{"id":28039,"date":"2025-01-21T13:00:53","date_gmt":"2025-01-21T11:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=28039"},"modified":"2025-01-21T13:00:54","modified_gmt":"2025-01-21T11:00:54","slug":"la-porta-nella-bibbia-significato-cristologico-soteriologico-ed-ecclesiologico-della-metafora","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2025\/01\/la-porta-nella-bibbia-significato-cristologico-soteriologico-ed-ecclesiologico-della-metafora\/","title":{"rendered":"La porta nella Bibbia: significato cristologico, soteriologico ed ecclesiologico della metafora"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Continua con questo la serie sulle\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog-post\/1538\"><em>parole-chiave del Giubileo 2025<\/em><\/a><em>, pensata in forma dialogica: a un primo intervento di un docente dell\u2019Accademia Alfonsiana segue un secondo contributo scritto da uno studente. Seconda parola-chiave: Porta \u2013 Post 1\/2.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo di Prof. Krzysztof Bieli\u0144ski CSsR: <\/p>\n\n\n\n<p>Tra le parole del Giubileo, \u201cporta\u201d \u2013 con il suo appellativo \u201csanta\u201d \u2013 occupa un posto preminente per il suo ampio significato simbolico e teologico. Per descrivere le \u201cporte\u201d, la Scrittura utilizza diversi termini. I pi\u00f9 significativi, perch\u00e9 ricorrono con maggiore frequenza nelle pagine della Bibbia ebraica, sono i tre seguenti: \u05e9\u05b7\u05b7\u05c1\u05e2\u05e8 (shaar), \u05e4\u05b7\u05ea\u05d7 (\u05b6\u05bcpetah) e \u05d3\u05b6\u05dc\u05ea\u05b6\u05bc (delet)<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn1\">[1]<\/a>. Il primo di questi definisce le porte: dell\u2019accampamento, del tempio (anche del suo cortile) e della citt\u00e0 (pi\u00f9 spesso), ma anche il collegamento ad esempio con la citt\u00e0, lo spazio tra la porta interna e quella esterna, la porta come luogo, le porte di Gerusalemme.In senso figurato \u05e9\u05b7\u05b7\u05c1\u05e2\u05e8 (shaar) ricorre nelle frasi: \u201cla porta del cielo\u201d (<em>Gn&nbsp;<\/em>28,17), \u201cla porta dello Scheol\u201d (<em>Is&nbsp;<\/em>38,10), \u201cla porta della morte\u201d (<em>Gb&nbsp;<\/em>38,17; Sal 9,14), \u201cla porta della giustizia\u201d (<em>Sal&nbsp;<\/em>118,19). Il termine \u05e4\u05b7\u05ea\u05d7 (\u05b6\u05bcpetah) \u00e8 tradotto come&nbsp;<em>apertura, ingresso<\/em>&nbsp;(alla tenda; alla casa, al tempio e alla sua corte e alla citt\u00e0),&nbsp;<em>passaggio, porta<\/em>, ma anche&nbsp;<em>la porta stessa, il portone<\/em>. Metaforicamente \u00e8 usato nella frase \u201cporta della speranza\u201d in&nbsp;<em>Os&nbsp;<\/em>2,177. Il terzo termine ebraico \u05d3\u05b6\u05dc\u05ea\u05b6\u05bc (delet) significa&nbsp;<em>una porta, un battente<\/em>, ma anche&nbsp;<em>la porta di una casa<\/em>,&nbsp;<em>di una citt\u00e0 o di un tempio<\/em>. Oltre al senso letterale, \u00e8 usato in senso figurato, ad esempio nel&nbsp;<em>Sal &nbsp;<\/em>78,23 e indica \u201cla porta del cielo\u201d. Per dire poeticamente che la manna viene da Dio, \u00e8 stata usata questa espressione: \u00abapr\u00ec le porte del cielo;&nbsp;fece piovere su di loro la manna per cibo\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La lingua greca, invece, utilizza i seguenti termini: \u03c0\u03cd\u03bb\u03b7 (pyle), \u03b8\u03cd\u03c1\u03b1 (thyra), \u03b5\u1f34\u03c3\u03bf\u03b4\u03bf\u03c2 (eisodos), \u03c0\u03c5\u03bb\u03ce\u03bd (pylon), \u03c0\u03c1\u03cc\u03b8\u03c5\u03c1\u03bf\u03bd (prothyron)<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn2\">[2]<\/a>. Il termine frequentemente usato pi\u00f9 della met\u00e0 delle volte nella Bibbia greca (362 volte) per indicare la porta \u2013 \u00e8 \u03c0\u03cd\u03bb\u03b7, che significa&nbsp;<em>la porta<\/em>, anche&nbsp;<em>la porta dell\u2019abisso<\/em>, e in senso figurato:&nbsp;<em>l\u2019accesso, l\u2019entrata in qualche stato<\/em>. La parola \u03b8\u03cd\u03c1\u03b1 (<em>porta, portone, uscio, ingresso<\/em>) invece, ricorre nella Bibbia 214 volte nell\u2019Antico Testamento e 39 volte nel Nuovo Testamento. \u00c8 con questo termine che Ges\u00f9 si definisce nella pericope sul buon pastore e sulla porta (delle pecore) in&nbsp;<em>Gv&nbsp;<\/em>10,1-21.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importanza della porta nell\u2019antichit\u00e0 non si limitava a considerarla come l\u2019ingresso di una casa, di un tempio o di un\u2019intera citt\u00e0. Le sue funzioni erano legate alla sua costruzione, in quanto una porta antica era spesso un complesso di stanze utilizzate per una variet\u00e0 di scopi, non solo un ingresso in s\u00e9. Le antiche porte erano anche luoghi di incontro, centri di vita urbana e di scambio di idee.&nbsp;La porta rappresentava il luogo a cui essa dava accesso (<em>Is&nbsp;<\/em>38,10;&nbsp;<em>Sal&nbsp;<\/em>107,18). Particolarmente nel tempio di Gerusalemme la porta di accesso al santuario coincideva con l\u2019incontro e comunione con Dio (<em>Sal&nbsp;<\/em>24,7; 118,19-20;&nbsp;<em>Is&nbsp;<\/em>26,2)<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn3\">[3]<\/a>.&nbsp;Le porte delle case proteggevano i membri della famiglia dai pericoli esterni e dagli svantaggi. La porta della citt\u00e0 forniva protezione dai nemici, rappresentava salvezza e sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>La metafora della porta caratterizza la storia della salvezza racchiusa tra&nbsp;<strong>una porta che si chiude<\/strong>&nbsp;(Genesi) e&nbsp;<strong>dodici porte che, alla fine della storia, si aprono<\/strong>&nbsp;(Apocalisse). Dio, a causa del peccato dei progenitori (<em>Gen&nbsp;<\/em>3,23-24), chiude la porta dell\u2019Eden. Dopo che la porta del paradiso \u00e8 stata chiusa, l\u2019uomo non comunica pi\u00f9 familiarmente con Dio. Sar\u00e0 il culto a stabilire una relazione tra i due mondi, quello divino e quello umano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<em>Gen&nbsp;<\/em>28,18 il patriarca Giacobbe dopo la visione della scala che raggiungeva il cielo, esclama: \u00abQuesta \u00e8 la porta del cielo\u00bb. \u201cPorta del cielo\u201d \u00e8 l\u2019espressione biblica per indicare la frontiera tra Dio e noi, ma \u201cin cielo\u201d c\u2019\u00e8 Dio che ci attende. Segnaliamo gi\u00e0 qui, che nel vangelo di Giovanni questa scala, \u201cporta del cielo\u201d, \u00e8 Ges\u00f9 che apre l\u2019accesso al Padre (cf.&nbsp;<em>Gv&nbsp;<\/em>1,51).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019israelita che si presenta alla porta del tempio desidera avvicinarsi a Dio (<em>Sal&nbsp;<\/em>100,4). Quando il tempio viene distrutto, Israele si rende conto che l\u2019uomo non pu\u00f2 salire al cielo; perci\u00f2, nella sua preghiera, chiede a Dio di squarciare i cieli e di scendere lui stesso (<em>Is&nbsp;<\/em>63,19); prenda Lui, dunque, la guida del gregge e gli faccia varcare le porte (<em>Mi&nbsp;<\/em>2,12s). Questo desiderio viene esaudito da Ges\u00f9<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<em>Ap&nbsp;<\/em>4,1, proprio nell\u2019introduzione alla parte delle visioni, il veggente vede \u201cuna porta aperta (thyra \u0113ne\u014dgmen\u0113) nel cielo\u201d<em>.&nbsp;<\/em>L\u2019Apocalisse di Giovanni ci fa vedere realizzati gli annunci di Isaia, Ezechiele e Zaccaria, la nuova Gerusalemme, simbolo della comunione dell\u2019umanit\u00e0 con Dio, circondata da dodici porte sempre aperte&nbsp;(<em>Ap&nbsp;<\/em>21,12-13). Nel giorno futuro la protezione delle porte sar\u00e0 superflua, perch\u00e9 le minacce del male saranno state rimosse, il male non vi entra pi\u00f9. Le porte della nuova Gerusalemme \u00abnon si chiuderanno di giorno poich\u00e9 non vi sar\u00e0 pi\u00f9 notte\u00bb<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo delle porte del cielo molto usato nella Bibbia indica visioni e rivelazioni<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn6\">[6]<\/a>. \u00c8 di grande importanza quando si tratta della metafora della porta nel contesto della storia della salvezza rivelata nella Bibbia il fatto che al battesimo di Ges\u00f9 il cielo si apre (cf.&nbsp;<em>Mc&nbsp;<\/em>1,10;&nbsp;<em>Lc&nbsp;<\/em>3,21;&nbsp;<em>Mt&nbsp;<\/em>3,16). Nei testi sinottici che raccontano l\u2019evento non sono menzionate le porte, ma si parla soltanto dell\u2019apertura del cielo \u2013 un preludio di salvezza, perch\u00e9 Ges\u00f9 stesso diventa la vera porta che collegher\u00e0 il cielo e la terra (<em>Gv&nbsp;<\/em>1,51; cf.&nbsp;<em>Gen&nbsp;<\/em>28,17), la porta che introduca ai pascoli dove i beni divini sono liberamente offerti (Gv 10,9), l\u2019unico mediatore. Per mezzo suo Dio si comunica agli uomini, per mezzo suo gli uomini riceveranno accesso al Padre (<em>Ef&nbsp;<\/em>2,18;&nbsp;<em>Ebr&nbsp;<\/em>10,19).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Vangelo di Giovanni nel discorso sulla porta (<em>Gv&nbsp;<\/em>10,7.9) si trova l\u2019autodefinizione di Ges\u00f9 quale \u00abporta \/ \u1f21 \u03b8\u03cd\u03c1\u03b1\u00bb. Questo testo contiene un\u2019affermazione di non poca importanza, in quanto esso viene introdotto in modo solenne col doppio \u00abamen\u00bb e con \u00ab\u1f10\u03b3\u03ce \u03b5\u1f30\u03bc\u03b9\u00bb, l\u2019espressione che in assoluto indica l\u2019autorivelazione di Ges\u00f9 e col predicato un aspetto della sua funzione messianica. Al v. 7 Ges\u00f9 aveva detto \u00abIo sono la porta delle pecore\u00bb. Questo enunciato metaforico dice che tramite il rapporto con Ges\u00f9 che la pecora accede al recinto, \u00e8 attraverso di lui che una pecora diventa membro del popolo di Dio<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn7\">[7]<\/a>. Al v. 9 non dice pi\u00f9 delle pecore,ma semplicemente \u00abIo sono la porta\u00bb e aggiunge \u00abse uno entra attraverso di me, sar\u00e0 salvato\u00bb. Spiega Adriana Bottino che qui \u00abnon \u00e8 pi\u00f9 soltanto&nbsp;<em>porta delle pecore<\/em>&nbsp;della&nbsp;<em>paroimia&nbsp;<\/em>[cio\u00e8 del testo di&nbsp;<em>Gv&nbsp;<\/em>10,1-5] che hanno ascoltato la voce del pastore che le ha fatte uscire dal recinto del giudaismo, ma di chiunque entri&nbsp;<em>per mezzo di Lui<\/em>\u00bb<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn8\">[8]<\/a>. Egli \u00e8 la porta che conduce alla salvezza. Introdotto qui il verbo \u00absalvare\u00bb esprime quindi la dimensione soteriologica di Cristo-porta. Occorre sottolineare che Ges\u00f9 passa qui&nbsp;<strong>dall\u2019immagine<\/strong>&nbsp;(\u00abIo sono la porta\u00bb \/ \u1f10\u03b3\u03ce \u03b5\u1f30\u03bc\u03b9 \u1f21 \u03b8\u03cd\u03c1\u03b1)&nbsp;<strong>alla realt\u00e0<\/strong>&nbsp;(\u00abper mezzo di me\u00bb \/ \u03b4\u03b9\u2019 \u1f10\u03bc\u03bf\u1fe6). Bottino, analizzando la metafora della porta nel Vangelo di Giovanni, richiama l\u2019attenzione sul fatto che in&nbsp;<em>Gv&nbsp;<\/em>14,6 si trova solo un\u2019altra volta l\u2019espressione \u00abper mezzo di me\u00bb che appartiene anche in questo secondo testo ai&nbsp;<em>detti-Io<\/em>&nbsp;(\u00abIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me\u00bb). \u00abDal confronto dei due versetti appare la stretta connessione fra le due metafore: porta e via: ambedue esprimono&nbsp;<strong>il concetto della mediazione di Cristo<\/strong>, ma non si pu\u00f2 dire che abbiano un significato identico. La via esprime un cammino,&nbsp;<strong>la porta ingresso<\/strong>. [\u2026] Ges\u00f9 si proclama la porta, ma non dice a che cosa d\u00e0 accesso questa porta, in quanto \u00e8 in Lui che si trovano i beni salvifici. Il testo di&nbsp;<em>Gv&nbsp;<\/em>14,6 indica chiaramente dove conduce Ges\u00f9: al Padre\u00bb<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn9\">[9]<\/a>. Potremmo riassumere l\u2019analisi di questo importante passo del Vangelo di Giovanni, per il nostro tema, dicendo che&nbsp;\u00abquesta immagine della porta sottolinea la rivendicazione esclusiva del redentore Ges\u00f9\u00bb<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn10\">[10]<\/a>. Ges\u00f9, diversamente dalla porta del Tempio, fa entrare non semplicemente solo in un luogo sacro ma nella comunione con lui. La sua persona glorificata \u00e8 il nuovo tempio di Dio, \u00e8 compimento del ruolo storico-salvifico del tempio dell\u2019antica alleanza (cf.&nbsp;<em>Gv&nbsp;<\/em>10,22-39).<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre aggiungere che Ges\u00f9 non solo si autodefinisce come l\u2019unica porta per accedere alla redenzione, ma anche stabilisce delle esigenze dell\u2019ingresso nel regno di cui ha consegnato le chiavi a Pietro (<em>Mt&nbsp;<\/em>16,19). L\u2019ingresso nella salvezza presentata come una citt\u00e0 o una sala di banchetti \u00e8&nbsp;<em><strong>una porta stretta&nbsp;<\/strong><\/em><strong>(sten\u0113)<\/strong>,cio\u00e8 la conversione (<em>Mt&nbsp;<\/em>7,13s;&nbsp;<em>Lc&nbsp;<\/em>13,24), la fede (<em>At&nbsp;<\/em>14,27;&nbsp;<em>Ef&nbsp;<\/em>3,12). Colui che non star\u00e0 in guardia trover\u00e0 la porta chiusa (<em>Mt&nbsp;<\/em>25,10;&nbsp;<em>Lc&nbsp;<\/em>13,25)<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn11\">[11]<\/a>. In&nbsp;<em>Lc&nbsp;<\/em>13,25 il Signore, dopo aver chiuso la porta, risponder\u00e0: \u00abNon so di dove siete\u00bb. Cos\u00ec pure in&nbsp;<em>Mt&nbsp;<\/em>25,10 alle vergini stolte, che bussano alla porta chiusa: \u00abNon vi conosco\u00bb. Il senso \u00e8 escatologico: rifiuto della partecipazione alla salvezza eterna.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludiamo le nostre riflessioni sulla metafora della porta nella rivelazione biblica con la sua dimensione ecclesiologica<strong>.<\/strong>&nbsp;Nel&nbsp;<em>Libro della Apocalisse<\/em>&nbsp;alla chiesa di Laodicea Cristo risorto rivolge un\u2019esortazione particolare: \u00abEcco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verr\u00f2 da lui, cener\u00f2 con lui ed egli con me\u00bb (<em>Ap&nbsp;<\/em>3,20). L\u2019immagine suggestiva di Ges\u00f9, che ha aperto all\u2019umanit\u00e0 la porta della vita e della comunione con Dio ed \u00e8 lui stesso la porta dell\u2019ingresso \u2013 abbiamo detto l\u2019unico mediatore \u2013 e che ora lui stesso sta alla porta chiusa con la sua proposta, con il dono della salvezza, e vi bussa. La&nbsp;<em>Lettera alla comunit\u00e0 cristiana di Laodicea<\/em>&nbsp;(<em>Ap&nbsp;<\/em>3,14-22) \u00e8 stata oggetto di ricerca specialmente sotto l\u2019aspetto del messaggio morale che propone<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn12\">[12]<\/a>. Il Cristo risorto parla in modo diretto a questa chiesa chiamandola alla conversione. L\u2019oggetto della conoscenza sua sono \u00able opere\u00bb (<em>Ap&nbsp;<\/em>3,15), cio\u00e8 la situazione morale della comunit\u00e0 \u201ctiepida\u201d. Il termine, come afferma U. Vanni, descrive \u00abinsufficienza di amore della chiesa di Laodicea\u00bb. Nel testo vengono specificati alcuni aspetti pi\u00f9 concreti di questa insufficienza: la particolare povert\u00e0 spirituale e morale di una chiesa che si vanta della sua prosperit\u00e0 economica; mancante della&nbsp;capacit\u00e0 di valutazione sapienziale delle cose, di lettura della storia, di \u201cdiscernimento\u201d. Il Cristo risorto \u00absta alla porta\u00bb e volendo superare l\u2019ostacolo \u00abbussa\u00bb. Alla chiesa si fa sentire \u00abla voce\u00bb di Cristo che tende ad essere ascoltata, ma non si impone con violenza. All\u2019ascolto realizzato segue: apertura della porta, ingresso, banchetto. L\u2019apertura della porta \u00e8 presentata come una conseguenza dell\u2019ascolto della voce, cio\u00e8 la decisione personale di accoglienza nei riguardi di Cristo<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn13\">[13]<\/a>. \u00abIo verr\u00f2 da lui, cener\u00f2 con lui ed egli con me\u00bb tutto questo esprime con \u00abuna personalizzazione maggiorata\u00bb, \u00abl\u2019intimit\u00e0 di un amore tra Cristo e il cristiano che tende ad essere un amore tra uguali\u00bb. \u201cEntrando\u201d da lui [\u2026], Cristo assimila il cristiano a s\u00e9 stesso, portandolo al suo livello\u00bb. Questa immagine della cena richiama la \u00abcena del Signore\u00bb, la cena eucaristica che permette al cristiano di fare \u201centrare \u201cin s\u00e9, di assimilare la vitalit\u00e0 di Cristo risorto\u00bb<a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_edn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bottino A., \u00abLa metafora della porta (<em>Gv&nbsp;<\/em>10,7.9)\u00bb, in&nbsp;<em>Rivista biblica<\/em>&nbsp;39\/2 (1991) 207-215.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bottino A., \u00abIl simbolo della porta nella Scrittura\u00bb, in&nbsp;<em>Rivista liturgica<\/em>&nbsp;86\/5-6 (1999) 603-621.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bri\u00e8re J., \u00abPorta\u00bb, in X. Leon-Dufour,&nbsp;<em>Dizionario di Teologia Biblica<\/em>, Marietti, Genova 19905, 942-945<\/p>\n\n\n\n<p>Castronovo F., \u00abLa porta. Simboli biblici\u00bb, in&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.paoline.it\/blog\/bibbia\/la-porta.html\">https:\/\/www.paoline.it\/blog\/bibbia\/la-porta.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Miazek J.,&nbsp;\u00abOtwarcie drzwi \u015bwi\u0119tych w roku jubileuszowym\u00bb, in&nbsp;<em>Warszawskie Studia Teologiczne<\/em>&nbsp;XIII (2000) 7-16 [\u00abApertura della Porta Santa nell\u2019Anno Giubilare\u00bb].<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPorte\u00bb, in L. Monloubou \u2013 F.M. Du Buit,&nbsp;<em>Dizionario biblico. Storico\/critico<\/em>, Borla, Roma 1987, 776.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPorta\u00bb, in L. Ryken \u2013 J.C. Wilhoit \u2013 T. Longnan (a cura di),&nbsp;<em>Le immagini bibliche. Simboli, figure retoriche e temi letterari della Bibbia<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2006, 1105-1107.<\/p>\n\n\n\n<p>Vanni U.,&nbsp;<em>L\u2019Apocalisse ermeneutica, esegesi, teologia<\/em>, EDB, Bologna 1998.<\/p>\n\n\n\n<p>Walczak M., \u00abBiblijny motyw bramy.&nbsp;Jezus jako brama w J 10,7.9\u00bb, in&nbsp;<em>Polonia Sacra<\/em>&nbsp;24\/1 (2020) 47-56 [\u00abMetafora biblica della porta. Ges\u00f9 come porta d\u2019ingresso in Giovanni 10,7.9\u00bb].&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Zumstein J.,&nbsp;<em>Il Vangelo secondo Giovani. Volume 1 (1,1-12,50<\/em>), Claudiana, Torino 2017.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref1\">[1]<\/a>&nbsp;Cf. M. Walczak, \u00abBiblijny motyw bramy.&nbsp;Jezus jako brama w J 10,7.9\u00bb, in&nbsp;<em>Polonia Sacra<\/em>&nbsp;24\/1 (2020) 47-56, qui 48-49 [\u00abMetafora biblica della porta. Ges\u00f9 come porta d\u2019ingresso in Giovanni 10,7.9\u00bb].<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref2\">[2]<\/a>&nbsp;Cf.&nbsp;<em>Ibid.<\/em>, 49-50.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref3\">[3]<\/a>&nbsp;Cf. \u00abPorte\u00bb, in L. Monloubou \u2013 F.M. Du Buit,&nbsp;<em>Dizionario biblico. Storico\/critico<\/em>, Borla, Roma 1987, 776.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref4\">[4]<\/a>&nbsp;Cf. J. Bri\u00e8re, \u00abPorta\u00bb, in X. Leon-Dufour,&nbsp;<em>Dizionario di Teologia Biblica<\/em>, Marietti, Genova 19905, 942-945, qui 944.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref5\">[5]<\/a>&nbsp;Cf. F. Castronovo, \u00abLa porta. Simboli biblici\u00bb, in&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.paoline.it\/blog\/bibbia\/la-porta.html\">https:\/\/www.paoline.it\/blog\/bibbia\/la-porta.html<\/a>&nbsp;[accesso: 23.12.2024]; \u00abPorta\u00bb, in L. Ryken \u2013 J.C. Wilhoit \u2013 T. Longnan (a cura di),&nbsp;<em>Le immagini bibliche. Simboli, figure retoriche e temi letterari della Bibbia<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2006, 1105-1107, qui 1107.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref6\">[6]<\/a>&nbsp;Cf. A. Bottino, \u00abIl simbolo della porta nella Scrittura\u00bb, in&nbsp;<em>Rivista liturgica<\/em>&nbsp;86\/5-6 (1999) 603-621, qui 616.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref7\">[7]<\/a>&nbsp;Cf. J. Zumstein,&nbsp;<em>Il Vangelo secondo Giovani. Volume 1 (1,1-12,50<\/em>), Claudiana, Torino 2017, 462.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref8\">[8]<\/a>&nbsp;A. Bottino, \u201cLa metafora della porta (Gv 10,7.9)\u201d, in&nbsp;<em>Rivista biblica<\/em>&nbsp;39\/2 (1991) 207-215, qui 211.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref9\">[9]<\/a>&nbsp;A. Bottino, \u201cLa metafora della porta (Gv 10,7.9)\u201d, 213.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref10\">[10]<\/a>&nbsp;B. Kratz, \u00ab\u03b8\u03cd\u03c1\u03b1\u00bb, in H. Balz \u2013 G. Schneider (a cura di),&nbsp;<em>Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento<\/em>, Paideia, Brescia 2004, 1668-1670, qui 1670.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref11\">[11]<\/a>&nbsp;Cf. J. Bri\u00e8re, \u00abPorta\u00bb, 944.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref12\">[12]<\/a>&nbsp;U. Vanni,&nbsp;<em>L\u2019Apocalisse ermeneutica, esegesi, teologia<\/em>, EDB, Bologna 1998, 237.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref13\">[13]<\/a>&nbsp;Cf. U. Vanni,&nbsp;<em>L\u2019Apocalisse ermeneutica, esegesi, teologia<\/em>, 159.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/alfonsiana.org\/#_ednref14\">[14]<\/a>&nbsp;U. Vanni,&nbsp;<em>L\u2019Apocalisse ermeneutica, esegesi, teologia<\/em>, 160<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua con questo la serie sulle\u00a0parole-chiave del Giubileo 2025, pensata in forma dialogica: a un primo intervento di un docente dell\u2019Accademia Alfonsiana segue un secondo contributo scritto da uno studente. Seconda parola-chiave: Porta \u2013 Post 1\/2. L&#8217;articolo di Prof. Krzysztof Bieli\u0144ski CSsR: Tra le parole del Giubileo, \u201cporta\u201d \u2013 con il suo appellativo \u201csanta\u201d \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":28042,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28039"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28039"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28040,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28039\/revisions\/28040"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28042"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}