{"id":26416,"date":"2024-09-05T15:56:43","date_gmt":"2024-09-05T13:56:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=26416"},"modified":"2024-09-05T15:56:44","modified_gmt":"2024-09-05T13:56:44","slug":"il-tempo-del-creato-2024-la-gloria-delluomo-e-diventata-la-desolazione-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/09\/il-tempo-del-creato-2024-la-gloria-delluomo-e-diventata-la-desolazione-della-terra\/","title":{"rendered":"Il Tempo del Creato 2024: La gloria dell&#8217;uomo \u00e8 diventata la desolazione della terra"},"content":{"rendered":"\n<p>Per il Tempo del Creato 2024, che si celebra dal 1\u00b0 settembre al 4 ottobre,  il Segretariato Generale per l\u2019Evangelizzazione, Commissione Generale per la Pastorale Sociale \u2013 Giustizia, Pace e Integrit\u00e0 del Creato ha preparato una serie di riflessioni e spunti per il dialogo nelle comunit\u00e0. Nella 2\u00b0settimana si propone il tema: La gloria dell&#8217;uomo \u00e8 diventata la desolazione della terra. <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Non dimenticate che la pelle della Terra porta i vostri colori:<br>Terra rossa, terra nera, terra gialla, terra bianca. Noi siamo la Terra.<br>Ricordate che anche le piante, gli alberi e il mondo animale hanno le loro trib\u00f9, le loro famiglie e le loro storie. Ascoltateli, parlate con loro. Sono poemi viventi.<\/em> <br>(Joy Harjo)<\/p>\n\n\n\n<p><br>Nel costruire la sua storia, l&#8217;uomo ha sempre cercato di controllare la natura e per farlo l&#8217;ha strumentalizzata, privandola della sua intrinseca dignit\u00e0 di creatura. Con la rivoluzione industriale e l&#8217;adozione del sistema di mercato, la nostra interferenza con la terra \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 drammatica, intensificata dai vantaggi tecnologici ottenuti e dall&#8217;uso di combustibili fossili. Fin dal XVIII secolo si \u00e8 affermata l&#8217;idea che l&#8217;uomo \u201cmigliori\u201d la natura, che deve essere addomesticata perch\u00e9 \u201cselvaggia\u201d. Le foreste sono state viste come territori da conquistare e \u201ctrasformare\u201d, pi\u00f9 per la loro utilit\u00e0 economica che per il loro valore intrinseco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi gli esperti sono giunti alla conclusione che l&#8217;impatto dell&#8217;attivit\u00e0 umana \u00e8 stato cos\u00ec devastante per gli ecosistemi terrestri che stiamo entrando in una nuova era geologica chiamata Antropocene, o et\u00e0 dell&#8217;uomo (Paul Crutzen e Eugene Stoermer, 2000). Altri parlano di \u201cterra incognita\u201d, cio\u00e8 di una fase della storia evolutiva della Terra che l&#8217;uomo non ha mai vissuto prima. Si sostiene inoltre che dal 1950 c&#8217;\u00e8 stata una cosiddetta \u201cgrande accelerazione\u201d dell&#8217;attivit\u00e0 umana che ha avuto un impatto sullo stato e sul funzionamento della Terra mai visto negli ultimi 12.000 anni. Gli studi scientifici delle Nazioni Unite, nel frattempo, hanno previsto un drammatico aumento della temperatura globale nel prossimo secolo, a meno che non venga posto un limite al rilascio di gas serra.<\/p>\n\n\n\n<p>La scienza \u00e8 molto chiara su questa conclusione: stiamo esercitando una pressione eccessiva sul pianeta. Negli ultimi decenni, il rapido deterioramento della natura, i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversit\u00e0 e l&#8217;inquinamento della nostra casa comune sono diventati sempre pi\u00f9 evidenti, tutti a causa dell&#8217;azione diretta dell&#8217;uomo. L&#8217;attivit\u00e0 umana \u00e8 diventata la forza decisiva del cambiamento climatico e ambientale e ci\u00f2 solleva interrogativi sulle cause e sulle conseguenze di tale comportamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Potremmo sostenere che siamo arrivati a questo punto a causa della separazione che abbiamo creato tra il mondo naturale e noi come specie umana. Finora abbiamo creduto che la natura fosse inferiore a noi. In realt\u00e0, poco pi\u00f9 di 200 anni fa, l&#8217;esploratore tedesco Alexander Humboldt concluse che la natura, di cui facciamo parte, agisce come una rete di vita, sottolineando che i fenomeni naturali dei continenti erano strettamente correlati. Egli descrisse la natura come un organismo vivente con sistemi diversi che comunicano e si rigenerano armoniosamente. In altre parole, ci ha aiutato a comprendere l&#8217;ordine, la bellezza e l&#8217;interrelazione che esistono all&#8217;interno di una natura che non \u00e8 puramente \u201cselvaggia\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi decenni, gli sforzi degli ambientalisti hanno cercato di convincere il mondo che la crisi climatica \u00e8 reale, concreta e ha serie implicazioni per il presente e il futuro della vita sulla Terra; le prove sono inconfutabili. La Chiesa, da parte sua, riconoscendo la gravit\u00e0 della questione, ha insistito sulla formazione di una coscienza ecologica basata su una solida teologia della creazione e della redenzione. Dalla pubblicazione della Laudato Si&#8217; nel 2015, la realt\u00e0 della crisi ambientale e della cura della casa comune continua a catturare l&#8217;attenzione e l&#8217;immaginazione dei credenti in generale e delle istituzioni cattoliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Non di rado siamo sopraffatti dalla quantit\u00e0 di informazioni e opinioni sulle questioni ambientali, come il riscaldamento globale o il crollo della biodiversit\u00e0, e sembra che la nostra migliore risposta sia la passivit\u00e0. Forse ci siamo chiesti se, dal nostro ambito religioso, la questione ecologica sia qualcosa di cui dovremmo occuparci; e se s\u00ec, in che modo dovremmo farlo? In ogni caso, ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che ci troviamo di fronte a una crisi reale, a una verit\u00e0 scomoda che dobbiamo affrontare e a una sfida urgente, che Thomas Berry ha descritto con queste parole:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA causa dell&#8217;enorme e devastante impatto che l&#8217;umanit\u00e0 ha avuto sull&#8217;intero pianeta, la nostra visione del futuro pu\u00f2 essere riassunta in tre premesse:&nbsp;<br>1. La gloria dell&#8217;uomo \u00e8 diventata la desolazione della terra.&nbsp;<br>2. La desolazione della Terra \u00e8 ora la nostra pi\u00f9 grande vergogna e la nostra pi\u00f9 grande minaccia.<br>3. Pertanto, tutti i programmi, le politiche, le attivit\u00e0 e le istituzioni devono d&#8217;ora in poi essere giudicati in base alla misura in cui essi coagulano, ignorano o promuovono una relazione reciprocamente vantaggiosa tra l&#8217;uomo e la Terra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cdesolazione della terra\u201d pu\u00f2 essere chiaramente espressa nei seguenti fatti:&nbsp;<br>1. La temperatura del pianeta ha raggiunto livelli senza precedenti. Dal 1880 le temperature globali sono aumentate di oltre 1\u00b0C (1,8\u00b0F). Sedici dei 17 anni in cui si \u00e8 registrato un riscaldamento record si sono verificati durante questo secolo.&nbsp;<br>2. Il clima sta diventando sempre pi\u00f9 estremo. Siccit\u00e0 e tempeste stanno diventando meno prevedibili e pi\u00f9 frequenti a causa del riscaldamento dell&#8217;atmosfera e degli oceani.&nbsp;<br>3. La natura \u00e8 molto sensibile alle nostre azioni. La causa principale del cambiamento climatico \u00e8 l&#8217;uomo e la sua attivit\u00e0 sul pianeta. Si tratta di un impatto diffuso sugli oceani, sui cicli naturali dell&#8217;acqua, sulla riduzione di neve e ghiaccio, sull&#8217;innalzamento del livello del mare e su molti eventi meteorologici estremi. L&#8217;azione umana ha ulteriormente aggravato il tasso di estinzione delle specie e la perdita di biodiversit\u00e0 nel tempo presente.&nbsp;<br>4. Secondo l&#8217;Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), circa 5.200 specie sono attualmente minacciate di estinzione, pari al 25% dei mammiferi e degli anfibi, al 34% dei pesci, al 20% dei rettili e all&#8217;11% degli uccelli. Ogni anno l&#8217;elenco delle specie estinte e in pericolo si allunga: alcune emblematiche, altre poco conosciute, ma tutte molto importanti per l&#8217;equilibrio degli ecosistemi. Molte specie scompaiono addirittura senza che se ne conosca l&#8217;esistenza. Alcuni scienziati parlano di una sesta estinzione di massa gi\u00e0 in corso (cfr. Abel G.M.<em> National Geographic<\/em>).<br>5. Senza un&#8217;azione urgente, la situazione tender\u00e0 a peggiorare. \u00c8 evidente che se l&#8217;uomo continuer\u00e0 a bruciare combustibili fossili, a tagliare le foreste e a svolgere attivit\u00e0 che generano e rilasciano gas serra nell&#8217;atmosfera, il nostro pianeta potrebbe conoscere un clima simile a quello che si registrava prima della nascita della civilizzazione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una realt\u00e0 che, aiutata dalla nostra comprensione scientifica del mondo e dalla crescente consapevolezza ecologica sollecitata dalla Laudato Si&#8217;, ci sfida a trovare nuovi modi di affrontare la nostra vocazione e la nostra missione redentorista nel mondo di oggi. Il modo in cui concepiamo la nostra fede e la nostra missione ha necessariamente implicazioni pratiche nel nostro mondo, e quindi permettere che la fede cristiana sia separata dalla nostra responsabilit\u00e0 per il Pianeta significherebbe tradire la vocazione che abbiamo ricevuto come cristiani e come religiosi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attuale crisi ecologica \u00e8 una verit\u00e0 scomoda che \u00e8 difficile ignorare; \u00e8 una verit\u00e0 che dobbiamo ascoltare e far conoscere. \u00c8 in questo contesto che la Laudato Si&#8217; rappresenta non solo una bussola morale ma anche spirituale che ci indica la strada da seguire e ci porta ad ascoltare la voce della Creazione. Ci\u00f2 che \u00e8 importante, in mezzo a questa realt\u00e0, \u00e8 riconoscere &#8220;la sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di<br>unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale\u201d (LS 13).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra sfida di fronte a questa realt\u00e0 consiste innanzitutto nel portarla alla luce. Una delle nostre principali sfide come battezzati e religiosi, oltre all&#8217;ascolto, \u00e8 quella di riformulare la narrazione convenzionale della scienza, della politica e dell&#8217;economia sulla crisi ecologica come una narrazione morale e spirituale. \u00c8 qui che risiede il nostro ruolo e il nostro pi\u00f9 grande contributo alla questione ecologica. Nel nostro ministero, ad esempio, ascoltando il grido della terra e il grido dei poveri, dovremo riposizionare le Scritture, la nostra tradizione teologica e la nostra cultura missionaria per restituire al mondo creato la sua dignit\u00e0 e ristabilire le nostre relazioni con esso e con il Creatore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domande per il dialogo<br><\/strong>&#8211; Avete mai pensato alle risorse che fanno funzionare le nostre case e i nostri edifici, o a come il cibo, l&#8217;energia, l&#8217;acqua vengono prodotti e portati nelle nostre case?<br>&#8211; Avete mai pensato alle risorse che vengono buttate via, come la plastica, e dove vanno a finire quando le buttiamo via?<br>&#8211; Avete mai pensato all&#8217;impatto che le nostre abitudini di consumo hanno sul pianeta?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre pi\u00f9 in un immenso deposito di immondizia.<\/em> (LS, 21)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>La riflessione proposta dal Segretariato Generale per l\u2019Evangelizzazione, Commissione Generale per la Pastorale Sociale \u2013 Giustizia, Pace e Integrit\u00e0 del Creato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(il testo originale \u00e8 spagnolo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il Tempo del Creato 2024, che si celebra dal 1\u00b0 settembre al 4 ottobre, il Segretariato Generale per l\u2019Evangelizzazione, Commissione Generale per la Pastorale Sociale \u2013 Giustizia, Pace e Integrit\u00e0 del Creato ha preparato una serie di riflessioni e spunti per il dialogo nelle comunit\u00e0. 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