{"id":9720,"date":"2019-09-02T22:24:41","date_gmt":"2019-09-02T22:24:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/?p=9720"},"modified":"2019-09-03T09:26:50","modified_gmt":"2019-09-03T09:26:50","slug":"messaggio-di-sua-santita-papa-francesco-per-la-cura-del-creato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cssr.news\/italian\/2019\/09\/messaggio-di-sua-santita-papa-francesco-per-la-cura-del-creato\/","title":{"rendered":"Messaggio di Sua Santit\u00e0 Papa Francesco per la cura del creato"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\">MESSAGGIO DI SUA SANTIT\u00c0<b><br \/>\nPAPA FRANCESCO<br \/>\n<\/b>PER LA CELEBRAZIONE DELLA<b><br \/>\nGIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\">1 SETTEMBRE 2019<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDio vide che era cosa buona\u00bb (<i>Gen<\/i>\u00a01,25). Lo sguardo di Dio, all\u2019inizio della Bibbia, si posa dolcemente sulla creazione. Dalla terra da abitare alle acque che alimentano la vita, dagli alberi che portano frutto agli animali che popolano la casa comune, tutto \u00e8 caro agli occhi di Dio, che offre all\u2019uomo il creato come dono prezioso da custodire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tragicamente, la risposta umana al dono \u00e8 stata segnata dal peccato, dalla chiusura nella propria autonomia, dalla cupidigia di possedere e di sfruttare. Egoismi e interessi hanno fatto del creato, luogo di incontro e di condivisione, un teatro di rivalit\u00e0 e di scontri. Cos\u00ec si \u00e8 messo in pericolo lo stesso ambiente,\u00a0<i>cosa buona<\/i>\u00a0agli occhi di Dio divenuta\u00a0<i>cosa sfruttabile<\/i>\u00a0nelle mani dell\u2019uomo. Il degrado si \u00e8 accentuato negli ultimi decenni: l\u2019inquinamento costante, l\u2019uso incessante di combustibili fossili, lo sfruttamento agricolo intensivo, la pratica di radere al suolo le foreste stanno innalzando le temperature globali a livelli di guardia. L\u2019aumento dell\u2019intensit\u00e0 e della frequenza di fenomeni meteorologici estremi e la desertificazione del suolo stanno mettendo a dura prova i pi\u00f9 vulnerabili tra noi. Lo scioglimento dei ghiacciai, la scarsit\u00e0 d\u2019acqua, l\u2019incuria dei bacini idrici e la considerevole presenza di plastica e microplastica negli oceani sono fatti altrettanto preoccupanti, che confermano l\u2019urgenza di interventi non pi\u00f9 rimandabili. Abbiamo creato un\u2019emergenza climatica, che minaccia gravemente la natura e la vita, inclusa la nostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla radice, abbiamo dimenticato chi siamo: creature a immagine di Dio (cfr\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a01,27), chiamate ad abitare come fratelli e sorelle la stessa casa comune. Non siamo stati creati per essere individui che spadroneggiano, siamo stati pensati e voluti al centro di una\u00a0<i>rete della vita<\/i>\u00a0costituita da milioni di specie per noi amorevolmente congiunte dal nostro Creatore. \u00c8 l\u2019ora di riscoprire la nostra vocazione di figli di Dio, di fratelli tra noi, di custodi del creato. \u00c8 tempo di pentirsi e convertirsi, di tornare alle radici: siamo le creature predilette di Dio, che nella sua bont\u00e0 ci chiama ad amare la vita e a viverla in comunione, connessi con il creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 invito fortemente i fedeli a dedicarsi alla preghiera in questo tempo, che da un\u2019opportuna iniziativa nata in ambito ecumenico si \u00e8 configurato come\u00a0<i>Tempo del creato<\/i>: un periodo di pi\u00f9 intensa orazione e azione a beneficio della casa comune che si apre oggi, 1\u00b0 settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato, e si concluder\u00e0 il 4 ottobre, nel ricordo di San Francesco d\u2019Assisi. \u00c8 l\u2019occasione per sentirci ancora pi\u00f9 uniti ai fratelli e alle sorelle delle varie confessioni cristiane. Penso, in particolare, ai fedeli ortodossi che gi\u00e0 da trent\u2019anni celebrano la Giornata odierna. Sentiamoci anche in profonda sintonia con gli uomini e le donne di buona volont\u00e0, insieme chiamati a promuovere, nel contesto della crisi ecologica che riguarda ognuno, la custodia della\u00a0<i>rete della vita<\/i>\u00a0di cui facciamo parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo\u00a0<i>il tempo per riabituarci a pregare<\/i>\u00a0immersi nella natura, dove nasce spontanea la gratitudine a Dio creatore. San Bonaventura, cantore della sapienza francescana, diceva che il creato \u00e8 il primo \u201clibro\u201d che Dio ha aperto davanti ai nostri occhi, perch\u00e9 ammirandone la variet\u00e0 ordinata e bella fossimo ricondotti ad amare e lodare il Creatore (cfr\u00a0<i>Breviloquium<\/i>, II,5.11). In questo libro, ogni creatura ci \u00e8 stata donata come una \u201cparola di Dio\u201d (cfr\u00a0<i>Commentarius in librum Ecclesiastes<\/i>, I,2). Nel silenzio e nella preghiera possiamo ascoltare la voce sinfonica del creato, che ci esorta ad uscire dalle nostre chiusure autoreferenziali per riscoprirci avvolti dalla tenerezza del Padre e lieti nel condividere i doni ricevuti. In questo senso possiamo dire che il creato,\u00a0<i>rete della vita<\/i>, luogo di incontro col Signore e tra di noi, \u00e8 \u00abil\u00a0<i>social<\/i>\u00a0di Dio\u00bb (<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2019\/august\/documents\/papa-francesco_20190803_scouts-europa.html\"><i>Udienza a guide e scout d\u2019Europa<\/i>, 3 agosto 2019<\/a>). Esso ci porta a elevare un canto di lode cosmica al Creatore, come insegna la Scrittura: \u00abBenedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore; lodatelo ed esaltatelo nei secoli\u00bb (<i>Dn<\/i>\u00a03,76).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo\u00a0<i>il tempo per riflettere sui nostri stili di vita<\/i>\u00a0e su come le nostre scelte quotidiane in fatto di cibo, consumi, spostamenti, utilizzo dell\u2019acqua, dell\u2019energia e di tanti beni materiali siano spesso sconsiderate e dannose. In troppi stiamo spadroneggiando sul creato. Scegliamo di cambiare, di assumere stili di vita pi\u00f9 semplici e rispettosi! \u00c8 ora di abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili e di intraprendere, in modo celere e deciso, transizioni verso forme di energia pulita e di economia sostenibile e circolare. E non dimentichiamo di ascoltare le popolazioni indigene, la cui saggezza secolare pu\u00f2 insegnarci a vivere meglio il rapporto con l\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo\u00a0<i>il tempo per intraprendere azioni profetiche<\/i>. Molti giovani stanno alzando la voce in tutto il mondo, invocando scelte coraggiose. Sono delusi da troppe promesse disattese, da impegni presi e trascurati per interessi e convenienze di parte. I giovani ci ricordano che la Terra non \u00e8 un bene da sciupare, ma un\u2019eredit\u00e0 da trasmettere; che sperare nel domani non \u00e8 un bel sentimento, ma un compito che richiede azioni concrete oggi. A loro dobbiamo risposte vere, non parole vuote; fatti, non illusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nostre preghiere e i nostri appelli sono volti soprattutto a sensibilizzare i responsabili politici e civili. Penso in particolare ai Governi che nei prossimi mesi si riuniranno per rinnovare impegni decisivi a orientare il pianeta verso la vita anzich\u00e9 incontro alla morte. Vengono alla mente le parole che Mos\u00e8 proclam\u00f2 al popolo come una sorta di testamento spirituale prima dell\u2019ingresso nella Terra promessa: \u00abScegli dunque la vita, perch\u00e9 viva tu e la tua discendenza\u00bb (<i>Dt<\/i>\u00a030,19). Sono parole profetiche che potremmo adattare a noi e alla situazione della nostra Terra.\u00a0<i>Scegliamo dunque la vita<\/i>! Diciamo no all\u2019ingordigia dei consumi e alle pretese di onnipotenza, vie di morte; imbocchiamo percorsi lungimiranti, fatti di rinunce responsabili oggi per garantire prospettive di vita domani. Non cediamo alle logiche perverse dei guadagni facili, pensiamo al futuro di tutti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso riveste speciale importanza l\u2019imminente Vertice delle Nazioni Unite per l\u2019azione sul clima, durante il quale i Governi avranno il compito di mostrare la volont\u00e0 politica di accelerare drasticamente i provvedimenti per raggiungere quanto prima emissioni nette di gas serra pari a zero e di contenere l\u2019aumento medio della temperatura globale a 1,5\u00b0C rispetto ai livelli preindustriali, in linea con gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi. Nel prossimo mese di ottobre, poi, l\u2019Amazzonia, la cui integrit\u00e0 \u00e8 gravemente minacciata, sar\u00e0 al centro di un\u2019Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi. Cogliamo queste opportunit\u00e0 per rispondere al grido dei poveri e della Terra!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni fedele cristiano, ogni membro della famiglia umana pu\u00f2 contribuire a tessere, come un filo sottile, ma unico e indispensabile, la\u00a0<i>rete della vita<\/i>\u00a0che tutti abbraccia. Sentiamoci coinvolti e responsabili nel prendere a cuore, con la preghiera e con l\u2019impegno, la cura del creato. Dio, \u00abamante della vita\u00bb (<i>Sap<\/i>\u00a011,26), ci dia il coraggio di operare il bene senza aspettare che siano altri a iniziare, senza aspettare che sia troppo tardi.<\/p>\n<p><i>Dal Vaticano, 1\u00b0 settembre 2019<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><b>FRANCESCO<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DI SUA SANTIT\u00c0 PAPA FRANCESCO PER LA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO 1 SETTEMBRE 2019 &nbsp; \u00abDio vide che era cosa buona\u00bb (Gen\u00a01,25). 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