{"id":27807,"date":"2024-12-31T11:51:00","date_gmt":"2024-12-31T09:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=27807"},"modified":"2024-12-24T10:06:01","modified_gmt":"2024-12-24T08:06:01","slug":"tramonto-o-alba-delloccidente-e-del-cristianesimo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2024\/12\/tramonto-o-alba-delloccidente-e-del-cristianesimo\/","title":{"rendered":"Tramonto o alba dell\u2019occidente e del cristianesimo?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>L\u2019articolo del prof. Leonardo Salutati, publicato sul&nbsp;<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/blog\">Blog dell\u2019Accademia Alfonsiana<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A oltre 100 anni dalla pubblicazione dell\u2019opera di Oswald Spengler,<em>&nbsp;Tramonto dell\u2019Occidente<\/em>&nbsp;(1918-1922), che ha influenzato importanti studiosi, filosofi, ma anche molti scrittori, pensatori e politici, talvolta molto diversi tra di loro, nella quale il filosofo tedesco identificava l\u2019Occidente come una civilt\u00e0 ormai avviata verso il suo tramonto dopo i fasti del Rinascimento, negli ultimi anni si sono moltiplicati i saggi sull\u2019argomento. Ne ricordiamo alcuni:&nbsp;<em>Vivere da cristiani in un mondo non cristiano. L&#8217;esempio dei primi secoli<\/em>&nbsp;(Leonardo Lugaresi, 2020),&nbsp;<em>La crisi dell\u2019Occidente<\/em>&nbsp;(Santiago Cantera Montenegro, 2022),&nbsp;<em>La fine della cristianit\u00e0 e il ritorno del paganesimo<\/em>&nbsp;(Chantal Delsol, 2023),&nbsp;<em>La sconfitta dell&#8217;Occidente<\/em>&nbsp;(Emmanuel Todd, 2024).<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, attirano interesse il saggio di Todd e quello di Lugaresi. Todd \u00e8 noto per aver previsto il collasso dell\u2019URSS e la crisi finanziaria del 2008 con anni di anticipo e, nel suo recente saggio, con grande lucidit\u00e0 e intelligenza, attraverso l\u2019analisi dettagliata di indicatori sociali, strutture familiari, declino demografico, scomparsa della religione e trionfo del nichilismo in ogni aspetto della vita sociale, parla di una duplice sconfitta per l\u2019Occidente, intendendo con questa parola l\u2019economia capitalistica e il sistema di potere statunitense, esteso a paesi come Regno Unito, Scandinavia, Francia, Germania, Italia e Giappone. Egli vede la sconfitta dell\u2019Occidente, prima di tutto, nella guerra in Ucraina dove Todd ritiene che sar\u00e0 la Russia a prevalere, ma soprattutto la vede al suo interno, sul piano demografico, economico e morale. Alla radice di tutto questo vi \u00e8 l\u2019evaporazione dei valori cristiani che sono stati diffusi da due rivoluzioni culturali: il Rinascimento italiano e la Riforma protestante tedesca, che avevano favorito il fiorire dell\u2019istruzione, di un\u2019etica del lavoro, della responsabilit\u00e0, della disciplina sociale, del sacrificio per la collettivit\u00e0: una visione aggregante della vita collettiva, che ha permesso il decollo e lo scarto rispetto al resto del mondo dello sviluppo economico. Todd schematizza il processo degenerativo del cristianesimo in tre fasi: il passaggio dalla fase di un cristianesimo attivo alla fase \u201czombie\u201d, cio\u00e8 affievolito nel culto, ma ancora persistente nella morale e nel rispetto formale dei riti, fino all\u2019attuale fase \u201czero\u201d, ossia \u00abun vuoto religioso assoluto, in cui gli individui sono privi di qualsiasi credenza collettiva sostitutiva\u00bb che, appunto, sta alla base della \u201csconfitta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi di Todd riguardo alla dimensione religiosa trova eco in quella di Lugaresi il quale afferma che nonostante i popoli d\u2019Europa si dicano ancora in buona parte cristiani, c\u2019\u00e8 motivo di credere che si tratti per lo pi\u00f9 di un cristianesimo nominale e che il cristianesimo reale appartenga ormai all\u2019esperienza di un numero molto ridotto di persone. Da questa constatazione, per\u00f2, Lugaresi stabilisce un parallelismo, tra le prime generazioni cristiane che vivevano nel mondo di cultura pagana o giudaico ellenistica e la condizione dei cristiani di oggi, anch\u2019essi una generazione nella condizione, per molti aspetti, dei primi cristiani, riguardo ai quali auspica il recupero dello spirito che li animava.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta cio\u00e8 di capire come i primi cristiani, in una situazione di ancor pi\u00f9 radicale e completa estraneit\u00e0 al fatto cristiano del contesto sociale, pur essendo un gruppo numericamente esiguo, riuscirono a innervare la societ\u00e0 a tal punto da cambiare il corso della storia. Quando Costantino, con una scelta politica ardita, da grande statista, scommette sul cristianesimo nonostante sia una realt\u00e0 ancora minoritaria (forse il 10-15%), lo fa perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8 culturalmente forte e la parte pi\u00f9 significativa e vitale della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo dei primi cristiani non si \u00e8 conformato al mondo in cui viveva, che \u00e8 uno dei rischi maggiori che corriamo oggi, ma lo ha messo in&nbsp;<em>crisi<\/em>! Nel senso della parola greca&nbsp;<em>krisis<\/em>, ovvero viveva nel mondo&nbsp;<em>giudicandolo<\/em>&nbsp;alla luce del Vangelo. Come dice la&nbsp;<em>Lettera a Diogneto<\/em>: i cristiani sono in tutto come gli altri, solo che vivono una vita diversa. Di fatto si sono messi a \u201cservizio del mondo\u201d, paradossalmente, mettendolo in&nbsp;<em>crisi<\/em>! Questa \u00e8 stata la chiave di volta della diffusione del cristianesimo, resa possibile dal fatto che i primi cristiani, a loro volta, hanno accettato di farsi mettere in&nbsp;<em>crisi<\/em>&nbsp;da Dio, come avviene esemplarmente nell&#8217;episodio di Paolo ad Atene (At 17), che sta al centro dell\u2019analisi di Lugaresi. All\u2019inizio Paolo prova indignazione per gli idoli dei Greci e poteva fermarsi l\u00ec, cio\u00e8 in un contesto ostile poteva fare una di queste tre cose: assimilarsi alla cultura dominante, chiudersi o separarsi. L\u2019Apostolo, invece fa una quarta scelta e rilancia. Mettendosi nell\u2019<em>habitat<\/em>&nbsp;speculativo dei Greci fa una&nbsp;<em>crisi<\/em>, ovvero li&nbsp;<em>giudica alla luce del Vangelo<\/em>, affermando che quel Dio ignoto che essi adorano senza conoscerlo, egli glielo annuncia. Cio\u00e8, se i Greci accettano di andare fino in fondo al loro percorso intellettuale e religioso capiranno che Paolo pu\u00f2 fargli conoscere il&nbsp;<em>Dio ignoto<\/em>&nbsp;perch\u00e9 si \u00e8 rivelato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lugaresi \u00e8 convinto che nell\u2019attuale situazione di incertezza e di variet\u00e0 di posizioni ognuno deve, con gli strumenti e le convinzioni di cui dispone, testimoniare Cristo fino ai confini della terra. Che i cristiani, pochi o tanti che siano, devono fare il possibile per continuare a fare una&nbsp;<em>crisi<\/em>&nbsp;con gli uomini del loro tempo. A questo riguardo Lugaresi ricorda il discorso di Ratisbona di Benedetto XVI del 2006 come una grandiosa operazione di&nbsp;<em>crisi<\/em>&nbsp;cristiana sul tema della fede, della ragionevolezza e della violenza, su un duplice versante: quello dell\u2019Islam e quello del razionalismo occidentale, dimostrando come entrambe quelle posizioni fossero in difetto nei confronti della verit\u00e0. Non era un attacco, era un esercizio di&nbsp;<em>crisi.&nbsp;<\/em>Esattamente come quello di Paolo ad Atene.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 non deve fare paura perch\u00e9, osserva Lugaresi, \u00abla storia vive in continuazione momenti di cristianizzazione e di decristianizzazione\u00bb e, come per una cattedrale, quando si finisce di restaurare la facciata si rimonta il cantiere nell\u2019abside, anche \u00abla chiesa \u00e8 continuamente puntellata dalle impalcature e pi\u00f9 che un ospedale da campo, allora, somiglia a un cantiere che non finisce mai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Leonardo Salutati<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonte: https:\/\/www.ilmantellodellagiustizia.it\/2024\/tramonto-o-alba-delloccidente-e-del-cristianesimo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo del prof. 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