{"id":5438,"date":"2018-02-04T10:12:16","date_gmt":"2018-02-04T10:12:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=5438"},"modified":"2018-02-05T11:17:44","modified_gmt":"2018-02-05T11:17:44","slug":"spicilegium-historicum-della-congregazione-del-santissimo-redentore-per-il-2018","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2018\/02\/spicilegium-historicum-della-congregazione-del-santissimo-redentore-per-il-2018\/","title":{"rendered":"\u201cSpicilegium Historicum\u201d della Congregazione del Santissimo Redentore per il 2018"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">(Roma, Italia) \u2013 \u201cSpicilegium Historicum\u201d della Congregazione del Santissimo Redentore per il 2018 \u00e8 stato pubblicato. Questa \u00e8 il primo volume dell&#8217;anno 2018 (Vol. 1, Anno 66, 2018), a cura dell&#8217;Istituto Storico della Congregazione che ha come direttore padre Adam Owczarski.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli articoli di questo numero di Spicilegium sono: \u201cDevotion to Our Lady of Perpetual Succor and Islam,\u201d di padre Terence Kennedy CssR; Seelsorge-Engagement des Redemptoristenkollegs Svat\u00e1 Hora unter den Kriegsfl\u00fcchtlichen in Pribram, 1914-1918, di Daniel Mandzak C.Ss.R; \u201cFirst Redemptorist Bishop of Surinam Jan Swinkels, 1810-1875\u201d di Joop Vernooij CSsR; \u201cEl Padre Federico Grote, C.Ss.R., y los Circulos de Obreros Argentinos (1892-1912) di Roberto Etcheverry C.Ss.R.; \u201d Tre Missioni Popolari Cantante da tre Cantastorie: San Cipirello (1909), Cinisi (1913) e Alcamo (1924) di Giuseppe Russo, C.Ss.R. e\u00a0 \u201cLuis \u00a0de Buggenoms, \u00a0Biographie et M\u00e9moires\u201d di Jean Beco C.Ss.R.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso e Islam&#8221;, di p. Terence Kennedy CSsR<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;articolo, &#8220;Devozione a Nostra Signora del Perpetuo Soccorso e Islam&#8221;, di Terence Kennedy, C.Ss.R. inizia con raccontarci la propagazione della devozione a Nostra Signora del Perpetuo Soccorso in Asia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Maria ha un posto importante nell&#8217;Islam. L&#8217;atteggiamento della Chiesa nei confronti dei musulmani \u00e8 cambiato quando si arriva alla comprensione della Salvezza in e attraverso Maria e Ges\u00f9. Un fatto che \u00e8 poco conosciuto: il rifiuto di Byzance dei Copti e dei Nestoriani favor\u00ec il numero di conversioni all&#8217;Islam. Maria \u00e8 vista come un ponte tra cristiani e musulmani. Tuttavia, la &#8220;devozione&#8221; islamica verso la Theotokos (madre di Dio) non corrisponde alla comprensione del &#8220;Verbo fatto carne&#8221;, il vero cuore del cristianesimo.<\/p>\n<p class=\"x_xmsonormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span lang=\"EN-GB\">Seelsorge-Engagement des Redemptoristenkollegs Svat<\/span><span lang=\"EN-GB\">\u00e1<\/span><span lang=\"EN-GB\">Hora unter den Kriegsfl<\/span><span lang=\"EN-GB\">\u00fc<\/span><span lang=\"EN-GB\">chtlichen in Pribram, 1914-1918,\u00a0<\/span>di Daniel Mandzak CSsR<\/strong><\/p>\n<p class=\"x_xmsonormal\" style=\"text-align: justify;\">La cura pastorale dei Redentoristi di Svat\u00e1 Hora tra i rifugiati di guerra a Pribram, 1914-1918<\/p>\n<p class=\"x_xmsonormal\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo narra le storie dei profughi della prima guerra mondiale a Pribram (oggi repubblica Ceca), una situazione che era cominciata in autunno del 1914 ed \u00e8 durata fino alla fine della guerra.\u00a0La mancanza dei prodotti alimentari di base e di materie prime, e la mancanza dei fondi\u00a0 necessari per assistere le famiglie, erano i motivi principali per cui cresceva lo scontento verso dei rifugiati.\u00a0Fornire assistenza materiale ai rifugiati era molto difficile. Non di meno era importante il sostegno spirituale per questa gente miserabile, di non perdere il senso della vita, la buona fede e la speranza che tutta la loro sofferenza finir\u00e0 e saranno in grado di tornare alle loro case. Proprio questo compito penderono su di s\u00e9 i Redentoristi di Sava Hora. Accoglievano profughi, celebravano i sacramenti, incoraggiavano con le parole e quando era possibile aiutavano anche materialmente. Tutti confratelli si erano impegnati in questo apostolato tra i rifugiati, malgrado le difficolt\u00e0, anche dalla lingua, il loro lavoro era significativo e produceva frutti positivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Primo vescovo redentorista di Surinam Jan Swinkels, 1810-1875 &#8220;di Joop Vernooij CSsR<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;articolo, Primo vescovo redentorista di Surinam, Jan Swinkels, (1810-1875), di Joop Vernooij, C.Ss.R., fornisce un resoconto della vita di p. Jan Swinkels, il primo vescovo redentorista del Suriname. Ha lasciato un contributo grande ai Redentoristi e ad altri ordini. Ordinato sacerdote diocesano nel 1834, ha lavorato con successo nell&#8217;istruzione e divenne Rettore della Scuola latina di Helmond. Nel 1845 divenne un Redentorista e lavor\u00f2 nelle missioni e ritiri in Olanda e Belgio. Fu il primo superiore della comunit\u00e0 di Amsterdam, Vice-Provinciale in Olanda e Provinciale della Provincia Olandese-Inglese 1854-1865. Padre Jan \u00e8 il primo Redentorista ad avventurarsi nelle missioni straniere. Come Vicario Apostolico in Suriname 1866-1875, ha segnato una svolta nella storia dei Redentoristi. L&#8217;articolo racconta come ha iniziato il nuovo tipo di apostolato, le tensioni tra l&#8217;essere vescovo e superiore religioso, l&#8217;influenza del Padre Generale a Roma e la sua meticolosa attenzione alla Regola. Ha guidato i missionari nel processo di inculturazione.<\/p>\n<p class=\"x_xmsonormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span lang=\"ES-TRAD\">&#8220;El Padre Federico grote, C.Ss.R., y los Circulos de Obreros Argentinos (1892-1912)\u00a0<\/span><span lang=\"PT\">de Roberto Etcheverry C.Ss.R.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"x_xmsonormal\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo \u00e8 una sintesi del libro \u201cEl P. Federico Grote, un misionero entre los trabajadores\u201d di Roberto Etcheverry C.Ss.R. (Buenos Aires, 2017) e presenta in modo chiaro i punti principali della biografia del sacerdote redentorista (1853 \u2013 1940), la sua vocazione missionaria, l\u2019arrivo in Argentina, la sua residenza a Salta e Buenos Aires, presenta poi la realt\u00e0 sociale di questo paese sudamericano nel periodo 1880-1903 e lo spirito nella fondazione dei Circoli dei lavoratori, annunciando il luminoso pensiero della Rerum Novarum di Leone XIII. Ebbe un impatto straordinario nella opinione pubblica. Molte conquiste dei lavoratori si raggiunsero grazie alle sue lotte e al suo impegno. Fin dall\u2019inizio, questi Circoli hanno formato gruppi di formazione per lo studio e la formazione completa, passando della formazione politica alla musica e alla formazione cristiana. Un missionario fra i lavoratori che ha lasciato un grande contributo in quell\u2019Argentina cattolica e operaia. E\u2019 diventato esempio per tanti cristiani nell\u2019impegno con la giustizia sociale perfino ai nostri giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Tre missioni popolari cantate da tre cantastorie: San Cipirello (1909), Cinisi (1913) e Alcamo (1924) di Giuseppe Russo, C.Ss.R.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi tre lavori in dialetto siciliano non sono stati commissionati, ma sono stati composti spontaneamente da tre cantastorie: Filippo Salvia di San Cipirello (PA) nel 1909, Vincenzo Biondo di Cinisi (PA) nel 1913 e Liborio Dia d\u2019Alcamo (TP) nel 1924, che hanno voluto immortalare l\u2019opera di trasformazione operata da un gruppo di missionari redentoristi a beneficio degli abitanti di questi tre paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle cronache troviamo che i missionari erano sempre accolti con grande entusiasmo, la predicazione riusciva fervorosa. Si racconta delle testimonianze della gente che chiedeva perdono e delle conversioni. Si spiega ci\u00f2 che era chiamato il metodo siciliano delle missioni e il metodo napoletano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le richieste delle missioni andarono aumentando tanto che in 35 anni predicarono 159 missioni senza calcolare ci\u00f2 che veniva fatto nei mesi mariani, mesi del Sacro Cuore, le novene e altre predicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Louis de Buggenoms. Biographie et M\u00e9moires&#8221; di Jean Beco C.Ss.R.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Louis de Buggenoms scrive sulla storia delle fondazioni redentoriste in Inghilterra e Irlanda. Dettagli della partenza verso l\u2019Inghilterra e l\u2019arrivo a Falmouth. La fondazione di Clapham, qui si tratta della storia nel 1848. La fondazione di Limerick e la quantit\u00e0 di primi lavori fatti dai missionari all\u2019inizio della vita di comunit\u00e0 in questi luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La predicazione del Vangelo, le primi missioni, l\u2019assistenza ai poveri, l\u2019insegnamento a scuola, l\u2019organizzazione delle comunit\u00e0 con altri ordine religiose, l\u2019aiuto delle suore, i volontari per l\u2019assistenza medica in alcuni posti di missione, ecc. casi e cose che si narrano solo quando uno racconta la propria vita nelle missioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le memorie che qui racconta l\u2019autore sono piene di uno spirito alfonsiano nel servizio ai pi\u00f9 piccoli e affamati di Vangelo. Alla fine si pu\u00f2 sentire come la grazia del Redentore \u00e8 stata sempre la forza nell\u2019impegno dei primi missionari che hanno fatto nascere le comunit\u00e0 redentoriste in Inghilterra e Irlanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scala News<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Roma, Italia) \u2013 \u201cSpicilegium Historicum\u201d della Congregazione del Santissimo Redentore per il 2018 \u00e8 stato pubblicato. Questa \u00e8 il primo volume dell&#8217;anno 2018 (Vol. 1, Anno 66, 2018), a cura dell&#8217;Istituto Storico della Congregazione che ha come direttore padre Adam Owczarski. 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