti parleranno, le lodi dell&#8217;Agnello<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maria, sapevi che il tuo bambino \u00e8 il Signore di tutto il creato? Maria, sapevi che il tuo bambino un giorno avrebbe governato le nazioni? Sapevi che il tuo bambino \u00e8 l&#8217;Agnello perfetto del cielo? Il bambino addormentato che tieni in braccio \u00e8 il grande Io Sono.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Concludo con la poesia di Lambert Noben, Sono Nato!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono nato nudo, dice Dio,<\/em><em><br>perch\u00e9 tu sappia spogliarti di te stesso.<br>Sono nato povero,<br>perch\u00e9 tu possa considerarmi l&#8217;unica ricchezza.<br>Sono nato in una stalla,<br>perch\u00e9 tu impari a santificare ogni ambiente.<br>Sono nato debole, dice Dio,<br>perch\u00e9 tu non abbia mai paura di me.<br>Sono nato per amore,<br>perch\u00e9 tu non dubiti mai del mio amore.<br>Sono nato di notte,<br>perch\u00e9 tu creda che io posso illuminare qualsiasi realt\u00e0.<br>Sono nato persona, dice Dio,<br>perch\u00e9 tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.<br>Sono nato uomo,<br>perch\u00e9 tu possa essere &#8220;Dio&#8221;.<br>Sono nato perseguitato,<br>perch\u00e9 tu sappia accettare le difficolt\u00e0.<br>Sono nato nella semplicit\u00e0,<br>perch\u00e9 tu smetta di essere complicato.<br>Sono nato nella tua vita, dice Dio,<br>per portare tutti alla casa del Padre.<\/em><em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>P. 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