{"id":271,"date":"2015-09-08T15:27:53","date_gmt":"2015-09-08T15:27:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=271"},"modified":"2015-10-08T15:28:08","modified_gmt":"2015-10-08T15:28:08","slug":"1999-una-viceprovincia-giovane-e-con-molta-resistenza-nel-nord-dell-argentina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2015\/09\/1999-una-viceprovincia-giovane-e-con-molta-resistenza-nel-nord-dell-argentina\/","title":{"rendered":"1999: Una viceprovincia giovane e con molta \u201cresistenza\u201d nel nord dell\u2019 Argentina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Durante l\u2019ultima quaresima, due membri del Governo Generale hanno compiuto la visita alla Viceprovincia di Resistencia; hanno anche approfittato per incontrare i governi provinciali di Buenos Aires e di Santiago del Cile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resistencia \u00e8 una citt\u00e0 del nord dell\u2019Argentina, in pieno \u201cChaco\u201d: una immensa distesa piana e calda, all\u2019altezza del tropico del Capricorno. L\u00ec si trova la sede della missione fondata 60 anni fa dai confratelli polacchi e divenuta Viceprovincia nel febbraio 1955.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi ad arrivare sono stati i Padri Milller e Misiaszek, che antecedentemente avevano lavora\u00adto tra gli emigranti polacchi in Brasile. Il 15 marzo 1938 si stabilirono a Charata, curando la pastorale in una vasta zona del Chaco. In seguito allargarono il loro lavoro sino a Villa Angela (1940), coprendo cos\u00ec gran parte della provincia del Chaco inclusa la vicina provincia di Formosa dove si trovavano le pi\u00f9 numerose comunit\u00e0 indigene. Negli anni 60 la Viceprovincia inizi\u00f2 la propria presenza nella zona di Misiones, una provincia dell\u2019Argentina che deve questo nome alle riduzioni fondate i Gesuiti. In Misiones si formarono tre comunit\u00e0: Posadas, San Pedro e San Vicente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito si allargarono verso il sud, con le comunit\u00e0 di Quilmes e La Plata, vicino a Buenos Aires e, ancora pi\u00f9 a sud, Darregueira. Per un quinquennio, a partire dal 1953, e\u2019 \u00e8 stato uno speciale lavoro missionario a Matar\u00e0, nella diocesi di Afiatuya. Per avere un\u2019idea delle distanze tra le case, \u00e8 sufficiente dire che dal sud al nord (tra San Pedro e Darregueira) si contano circa 2000 chilometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo momento la Viceprovincia conta 52 professi: 30 presbiteri, 1 diacono, 2 fratelli e 10 studenti di voti temporanei; 6 postulanti. Tra i 52 professi, 19 sono argentini, gli altri polacchi. L\u2019et\u00e0 media \u00e8 di 48 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dall\u2019inizi\u00f2 si \u00e8 pensato alla creazione del seminario minore a Charata (anni 40), in seguito a Resistencia e a San Pedro. Ma nessuna di queste iniziative ha dato risultati soddisfacenti. I pochi candidati che restavano, andavano per la formazione nella vicina Provincia di Buenos Aires.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1986 si \u00e8 deciso di organizzare la formazione nella stessa Viceprovincia. A tale scopo si inizi\u00f2 la costruzione della Casa di Formazione a la Plata, che dal 15 marzo 1989 funziona come \u201cStudentato del Santissimo Redentore\u201d dove si trovano i professi teologi e i postulanti, filosofi e di propedeutica. I seminaristi frequentano gli studi presso il Seminario arcidiocesano di La Plata. Il noviziato si trova presso la comunit\u00e0 di San Pedro, Misiones.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa pi\u00f9 tipica di questa Viceprovincia \u00e8 stata la cura pastorale delle famiglie disperse in zone molto estese della colonizzazione del Chaco e di Misiones. Ai pochi nativi della zona, a poco a poco, si andarono aggregando emigranti italiani, tedeschi e polacchi, che si dedicavano all\u2019agricoltura. Recentemente gli emigranti provengono dal Brasile e dal Paraguay. Conseguentemente la pastorale ha dovuto far fronte a una realt\u00e0 multietnica e con i problemi tipici degli emigranti: lo sradicamento, l\u2019improvvisazione, la sfiducia, la chiusura in gruppi, ma con grandi incentivi quali il desiderio di superarsi, la collaborazione, l\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caso tipico \u00e8 quello di San Vicente. 30 anni fa era soltanto un punto sulla strada che si si stava costruendo. Poco a poco, alcune famiglie cominciarono a tagliare alberi e ad installarsi per seminare. I redentoristi venivano a celebrare in qualche occasione. Fino a che il padre Jorge Maniak decise di rimanere tra loro per organizzarli e creare quella che inseguito sarebbe divenuta la parrocchia. Non aveva ancora un nome. Siccome nella cattedrale di Posadas stavano regalando alcune statue, sloggiate da qualche parroco iconoclasta, padre Jorge si rec\u00f2 a vedere cosa potesse rimediare e gli tocc\u00f2 una statua media di San Vicente. La gente si innamor\u00f2 del santo e decise che il paese che stava nascendo venisse chiamato \u201cSan Vicente\u201d. La casa canonica serviva da scuola, da banca, da residenza per le maestre, la posta, di tutto insomma. Ora San Vicente conta circa 30.000 abitanti, con strade ben fatte e vari centri educativi elementari e medi. E\u2019 una citt\u00e0 dell\u2019interno, con un\u2019immensa e bella chiesa che tutti chiamano \u201cla cattedrale\u201d. La gente riconosce che senza p. Manik San Vicente non esisterebbe. Per questo gli hanno dedicato una delle strade principali, che attraversa la piazza centrale tra la canonica e la chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come San Vicente, a Charata, a Villa Angela, a San Pedro, ecc. la Congregazione del Santissimo Redentore si trova al centro della piazza e del cuore di tutti i cittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l\u2019ultima quaresima, due membri del Governo Generale hanno compiuto la visita alla Viceprovincia di Resistencia; hanno anche approfittato per incontrare i governi provinciali di Buenos Aires e di Santiago del Cile. Resistencia \u00e8 una citt\u00e0 del nord dell\u2019Argentina, in pieno \u201cChaco\u201d: una immensa distesa piana e calda, all\u2019altezza del tropico del Capricorno. 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