{"id":2763,"date":"2016-10-05T13:21:36","date_gmt":"2016-10-05T13:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=2763"},"modified":"2016-10-07T07:33:16","modified_gmt":"2016-10-07T07:33:16","slug":"ottobre-5-festa-del-beato-francesco-saverio-seelos-cssr","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2016\/10\/ottobre-5-festa-del-beato-francesco-saverio-seelos-cssr\/","title":{"rendered":"Ottobre 5: festa del beato Francesco Saverio Seelos, CSsR"},"content":{"rendered":"<p>Francesco Saverio Seelos nacque l&#8217;11 gennaio 1819 a F\u00fcssen (Baviera, Germania), da Magno e Francesca Schwarzenbach, che ebbero altri 11 figli. Il giorno stesso fu battezzato nella chiesa parrocchiale di S. Magno, dove il padre, dopo essere stato commerciante tessile, comincer\u00e0 dal 1830 a svolgere il compito di sacrista.<br \/>\nCompletate le scuole elementari nel 1831, manifestando la sua aspirazione al sacerdozio, con l&#8217;incoraggiamento del parroco, frequent\u00f2 il ginnasio nell&#8217;Istituto di S. Stefano a Augsburg. Ricevuto il diploma nel 1839, prosegu\u00ec gli studi a Monaco di Baviera, frequentando il biennio di filosofia all&#8217;universit\u00e0.<br \/>\nAlla fine del corso, inizi\u00f2 a studiare teologia per prepararsi ad entrare in seminario, dove fu ammesso il 19 settembre 1842.<br \/>\nIn questo tempo, avendo contatti con i missionari della Congregazione del Ss. Redentore, venne a conoscenza sia del carisma dell&#8217;Istituto, fondato per l&#8217;evangelizzazione degli uomini pi\u00f9 abbandonati, che della loro attivit\u00e0 apostolica, particolarmente quella svolta negli Stati Uniti per gli immigrati.<br \/>\nAnimato da un profondo zelo apostolico e rimasto profondamente colpito dalle lettere dei Redentoristi, pubblicate sul periodico cattolico Sion, che descrivevano la mancanza di assistenza spirituale alle migliaia di immigrati di lingua tedesca, Seelos decise di entrare nella Congregazione, chiedendo di lavorare come missionario negli Stati Uniti.<br \/>\nRicevuto l&#8217;assenso il 22 novembre 1842, l&#8217;anno seguente, il 17 marzo, part\u00ec dal porto di Le Havre, in Francia, per giungere a New York il 20 aprile 1843.<br \/>\nCompiuto il noviziato e conclusi gli studi teologici, il 22 dicembre 1844 fu ordinato sacerdote nella chiesa redentorista di S. Giacomo a Baltimora, nel Maryland.<br \/>\nQualche mese dopo l&#8217;ordinazione, fu trasferito a Pittsburgh in Pennsylvania nella parrocchia di S. Filomena, dove rimase nove anni, collaborando dapprima come viceparroco di S. Giovanni Neumann, il superiore della comunit\u00e0, e poi in qualit\u00e0 di superiore negli ultimi tre anni. In questo tempo, fu anche nominato maestro dei novizi redentoristi.<br \/>\nOltre all&#8217;attivit\u00e0 di viceparroco, Seelos si dedic\u00f2 con Neumann anche alla predicazione missionaria. Sul rapporto intercorso tra i due, Francesco Saverio ebbe modo di affermare: &#8220;Mi ha introdotto nella vita attiva&#8221; e &#8220;mi ha diretto come guida spirituale e confessore&#8221;.<br \/>\nLa sua disponibilit\u00e0 e la connaturale affabilit\u00e0 nell&#8217;accogliere e capire i bisogni dei fedeli, lo fecero subito conoscere quale esperto confessore e guida spirituale, tanto che le persone arrivavano a lui anche dai luoghi limitrofi.<br \/>\nCome a Baltimora, anche a Pittsburgh, Seelos fece s\u00ec che la confessione, pi\u00f9 che un tormento, fosse per i penitenti un&#8217;esperienza fertile di incontro col Cristo paziente e misericordioso. Il suo confessionale era aperto a tutti: &#8220;Io sento le confessioni in tedesco, inglese, francese, dei bianchi e dei neri&#8221;.<br \/>\nI fedeli lo descrivevano come il missionario dal costante sorriso sulle labbra e dal cuore generoso, particolarmente verso i bisognosi e gli emarginati.<br \/>\nNon \u00e8 perci\u00f2 un caso che proprio a Pittsburgh, dopo la morte, il popolo ha cominciato ad attribuire alla sua intercessione le grazie ricevute.<br \/>\nFedele al carisma redentorista, si esprimeva sempre con uno stile di vita e un linguaggio semplice. Gli argomenti delle sue prediche, ricche di contenuti biblici, erano sempre ascoltati e compresi anche dalle persone pi\u00f9 ignoranti. Una caratteristica costante del suo apostolato era la catechesi ai bambini. Un&#8217;attivit\u00e0 che non solo prediligeva, ma riteneva fondamentale per la crescita cristiana della comunit\u00e0 parrocchiale.<br \/>\nNel 1854, da Pittsburgh fu trasferito a Baltimora, poi a Cumberland (1857) e ad Annapolis (1862), sempre impegnato nel ministero parrocchiale.<br \/>\nA Cumberland e ad Annapolis svolse anche il compito di formatore come prefetto degli studenti redentoristi. Anche in questo ruolo, non sment\u00ec le precipue caratteristiche di pastore affabile e gioioso, sempre prudentemente disponibile alle necessit\u00e0 dei giovani e sollecito per la loro formazione dottrinale. Soprattutto si premurava di instillare nei futuri missionari redentoristi l&#8217;entusiasmo, lo spirito di sacrificio e lo zelo apostolico per il bene spirituale e temporale del popolo.<br \/>\nNel 1860, il vescovo Michael O&#8217;Connor di Pittsburgh, nel lasciare la diocesi, raccomand\u00f2 il P. Seelos come il sacerdote pi\u00f9 qualificato a succedergli. Francesco Saverio scrisse a Papa Pio IX esprimendo la sua incapacit\u00e0 ad assumere una tale responsabilit\u00e0 e pregandolo che &#8220;fosse liberato da questa calamit\u00e0&#8221;. Fu contentissimo quando venne nominato vescovo a Pittsburgh un altro sacerdote.<br \/>\nA seguito dello scoppio della guerra civile, nel 1863 furono emanate nuove leggi sul servizio militare in cui si obbligavano tutti gli uomini a rendersi disponibili. Seelos, come superiore del seminario redentorista, si rec\u00f2 a Washington per incontrare il presidente Abraham Lincoln e chiedergli di esonerare gli studenti della Congregazione dal servizio militare. Lincoln, non solo, a detto dello stesso Seelos, si mostr\u00f2 estremamente accogliente, ma promise di fare tutto ci\u00f2 che era in suo potere. Di fatto gli studenti furono esentati dal partire per il fronte.<br \/>\nSollevato dall&#8217;ufficio di prefetto degli studenti perch\u00e8, secondo qualche zelante confratello, troppo accondiscendente e non sufficientemente severo con i giovani, dal 1863 al 1866 si dedic\u00f2 all&#8217;attivit\u00e0 missionaria itinerante, predicando in inglese e in tedesco negli stati del Connecticut, Illinois, Michigan, Missouri, New Jersey, New York, Ohio, Pennsylvania, Rhode Island e Wisconsin.<br \/>\nDopo un breve periodo di attivit\u00e0 parrocchiale a Detroit nel Michigan, nel 1866 fu assegnato alla comunit\u00e0 di New Orleans in Louisiana. Anche qui, come parroco della chiesa di S. Maria Assunta, fu riconosciuto come pastore sempre allegramente disponibile e singolarmente sollecito verso i pi\u00f9 poveri e gli abbandonati. Come in altri luoghi le sue preghiere erano considerate ascoltate per ottenere i favori di Dio.<br \/>\nNei piani di Dio per\u00f2 il suo ministero a New Orleans doveva essere breve. Nel mese di settembre, estenuato dalle visite agli ammalati di febbre gialla, contrasse anch&#8217;egli il morbo. Dopo varie settimane di paziente e allegra sopportazione della malattia, pass\u00f2 alla vita eterna il 4 ottobre 1867, all&#8217;et\u00e0 di 48 anni e nove mesi.<\/p>\n<p>(dal sito www.vatican.va)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Saverio Seelos nacque l&#8217;11 gennaio 1819 a F\u00fcssen (Baviera, Germania), da Magno e Francesca Schwarzenbach, che ebbero altri 11 figli. Il giorno stesso fu battezzato nella chiesa parrocchiale di S. Magno, dove il padre, dopo essere stato commerciante tessile, comincer\u00e0 dal 1830 a svolgere il compito di sacrista. 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