{"id":26684,"date":"2024-09-25T23:46:32","date_gmt":"2024-09-25T21:46:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=26684"},"modified":"2024-09-26T09:16:26","modified_gmt":"2024-09-26T07:16:26","slug":"lettera-del-p-generale-a-tutti-i-formatori-in-occasione-della-festa-del-beato-stanggassinger","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/09\/lettera-del-p-generale-a-tutti-i-formatori-in-occasione-della-festa-del-beato-stanggassinger\/","title":{"rendered":"Lettera del P. Generale a tutti i formatori in occasione della festa del Beato Stanggassinger"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\">Prot.: 0000&nbsp;&nbsp; 180\/2024<br>Roma, 26 settembre 2024<br>Memoria del Beato Gaspare Stanggassinger<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Missionari della Speranza sulle orme del Redentore<\/em><br><strong>ANNO DEDICATO ALLA FORMAZIONE PER LA MISSIONE<\/strong><br><em>Il Signore che ci istruisce per ravvivare il dono di Dio che abita in noi<br><\/em>Cost. 77-90 EG; 050-085; Mt 10,5-15 Lc 9,1-6 2 Tm 1,6<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Voglio ascoltare tutti volentieri come se non avessi nulla da fare&#8221;<\/em><br>(Gaspare Stanggassinger)<\/p>\n\n\n\n<p>Cari Confratelli Formandi, Laici associati alla nostra missione e, in modo speciale, a tutti i Formatori della Congregazione,<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Cari Confratelli Formatori, tramite questa lettera, nella festa del Beato Gaspare Stanggassinger (1871-1899), formatore, e in quest&#8217;anno dedicato alla Formazione per la Missione, <em>desidero ringraziarvi per il vostro arduo lavoro a favore della formazione redentorista.<\/em> Nel contesto in cui viviamo, con tante sfide, essere formatore non \u00e8 un compito facile, ma nemmeno impossibile, quando c&#8217;\u00e8 apertura allo Spirito, lavoro di squadra, ascolto dei formandi, creativit\u00e0 e disponibilit\u00e0 per nuovi apprendimenti, attraverso un programma personale di formazione permanente che arricchisca la vita spirituale e aiuti nell\u2019esercizio della missione. <em>Questa lettera pu\u00f2 essere utile negli incontri dei Formatori nella (Vice) Provincia\/Regione per aprire riflessioni sulla nostra formazione redentorista: Chi stiamo formando? Come stiamo formando? Perch\u00e9 stiamo formando? In che modo dobbiamo formare per rispondere oggi al nostro carisma? E il nostro processo formativo aiuta veramente i formandi a discernere e a sviluppare una visione profonda dell&#8217;identit\u00e0 redentorista?<\/em><\/li><li><em>Il formatore \u00e8 un missionario!<\/em> Chi pensa che chi sta in una casa di formazione non sia in missione, o il formatore che pensa che il suo lavoro non sia missionario, sbaglia. &#8220;Per i formatori, il compito della formazione \u00e8 il loro apostolato pi\u00f9 importante&#8221; (<em>Ratio Formationis Generalis<\/em> RFG 2020 n. 60). La parola missione deriva da <em>mittere<\/em>, inviare. Inviare o essere inviati a svolgere un incarico o una missione specifica, quasi sempre di una certa importanza. Inviare <em>(mandare) <\/em>significa affidare, dare una mano, un aiuto. Chi viene inviato riceve un mandato e gode della fiducia di qualcuno o della comunit\u00e0. Non va per conto proprio. La missione viene compiuta nel nome di Ges\u00f9, che \u00e8 stato inviato dal Padre e ha compiuto la sua missione in suo nome fino alla fine (cf. Gv 20,21). Cos\u00ec, il formatore \u00e8 un missionario che, con la sua umanit\u00e0, fragilit\u00e0 e virt\u00f9, collabora nell\u2019opera redentrice del Padre, formando persone per lavorare nella sua messe (cf. Lc 10,1-2).<\/li><li>\u00c8 importante ricordare che il modello tridentino, rimasto fino al Concilio Vaticano II, era un processo di formazione di massa. Questo processo oggi non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile. Formare persone in quell&#8217;epoca non era cos\u00ec complesso come lo \u00e8 oggi, perch\u00e9 le influenze esterne all&#8217;interno della casa di formazione erano minori. Oggi i formatori devono competere con i social media e tanti mezzi di comunicazione, &#8220;altri formatori&#8221; con concezioni teologiche ed ecclesiastiche retrograde, clericaliste e chiuse, che non sono in sintonia con il Vaticano II e tutto ci\u00f2 che esso significa per la Chiesa. Alcune di queste concezioni arrivano a non essere in comunione con la stessa Chiesa\u2026 Se in passato i candidati venivano da ambienti cattolici, oggi spesso provengono da realt\u00e0 in cui quasi non hanno avuto contatto con la fede cattolica o esperienze in comunit\u00e0 pastorali; con realt\u00e0 familiari disfunzionali, in cui sono presenti molti traumi e ferite. Credo che, in quest&#8217;arte di formare persone, la parabola del Buon Samaritano (cf. Lc 10,25-37) insieme alle parole di <em>Amoris Laetitia<\/em>, nel suo capitolo 8: &#8220;accompagnare, discernere e integrare la fragilit\u00e0&#8221;, possano essere illuminanti per i formatori in molte situazioni, specialmente nella casa di formazione.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Essere formatore oggi e in questo contesto sfidante richiede alcuni compiti:<\/p>\n\n\n\n<p>a. <em>Creare spazi di fiducia. \u00c8 possibile formare solo in un ambiente di fiducia, dove le persone sono libere di esprimersi senza paura di essere punite.<\/em> Se non c&#8217;\u00e8 un clima di fiducia, si crea una cultura della superficialit\u00e0 e delle apparenze, che possono nascondere realt\u00e0 dannose per la persona e per la vita consacrata. Se vogliamo formare persone e missionari redentoristi, i dialoghi fraterni devono essere spazi di accoglienza e accompagnamento, dove i formandi possono presentarsi con le loro fragilit\u00e0 e forze e fare un profondo processo di discernimento che li porti a optare per ci\u00f2 che \u00e8 fondamentale per la loro vita. Se vogliamo formandi perfetti, possiamo chiudere definitivamente le nostre case di formazione. La formazione \u00e8 processo, preghiera, discernimento, presa di decisioni per dire \u201cs\u00ec\u201d o \u201cno\u201d (cf. RFG n. 64).<\/p>\n\n\n\n<p>b. <em>Lavorare con la persona individualmente<\/em><strong>.<\/strong> Ogni formando ha la propria individualit\u00e0 e i propri bisogni formativi. In questo senso, i dialoghi fraterni regolari aiutano a identificare le necessit\u00e0 di ciascuno, e da l\u00ec \u00e8 possibile accompagnare il candidato offrendo il sostegno necessario o anche un accompagnamento terapeutico. Questo lavoro individuale \u00e8 importante per scoprire le fragilit\u00e0 e le potenzialit\u00e0 di ciascun giovane.<\/p>\n\n\n\n<p>c. <em>Lavorare l\u2019individuo all&#8217;interno del gruppo.<\/em> La missione redentorista si realizza in comunit\u00e0 (cf. Cost. 21-45). Non basta lavorare sull\u2019individuo, ma occorre lavorare anche nella comunit\u00e0. Perci\u00f2 i giovani devono conoscere la storia personale e vocazionale degli altri, lavorare in squadra, scegliere leader tra loro e alternarsi in compiti amministrativi come andare con il formatore al supermercato per fare la spesa della casa, aiutare con i conti, ecc. Sono modi per svolgere il lavoro di gruppo e per risvegliare i giovani alla realt\u00e0, affinch\u00e9 non siano alienati, rafforzando il loro senso di appartenenza e esercitando la leadership. Il lavoro di gruppo \u00e8 importante per far sviluppare alle persone le abilit\u00e0 comunitarie. Per noi, la capacit\u00e0 di lavorare in comunit\u00e0 \u00e8 molto importante, poich\u00e9 siamo comunit\u00e0 di persone (cf. Cost. 34-38), di preghiera (cf. Cost. 26-33), di conversione (cf. Cost. 40-42), aperta (cf. Cost. 43) e organizzata (cf. Cost. 44-45).<\/p>\n\n\n\n<p>d. <em>Creare una cultura della cura.<\/em> Come sappiamo, oggi la questione degli abusi \u00e8 un punto delicato nella Chiesa. Si pone molta enfasi sull&#8217;abuso sessuale, che \u00e8 una realt\u00e0 innegabile, <em>ma non dobbiamo dimenticare altri tipi di abuso: psicologico, spirituale, morale ed economico.<\/em> In questo senso, <em>\u00e8 importante creare una cultura della cura dell&#8217;altro nella casa di formazione e nelle nostre comunit\u00e0 religiose, il che implica rispetto e non fare danno agli altri, chiunque essi siano.<\/em> Coinvolgere altri professionisti nella formazione ci aiuter\u00e0 in questo processo cos\u00ec importante, perch\u00e9 siamo consacrati e chiamati a prenderci cura delle persone, specialmente dei pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p>e. <em>Siamo formati per essere missionari redentoristi. La nostra formazione non \u00e8 per la vita diocesana o per lavorare in una ONG, e i nostri formandi devono esserne consapevoli.<\/em> Siamo formati per la vita consacrata, e loro devono essere consapevoli che il nostro stile di vita implica due modi di essere: sacerdoti e fratelli! Soprattutto siamo missionari consacrati, e la vocazione del Fratello deve essere considerata. Non \u00e8 inferiore a quella del sacerdote! Non possiamo rischiare di creare o rafforzare una visione clericalista all&#8217;interno della vita consacrata redentorista. Il clericalismo \u00e8 la distorsione del ministero sacerdotale, che si veste di autoritarismo vuoto spiritualmente e di narcisismo come modo per mantenere lo <em>status quo<\/em>, che uccide la creativit\u00e0 pastorale e la vita comunitaria, e fa tanto male alla Chiesa, Popolo di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>f. <em>La spiritualit\u00e0 sostiene la nostra vita consacrata e la nostra missione.<\/em> \u00c8 importante ricordare ai formandi che la spiritualit\u00e0 redentorista \u00e8 una fonte di acqua viva per nutrire la loro vocazione. La nostra spiritualit\u00e0 \u00e8 cristocentrica, e non c&#8217;\u00e8 bisogno di cercare altri tipi di spiritualit\u00e0. La vita consacrata e la missione redentorista dipendono da una profonda vita spirituale. Se questa non esiste, il nostro annuncio sar\u00e0 vuoto di contenuto e di senso. Non \u00e8 solo nel noviziato che si approfondisce la nostra spiritualit\u00e0; essa \u00e8 un processo graduale, secondo ogni tappa formativa, e deve continuare per la vita del consacrato. La spiritualit\u00e0 aiuta a consolidare la nostra identit\u00e0 come missionari redentoristi e sostiene la perseveranza.<\/p>\n\n\n\n<p>g. <em>Consapevolezza della formazione permanente.<\/em> \u00c8 importante che i formandi siano consapevoli che la formazione permanente inizia il giorno in cui entrano nella casa di formazione. Modella l\u2019essere redentorista. Non \u00e8 solo qualcosa di intellettuale, ma abbraccia la totalit\u00e0 della persona, affinch\u00e9 conosca se stessa, aiuti nel processo di maturazione di fronte alla vita, abbia coscienza del mondo, possieda chiavi ermeneutiche per leggere i segni dei tempi e strumenti per prestare un buon servizio al Popolo di Dio, specialmente riguardo alla formazione della coscienza. La testimonianza dei membri professi, che la prendono seriamente, \u00e8 fondamentale per i giovani. Dobbiamo ricordare che rispondere alle nuove domande con risposte che non si adattano ai nuovi tempi ci allontana dalla nostra missione nella Chiesa. Da parte loro, i formatori non devono trascurare la propria formazione continua per esercitare bene la loro missione. Questo non esclude una formazione specializzata in questo ambito.<\/p>\n\n\n\n<p>h. <em>Lavoro di squadra.<\/em> La RFG n. 85 ci ricorda l&#8217;importanza che i formatori lavorino in squadra. Ci sono molti casi nella Congregazione in cui, per una ragione o per l&#8217;altra, c&#8217;\u00e8 un solo formatore nella casa di formazione. Il processo di discernimento non pu\u00f2 essere unilaterale; \u00e8 importante avere altre percezioni per un discernimento sano e giusto. In questi casi \u00e8 importante ascoltare i membri professi della comunit\u00e0 per avere una visione pi\u00f9 ampia del candidato.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Un altro aspetto che non possiamo trascurare \u00e8 la formazione pastorale nel processo formativo dei candidati. Siamo missionari, e tutta la nostra formazione \u00e8 orientata a questo! <em>\u00c8 importante considerare la gradualit\u00e0 dei processi e delle realt\u00e0 dei giovani che sono nelle nostre case di formazione in ogni tappa.<\/em> Spesso accade che nelle nostre comunit\u00e0 di formazione riceviamo giovani che prima avevano una vita intensa nel campo pastorale, erano entusiasti e audaci, ma quando si avvicinano alla professione religiosa e all&#8217;ordinazione, si sentono disincantati dalla missione e dal lavoro pastorale, e in alcuni casi c&#8217;\u00e8 una diminuzione della qualit\u00e0 del servizio che prestano. Si suppone che il giovane che sta per emettere i voti perpetui o essere ordinato abbia una comprensione del proprio essere e della propria identit\u00e0 missionaria, cos\u00ec come del servizio qualitativo che deve rendere al Popolo di Dio. La gradualit\u00e0 \u00e8 importante per evitare una frattura tra l&#8217;essere e il fare, tra la teoria e la pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>5. <em>\u00c8 importante pensare alla pastorale all&#8217;interno del progetto formativo e con accompagnamento per &#8220;primerear (prendere l\u2019iniziativa), coinvolgere, accompagnare, dare frutto e festeggiare&#8221;<\/em> (cf. <em>Evangelii Gaudium<\/em> 24). I formatori devono coinvolgersi, non per controllare, determinare o imporre il loro concetto pastorale, ma per aiutare nel discernimento pastorale, affinch\u00e9 i giovani possano avanzare &#8220;sul cammino di una conversione pastorale e missionaria&#8221; (EG 25), per essere vicini alla gente, specialmente ai pi\u00f9 poveri e abbandonati. Spesso le case di formazione sono cos\u00ec distanti dalla realt\u00e0, e molti progetti pastorali in formazione sono frammentati e lasciati alla responsabilit\u00e0 dei parroci e dei vicari, che non danno supporto ai formandi e ai formatori, perch\u00e9 si vedono fuori dalla formazione. <em>La formazione \u00e8 uno sforzo congiunto e richiede la collaborazione di tutti!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>6. La formazione non \u00e8 solo responsabilit\u00e0 dei formatori. <em>\u00c8 anche responsabilit\u00e0 delle comunit\u00e0 religiose, poich\u00e9 esse formano con il loro esempio di vita fraterna, vita spirituale, zelo apostolico e ardore missionario.<\/em> In questo senso, cos\u00ec come ogni confratello deve essere responsabile della promozione vocazionale (Cost. 79), \u00e8 anche responsabile della formazione. E formare qui non significa sponsorizzare o avere preferenze per i formandi, ma testimoniare la vita consacrata, il senso di appartenenza alla Congregazione, la gioia per la consacrazione, la dedizione all&#8217;apostolato e l&#8217;incoraggiamento a perseverare per coloro che arrivano. Pertanto, le comunit\u00e0 religiose di una (Vice)Provincia\/Regione hanno una grande responsabilit\u00e0 nella formazione dei futuri membri e devono anche sostenere e incoraggiare i formatori nella loro missione.<\/p>\n\n\n\n<p>7. Cari Formatori, <em>la formazione \u00e8 l\u2019arte di formare prima di tutto persone. Poi Missionari Redentoristi, con una profonda umanit\u00e0, che sperimentano prima la Redenzione e la comunicano nella loro vita apostolica<\/em>. E questo richiede la pazienza di un artigiano che prende frammenti e li fa brillare abilmente, dopo un lungo processo, in consacrati che riflettono il volto del Redentore. Non abbiate paura di accogliere la fragilit\u00e0 e la frammentazione. Con accoglienza, saggezza e pazienza, possono integrarsi nell\u2019opera d\u2019arte. <em>Vi ringrazio molto per il servizio che rendete, credendo nella persona e nella sua capacit\u00e0 di cercare un cammino di santit\u00e0 in mezzo a noi e condividendo con loro il cammino, affinch\u00e9 possano attingere alla fonte del carisma redentorista!<\/em> Non scoraggiatevi rispetto alle critiche, e soprattutto quando, dopo un intenso lavoro, alcuni candidati si ritirano dal processo di formazione offerto dalla Congregazione. Di fronte a ci\u00f2, \u00e8 importante fare autocritica, aprirsi allo Spirito, valutare e migliorare il lavoro e andare avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>8. Che la nostra Madre del Perpetuo Soccorso, la grande Formatrice del Redentore, e il Beato Gaspare illuminino tutti in quest&#8217;arte di formare persone e consacrati redentoristi per essere missionari della speranza e camminare sulle orme del Redentore. Avanti con gioia ed entusiasmo in questa missione!<\/p>\n\n\n\n<p>Fraternamente,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">P. Rog\u00e9rio Gomes, C.Ss.R.<br>Superiore Generale<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Originale: Spagnolo<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/ITA.-Lettera-del-P.-Generale-a-tutti-i-formatori-in-occasione-della-festa-del-Beato-Stanggassinger-1.pdf\">ITA.-Lettera-del-P.-Generale-a-tutti-i-formatori-in-occasione-della-festa-del-Beato-Stanggassinger-1<\/a><a href=\"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/ITA.-Lettera-del-P.-Generale-a-tutti-i-formatori-in-occasione-della-festa-del-Beato-Stanggassinger-1.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prot.: 0000&nbsp;&nbsp; 180\/2024Roma, 26 settembre 2024Memoria del Beato Gaspare Stanggassinger Missionari della Speranza sulle orme del RedentoreANNO DEDICATO ALLA FORMAZIONE PER LA MISSIONEIl Signore che ci istruisce per ravvivare il dono di Dio che abita in noiCost. 77-90 EG; 050-085; Mt 10,5-15 Lc 9,1-6 2 Tm 1,6 &#8220;Voglio ascoltare tutti volentieri come se non avessi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":26686,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[46,18],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26684"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26684"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26691,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26684\/revisions\/26691"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26686"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}