{"id":6904,"date":"2018-08-18T09:47:07","date_gmt":"2018-08-18T09:47:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=6904"},"modified":"2018-08-20T13:59:45","modified_gmt":"2018-08-20T13:59:45","slug":"sapori-alfonsiani-uno-spirito-di-comunione-nella-tradizione-missionaria-dei-redentoristi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2018\/08\/sapori-alfonsiani-uno-spirito-di-comunione-nella-tradizione-missionaria-dei-redentoristi\/","title":{"rendered":"&#8220;Sapori Alfonsiani&#8221;, uno spirito di comunione nella tradizione missionaria dei redentoristi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Sapori<\/em><\/strong><strong><em> Alfonsiani<\/em><\/strong> di Aniello Ascolese<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce Domenica 5 agosto a Pagani la prima degustazione dei Sapori Alfonsiani. Questa prima esperienza scaturisce dalla promozione e dall\u2019organizzazione dei padri rendentoristi e i componenti delle varie associazioni nell\u2019ambito del comitato <em>Pagani Citt\u00e0 di S. Alfonso<\/em> e i gruppi della <em>parrocchia S. Alfonso<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna precisare che questa esperienza viene alla luce spontaneamente non come una sagra ma come una carrellata dei sapori del convento di S. Alfonso. La spinta che ha coinvolto e mosso tante persone e volontari guidati dal Superiore Padre Luciano Panella \u00e8 stata quella di voler creare uno spirito di comunione propugnato da S. Alfonso, \u00a0principalmente tra i vari gruppi e le varie anime che compongono la parrocchia e il Comitato espressione di tutta la citt\u00e0. Quindi la vocazione di questa esperienza \u00e8 stata principalmente missionaria, evangelica e pastorale permettendo per questo primo anno, chiamato anno \u201czero\u201d, arrivi a tanti paganesi con il desiderio di conoscere intimamente alcuni pensieri scritti e messi sulle mura tra \u00a0i giardini con i limoni e gli aranci interni del convento dove passeggiava, pregava e meditava S. Alfonso nei suoi anni di residenza a Pagani. Qui veniva anche coltivato l\u2019orto che dava sostentamento ai padri. Tutto questo ha creato un grande successo perch\u00e9 i paganesi sono stati affascinati e contenti di essere stati \u00a0ospitati a trascorrere in modo quasi mistico la serata. Molti dichiaravano di sentirsi a casa del loro padre, anche se quei giardini non erano stati visti da tutta la loro vita e sempre agognati. La serata \u00e8 stata allietata da musiche alfonsiane e anche napoletane che hanno deliziato tutti i convenuti, che seduti nei giardini illuminati nella notte come stelle, sono stati testimoni di un esperienza che non avevano mai vissuto. Oltre all\u2019atmosfera dei giardini del convento, il menu dei Sapori Alfonsiani si \u00e8 basato principalmente su una ricerca condotta dal prof. Aniello Ascolese che ha studiato, aiutandosi anche con il principale biografo del santo il Padre A. M. Tannoia, che cosa mangiava solitamente S. Alfonso e i padri missionari nel \u2018700. La ricerca ha mostrato che S. Alfonso mangiava poco come un anacoreta, applicava molti digiuni ed astinenze e si serviva appena di un solo pasto frugale al giorno come la minestra, qualche pesce, un pezzo di pane, \u00a0della frutta e poca carne se non in giorni in cui era debilitato o in giorni particolarmente solenni, anzi a coloro che gli avevano messo sul tavolo di venerd\u00ec un pollo per dargli un aiuto proteico nella sua scarsa alimentazione si racconta che S. Alfonso lo trasforma con un miracolo in un pesce con il segno della croce. Riguardo ai dolci S. Alfonso era molto restio al punto tale che invita i giovani missionari a non portarne nelle proprie celle sia dolci che marmellate o altro e per questo gli ingredienti della degustazione sono stati parchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori02.jpg\"><img class=\"aligncenter size-full wp-image-6906\" src=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori02.jpg\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"336\" srcset=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori02.jpg 601w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori02-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il menu si componeva di 7 elementi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Pasta e fasul\u2019 arrpusat;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Polpette di melenzane\u00a0 coltivate nell\u2019orto di S. Alfonso;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Insalata di S.Alfonso con erba Portulaca (erba pucchiacchella);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Zeppole del convento;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Fetta di melonessa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Granita al limone con i limoni del giardino, e altre granite al gelso, alla fragola e alla ciliegia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Liguorino di S. Alfonso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori03.jpg\"><img class=\"aligncenter size-full wp-image-6907\" src=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori03.jpg\" alt=\"\" width=\"670\" height=\"377\" srcset=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori03.jpg 670w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori03-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo piatto quindi risulta la pasta e fagioli arrpusat, questa pietanza nasce dalla tradizione che si viveva nel convento perch\u00e9 i padri missionari si alzavano presto al mattino, verso le 5, per recitare le lodi e mettevano a cucinare la pasta e fagioli lentamente \u00a0e poi partivano andando in missione e cos\u00ec li facevano cuocere lentamente e la sera quando tornavano erano pronti per la cena dei missionari e anche il cuoco e la cucina ha seguito lo stesso metodo facendo cuocere la pasta alle 6 del mattino per poi presentarla la sera alle 21,00. Le polpette venivano utilizzate solo per utilizzare il pane che veniva cotto o donato al convento e che reso raffermo doveva essere riutilizzato per non essere sprecato ma all\u2019interno non venivano messa la carne ma le melanzane coltivate nell\u2019orto e venivano fatte in modo eccezionale. Segue dopo l\u2019insalata di pomodori, a cui veniva aggiunta \u00a0l\u2019erba portulaca che sant\u2019Alfonso conosceva bene perch\u00e9 aveva imparato ad utilizzarla come medicina fitoterapica quando da giovane all\u2019interno dell\u2019ospedale degli incurabili a Napoli a fianco dei padri filippini aveva imparato a conoscerla per aiutare i malati ricoverati \u00a0e che poi user\u00e0 per tutta la vita insieme ad altre erbe fitoterapiche. A seguire la fetta di melonessa un frutto che a Pagani era tradizione mangiare nel giorno di S. Alfonso perch\u00e9 era il momento pi\u00f9 opportuno per essere maturo e assaporare la sua dolcezza. Le zeppole erano uno dei pochi dolci che veniva fatto nel convento come tradizione per festeggiare il giorno di S. Giuseppe santo molto amato da S. Alfonso. Poi c\u2019era la granita al limone che ha deliziato tutti i presenti con la sua freschezza e il suo profumo perch\u00e9 e stata completamente fatta con i limoni del giardino di S. Alfonso. Chi ha donato la sua preparazione ha anche portato altre granite di sue produzioni che sono state subito finite per addolcire e rinfrescare il caldo che attorniava il convento ma che all\u2019interno di questo era fresco. E infine per concludere c\u2019era il liquorino di S. Alfonso che ha donato a tutti uno sprint finale con la sua iniziale amarezza ma che lascia in bocca di chi lo prova un piacevole retrogusto questo perch\u00e9 all\u2019inizio si sente in bocca l\u2019aloe vera e poi intervengono altre erbe che lo compongono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato di questa esperienza \u00e8 stata molto interessante, i fondi stanziati per crearla sono stati incassati ma, anche le donazioni sono state numerose a dimostrazione della generosit\u00e0 dei paganesi che quando vengono chiamati per contribuire al loro santo patrono rispondono generosamente. Ma chi ha dato uno sviluppo maggiore sono stati i volontari la maggior parte provenienti dalla parrocchia che sono stati tutti felici, nel pregare prima di ogni riunione e lavorare, collaborare e organizzare creando un atmosfera unica e importante che \u00e8 stata quella di un autentica comunione nello spirito senza rivalit\u00e0 e senza contese. Tutti hanno partecipato con spirito di abnegazione e coraggio guidati dalla preghiera e dal conforto del superiore che con l\u2019aiuto di Dio ha realizzato nel piccolo giardino un piccolo paradiso dove tutti palpitavano questa sensazione lasciando i loro messaggi su una lavagna lasciata vicino al muro. Molti volontari ricordano con affetto la preghiera nella cappella e la preghiera comune prima di iniziare Sapori Alfonsiani che ha dato loro la carica maggiore nel donare con amore a tutti i convenuti il lavoro svolto con amore e il risultato si \u00e8 visto subito. Alcuni scritti erano molto belli e suggestivi e tra questi cogliamo uno che diceva \u201c<em>Entrando\u00a0 nel giardino di Sant\u2019Alfonso, si avverte un aria magica, che ti porta indietro nel tempo. Quindi si ha davvero la sensazione di gustare i sapori di altri tempi. Sperando che non sia la 1\u00b0 e l\u2019ultima. Veramente piacevole firmato Corrado<\/em>\u201d. Con questa dedica ci rivolgiamo quindi a tutti per confermare che sicuramente questa esperienza si rifar\u00e0 e sar\u00e0 ancora pi\u00f9 bella e suggestiva di quest\u2019anno che ha permesso di unificare tante menti e tanti cuori che guardavano con amore verso una sola persona cara a tutti noi, il nostro caro Sant\u2019Alfonso che continua a parlarci e a coinvolgerci ancora dopo 4 secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04.jpg\"><img class=\"aligncenter size-full wp-image-6908\" src=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04.jpg 960w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04-80x60.jpg 80w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04-265x198.jpg 265w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04-696x522.jpg 696w, http:\/\/www.cssr.news\/italian\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/08\/sapori04-560x420.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapori Alfonsiani di Aniello Ascolese Nasce Domenica 5 agosto a Pagani la prima degustazione dei Sapori Alfonsiani. 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