{"id":32189,"date":"2026-01-27T12:02:00","date_gmt":"2026-01-27T10:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=32189"},"modified":"2026-01-27T12:04:13","modified_gmt":"2026-01-27T10:04:13","slug":"la-dimensione-politica-dellesortazione-apostolica-dilexi-te-di-leone-xiv","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2026\/01\/la-dimensione-politica-dellesortazione-apostolica-dilexi-te-di-leone-xiv\/","title":{"rendered":"La dimensione politica dell\u2019Esortazione apostolica Dilexi te di Leone XIV"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Un articolo del prof. L. Salutati, pubblicato sul\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/ricerca\/blog\">blog<\/a>\u00a0dell\u2019Accademia Alfonsiana<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La prima Esortazione apostolica di papa Leone XIV presenta un\u2019importante dimensione politica. Al riguardo \u00e8 bene precisare che quando nella visione cristiana si parla di politica, come gi\u00e0 ricordava Pio XI in occasione dell\u2019udienza concessa ai dirigenti della Federazione Universitaria Cattolica il 18 dicembre 1927, si intende \u00abil campo che riguarda gli interessi di tutte le societ\u00e0, e che sotto questo riguardo \u00e8 il campo della pi\u00f9 vasta carit\u00e0, a cui si potrebbe dire null\u2019altro, all\u2019infuori della religione, \u00e8 superiore. [\u2026] Tutti i cristiani sono obbligati ad impegnarsi politicamente. La politica \u00e8 la forma pi\u00f9 alta di carit\u00e0, seconda sola alla carit\u00e0 religiosa verso Dio\u00bb (Pio XI, in\u00a0<em>L\u2019Osservatore Romano<\/em>, 23 dicembre 1927, n. 296, 3, coll. 1-4). Nell\u2019orizzonte cristiano, infatti, la politica consiste nel servizio alla persona e al bene comune, ispirato dai valori evangelici di giustizia, pace e carit\u00e0, che mira a trasformare la societ\u00e0 partendo dalla conversione interiore dell\u2019uomo e che, ponendosi al servizio degli ultimi, si contrappone a logiche di potere e di interesse personale, pur riconoscendo l\u2019autorit\u00e0 civile. L\u2019impegno politico dei credenti \u00e8 una vocazione che integra spiritualit\u00e0 e responsabilit\u00e0 pubblica, con l\u2019obbiettivo di costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 umana e giusta, non attraverso imposizioni, ma testimoniando i valori del Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, Leone XIV offre una riflessione politica quando, reinterpretando attraverso la lente della sua attenzione per i pi\u00f9 poveri l\u2019intera storia del cristianesimo, dalla Bibbia ebraica agli ultimi decenni, invita la Chiesa cattolica a essere all\u2019altezza della propria storia, caratterizzata dall\u2019impegno di uomini e donne che hanno speso la propria vita a servizio dei pi\u00f9 poveri (si veda in particolare il III cap. dell\u2019Esortazione). Per questo la Chiesa, necessariamente, non pu\u00f2 essere neutrale di fronte ai due schieramenti opposti, ripetutamente criticati nel testo. Ovvero, da un lato, l\u2019ultraliberalismo che fa dell\u2019accumulo di ricchezza, del culto del successo individuale e della libert\u00e0 del mercato, il proprio fine. Sul tema le argomentazioni del Papa sono pi\u00f9 antropologiche che economiche. Egli denuncia credenze illusorie come l\u2019effetto a cascata della ricchezza (cf.&nbsp;<em>DT<\/em>, n. 92), nonch\u00e9 una specie di cecit\u00e0, difficile da superare, che impedisce di allarmarsi di fronte a disuguaglianze che diventano \u00abdrammatici squilibri\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 99), con giudizi severi sulla crescita di \u00abalcune \u00e9lite di ricchi, che vivono nella bolla di condizioni molto confortevoli e lussuose, quasi in un altro mondo rispetto alla gente comune\u00bb (<em>DT<\/em>, n.11).<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro lato, Leone XIV prende le distanze da una concezione privatistica della fede cristiana limitata alla preghiera (<em>DT<\/em>, n. 112). La forza di questa argomentazione non risiede solo nel ricordare che amore e giustizia sono inseparabili dalla fede, ma ancor di pi\u00f9 nella ripetuta condanna di una vita spirituale o ecclesiale che ignora i bisogni concreti dei pi\u00f9 poveri. Cos\u00ec, scrive il Papa: \u00abL\u2019amore per i poveri [\u2026] \u00e8 la garanzia evangelica di una Chiesa fedele al cuore di Dio. Infatti, ogni rinnovamento ecclesiale ha sempre avuto fra le sue priorit\u00e0 questa attenzione preferenziale ai poveri\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 103).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa duplice denuncia mette in luce la ragione stessa dell\u2019esistenza della Chiesa, che \u00abrealizza la sua vocazione pi\u00f9 profonda quando ama il Signore l\u00e0 dove Egli \u00e8 pi\u00f9 sfigurato\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 52). Cos\u00ec facendo Leone XIV rivolge al mondo un messaggio direttamente politico: \u00abLa condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell\u2019umanit\u00e0, interpella costantemente la nostra vita, le nostre societ\u00e0, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 9).<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di queste riflessioni, il Papa chiede un impegno che vada oltre la semplice riduzione della povert\u00e0 per favorire l\u2019eliminazione delle sue cause profonde. Sulla linea di papa Francesco, Leone XIV invita a sviluppare una politica con i poveri, elaborata a partire da loro. Realisticamente, osserva che ci\u00f2 richiede un ascolto autentico di coloro che vivono situazioni precarie, da parte dei politici, degli operatori sociali e delle istituzioni ecclesiali. \u00abSe i politici e i professionisti non li ascoltano, \u201cla democrazia si atrofizza, diventa un nominalismo, una formalit\u00e0, perde rappresentativit\u00e0, va disincarnandosi perch\u00e9 lascia fuori il popolo nella sua lotta quotidiana per la dignit\u00e0, nella costruzione del suo destino\u201d\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 51).<\/p>\n\n\n\n<p>La visione politica \u00e8 presente anche quando il Papa ribadisce la necessit\u00e0 che gli Stati vigilino sugli scambi economici, per evitare che vadano a beneficio solo di una \u00abminoranza felice\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 92). Il suo linguaggio si fa particolarmente severo, poi, riguardo alle politiche di austerit\u00e0, quando: \u00abDiventa normale ignorare i poveri e vivere come se non esistessero. Si presenta come la scelta ragionevole organizzare l\u2019economia chiedendo sacrifici al popolo, per raggiungere certi scopi che interessano ai potenti\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 93).<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora che Leone XIV invita le comunit\u00e0 cattoliche, cos\u00ec come i teologi, a superare una certa indifferenza verso la politica, a unire le loro parole alle voci dei pi\u00f9 vulnerabili e a dar voce a una domanda fondamentale: \u00abI deboli non hanno la stessa nostra dignit\u00e0? Quelli che sono nati con meno possibilit\u00e0 valgono meno come esseri umani, devono solo limitarsi a sopravvivere? Dalla risposta che diamo a queste domande dipende il valore delle nostre societ\u00e0 e da essa dipende pure il nostro futuro\u00bb (<em>DT<\/em>, n. 95).<\/p>\n\n\n\n<p>Domanda vitale, che riecheggia le considerazioni di Paolo VI nella&nbsp;<em>Populorum progressio<\/em>&nbsp;del 1967 la quale, purtroppo, dopo quasi 60 anni non ha perso di attualit\u00e0 quando rileva che: \u00abLa lotta contro la miseria, pur urgente e necessaria, \u00e8 insufficiente. Si tratta di costruire un mondo, in cui ogni uomo, senza esclusioni di razza, di religione, di nazionalit\u00e0, possa vivere una vita pienamente umana, affrancata dalle servit\u00f9 che gli vengono dagli uomini e da una natura non sufficientemente padroneggiata; un mondo dove la libert\u00e0 non sia una parola vana e dove il povero Lazzaro possa assidersi alla stessa mensa del ricco\u00bb (<em>PP<\/em>, n. 47) [<em>continua 4\/5<\/em>].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo del prof. L. Salutati, pubblicato sul\u00a0blog\u00a0dell\u2019Accademia Alfonsiana La prima Esortazione apostolica di papa Leone XIV presenta un\u2019importante dimensione politica. Al riguardo \u00e8 bene precisare che quando nella visione cristiana si parla di politica, come gi\u00e0 ricordava Pio XI in occasione dell\u2019udienza concessa ai dirigenti della Federazione Universitaria Cattolica il 18 dicembre 1927, si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":32192,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32189"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32189"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32190,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32189\/revisions\/32190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32192"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}