{"id":28572,"date":"2025-03-17T13:54:55","date_gmt":"2025-03-17T11:54:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=28572"},"modified":"2025-03-17T17:38:11","modified_gmt":"2025-03-17T15:38:11","slug":"covid-19-cinque-anni-dopo-una-prova-di-resilienza-e-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2025\/03\/covid-19-cinque-anni-dopo-una-prova-di-resilienza-e-solidarieta\/","title":{"rendered":"Covid 19 cinque anni dopo: una prova di resilienza e solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Per onorare la memoria delle vittime, coltivare la preghiera, rinascere e agire insieme per superare una crisi che ha segnato la storia di ogni nazione, l\u2019Italia celebra il 18 marzo la Giornata Nazionale in ricordo delle vittime del Covid-19.<\/strong>&nbsp;La data scelta \u00e8 simbolica: il 18 marzo 2020, le immagini dei camion militari che trasportavano bare lungo le strade di Bergamo sconvolsero il mondo, testimoniando l\u2019inizio della pandemia. In Italia, secondo i dati dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), il coronavirus ha causato oltre 196.000 vittime e ha contagiato circa il 45% della popolazione dal 2020 a oggi.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Esattamente 5 anni fa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel dicembre 2019 comparve a Wuhan, in Cina, una malattia polmonare. In poco tempo il \u201ccoronavirus\u201d si diffuse da un continente all\u2019altro. L&#8217;11 marzo 2020, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) dichiar\u00f2 la pandemia di COVID-19. Non fu necessario dichiarare che il virus causava una malattia mortale. In Europa, l&#8217;Italia fu duramente colpita, tanto che il 18 marzo 2020 le immagini dei camion militari che trasportavano le bare dei morti a Bergamo ad altre citt\u00e0 fecero il giro del mondo, mostrando la gravit\u00e0 della situazione. La Lombardia arriv\u00f2 ad avere 300 morti in un solo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la nostra congregazione visse quell\u2019esperienza drammatica di isolamento totale, ma mentre le chiese, le scuole e i centri pastorali si svuotavano, reag\u00ec cercando il modo di raggiungere i pi\u00f9 abbandonati. Infatti, in tutte le case redentoriste si attiv\u00f2 immediatamente una comunicazione via internet per coordinare e sviluppare attivit\u00e0 mai prima pensate in modalit\u00e0 virtuale. Una prova di ci\u00f2 \u00e8 visibile nel nostro sito web, che non smise mai di informare su ci\u00f2 che vivevano e soffrivano le nostre comunit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>In India<\/strong>, uno dei paesi pi\u00f9 colpiti dal COVID, si scopr\u00ec che pi\u00f9 aumentavano i contagiati, pi\u00f9 cresceva la solidariet\u00e0 delle comunit\u00e0 e dei centri di assistenza.<\/li><li><strong>Ad Haiti<\/strong>, solo i redentoristi continuarono ad aiutare i poveri, che gi\u00e0 prima non avevano neanche da mangiare.<\/li><li><strong>Negli Stati Uniti e in Australia<\/strong>, i fedeli che frequentavano le nostre chiese iniziarono a connettersi tramite i social network per seguire le celebrazioni e pregare insieme.<\/li><li><strong>In Irlanda<\/strong>, nonostante le chiese fossero chiuse, i redentoristi riuscirono a raggiungere molte pi\u00f9 persone di prima. Prima del lockdown, le visite al sito del Mont St Alphonsus a Limerick erano meno di mille al giorno; durante la pandemia, la trasmissione in diretta super\u00f2 le 7.000 visite quotidiane. La Domenica della Divina Misericordia (19 aprile 2020), pi\u00f9 di 12.000 persone si sintonizzarono per seguire le liturgie del Monte Sant&#8217;Alfonso, un vero record.<\/li><li><strong>In Africa<\/strong>, la pandemia da coronavirus (COVID-19) pass\u00f2 dall\u2019essere un virus sconosciuto e una notizia lontana a diventare il nemico presente nelle strade.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Da molte altre parti del mondo possiamo raccogliere testimonianze dell&#8217;impegno dei redentoristi di fronte a questa nuova e inaspettata sfida. Persino nei monasteri di clausura, le nostre religiose redentoriste hanno saputo \u201cinsegnare\u201d a pregare a molte persone che si erano allontanate dal Redentore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Curia Generale fu creato un blog,&nbsp;<em>&#8220;Enfrentar al Covid-19 con solidaridad y esperanza&#8221;<\/em>&nbsp;(<em>Facing the Covid-19 with solidarity and hope<\/em>), per collaborare con i nostri confratelli nel difficile compito di accompagnare i pi\u00f9 bisognosi. Ma \u00e8 anche necessario ricordare che questa pandemia ha portato via diversi confratelli che vivevano il carisma alfonsiano in tutte le sue dimensioni. Tra le tante notizie tristi, dobbiamo ricordare che il primo sacerdote morto di COVID in Per\u00f9 fu un redentorista: padre Guillermo Ram\u00edrez Livia, seguito poi da molti altri in diversi paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ricordo triste, s\u00ec, ma pieno di speranza per tutto ci\u00f2 che abbiamo imparato a fare a favore della nostra congregazione. Un grande sforzo \u00e8 stato la realizzazione del&nbsp;<strong>XXVI Capitolo Generale<\/strong>, sia nella sua preparazione che nella celebrazione stessa. Riconosciamo anche come la pandemia abbia cambiato l&#8217;apostolato della tradizionale missione popolare o itinerante dei redentoristi. Uno degli apostolati pi\u00f9 colpiti \u00e8 stato proprio la missione popolare redentorista, che si basa sul contatto diretto con le comunit\u00e0. I team missionari hanno dovuto adattarsi rapidamente, trasferendo gran parte del loro lavoro nell\u2019ambito digitale. Infatti, questa \u00e8 stata una delle ultime attivit\u00e0 a riprendere una relativa normalit\u00e0, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, ringraziando Dio e i santi redentoristi, dopo cinque anni possiamo continuare a vivere il carisma alfonsiano con una maggiore esperienza di fronte a una delle sfide pi\u00f9 grandi della nostra storia moderna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scala News<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per onorare la memoria delle vittime, coltivare la preghiera, rinascere e agire insieme per superare una crisi che ha segnato la storia di ogni nazione, l\u2019Italia celebra il 18 marzo la Giornata Nazionale in ricordo delle vittime del Covid-19.&nbsp;La data scelta \u00e8 simbolica: il 18 marzo 2020, le immagini dei camion militari che trasportavano bare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":28573,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[32],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28572"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28572"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28586,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28572\/revisions\/28586"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28573"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}