{"id":33651,"date":"2026-05-13T08:45:16","date_gmt":"2026-05-13T06:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=33651"},"modified":"2026-05-13T08:53:42","modified_gmt":"2026-05-13T06:53:42","slug":"13-maggio-memoria-della-beata-maria-della-concezione-barrecheguren-garcia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2026\/05\/13-maggio-memoria-della-beata-maria-della-concezione-barrecheguren-garcia\/","title":{"rendered":"13 maggio: memoria della Beata Maria della Concezione Barrecheguren Garc\u00eda"},"content":{"rendered":"\n<p><em>C&#8217;\u00e8 una vita che, a uno sguardo superficiale, potrebbe sembrare \u00abnon vissuta\u00bb: senza grandi viaggi, senza opere visibili, senza palcoscenico. Eppure la vita di Conchita Barrecheguren \u00e8 diventata \u2014 con le parole di padre Antonio Marrazzo C.Ss.R., postulatore generale della causa, tornato alla Casa del Padre il 26 aprile 2026 \u2014 \u00abuna delle pi\u00f9 grandi ricchezze per la Chiesa\u00bb. Come la morte di Cristo in croce sembr\u00f2 ai suoi contemporanei un fallimento, cos\u00ec questa giovane spagnola stroncata dalla tubercolosi a ventidue anni ci insegna che il valore di una persona non si misura da ci\u00f2 che produce, ma dall&#8217;umanit\u00e0 che dona.<\/em> <em>[La riflessione di padre Marrazzo in occasione della beatificazione del 2023 \u00e8 disponibile nel <a href=\"https:\/\/youtu.be\/nx5uBRsQny4\">video sul canale di Scala News<\/a>].<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Una vita nascosta e quotidiana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maria de la Concepci\u00f3n del Perpetuo Soccorso Barrecheguren Garc\u00eda nasce a Granada il 27 novembre 1905, unica figlia di Francisco Barrecheguren e Concha Garc\u00eda, entrambi appartenenti a famiglie benestanti e profondamente cristiane. Battezzata l&#8217;8 dicembre \u2014 festa dell&#8217;Immacolata Concezione \u2014 \u00e8 chiamata familiarmente \u00abConchita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin dall&#8217;infanzia la salute \u00e8 precaria. A quasi due anni un&#8217;enterocolite acuta la porta sull&#8217;orlo della morte. Il padre si reca a pregare la Madonna di Lourdes, alla quale i genitori attribuiranno la guarigione improvvisa della piccola. Da quel momento, il corpo fragile di Conchita diventa il terreno su cui si costruisce tutta la sua vita spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso i dodici anni cominciano gravi problemi allo stomaco che la costringono a un regime alimentare rigorosissimo per il resto della vita. \u00c8 in questo stesso periodo che Conchita attraversa una fase di forti scrupoli di coscienza. Il padre \u2014 uomo di grande cultura e fede \u2014 decide di affidarla a un direttore spirituale redentorista, padre Ruiz Abbad, che la aiuta a uscirne. Il legame con i Redentoristi rimarr\u00e0 per tutta la vita un punto fermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non potendo frequentare il collegio, Conchita viene istruita in casa. Il padre \u00e8 il suo principale educatore: le insegna le materie scolastiche, il catechismo, e la prepara alla Prima Comunione e alla Cresima. La sua giornata segue un ritmo preciso: la Messa mattutina, lo studio, il tempo libero, e l&#8217;aiuto ai domestici \u2014 ai quali insegna personalmente il catechismo. Non \u00e8 solo devozione: \u00e8 carit\u00e0 vissuta nell&#8217;ordinario.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Lisieux, Fatima e la scelta del dono<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1924 la madre viene ricoverata in sanatorio. Conchita rimane sola con il padre e iniziano a viaggiare insieme. Nel 1926 visitano il santuario di Lisieux, dove \u00e8 venerata Santa Teresa del Bambino Ges\u00f9, con la quale Conchita sente una profonda affinit\u00e0 spirituale. Qui fa una richiesta singolare alla piccola Teresa: non chiede un miracolo, non chiede la guarigione. Chiede di poter morire unita a lei, condividendo la sua stessa malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>La tubercolosi \u2014 la stessa che aveva ucciso Teresa \u2014 si manifesta poco dopo. Conchita la vive non come una condanna, ma come la risposta di Dio alla sua preghiera. Muore il 13 maggio 1927, giorno che la tradizione cattolica ricorda come anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima. Una coincidenza che non \u00e8 sfuggita a chi l&#8217;ha conosciuta.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>I pilastri di una testimonianza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La riflessione spirituale di padre Marrazzo individua nella vita di Conchita alcuni pilastri fondamentali, che parlano con forza anche ai giovani di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Amare, soffrire, pregare<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tre verbi scandiscono la vita di Conchita. Non ha \u00absuperato\u00bb la sofferenza nel senso moderno del termine: l&#8217;ha abitata, l&#8217;ha trasformata. La preghiera \u2014 quotidiana, nutrita dall&#8217;Eucarestia \u2014 non \u00e8 fuga dalla realt\u00e0, ma la fonte da cui sgorga la forza di gestire il dolore con dignit\u00e0, vivendolo come dono per gli altri e adesione alla volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La famiglia come comunit\u00e0 cristiana<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I genitori non l&#8217;hanno mai fatta sentire un peso. Le hanno donato non solo i beni materiali, ma il tempo, il sapere, la fede vissuta. La famiglia Barrecheguren era una vera piccola Chiesa domestica, dove l&#8217;esempio non era uno sforzo ma una convinzione naturale, respirata nell&#8217;Eucarestia e nell&#8217;attenzione quotidiana all&#8217;altro. E il padre Francisco \u2014 rimasto vedovo \u2014 entrer\u00e0 nell&#8217;ordine redentorista a 64 anni, morendo in concetto di santit\u00e0: oggi \u00e8 Venerabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Docilit\u00e0 e fiducia<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Conchita risponde ai genitori e a Dio con la docilit\u00e0 del bambino del Vangelo che sa affidarsi a chi gli vuole bene. Non \u00e8 passivit\u00e0: \u00e8 capacit\u00e0 di ascolto profondo, libert\u00e0 di chi non sente il bisogno di controllare tutto. Questa fiducia le permette di vedere nella sua vita limitata non una prigione, ma uno spazio di dono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vittoria nel fallimento apparente<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In un mondo che esalta l&#8217;efficienza, la visibilit\u00e0 e il successo, la vita di Conchita \u00e8 una provocazione. Non ha realizzato \u00abopere\u00bb nel senso visibile del termine. Eppure la fama di santit\u00e0 si \u00e8 diffusa immediatamente dopo la sua morte, raggiungendo persone in tutto il mondo. Ci\u00f2 che conta non \u00e8 quanto si produce: \u00e8 l&#8217;umanit\u00e0 che si dona, e la capacit\u00e0 di fare della propria vita \u2014 anche limitata, anche sofferente \u2014 un dono condivisibile.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Alla gloria degli altari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La causa di beatificazione fu aperta nel 1946. Il 5 maggio 2020 papa Francesco proclama Conchita Venerabile. Il miracolo riconosciuto riguarda la guarigione nel 2014 di una bambina di sedici mesi, affetta da sindrome da shock tossico con danno multiorgano: una guarigione inspiegabile, attribuita all&#8217;intercessione di Conchita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 6 maggio 2023, nella Cattedrale di Granada, il cardinale Marcello Semeraro presiede la cerimonia di beatificazione. Il giorno seguente, all&#8217;Angelus, papa Francesco la ricorda cos\u00ec: \u00abCostretta a letto da una grave malattia, ha sopportato le sue sofferenze con grande fortezza spirituale, suscitando ammirazione e consolazione in tutti\u00bb. Le sue spoglie riposano oggi nella chiesa redentorista della Madonna del Perpetuo Soccorso a Granada, accanto a quelle del Venerabile padre Francisco.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Preghiera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>O Dio, che hai reso la beata Maria della Concezione una mirabile testimone del mistero della Croce del tuo Figlio, concedi a noi, per sua intercessione, di conformarci alla tua volont\u00e0 nell&#8217;ora della prova e di riconoscerti nei sofferenti, per ottenere pienamente i frutti della redenzione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, tuo Figlio, che \u00e8 Dio, e vive e regna con te, nell&#8217;unit\u00e0 dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.&nbsp;Amen<strong>.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una vita che, a uno sguardo superficiale, potrebbe sembrare \u00abnon vissuta\u00bb: senza grandi viaggi, senza opere visibili, senza palcoscenico. 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