{"id":4987,"date":"2017-11-09T09:32:35","date_gmt":"2017-11-09T09:32:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=4987"},"modified":"2017-11-09T09:32:35","modified_gmt":"2017-11-09T09:32:35","slug":"missionari-della-gioia-e-della-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2017\/11\/missionari-della-gioia-e-della-misericordia\/","title":{"rendered":"Missionari della gioia e della misericordia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0UN CORPO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nCari confratelli e amici,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">continuiamo le nostre riflessioni sul Messaggio che l&#8217;ultimo Capitolo Generale ha inviato all&#8217;intera Congregazione. Questa volta ci fermeremo e rifletteremo sul passaggio intitolato: Missionari della gioia e della misericordia, che afferma: \u201cCome redentoristi di oggi siamo chiamati a raccontare storie di redenzione, la storia di un Dio che si \u00e8 fatto presente in Ges\u00f9 di Nazareth, la storia personale di ciascuno di noi. Siamo spinti a portare \u201cun annuncio rinnovato che offre ai credenti, anche ai tiepidi o non praticanti, una nuova gioia nella fede e una fecondit\u00e0 evangelizzatrice\u201d (EG 11). A questo fine, incoraggiamo a entrare in un processo di formazione continua come progetto di vita che ci conformi a Ges\u00f9 Cristo. Invitiamo tutti i redentoristi ad essere testimonianza di prossimit\u00e0 ed amore con tutte le persone, come lo stesso Dio lo fa con loro. Non basta sperimentare la misericordia di Dio nella propria vita; \u00e8 necessario anche essere strumento di misericordia per gli altri\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalla nostra Communicanda sulla Redenzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se leggiamo attentamente questo testo, e lo lasciamo entrare nei nostri cuori, ci renderemo conto che ci porta direttamente al centro del nostro carisma, alla nozione di redenzione e dei pi\u00f9 abbandonati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo sviluppare questa riflessione in molti modi, ma questa volta, forse, sarebbe utile riscoprire e apprezzare ancora una volta una delle nostre Communicanda passate, quella dedicata alla \u201cRedenzione\u201d, scritta nel 2006. Qui ci riferiamo solo ad alcuni suoi passaggi, e spero, facendo cos\u00ec, che convincer\u00e0 i confratelli a leggere il testo completo. \u00c8 facile vedere che il messaggio di questa Communicanda non ha perso l&#8217;importanza o l&#8217;impatto nel corso degli anni; riflette perfettamente la realt\u00e0 della nostra situazione attuale. Inoltre, anche se \u00e8 stato scritta pi\u00f9 di dieci anni fa, il suo messaggio corrisponde impeccabilmente alla proposta che Papa Francesco d\u00e0 oggi al mondo e alla chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel paragrafo 10 leggiamo: Nonostante le differenze teologiche e culturali che ci sono tra noi, come Redentoristi abbiamo un modo istintivo e pastorale di capire e annunciare la redenzione. Questa comprensione ci viene da sant\u2019Alfonso e trova tracce dentro la nostra tradizione spirituale e pastorale. Noi non ci risparmiamo in aiutare la gente a comprendere che la redenzione \u00e8 sempre iniziativa di Dio, che ci ama in modi che l\u2019umana immaginazione pu\u00f2 a stento concepire e che desidera il nostro amore in contraccambio. Nel nostro ministero, la redenzione \u00e8 proclamata sia come liberazione dal peccato, che come chiamata di Dio a vivere in relazione d\u2019amore con lui. Generalmente, siamo conosciuti per essere vicini alla gente, specialmente ai poveri pi\u00f9 abbandonati. La misericordia generosa, il perdono e la riconciliazione sono note caratteristiche del nostro ministero. Proprio come Ges\u00f9 invit\u00f2 la gente a cambiare mentalit\u00e0 e cuore, la nostra predicazione tradizionalmente include una chiamata insistente alla conversione. L\u2019apostolato del confessionale \u00e8 apprezzato da noi poich\u00e9 la celebrazione di questo sacramento offre alla gente una tangibile esperienza della redenzione. Molti Redentoristi fanno una connessione elementare tra redenzione e domande di giustizia sociale, rispetto dei diritti umani e apprezzamento per l\u2019integrit\u00e0 del creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva dobbiamo individuare la nostra storia personale di redenzione. E poi, dobbiamo avere il coraggio di condividerla con gli altri. La nostra vita \u2013 la mia vita \u2013 e la nostra missione rimangono legate al mondo di oggi cos\u00ec come esso \u00e8: pieno di sfide e di situazioni complesse. Ma in questo mondo concreto dobbiamo diventare missionari di misericordia e di gioia. Questo era anche vero per Alfonso: egli pure ha dovuto diventare un missionario dell\u2019abbondante redenzione di Dio nel suo mondo concreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel paragrafo 12 di questa Communicanda leggiamo: Un modo redentorista di intendere la redenzione prende il via con sant\u2019Alfonso. Non diversamente dalla nostra era, la societ\u00e0 nella quale Dio chiam\u00f2 Alfonso de Liguori a proclamare la redenzione abbondante presentava sfide enormi. Egli visse in un radicale cambio d\u2019epoca, al punto critico di passaggio dalla societ\u00e0 medievale al coraggioso nuovo mondo dei Lumi. Alfonso divenne consapevole dei poveri pi\u00f9 abbandonati, troppo spesso dimenticati tra le priorit\u00e0 politiche, economiche e culturali della sua epoca. Allo stesso tempo, egli era conscio del suo bisogno di conversione se voleva rispondere fedelmente alla chiamata di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti dei suoi contemporanei si trovavano alienati da Dio a motivo delle inadeguate immagini di Lui che gli si proponevano, e di un legalismo oppressivo nella spiritualit\u00e0 e nella morale. Alfonso combatt\u00e9 queste distorsioni del Vangelo con una solida pratica pastorale impregnata di uno spirito di discernimento, di preghiera e di contemplazione. La sua predicazione sulla redenzione toccava i cuori della gente che nel migliore dei casi era giunta a pensare Dio come qualcuno lontano e indifferente; nel peggiore dei casi, come un tiranno crudele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendendo a cuore l&#8217;incoraggiamento di questa Communicanda, e cominciando dalla vita di S. Alfonso, possiamo facilmente discernere che non \u00e8 sufficiente semplicemente sperimentare la misericordia di Dio nella nostra vita. Dobbiamo diventare strumenti di misericordia per gli altri. \u00c8 facile guardare al mondo di oggi dalla nostra prospettiva, perch\u00e9 questo pu\u00f2 talvolta significare di guardarlo da strutture piuttosto sicure e ben protette. L&#8217;idea di Alfonso era di guardare al mondo dalla prospettiva degli \u201cabbandonati\u201d, coloro che erano costretti dalla societ\u00e0 o perfino dalla Chiesa a vivere ai margini. Questo \u00e8 un punto di vista che distingue le strategie pastorali di Alfonso e condiziona anche indelebilmente la sua riflessione teologica. La sua visione della Congregazione non potrebbe essere pi\u00f9 ampia, poich\u00e9 il suo punto di riferimento \u00e8 l\u2019intera missione di Ges\u00f9. Perch\u00e9 Dio divenne uomo in Ges\u00f9 Cristo? Nella risposta a questa domanda Alfonso trova anche la ragion d\u2019essere del suo Istituto. Egli scopre nel quarto capitolo del Vangelo di Luca una sorta di \u201cdefinizione della missione\u201d di Ges\u00f9, una sintesi del senso e significato della sua vita tutta (Communicanda, n. 15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prendo una pausa e rifletto:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La parola di Dio \u00e8 la luce della mia vita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si legga il passo del Vangelo di Luca (Lc 4,16-21), riportato di seguito:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[Ges\u00f9] Venne a N\u00e0zaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entr\u00f2 nella sinagoga e si alz\u00f2 a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apr\u00ec il rotolo e trov\u00f2 il passo dove era scritto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me;<br \/>\nper questo mi ha consacrato con l&#8217;unzione<br \/>\ne mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,<br \/>\na proclamare ai prigionieri la liberazione<br \/>\ne ai ciechi la vista;<br \/>\na rimettere in libert\u00e0 gli oppressi,<br \/>\na proclamare l&#8217;anno di grazia del Signore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riavvolse il rotolo, lo riconsegn\u00f2 all&#8217;inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominci\u00f2 a dire loro: \u201cOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Che cosa questo testo ti dice a livello personale?<br \/>\n\u2022 Tocca la storia della tua vita redentorista?<br \/>\n\u2022 Ti senti invitato a essere uno strumento della misericordia di Dio?<br \/>\n\u2022 Ti riempie di nuova gioia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guardando al futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre continuiamo il nostro cammino come Congregazione, accettiamo l&#8217;invito dell&#8217;ultimo Capitolo Generale ad essere: \u201cTESTIMONI DEL REDENTORE: Solidali per la missione in un mondo ferito\u201d. Lo sappiamo bene che questo non pu\u00f2 essere fatto solo dai nostri sforzi e dai nostri talenti. Una volta che riconosciamo questo, le nostre vite assumono una nuova prospettiva e siamo convinti che dobbiamo entrare in un processo di formazione continua come progetto di vita che ci conformi a Ges\u00f9 Cristo. Questa \u00e8 l&#8217;unica prospettiva in cui possiamo diventare missionari della misericordia e della vera gioia. La nostra missione trova il suo centro e l&#8217;autenticit\u00e0 solo in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finiamo la nostra riflessione con l&#8217;ultima citazione della Communicanda sulla Redenzione. Essa ci invita ad assumere un atteggiamento contemplativo quale strumento e criterio nella nostra missione nel mondo di oggi: Uno sguardo contemplativo al nostro mondo ci porta a individuare le forze che militano contro il regno di Dio, come una cultura di morte che esalta il potere, il piacere e il possesso fino alla disumanizzazione, alla schiavizzazione e al trasferimento massivo di intere societ\u00e0. La proclamazione dell\u2019abbondante redenzione \u00e8 una chiamata a vedere questo mondo frantumato da una prospettiva contemplativa, che ci permetta di scoprire le vie dello Spirito. Impariamo a riconoscere la presenza dei segni di redenzione, che ci consentano di continuare con speranza e determinazione. Se abbiamo l\u2019audacia di chiederci se la missione di Ges\u00f9 fa differenza nel nostro mondo, ci servir\u00e0 anche il coraggio di assumere un atteggiamento contemplativo e cos\u00ec permettere che lo Spirito promesso da Ges\u00f9 ci guidi alla verit\u00e0 tutta intera (n. 31).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre ti immergi in questo atteggiamento contemplativo, e guardi al mondo che ti circonda:<br \/>\n\u2022 Riconosci la presenza dei segni di redenzione che ti permettono di continuare con speranza e determinazione?<br \/>\n\u2022 Come abbracci la chiamata a essere testimone del Redentore in solidariet\u00e0 per la missione in un mondo ferito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UN SOLO CORPO \u00e8 un testo mensile di preghiera proposto dal Centro di Spiritualit\u00e0 Redentorista. Per maggiori informazioni:<br \/>\nFr. Piotr Chyla CSsR (Direttore del Centro di Spiritualit\u00e0 &#8211; fr.chyla@gmail.com). Il testo \u00e8 stato tradotto da: Massimiliano Mura CSsR<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0UN CORPO Cari confratelli e amici, continuiamo le nostre riflessioni sul Messaggio che l&#8217;ultimo Capitolo Generale ha inviato all&#8217;intera Congregazione. 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