{"id":32461,"date":"2026-02-10T10:35:25","date_gmt":"2026-02-10T08:35:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=32461"},"modified":"2026-02-10T10:35:28","modified_gmt":"2026-02-10T08:35:28","slug":"dilexi-te-alcuni-elementi-conclusivi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2026\/02\/dilexi-te-alcuni-elementi-conclusivi\/","title":{"rendered":"Dilexi te: alcuni elementi conclusivi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Un articolo del Prof. M.P. Dalbem CSsR, pubblicato sul\u00a0\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/ricerca\/blog\"><em>blog<\/em><\/a><em>\u00a0dell\u2019Accademia Alfonsiana<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con il presente contributo si conclude la serie di cinque articoli pubblicati sul blog dell\u2019Accademia Alfonsiana dedicati all\u2019Esortazione Apostolica\u00a0<em>Dilexi te<\/em>, documento avviato da Papa Francesco e successivamente portato a compimento e promulgato da Papa Leone XIV. Questo percorso \u00e8 il risultato della riflessione sviluppata da tre docenti dell\u2019Alfonsiana attivi nell\u2019ambito della Teologia Morale Sociale: i professori Dalbem, McKeever e Salutati, ciascuno secondo le proprie competenze e prospettive di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog-post\/1582\">primo contributo<\/a>, il prof. Dalbem ha presentato sinteticamente il documento, soffermandosi sulle sue caratteristiche formali e sui principali nuclei tematici. Nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog-post\/1584\">secondo intervento<\/a>, lo stesso autore ha approfondito il contenuto e le radici di quello che appare come il punto focale e la chiave di lettura missionaria dell\u2019esortazione: l\u2019opzione preferenziale per i poveri. Il prof. McKeever, nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog-post\/1587\">terzo contributo<\/a>, ha esaminato l\u2019apporto di&nbsp;<em>Dilexi te<\/em>&nbsp;al dibattito ancora aperto sulla Teologia della Liberazione, ambito nel quale l\u2019opzione preferenziale per i poveri ha assunto un ruolo centrale e ha conosciuto un significativo sviluppo come categoria teologica contemporanea. Infine, il prof. Salutati propone una&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.alfonsiana.org\/blog-post\/1589\">quarta riflessione<\/a>&nbsp;sull\u2019importanza della dimensione politica della fede, cos\u00ec come emerge dall\u2019esortazione e dal Magistero recente, nonch\u00e9 sulla sua concreta incidenza nell\u2019agire morale cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunti al termine di questo breve itinerario riflessivo, emerge con rinnovata forza il grido di tanti fratelli e sorelle che soffrono a causa della povert\u00e0. Un grido che non pu\u00f2 essere n\u00e9 romanticizzato n\u00e9 interpretato in modo alienante, ma va affrontato nella sua dura realt\u00e0. Secondo i dati del&nbsp;<a href=\"https:\/\/thedocs.worldbank.org\/en\/doc\/229ff18129687a785f08af7cfb28e5e1-0350012025\/original\/WBG-Poverty-and-Inequality-Update-Fall-2025.pdf\"><em>World Bank Group<\/em><\/a>, nel 2024 il 10% della popolazione mondiale viveva in condizioni di povert\u00e0 estrema, sopravvivendo con un reddito giornaliero di appena 3 USD; tale percentuale sale a un impressionante 47% se si considera una soglia leggermente pi\u00f9 elevata, pari a 8,30 USD al giorno, indicata dalla stessa istituzione come linea di povert\u00e0. In termini concreti, circa 3,7 miliardi di persone sono costrette quotidianamente a soddisfare tutti i propri bisogni fondamentali con una somma equivalente al costo di un semplice trancio di pizza in un esercizio commerciale della periferia romana. E ci\u00f2 considerando esclusivamente la cosiddetta povert\u00e0 materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa Francesco e Papa Leone esortano pertanto a uno sguardo complesso e realistico sulla realt\u00e0, capace di offrire risposte adeguate al contesto concreto che si presenta come sfida alla vissuta esperienza della fede in Ges\u00f9 di Nazaret.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si tiene conto della complessit\u00e0 che caratterizza il fenomeno reale della povert\u00e0 \u2014 non idealizzata n\u00e9 ridotta a mera astrazione teorica \u2014 diventa evidente come essa non si esaurisca nella dimensione materiale. La povert\u00e0 si declina anche come povert\u00e0 relazionale, vissuta nell\u2019abbandono, nella solitudine, nell\u2019invisibilit\u00e0 sociale e nell\u2019indifferenza; si radica e si perpetua all\u2019interno di strutture sociali ingiuste e di sistemi che escludono, mantenendo nel tempo disuguaglianze persistenti, silenziando intere fasce di popolazione ed escludendole dall\u2019accesso ai mezzi pi\u00f9 elementari di sviluppo e crescita. Tutto ci\u00f2 conduce progressivamente alla perdita di senso, alla disperazione e, infine, alla disumanizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella vita del santo patrono del nostro Istituto, sant\u2019Alfonso Maria de Liguori, \u00e8 possibile individuare tratti significativi che orientano verso una concreta e redentiva modalit\u00e0 di interpretazione della realt\u00e0 nella sua complessit\u00e0. Di fronte alla sofferenza concreta del suo popolo, come vescovo seppe rispondere all\u2019urgenza della fame senza cedere alla demagogia, distribuendo i beni a coloro che ne erano privi; come giurista e teologo morale, seppe con equilibrio e competenza interpretare e applicare gli strumenti giuridici a sua disposizione a favore dei pi\u00f9 piccoli e dei pi\u00f9 vulnerabili; come mistico, testimoni\u00f2 la prossimit\u00e0 di un Re che scende dal suo castello per abitare accanto al suo servo per amore, un Dio che non fa distinzione di persone, ma ama senza condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a una realt\u00e0 cos\u00ec articolata e multiforme, possano le nostre risposte avere il profumo, il colore e la consistenza propri della complessit\u00e0 dell\u2019Incarnazione: \u00abSia attraverso il vostro lavoro, sia attraverso il vostro impegno per cambiare le strutture sociali ingiuste, sia attraverso quel gesto di aiuto semplice, profondamente personale e ravvicinato, sar\u00e0 possibile per quel povero percepire che le parole di Ges\u00f9 sono rivolte proprio a lui: \u201cIo ti ho amato\u201d\u00bb (<em>DT<\/em>, 121).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo del Prof. M.P. 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