{"id":31942,"date":"2025-12-25T02:34:13","date_gmt":"2025-12-25T00:34:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=31942"},"modified":"2025-12-25T02:35:08","modified_gmt":"2025-12-25T00:35:08","slug":"natale-2025-nel-santuario-del-perpetuo-soccorso-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2025\/12\/natale-2025-nel-santuario-del-perpetuo-soccorso-a-roma\/","title":{"rendered":"Natale 2025 nel Santuario del Perpetuo Soccorso a Roma"},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 25 dicembre 2025 \u2014 La comunit\u00e0 redentorista presso la Curia Generalizia ha celebrato con gioia la Solennit\u00e0 del Natale del Signore. Nel santuario del Perpetuo Soccorso, il p. Ivel Mendanha, CSsR, consultore generale, ha presieduto la Messa della Notte. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua omelia, p. Ivel ha richiamato l\u2019attenzione sulla forza trasformante del Natale come simbolo di pace e fraternit\u00e0. Attraverso il commovente ricordo della tregua di Natale del 1914, quando soldati nemici posero le armi per incontrarsi come fratelli, ha sottolineato che la pace non \u00e8 un\u2019utopia, ma una scelta concreta che nasce dal cuore dell\u2019uomo. Il Natale, con la nascita di Ges\u00f9, ci ricorda che Dio si fa dono per insegnarci a superare l\u2019odio e costruire un mondo di giustizia, amore e armonia.<\/p>\n\n\n\n<p>P. Ivel ha invitato i partecipanti a vivere questa pace ogni giorno, attraverso gesti di perdono, gentilezza e solidariet\u00e0, diventando cos\u00ec strumenti del Regno di Dio sulla terra. La pace, ha affermato, non \u00e8 semplice assenza di conflitto, ma pienezza di vita, un dono che ognuno pu\u00f2 condividere con il prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p>La celebrazione \u00e8 stata un momento di profonda spiritualit\u00e0 e riflessione, in cui la comunit\u00e0 redentorista ha rinnovato il proprio impegno a essere testimoni di speranza e costruttori di pace nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito, il testo completo dell\u2019omelia di p. Ivel.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Natale 2025: Omelia di p. Ivel Mendanha, CSsR.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Era la vigilia di Natale del 1914, nel cuore della Grande Guerra. Nelle trincee sferzate dal fango e dal freddo, soldati inglesi e tedeschi si fronteggiavano in un silenzio colmo di stanchezza. In quelle fosse di dolore, l\u2019arrivo di lettere e cartoline da casa era come un raggio di sole che scaldava l&#8217;anima. A mezzanotte, accadde il miracolo: dalle voci provate di alcuni soldati si levarono i primi canti natalizi, melodie antiche che parlavano di cielo. All\u2019improvviso, una sentinella grid\u00f2 con il cuore in gola: \u201cAscoltate!\u201d. Restarono tutti in ascolto e udirono che anche dall&#8217;altra parte, dalle linee nemiche, si cantava la stessa gioia. Poco dopo, due anime coraggiose si cercarono allo scoperto, nella terra di nessuno. Altri li seguirono. Da un punto di vista militare, tutto ci\u00f2 appariva folle: come soldati erano stati istruiti all&#8217;odio e al conflitto. Eppure quella tregua aveva un senso profondo, perch\u00e9 quella notte, su quel fronte di morte, era all\u2019opera una forza pi\u00f9 radiosa di ogni esercito.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019alba di Natale, i soldati camminavano insieme con il volto illuminato dai sorrisi. L\u2019odio era svanito, lasciando spazio alla fraternit\u00e0. Si scambiavano cibo, piccoli doni e sigarette. Verso mezzogiorno, mentre quel legame cresceva, iniziarono persino a giocare a calcio insieme. Ma quel sogno non dur\u00f2 a lungo. La notizia di tanta umanit\u00e0 raggiunse i generali, che imposero ordini severi per spegnere quella scintilla di pace. Con il cuore pesante, gli ufficiali riportarono gli uomini nelle trincee. Sembrava tutto finito; con il calare del buio, la guerra riprese il suo corso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, quel momento resta scolpito nella storia per dimostrare una verit\u00e0 eterna: l\u2019invincibile potere del Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il potere del Natale \u00e8 il potere della pace. \u00c8 la forza che fiorisce quando abbiamo il coraggio di andare oltre noi stessi, di trascendere i nostri confini per abbracciare l&#8217;altro. \u00c8 un potere che trasforma il buio in luce e porta vita dove c\u2019\u00e8 aridit\u00e0. \u00c8 un dono che tutti condividiamo, una benedizione che abita in ognuno di noi e che stasera celebriamo con gioia. \u00c8, in una parola, il potere di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la Pace che i Profeti hanno sognato e predetto, la stessa che ha guidato i nostri passi durante l\u2019Avvento. Il grande profeta di questo tempo \u00e8 Isaia. Il suo libro \u00e8 un canto corale di speranza che merita di essere la bussola del nostro spirito in questa notte santa. Isaia ci offre un orizzonte di luce proprio in mezzo alla tragedia e alla disperazione. Egli scorge, al di l\u00e0 delle macerie, il sorgere di una nuova citt\u00e0, di una vita nuova e di un\u2019alleanza eterna sotto la guida del Principe della Pace. Il profeta ci esorta a restare fedeli, a vegliare con fiducia e a sperare nella Sua venuta per essere cittadini del Suo Regno. Non c\u2019\u00e8 motivo di restare prigionieri della paura: Isaia ci invita a desiderare ardentemente questa nuova era di grazia, rallegrandoci per la presenza quotidiana del Signore nel cammino di ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Isaia viveva nel mondo reale, ferito dagli orrori e dalle ingiustizie, proprio come accade a noi oggi. Tuttavia, egli non smise mai di sognare un mondo libero dalla guerra, sostenuto da una fede incrollabile. Ci\u00f2 che salv\u00f2 i profeti dallo sconforto fu la visione del Messia e la fiducia nella nostra capacit\u00e0 di tornare a Dio con cuore puro. La storia non \u00e8 mai un vicolo cieco: c\u2019\u00e8 sempre una via d\u2019uscita, c\u2019\u00e8 sempre un nuovo inizio attraverso il pentimento e l\u2019abbraccio con il Padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa meravigliosa visione di un Regno di pace, dove ogni violenza \u00e8 vinta e l\u2019armonia regna sovrana, non \u00e8 un sogno lontano, ma una chiamata per la nostra vita quotidiana. \u00c8 una sfida che ci chiede di anticipare qui e ora ci\u00f2 che il Signore promette. Ogni volta che doniamo il perdono, ogni volta che accendiamo il sorriso di un bambino, ogni volta che offriamo conforto a chi soffre o proteggiamo il creato, stiamo rendendo visibile quel Regno. Lavorare per la giustizia e la pace tra i popoli significa dare gambe alla visione dei profeti.<\/p>\n\n\n\n<p>Apriamo i nostri cuori al sogno di un mondo liberato dal male. Ges\u00f9 ha chiamato questa realt\u00e0 \u201cil Regno di Dio\u201d e lo ha inaugurato tra noi, chiedendoci di essere suoi collaboratori in questa costruzione d&#8217;amore. Ognuno di noi contribuisce a diffondere questo Regno attraverso la gentilezza, la sincerit\u00e0 e l&#8217;onest\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se la perfezione sembra lontana, questa lotta per il bene ci rende pi\u00f9 umani, risvegliando quanto di pi\u00f9 prezioso Dio ha deposto in noi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La visione di Isaia \u00e8 oggi un compito d\u2019amore e domani una promessa compiuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo col pensiero a quella prima notte di Betlemme. Israele era oppresso, desideroso di libert\u00e0 e di vita. In un mondo segnato dall&#8217;intolleranza, dai conflitti e dalle profonde disparit\u00e0, il popolo gridava verso il cielo invocando lo&nbsp;<em>Shalom<\/em>. In ebraico, questa parola \u00e8 un tesoro: non indica solo la fine di una lite, ma la pienezza dell\u2019essere, lo stato di benessere totale in armonia con Dio e con il prossimo. \u00c8 una calma interiore che sembra impossibile, eppure \u00e8 proprio questo il dono del Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>In Ges\u00f9, Dio si \u00e8 fatto bambino, fragile e tenero, per consegnarci la chiave della Pace. Ci ha dato la capacit\u00e0 di vivere nell&#8217;integrit\u00e0 e di condividere questa pienezza con il mondo. Natale \u00e8 il racconto di un Dio che dona S\u00e9 stesso, che trascende ogni logica per farsi dono totale. Maria si \u00e8 fidata dello Spirito; Giuseppe ha superato ogni timore per amore del piano divino; Ges\u00f9 si \u00e8 spogliato della sua gloria per vestire la nostra fragilit\u00e0 e il nostro dolore. Questo dono immenso \u00e8 ci\u00f2 che rende la mezzanotte di Natale cos\u00ec incantevole e magica. \u00c8 per questo che aspettiamo questo giorno con trepidazione: perch\u00e9 sentiamo il desiderio di abbracciarci, di ridere insieme e di superare ogni egoismo nel calore della festa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci chiediamo: questa Pace \u00e8 davvero possibile mentre nel mondo, nel nostro Paese o nelle nostre stesse famiglie divampano odio e amarezza? La risposta \u00e8 un &#8220;s\u00ec&#8221; pieno di speranza: \u00e8 possibile perch\u00e9 abbiamo con noi il potere del Natale. Siamo stati investiti da Ges\u00f9 stesso del potere di fare la pace. Sant\u2019Atanasio ci ricorda che Dio si \u00e8 fatto uomo affinch\u00e9 noi potessimo essere divinizzati. Significa che ogni essere umano ha ricevuto la forza di fare ci\u00f2 che fa Dio: generare pace, diffondere gioia e gustare la vera felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, cari amici, in questo Natale realizziamo la scintilla divina che \u00e8 in noi. Liberiamo quella forza che trasform\u00f2 i soldati del 1914. Siamo realisti: forse non cambieremo il mondo in una settimana, ma oggi, almeno per oggi, scegliamo la pace. Pensate a quella persona con cui il rapporto \u00e8 difficile, a chi fate fatica a perdonare o a chi sentite lontano&#8230; lasciate che la meraviglia del Natale vi sorprenda. Trovate il coraggio di un gesto, di una chiamata, di un augurio sincero. Sarete voi i primi a trarne beneficio; sarete voi a sperimentare la vera gioia che viene dal Principe della Pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre ci inchiniamo stasera davanti al piccolo Ges\u00f9 nella mangiatoia, eleviamo insieme la nostra preghiera:&nbsp;<em>Signore, ricolmami della tua Pace. Signore, fa&#8217; di me uno strumento del tuo amore. Signore, trasforma la mia vita in un riverbero della tua luce. Principe della Pace, rendimi forte nella speranza. Amen.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Natale 2025: Messa della notte\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zmiJ6bo-Khs?start=57&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 25 dicembre 2025 \u2014 La comunit\u00e0 redentorista presso la Curia Generalizia ha celebrato con gioia la Solennit\u00e0 del Natale del Signore. Nel santuario del Perpetuo Soccorso, il p. 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