Formazione: una sfida per conoscere, per comunicare e per essere responsabile

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Dal momento in cui ho iniziato la mia formazione per la vita religiosa, mi è affiorata nella mente una domanda: “Che cosa è la formazione?” A questa domanda ha risposto un grande filosofo, Socrate, “Uomo conosci te stesso”.  Io penso che la formazione deve essere costruita su ciò che si conosce di se stessi  verso la giusta direzione. In realtà conoscere se tessi non è facile per niente, e nella formazione io devo conoscere me stesso per essere formato.

Nel mio anno di orientamento, durante il processo di conoscenza di me stesso, ho incontrato molte sfide. Per prima cosa ho trovato me stesso non sincero; non posso dire la verità in molte piccolissime cose. Ero molto spaventato nel guardare in faccia la realtà e le sue conseguenze. Il mio formatore aveva combattuto per aiutarmi a sbarazzarmi dell’insincerità del cuore. Quando sono andato al colloquio sull’insincerità, è stato uno dei punti che egli ha voluto sottolineare di più. In un primo momento ho pensato che non ero piaciuto al mio formatore e che era contro di me. C’è voluto del tempo per scoprire  l’importanza del conoscere me stesso.

In secondo luogo, il comunicare con altre lingue diverse dalla lingua madre, è stato duro. Il formatore era molto severo con le regole della lingua. Ma per la maggior parte del tempo, ho scoperto me stesso parlare in Kiswahili, la mia lingua madre. Era una piccola sfida per me parlare in inglese perché non ero capace. Ma quando sono andato per le mie vacanze, ho potuto vedere la differenza quando ero con i miei amici. Essi erano sorpresi di sentirmi parlare in Inglese. Talvolta è difficile prevedere la sostanza di una piccola regola.

Terzo, nella formazione sono state assegnate a noi differenti responsabilità, e alcune di esse erano familiari e altre meno conosciute. Inizialmente ero stato incaricato di occuparmi del giardino e degli animali.

Perbacco! Vi era tra gli animali, di cui avrei dovuto prendermi cura, un enorme pitone. Il primo giorno, guardando il grande pitone, la mia pressione sanguigna divenne alta. Quando mi sono avvicinato alla sua gabbia, con mia sorpresa l’ho trovato socievole. Spesso traiamo conclusioni senza conoscere la realtà. Non ero ancora consapevole che un pitone può essere socievole.

La vita nella formazione è come imparare a nuotare cosa che non può essere appresa mentre sei sulla terra. Se uno vuole imparare, deve saltare in acqua e impara. Come nel nuoto, per prima cosa mi è sembrato di annegare ma non lo è stato per molto tempo. Sto lottando con tutta la mia energia per diventare quello che voglio essere.

(Traduzione: Annalisa Pinca)

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