{"id":3147,"date":"2016-11-18T14:26:29","date_gmt":"2016-11-18T14:26:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=3147"},"modified":"2016-11-18T14:26:29","modified_gmt":"2016-11-18T14:26:29","slug":"il-papa-la-chiesa-non-e-una-squadra-di-calcio-che-cerca-tifosi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2016\/11\/il-papa-la-chiesa-non-e-una-squadra-di-calcio-che-cerca-tifosi\/","title":{"rendered":"Il Papa: \u201cLa Chiesa non \u00e8 una squadra di calcio che cerca tifosi\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>L&#8217;intervista di Francesco con Avvenire alla vigilia della chiusura del Giubileo: \u00abL\u2019unit\u00e0 si fa in cammino, perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0 \u00e8 una grazia che si deve chiedere\u00bb. Le critiche ad Amoris Laetitia: il Concilio \u00e8 risalito \u00aballe sorgenti\u00bb, questo \u00absposta l\u2019asse della concezione cristiana da un certo legalismo, che pu\u00f2 essere ideologico. Alcuni continuano a non comprendere, o bianco o nero, anche se \u00e8 nel flusso della vita che si deve discernere\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abLa Chiesa non \u00e8 una squadra di calcio che cerca tifosi\u00bb. Risponde cos\u00ec Papa Francesco a una domanda di Stefania Falasca, editorialista di Avvenire, nella lunga e articolata intervista che le ha concesso alla vigilia della chiusura del Giubileo straordinario della misericordia, molto incentrata sull&#8217;ecumenismo. Il testo integrale \u00e8 disponibile nell&#8217;edizione cartacea del quotidiano cattolico italiano. Tra le risposte, anche una nella quale Bergoglio lega certe \u00abrepliche\u00bb all&#8217;esortazione post-sinodale Amoris laetitia alla faticosa e non ancora compiuta ricezione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Come si ricorder\u00e0, \u00e8 di questi giorni la pubblicazione di una lettera di quattro cardinali al Papa contenente dei \u00abdubia\u00bb sul documento dedicato alla famiglia.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">Amoris laetitia e il \u00ablegalismo\u00bb<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abLa Chiesa esiste solo &#8211; ha detto Francesco ad Avvenire &#8211; come strumento per comunicare agli uomini il disegno misericordioso di Dio. Al Concilio la Chiesa ha sentito la responsabilit\u00e0 di essere nel mondo come segno vivo dell&#8217;amore del Padre. Con la Lumen Gentium \u00e8 risalita alle sorgenti della sua natura, al Vangelo. Questo sposta l&#8217;asse della concezione cristiana da un certo legalismo, che pu\u00f2 essere ideologico, alla Persona di Dio che si \u00e8 fatto misericordia nell&#8217;incarnazione del Figlio. Alcuni &#8211; pensa a certe repliche ad Amoris Laetitia &#8211; continuano a non comprendere, o bianco o nero, anche se \u00e8 nel flusso della vita che si deve discernere. Il Concilio ci ha detto questo, gli storici per\u00f2 dicono che un Concilio, per essere assorbito bene dal corpo della Chiesa, ha bisogno di un secolo\u2026 Siamo a met\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">Un Anno Santo senza \u00abgrandi gesti\u00bb<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abChi scopre di essere molto amato comincia a uscire dalla solitudine cattiva, dalla separazione che porta a odiare gli altri e se stessi. Spero che tante persone abbiano scoperto di essere molto amate da Ges\u00f9 e si siano lasciate abbracciare da Lui. La misericordia \u00e8 il nome di Dio ed \u00e8 anche la sua debolezza, il suo punto debole. La sua misericordia lo porta sempre al perdono, a dimenticarsi dei nostri peccati. A me piace pensare che l&#8217;Onnipotente ha una cattiva memoria. Una volta che ti perdona, si dimentica. Perch\u00e9 \u00e8 felice di perdonare. Per me questo basta (&#8230;). Ges\u00f9 non domanda grandi gesti, ma solo l&#8217;abbandono e la riconoscenza. Santa Teresa di Lisieux, che \u00e8 dottore della Chiesa, nella sua &#8220;piccola via&#8221; verso Dio indica l&#8217;abbandono del bambino, che si addormenta senza riserve tra le braccia di suo padre e ricorda che la carit\u00e0 non pu\u00f2 rimanere chiusa nel fondo. Amore di Dio e amore del prossimo sono due amori inseparabili\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">Per il Giubileo \u00abnon ho fatto un piano\u00bb<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abNon ho fatto un piano. Ho fatto semplicemente quello che mi ispirava lo Spirito Santo. Le cose sono venute. Mi sono lasciato andare dallo Spirito. Si trattava solo di essere docili allo Spirito Santo, di lasciar fare a Lui. La Chiesa \u00e8 il Vangelo, \u00e8 l&#8217;opera di Ges\u00f9 Cristo. Non \u00e8 un cammino di idee, uno strumento per affermarle. E nella Chiesa le cose entrano nel tempo quando il tempo \u00e8 maturo, quando si offre\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">L&#8217;accelerazione degli incontri ecumenici<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 il cammino dal Concilio che va avanti, s&#8217;intensifica. Ma \u00e8 il cammino, non sono io. Questo cammino \u00e8 il cammino della Chiesa. Io ho incontrato i primati e i responsabili, \u00e8 vero, ma anche gli altri miei predecessori hanno fatto i loro incontri con questi o altri responsabili. Non ho dato nessuna accelerazione. Nella misura in cui andiamo avanti il cammino sembra andare pi\u00f9 veloce, \u00e8 il motus in fine velocior, per dirlo secondo quel processo espresso nella fisica aristotelica\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">Le caramelle del Patriarca Bartolomeo<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abA Lesbo, mentre insieme salutavamo tutti, c\u2019era un bambino verso il quale mi ero chinato. Ma al bambino non interessavo, guardava dietro di me. Mi volto e vedo perch\u00e9: Bartolomeo aveva le tasche piene di caramelle e le stava dando a dei bambini, tutto contento. Questo \u00e8 Bartolomeo, un uomo capace di portare avanti tra tante difficolt\u00e0 il Grande Concilio ortodosso, di parlare di teologia ad alto livello, e di stare semplicemente con i bambini. Quando veniva a Roma occupava a Santa Marta la stanza in cui io sto ora. L\u2019unico rimprovero che mi ha fatto \u00e8 che ha dovuto cambiarla\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">L&#8217;accusa di \u00abprotestantizzare\u00bb la Chiesa (dopo il viaggio a Lund)<\/span><\/strong><br \/>\n\u00abNon mi toglie il sonno. Io proseguo sulla strada di chi mi ha preceduto, seguo il Concilio. Quanto alle opinioni, bisogna sempre distinguere lo spirito col quale vengono dette. Quando non c&#8217;\u00e8 un cattivo spirito, aiutano anche a camminare. Altre volte si vede subito che le critiche prendono qua e l\u00e0 per giustificare una posizione gi\u00e0 assunta, non sono oneste, sono fatte con spirito cattivo per fomentare divisione. Si vede subito che certi rigorismi nascono da una mancanza, dal voler nascondere dentro un&#8217;armatura la propria triste insoddisfazione. Se guardi il film &#8220;Il pranzo di Babette&#8221; c&#8217;\u00e8 questo comportamento rigido\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">L&#8217;ecumenismo pratico e le dispute teologiche<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abNon si tratta di mettere da parte qualcosa. Servire i poveri vuol dire servire Cristo, perch\u00e9 i poveri sono la carne di Cristo. E se serviamo i poveri insieme, vuol dire che noi cristiani ci ritroviamo uniti nel toccare le piaghe di Cristo. Penso al lavoro che dopo l&#8217;incontro di Lund possono fare insieme la Caritas e le organizzazioni caritative luterane. Non \u00e8 un&#8217;istituzione, \u00e8 un cammino. Certi modi di contrapporre le \u201ccose della dottrina\u201d alle \u201ccose della carit\u00e0 pastorale\u201d invece non sono secondo il Vangelo e creano confusione\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">L&#8217;unit\u00e0 tra i cristiani \u00e8 un cammino<\/span><\/strong><br \/>\n\u00abL&#8217;unit\u00e0 non si fa perch\u00e9 ci mettiamo d&#8217;accordo tra noi ma perch\u00e9 camminiamo seguendo Ges\u00f9. E camminando, per opera di Colui che seguiamo, possiamo scoprirci uniti. \u00c8 il camminare dietro a Cristo che unisce. Convertirsi significa lasciare che il Signore viva e operi in noi. Cos\u00ec scopriamo di trovarci uniti anche nella nostra comune missione di annunciare il Vangelo. Camminando e lavorando insieme, ci rendiamo conto che siamo gi\u00e0 uniti nel nome del Signore e che quindi l&#8217;unit\u00e0 non la creiamo noi. Ci accorgiamo che \u00e8 lo Spirito che spinge e ci porta avanti. Se tu sei docile allo Spirito, sar\u00e0 Lui a dirti il passo che puoi fare, il resto lo fa lui. Non si pu\u00f2 andare dietro a Cristo se non ti porta, se non ti spinge lo Spirito con la sua forza. Per questo \u00e8 lo Spirito l&#8217;artefice dell&#8217;unit\u00e0 tra i cristiani. Ecco perch\u00e9 dico che l&#8217;unit\u00e0 si fa in cammino, perch\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 \u00e8 una grazia che si deve chiedere, e anche perch\u00e9 ripeto che ogni proselitismo tra cristiani \u00e8 peccaminoso. La Chiesa non cresce mai per proselitismo ma &#8220;per attrazione&#8221;, come ha scritto Benedetto XVI. Il proselitismo tra cristiani quindi \u00e8 in se stesso un peccato grave perch\u00e9 contraddice la dinamica stessa di come si diventa e si rimane cristiani. La Chiesa non \u00e8 una squadra di calcio che cerca tifosi\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">La chiave dell&#8217;ecumenismo<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abFare processi invece di occupare spazi \u00e8 la chiave anche del cammino ecumenico. In questo momento storico l&#8217;unit\u00e0 si fa su tre strade: camminare insieme con le opere di carit\u00e0, pregare insieme, e poi riconoscere la confessione comune cos\u00ec come si esprime nel comune martirio ricevuto nel nome di Cristo, nell&#8217;ecumenismo del sangue. L\u00ec si vede che il Nemico stesso riconosce la nostra unit\u00e0, l&#8217;unit\u00e0 dei battezzati. Il Nemico, in questo, non sbaglia. E queste sono tutte espressioni di unit\u00e0 visibile. Pregare insieme \u00e8 visibile. Compiere opere di carit\u00e0 insieme \u00e8 visibile. Il martirio condiviso nel nome di Cristo \u00e8 visibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">Il \u00abcancro\u00bb nella Chiesa<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abContinuo a pensare che il cancro nella Chiesa \u00e8 il darsi gloria l&#8217;un l&#8217;altro. Se uno non sa chi \u00e8 Ges\u00f9, o non lo ha mai incontrato, lo pu\u00f2 sempre incontrare; ma se uno sta nella Chiesa, e si muove in essa perch\u00e9 proprio nell&#8217;ambito della Chiesa coltiva e alimenta la sua fame di dominio e affermazione di s\u00e9, ha una malattia spirituale, crede che la Chiesa sia una realt\u00e0 umana autosufficiente, dove tutto si muove secondo logiche di ambizione e potere. Nella reazione di Lutero c&#8217;era anche questo: il rifiuto di un&#8217;immagine di Chiesa come un&#8217;organizzazione che poteva andare avanti facendo a meno della grazia del Signore, o considerandola come un possesso scontato, garantito a priori. E questa tentazione di costruire una Chiesa autoreferenziale, che porta alla contrapposizione e quindi alla divisione, ritorna sempre\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span class=\"nero\">Gli ortodossi e l&#8217;unit\u00e0 del primo millennio<\/span> <\/strong><br \/>\n\u00abDobbiamo guardare al primo millennio, pu\u00f2 sempre ispirarci. Non si tratta di tornare indietro in maniera meccanica, non \u00e8 semplicemente fare &#8220;retromarcia&#8221;: l\u00ec ci sono tesori validi anche oggi (&#8230;). I Padri della Chiesa dei primi secoli avevano chiaro che la Chiesa vive istante per istante della grazia di Cristo. Per questo &#8211; l&#8217;ho gi\u00e0 detto altre volte &#8211; dicevano che la Chiesa non ha luce propria, e la chiamavano &#8220;mysterium lunae&#8221;, il mistero della luna. Perch\u00e9 la Chiesa d\u00e0 luce ma non brilla di luce propria. E quando la Chiesa, invece di guardare Cristo, guarda troppo se stessa vengono anche le divisioni. \u00c8 quello che \u00e8 successo dopo il primo millennio. Guardare Cristo ci libera da questa abitudine, e anche dalla tentazione del trionfalismo e del rigorismo. E ci fa camminare insieme nella strada della docilit\u00e0 allo Spirito Santo, che ci porta all&#8217;unit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>(da Vatican Insider, 18 novembre 2016)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista di Francesco con Avvenire alla vigilia della chiusura del Giubileo: \u00abL\u2019unit\u00e0 si fa in cammino, perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0 \u00e8 una grazia che si deve chiedere\u00bb. Le critiche ad Amoris Laetitia: il Concilio \u00e8 risalito \u00aballe sorgenti\u00bb, questo \u00absposta l\u2019asse della concezione cristiana da un certo legalismo, che pu\u00f2 essere ideologico. 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