{"id":27612,"date":"2024-12-04T18:38:00","date_gmt":"2024-12-04T16:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=27612"},"modified":"2024-12-03T19:09:02","modified_gmt":"2024-12-03T17:09:02","slug":"quando-il-diavolo-si-veste-di-dualismo-e-indossa-il-manicheismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/12\/quando-il-diavolo-si-veste-di-dualismo-e-indossa-il-manicheismo\/","title":{"rendered":"Quando il \u201cdiavolo\u201d si veste di dualismo e indossa il manicheismo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>L\u2019articolo del prof. Antonio G. Fidalgo CSsR, publicato sul\u00a0<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/blog\">Blog dell\u2019Accademia Alfonsiana<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Accettiamo, come alcuni amano fare, che&nbsp;<em>il grande nemico<\/em>&nbsp;della fede e dell\u2019umanit\u00e0 sia&nbsp;<em>il diavolo<\/em>. Ebbene, a nostro avviso,&nbsp;<em>questo nemico<\/em>, per nulla invisibile, molto presente a tutti i livelli dell\u2019esistenza umana, \u00e8 sempre mascherato e vestito con vari abiti. Vorremmo ora soffermarci su uno in particolare, quello forse pi\u00f9 comune, quello che gli calza meglio, quello con cui sovverte tutti i possibili abiti umani, fino a usarlo per sostenere le sue pi\u00f9 grandi imposture.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Smascherare il diavolo<\/em>&nbsp;significa cercare la presenza di ogni tipo di&nbsp;<em>dualismo manicheo<\/em>&nbsp;che sovverte le realt\u00e0 umane. Ci sono scelte umane che, gravate da questa&nbsp;<em>scelta diabolica<\/em>, continuano a dividere, opporre e lacerare la nostra esistenza umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Una tentazione seducente di questo modo di attraversare la storia \u00e8 quella di far&nbsp;<em>disinteressare<\/em>&nbsp;in vario modo la maggior parte delle persone alle&nbsp;<em>vicende politiche<\/em>, e non solo alla politica formale e attiva.&nbsp;<em>Il disinteresse per le scelte e le modalit\u00e0 con cui si organizza la nostra vita personale e sociale \u00e8 la sua pi\u00f9 grande vittoria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Visto da una prospettiva teologica<\/em>, pu\u00f2 essere drammatico che la politica e i politici si occupino di questioni di fede e di teologia, e che la teologia continui a credere che le questioni di fede e di teologia non abbiano nulla a che fare con l\u2019intera realt\u00e0 politica, ma solo in modo derivato. Infatti, il suo oggetto principale sarebbe Dio in quanto tale e i suoi derivati dottrinali chiari e distinti, e tutto il resto in linea di massima sarebbero solo conseguenze derivate da principi teologici altisonanti, elaborati con carattere universale e assoluto, validi per tutti e in ogni tempo e luogo.&nbsp;<em>S\u00ec, questa \u00e8 una grande vittoria demoniaca, che ha sempre tentato e sovvertito il senso della religione e in particolare il senso della fede cristiana incarnata nella storia<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci riferiamo solo alla cosiddetta&nbsp;<em>teologia politica<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>teologia del politico<\/em>, che \u00e8 stata indubbiamente un contributo significativo all\u2019epoca. Intendiamo piuttosto dire che la realt\u00e0 politica doveva essere non solo il punto di partenza ma anche l\u2019orizzonte di comprensione all\u2019interno del quale la realt\u00e0 umana dovrebbe essere assunta e confrontata e, pertanto, la teologia non potrebbe svolgersi al di fuori di questo orizzonte, dovendo considerare in modo principale e trasversale gli eventi e le vicende politiche, generali e particolari, all\u2019interno delle quali si sviluppa la storia umana, nel bene e nel male.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nel caso di alcune opere scientifiche, la stessa teologia non potrebbe cadere nella trappola di svolgere il suo compito solo descrivendo e analizzando la storia come un semplice divenire in cui avvengono determinate scoperte e azioni che arricchiscono o impoveriscono la conoscenza, senza comprendere anche e in primo luogo le reali trasformazioni della comprensione umana e le sue declinazioni concrete, attraverso azioni politiche concrete (qui includiamo la politica in senso lato e le sue estensioni socioculturali ed economiche).<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, una costante (pre)occupazione dovrebbe essere quella di&nbsp;<em>smascherare tutte le relazioni di potere politico che controllano, opprimono e reprimono il corpo sociale<\/em>. E da l\u00ec, interessarsi a come collaborare in modo inter- e transdisciplinare per&nbsp;<em>portare a una trasformazione complessa e collettiva delle pratiche e delle regole di comprensione e concretizzazione delle opzioni e delle adozioni sociopolitiche degli esseri umani nei rispettivi contesti locali e globali<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel nostro contesto accademico ci si aspetterebbe che questo servizio sia esercitato in modo peculiare nella e dalla&nbsp;<em>morale sociale<\/em>, ma non solo.&nbsp;<em>Tutte le discipline dovrebbero assumere questa impronta<\/em>, per non lasciarsi sedurre dal&nbsp;<em>demone dualistico<\/em>&nbsp;che continua a separare, direttamente o molto sottilmente, fede e vita, fede e impegno nella storia.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni momento della nostra storia dobbiamo apprendere e assumere il duro e affascinante&nbsp;compito di camminare con&nbsp;<em>fedelt\u00e0 creativa<\/em>, cercando nuovi orizzonti di comprensione e nuove alternative di realizzazione umana. La&nbsp;<em>fede cristiana<\/em>, a partire dalla sua&nbsp;<em>ispirazione incarnatoria e liberatrice<\/em>,&nbsp;<em>assume questa sfida come centrale<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 nessun ambiente accademico, che si vanti di essere tale e che voglia essere al servizio di una costante umanizzazione, pu\u00f2 abbandonare e\/o rinunciare a percorrere la strada della&nbsp;<em>ricerca creativa<\/em>, sviluppandosi attraverso il lavoro creativo personale e collettivo, attraverso l\u2019investigazione creativa, lasciando emergere una creazione libera senza le limitazioni arbitrarie di qualsiasi tipo di istituzionalizzazione coercitiva. Solo in questo modo, infatti, un\u2019istituzione educativa pu\u00f2 creare uno spazio dignitoso a partire dal quale massimizzare le possibilit\u00e0 di realizzazione di questa fondamentale caratteristica umana. Ci\u00f2 significa, inoltre e soprattutto,&nbsp;<em>affrontare il costante superamento di ogni tipo di elemento distruttivo, oppressivo, repressivo e coercitivo<\/em>&nbsp;che in mille modi, come residuo storico di un\u2019umanit\u00e0 che non riesce a dispiegare appieno le sue ali di reale dignit\u00e0 e libert\u00e0, continua a operare come parte della&nbsp;<em>diabolica azione manichea<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa linea, forse la prima cosa da assumere \u00e8 che in nessun luogo del nostro mondo, oggi esiste una reale&nbsp;<em>democrazia<\/em>&nbsp;in quanto tale, nemmeno in quei paesi che pretendono di presentarsi come i migliori paesi democratici, perch\u00e9 anche raggiungendo pi\u00f9 o meno livelli di concretezza democratica con una certa plausibilit\u00e0, allo stesso tempo l\u2019umanit\u00e0 in un modo o nell\u2019altro&nbsp;<em>rimane imprigionata, dualisticamente tesa, denigrata per eccesso o per difetto, tra eccessi di povert\u00e0 ed eccessi di ricchezza, ed altre tante contraddizioni<\/em>. La giustizia rimane imprigionata nella menzogna delle varie ingiustizie, cos\u00ec la verit\u00e0 della nostra umanit\u00e0&nbsp;<em>rimane imprigionata in schemi, strutture e sistemi diabolici<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza voler entrare in un\u2019analisi dettagliata per meglio esemplificare quanto detto, segnaliamo solo un fenomeno che dovrebbe far riflettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando le persone (compresi i credenti) si limitano a seguire certi leader politici o religiosi, \u00e8 gi\u00e0 preoccupante. Perch\u00e9 il bisogno di leadership, non del tipo che nel nostro linguaggio chiameremmo&nbsp;<em>pastorale<\/em>, ma piuttosto&nbsp;<em>comando in azione<\/em>, come impulso a dare la vita per i proclami dei leader e delle loro ideologizzazioni, \u00e8 doppiamente preoccupante. Come breve premessa, diciamo che,&nbsp;<em>secondo la logica di Ges\u00f9 e del suo regno, nessuna opzione di partito sar\u00e0 mai la realizzazione immediata di questa logica, anche se potr\u00e0 avvicinarsi molto<\/em>. Questo non relativizza l\u2019impegno politico, ma lo situa e non lo rende assoluto, il che \u00e8 gi\u00e0 molto. Dovremo&nbsp;<em>sapere come e fino a che punto sporcarci le mani, perch\u00e9 rimanere con le mani pulite non solo sarebbe inautentico, ma anche anticristiano e molto pi\u00f9 complice di qualsiasi altra posizione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Stando cos\u00ec le cose, se si considera il fenomeno che si sta verificando in alcune \u201cdemocrazie\u201d occidentali, dove alcune idee o gruppi politici di (estrema) destra stanno vincendo alle urne, ci si dovrebbe preoccupare non tanto del fatto in s\u00e9, che potrebbe appartenere al necessario gioco politico degli scambi di opzioni, quanto piuttosto degli atteggiamenti di imposizione sugli esseri umani e sulle loro libere scelte e opzioni di vita. \u00c8 vero che questi elementi non sono sempre stati sufficientemente garantiti dalla cosiddetta sinistra e\/o simili. Spesso ci sono stati pi\u00f9 discorsi che realt\u00e0, ed \u00e8 in gran parte questo che scatena ogni volta le&nbsp;<em>contrapposizioni dualistiche<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, il problema di una vittoria come quella di Trump \u00e8 significativo e rappresentativo di molte opzioni simili in arrivo, che ora si sentiranno ancora pi\u00f9 forti. Al di l\u00e0 della validit\u00e0 politica e di molti altri possibili elementi positivi, \u00e8 urgente evidenziare le questioni che non solo non vengono recepite in modo pi\u00f9 completo e sereno, ma&nbsp;<em>vengono anche ripetutamente manipolate, contraddette, ideologizzate e messe a rischio di ribaltamento<\/em>. Per citarne solo alcune:&nbsp;<em>i diritti umani fondamentali, in cui le persone e la loro dignit\u00e0 devono avere la priorit\u00e0 su tutti i sistemi politici ed economici, la realt\u00e0 dei migranti, le questioni dell\u2019identit\u00e0 sessuale e di genere,<\/em>&nbsp;<em>l\u2019esercizio del potere sulle \u201crisorse\u201d (beni) naturali e la \u201cresistenza\u201d a politiche ambientali globali e a cambiamenti integrali socioculturali negli stili di vita, il continuo sfruttamento dei Paesi pi\u00f9 poveri a vantaggio del cosiddetto primo mondo o dei Paesi industrializzati<\/em>, e cos\u00ec via. In questo modo,&nbsp;<em>il necessario superamento di ogni tipo di colonialismo, patriarcalismo e supremazia del potere economico, informatico e armato sembra essere abbandonato \u2013 se non addirittura negato<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, si continua a dare vita a figure che, pur facendo bandiera dei valori classici di una certa imposizione cristiano-occidentale, sono comunque personaggi ambigui se non contraddittori, dalle loro scelte di vita personali ai loro stessi modi di pretendere di \u201cdifendere\u201d il lato serio della vita, presumibilmente minacciato se non rovinato dai loro avversari o dissidenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il diavolo continua a vincere<\/em>&nbsp;perch\u00e9 radicalizzando gli estremi, in modo manicheo,&nbsp;<em>divide et impera<\/em>, chi vince ha il potere e la ragione, tutto il resto non conta, \u00e8 semplicemente un errore da superare e lasciarsi alle spalle, senza ulteriori indugi. Non si impara dalla storia e non si cercano integrazioni pi\u00f9 armoniose nel rispetto delle differenze e delle divergenze.&nbsp;<em>Il diavolo ha vinto<\/em>&nbsp;ancora una volta conquistando le coscienze con i suoi lussi e le sue promesse di paradigmi di progresso e meritocrazia individuale, declinati sotto la figura del maschilismo e del patriarcalismo (purtroppo assunti sia da uomini che da donne, e molti di loro sono giovani; questo dovrebbe farci interrogare).&nbsp;<em>Non si vuole la pluralit\u00e0 e la diversit\u00e0<\/em>, ma solo l\u2019oligarchia di un certo potere declinato come autosicurezza e autoprotezione.&nbsp;<em>Il diavolo ha vinto<\/em>&nbsp;se continuano a propagarsi politiche neoliberali che propongono&nbsp;<em>il sacrificio della logica della solidariet\u00e0 collettiva<\/em>&nbsp;in nome della competizione tra persone e il libero mercato, segnato di&nbsp;<em>una competitivit\u00e0 altamente disuguale e squilibrata<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In una visione ispirata alla prassi di Ges\u00f9<\/em>, occorre ricordare che, sebbene&nbsp;<em>il diavolo e tutti i suoi mali siano stati vinti, e quindi non avranno mai l\u2019ultima parola<\/em>, in questa storia la battaglia per dare spazio primordiale alla saggezza della convivenza fraterna\/sororale\/solidale \u00e8 e sar\u00e0 sempre una sfida appassionante.&nbsp;<em>Il diavolo sconfitto non si rassegna all\u2019ultimo posto nell\u2019andamento della storia<\/em>, per questo trova sempre adoratori disposti a servirlo cercando di&nbsp;<em>imporre i suoi paradigmi malsani<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutto passa e tutto resta, ma questo nostro \u00e8 un passar<\/em>&nbsp;-dice un poeta-, passa un anno civile, un anno liturgico, accadono cose, dolori e gioie, fallimenti e successi, scoperte magnifiche e scelte disastrose, e cos\u00ec ci facciamo strada man mano, volendo imparare, volendo tornare sui nostri passi e indirizzare meglio la nostra speranza,&nbsp;<em>per trovare e\/o far crescere qualcosa per cui valga la pena continuare a essere umani in questa storia<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ci\u00f2 che accade e ci\u00f2 che rimane sono orizzonti bui, scelte ostinate che ci fanno tanto male,&nbsp;<em>trovare le ragioni per continuare a sperare<\/em>, non solo in un altro mondo possibile, ma semplicemente che ogni mattina vale la pena di continuare a camminare, diventa pi\u00f9 difficile. Ma,&nbsp;<em>a partire dalla fede umano-cristiana, qui stiamo e continuiamo a camminare<\/em>. Perch\u00e9&nbsp;<em>Ges\u00f9 ci ha insegnato ad avere un altro sguardo, quello che, nei piccoli e quasi insignificanti dettagli, trova messaggi di alta rivelazione e ispirazione<\/em>. Perch\u00e9, anche se tutto accade e accade di tutto,&nbsp;<em>la vita come dono \u00e8 l\u00ec, iniziata per sempre, la sua forza, in un modo o nell\u2019altro, richiede il nostro impegno, la nostra cura e la nostra apertura per riceverla di nuovo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ges\u00f9 si \u00e8 fatto offerta permanente di vita nuova<\/em>, perch\u00e9 con lui e da lui sappiamo&nbsp;<em>generare vita nuova<\/em>, sollevandoci dalla polvere, accendendo luci dalle tenebre cadute, facendo brillare le sapienze della nostra storia, facendo emergere azioni di giustizia umanizzante. Le sue parole e i suoi gesti siano sempre quel tesoro che non si perde, che non passa di moda, che non lasciamo mai da parte per altre ispirazioni, anche se buone e necessarie; e che ugualmente dobbiamo saperle integrare per non sottrarre saggezza, per non perderci e autodistruggerci personalmente e globalmente.&nbsp;<em>Non \u00e8 solo n\u00e9 principalmente una questione di calcoli, per quanto necessari; \u00e8, ancora una volta, una questione di apertura e di generosit\u00e0, di avventura e di tenacia, di generare ci\u00f2 che manca piuttosto che lamentarsi di ci\u00f2 che si perde prima di perdere tutto<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo del prof. Antonio G. Fidalgo CSsR, publicato sul\u00a0Blog dell\u2019Accademia Alfonsiana Accettiamo, come alcuni amano fare, che&nbsp;il grande nemico&nbsp;della fede e dell\u2019umanit\u00e0 sia&nbsp;il diavolo. 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