{"id":26709,"date":"2024-09-28T12:26:00","date_gmt":"2024-09-28T10:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=26709"},"modified":"2024-09-27T15:45:10","modified_gmt":"2024-09-27T13:45:10","slug":"novita-editoriale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/09\/novita-editoriale\/","title":{"rendered":"Novit\u00e0 editoriale"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sant\u2019Alfonso Maria De\u2019 Liguori,\u00a0<em>Traduzione De\u2019 Salmi e De\u2019 Cantici che si contengono nell\u2019Officio Divino,\u00a0<\/em>a cura di Adriano Virgili, Phronesis Editore, Palermo 2023, pp. 386.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di sant\u2019Alfonso, autore di Liturgia, poco si \u00e8 scritto in questi ultimi decenni. Le sue opere sulla Messa, le Sacre Cerimonie e la Liturgia delle Ore, non sono ristampate da troppo tempo. Probabilmente, ritenendole, per ovvi motivi, legate alla sua epoca e ad una tradizione liturgica ormai sempre pi\u00f9 lontana dalla nostra, non si sono pi\u00f9 riproposte. Si \u00e8 privilegiata piuttosto &#8211; e a ragione &#8211; la sua produzione spirituale, considerando che fosse la pi\u00f9 attuale per i cristiani di oggi. Ma sant\u2019Alfonso, siamo consapevoli, che non \u00e8 soltanto autore di testi ascetici, o di Teologia Morale, \u00e8 molto altro e molto di pi\u00f9!\u00a0\u00a0Infatti nella tormentata pagina di Storia della Chiesa in epoca illuminista, Alfonso pu\u00f2 essere considerato anche un\u00a0<em>pioniere del risveglio liturgico,\u00a0<\/em>secondo una calzante espressione di Tiberio Massaro (<em>I Tredici anni di episcopato di S. Alfonso M. De Liguori a Sant\u2019Agata dei Goti<\/em>, ristampa del 2023, 161).\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo attaccamento al Rito Romano e al rinnovamento liturgico promosso dal Concilio di Trento, contro le pretese radicali dei giansenisti, non \u00e8 difficile da individuare, come non \u00e8 faticoso dimostrare il suo costante interesse per la teologia, la spiritualit\u00e0 e la celebrazione della Messa. Lo denotano, oltre a numerosi episodi della sua biografia, alcune pubblicazioni pi\u00f9 specifiche sull\u2019argomento:&nbsp;<em>Considerazione per l\u2019apparecchio e ringraziamento della Messa&nbsp;<\/em>(1758),&nbsp;<em>La Messa e l\u2019Officio strapazzati&nbsp;<\/em>(1769),&nbsp;<em>Cerimonie della Messa&nbsp;<\/em>(1769), che da sole basterebbero a dimostrare la sua sensibilit\u00e0 liturgica. Considerandoli come \u201cclassici\u201d, e fatta la necessaria contestualizzazione, i testi ricordati conservano anche per noi una innegabile validit\u00e0, per la ricchezza del loro contenuto e le originali riflessioni di cui sono corredate, frutto della spiccata sensibilit\u00e0 pastorale e della robusta riflessione teologica del loro Autore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se ancora, per grandi linee, sono ricordate le sue opere sulla Messa, poco o quasi niente si conosce di un\u2019altra sua pubblicazione, inerente la Liturgia delle Ore, e che pu\u00f2 essere tranquillamente annoverata tra i testi che ne costituiscono la storia, in epoca moderna: la&nbsp;<em>Traduzione de\u2019 Salmi e de\u2019 Cantici<\/em>. Fu l\u2019ultimo libro che sant\u2019Alfonso pubblic\u00f2 da vescovo, all\u2019et\u00e0 di settantotto anni, quello che in un certo senso corona la sua intrepida opera di rinnovamento pastorale e liturgico, perseguito nei tredici anni di episcopato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera ebbe una genesi travagliata:&nbsp;<em>sembra che all\u2019inizio sant\u2019Alfonso si fosse proposto di tradurre solo i passaggi difficili dei salmi, ma in seguito decise di realizzare una versione integrale del salterio&nbsp;<\/em>(<em>Nota introduttiva<\/em>, p. 5).<\/p>\n\n\n\n<p>Le difficolt\u00e0 di questo lavoro, che gli era costato un\u2019enorme fatica, &#8211; e la consultazione di oltre quaranta commentatori, &#8211; rischiarono di scoraggiarlo, come egli stesso dichiara:&nbsp;<em>Vi ho dedicato pi\u00f9 di un anno, e con pene incredibili. C\u2019\u00e8 da perdere la testa, tra tutti questi commentatori di cui ciascuno presenta un suo particolare significato. Spesso restavo ore in apprensione davanti ad un versetto senza sapere quale interpretazione prendere, n\u00e9 a quale interprete dare la preferenza. Adottavo infine generalmente il significato pi\u00f9 accettato, e pi\u00f9 conforme alla Volgata. Del resto, si deve riconoscere che certi versetti restano avvolti in una misteriosa oscurit\u00e0. Senza un\u2019ispirazione particolare dello Spirito Santo, nessuna intelligenza creata ne saprebbe sondare la profondit\u00e0.&nbsp;<\/em>Sarebbe sufficiente soltanto questa citazione per evidenziare l\u2019amore del Santo verso la Sacra Scrittura e la sua preoccupazione scientifica per la sua interpretazione, con uno sguardo costante rivolto alla Tradizione e alle indicazioni del Magistero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intento, pi\u00f9 volte ribadito nella parte introduttiva per\u00f2, non \u00e8 meramente scientifico, ma pastorale: fornire al clero della sua Diocesi uno strumento che ne facilitasse la vita spirituale. Era infatti consapevole della difficolt\u00e0 di molti ecclesiastici del tempo con il latino, come asserisce nella&nbsp;<em>Dedica&nbsp;<\/em>a Clemente XIV:&nbsp;<em>Intanto spero che la Santit\u00e0 Sua gradir\u00e0 questa mia fatica, che pu\u00f2 giovare a tutti coloro che poco intendono il linguaggio latino e il significato delle parole e tantomeno il senso dei Salmi; quando all\u2019incontro i Salmi per la maggior parte sono cos\u00ec difficile a comprendersi che appena si capiscono dai dotti&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>affinch\u00e9 tutti intendessero quel che dicono e cos\u00ec recitassero le ore canoniche con maggior attenzione&nbsp;<\/em>(p. 7).<\/p>\n\n\n\n<p>Le altre difficolt\u00e0 metodologiche incontrate durante la redazione sono espresse dal Santo nell\u2019<em>Intento dell\u2019Opera.&nbsp;<\/em>Egli afferma che nonostante&nbsp;<em>l\u2019abbondante provvista da me fatta di eccellenti espositori; ponendo poi le mani in pasta, l\u2019ho ritrovata difficilissima e molto faticosa, in modo che in pi\u00f9 luoghi sono stato alle volte confuso e sospeso in determinarmi a quale spiegazione doveva appigliarmi fra tante diverse esposizioni che ne facevano i commentatori.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La sua principale preoccupazione in fondo \u00e8 per i destinatari, ai quali facilita l\u2019utilizzo del suo testo:&nbsp;<em>per tanto ho pensato, per maggior comodit\u00e0 di chi \u00e8 tenuto a dir l\u2019officio divino, di esporre questa mia traduzione, non secondo stanno i salmi registrati nel Salterio, ma secondo stan posti nel breviario&nbsp;<\/em>(p.10).<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le diverse versioni dei Salmi a sua disposizione, egli sceglie quella della&nbsp;<em>Vulgata<\/em>, pur consapevole che la migliore sarebbe quella ebraica,&nbsp;<em>tanto pi\u00f9 che ella fu in uso nella primitiva chiesa&nbsp;<\/em>(p. 11). Affronta, fra le altre difficolt\u00e0, anche la questione del genere:&nbsp;<em>se i salmi siano stati composti in versi o in prosa,&nbsp;<\/em>optando per la spiegazione che ne d\u00e0 don Saverio Mattei, tra i suoi autori di riferimento (p. 12).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ritorna con insistenza sul motivo principale dell\u2019Opera, ossia facilitare la preghiera liturgica dei sacerdoti, per i quali l\u2019anziano vescovo aveva avviato un radicale processo di riforma. Il suo spirito di osservazione e la sua lunga esperienza di missionario gli avevano consentito di avere una visione abbastanza realista della condizione spirituale del clero del suo tempo, di cui in poche colorite battute ci d\u00e0 una raffinata descrizione letteraria:&nbsp;<em>\u00c8<\/em><em>&nbsp;una compassione vedere con quale strapazzo alcuni recitano le ore canoniche, recitandole in mezzo ad una strada o affacciati ad un balcone guardando chi passa o in conversazione con amici ridendo e scherzando e tramischiando tra le divine lodi parole impertinenti e facezie senza affatto badare a quel che dicono [\u2026] All\u2019incontro molto grande \u00e8 il merito e l\u2019utile che traggono dall\u2019officio quelli che lo dicono con attenzione&nbsp;<\/em>(p. 13).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Basta scorrere le traduzioni dei singoli salmi, versetto per versetto, per rendersi conto della ricchezza esegetica e del senso spirituale che il Santo riesce ad applicare anche ai passi pi\u00f9 difficili da spiegare, almeno alla sua epoca e con gli strumenti a sua disposizione. Non si pu\u00f2 pretendere di trovare nell\u2019Opera i criteri dell\u2019esegesi contemporanea o un commento nel senso letterale del termine. Essa si presenta principalmente come un supporto alla comprensione dei salmi del Breviario, una sorta di parafrasi chiarificatrice. Un breve regesto che inquadra il contenuto del salmo in questione, fa da cappelletto introduttivo ad ogni singola traduzione. In esso si anticipa l\u2019interpretazione cristologica, ecclesiale e spirituale dei singoli versetti numerati in progressione. I criteri di schematicit\u00e0 e brevit\u00e0 connotano tutta l\u2019Opera. Le note a margine sintetizzano questioni esegetiche complesse, che se da un lato rivelano l\u2019ampiezza dello studio dell\u2019autore, dall\u2019altro sono state volutamente collocate fuori dal testo, per garantirne la scorrevolezza, e nello stesso tempo per offrire ai lettori, il sunto di alcune questioni specifiche, che supportano le scelte di contenuto dell\u2019Autore.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro ebbe un notevole successo, come dimostrano le tre prime edizioni vivente l\u2019Autore, (Napoli 1774; Bassano 1775; Napoli 1777). Fu apprezzato dai contemporanei, come possiamo ravvisare dall\u2019elogio che ne fece l\u2019Avvocato della Causa di beatificazione, dopo molti anni:&nbsp;<em>Certamente Dio diede il suo aiuto allo scrittore; egli stesso annota che molti versetti sono talmente impenetrabili che senza un\u2019ispirazione particolare dello Spirito Santo non si saprebbe scoprire il senso nascosto. Ora egli, nella traduzione, ha superato cos\u00ec felicemente le difficolt\u00e0, che il lettore pu\u00f2 credere che non ve ne siano. Comprenderanno questo prodigio solo coloro che hanno meditato sui salmi e riflettuto sui loro innumerevoli commentari&nbsp;<\/em>(Berthe,&nbsp;<em>Vita di Sant\u2019Alfonso<\/em>, II, 302). Numerose furono anche le edizioni postume. L\u2019ultima, annotata dal De Meulemeester, \u00e8 del 1887!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La fortuna dell\u2019Opera non si attribuisce alla semplice traduzione dei salmi ma piuttosto alle note apposte dall\u2019Autore, che ne fanno una vera e propria&nbsp;<em>guida alla loro comprensione&nbsp;<\/em>(p. 5).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019editrice Prhonesis, che nel proprio catalogo annovera la ristampa di altri testi alfonsiani, ha preso come riferimento l\u2019edizione del 1777, pur tenendo in debita considerazione anche le precedenti e le successive, con il ripristino della Dedica a Clemente XIV&nbsp;<em>eliminata dall\u2019Autore dopo che il suddetto Pontefice aveva soppresso l\u2019ordine dei gesuiti&nbsp;<\/em>(p. 5).<\/p>\n\n\n\n<p>Il formato della ristampa (28x22cm), la scelta dei caratteri e la qualit\u00e0 dei materiali adottati, favorisce una equa distribuzione del testo e ne facilita la lettura, con il merito di restituire al lettore un\u2019Opera, altrimenti di difficile reperibilit\u00e0 (cartacea!) Offre ancora l\u2019opportunit\u00e0 di poter conoscere e apprezzare&nbsp;<em>un altro genere<\/em>&nbsp;della vasta produzione alfonsiana, che, a sua volta, ci restituisce un ulteriore tassello per comprendere, al di l\u00e0 dei luoghi agiografici, la complessa fisionomia umana, spirituale ed ecclesiale del Santo Dottore.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>P. Vincenzo M. La Mendola C.Ss.R.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sant\u2019Alfonso Maria De\u2019 Liguori,\u00a0Traduzione De\u2019 Salmi e De\u2019 Cantici che si contengono nell\u2019Officio Divino,\u00a0a cura di Adriano Virgili, Phronesis Editore, Palermo 2023, pp. 386. Di sant\u2019Alfonso, autore di Liturgia, poco si \u00e8 scritto in questi ultimi decenni. 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