Lettera del Padre Generale a tutti i confratelli per le prossime elezioni

3204
6687

Emblem

CONGREGATIO SS. REDEMPTORIS

Superior Generalis

 

ELEZIONI DEI SUPERIORI

NELLA CONGREGAZIONE DEL SANTISSIMO REDENTORE

Roma, 14 maggio 2014

Festività di S. Mattia

Prot. N° 0000 078/2014

Cari Confratelli,

  • Conforme alla Decisione del XXIV Capitolo Generale, la scelta dei Superiori e dei Consigli di ogni Provincia, Vice Provincia e Regione, avrà luogo in modo che i Superiori siano pronti ad assumere l’incarico per il mese di gennaio 2015. Questo è un momento molto importante per la vita della Congregazione, ed è quindi significativo che vi mandi questa lettera nella festa di san Mattia. La sua elezione al collegio degli Apostoli ha rappresentato un atto di fede e di fiducia in Dio, nonché un discernimento per il bene dell’intera Chiesa. Così devono essere le nostre elezioni!

Di fronte alle imminenti elezioni dei Superiori

  • Tra poco ogni Provincia e Vice-Provincia inizierà il processo di scelta dei propri Superiori Maggiori e Consigli per il quadriennio 2015-2018, e per ciascuna di esse tale processo comporterà una elezione. Inoltre, avrà inizio un processo di discernimento per i Superiori ed i Consigli delle Regioni. Anche se in queste ultime non sempre il processo prevede elezioni, sussiste in ogni caso un processo di consultazione, qualora la designazione dei Superiori venga fatta per nomina.
  • Prima di tutto, ogni Superiore Provinciale, Vice Provinciale e Regionale è chiamato ad esercitare il ministero di autorità come pastore, animatore e guida dell’Unità affidata alle sue cure. Il primo impegno da affrontare deve essere la missione ed il carisma della Congregazione, nonché dei confratelli con cui viene chiamato a vivere la vita apostolica. La Guida Pastorale per i Superiori costituisce un’eccellente risorsa per aiutarci a comprendere quest’importante ruolo di guida. I principi fondamentali per lo stile di animazione redentorista sono la sussidiarietà, la collegialità e la corresponsabilità. Il processo di elezione per ciascuna Unità riflette il nostro impegno nei confronti di tali principi.
  • Ogni superiore esercita il ministero di animazione col sostegno e la corresponsabilità di un Consiglio. Egli è sia guida che membro di un gruppo che insieme esercita l’autorità, anima la nostra vocazione missionaria e si prende cura dei membri con autentico impegno. Stiamo imparando sempre di più cosa significa lavorare in gruppo nell’esercizio del nostro ministero. Questa è una testimonianza molto importante per la nostra identità di ‘un unico corpo missionario’, e deve riflettersi sul nostro discernimento per i Superiori e i Consigli.
  • Qualcuno potrebbe chiedersi perché sto scrivendo questa lettera, ora, in questo periodo. Cercherò di descrivere a grandi linee le ragioni per cui credo che questa è un’elezione particolarmente importante per la nostra Congregazione. Coloro che vengono eletti a ruoli di guida devono attuare le priorità apostoliche della propria Unità, in particolare alla luce di quelle della Conferenza. Nel quadriennio in corso, molte Unità si sono anche impegnate molto per rinnovare e rivedere i propri Statuti e la legge elettorale, per riprendere fedelmente lo spirito di collaborazione interprovinciale a cui siamo chiamati oggi come Congregazione. Inoltre, riconosco con gratitudine il grande impegno di molte Unità per la ristrutturazione sia interna che esterna. Ci sono alcune nuove Unità che si accingono alle elezioni per la prima volta, in un contesto molto differente.
  • Le mie ragioni tengono conto anche della mia esperienza delle ultime elezioni in Congregazione. All’epoca delle elezioni per il quadriennio 2011-2014, nonché durante le successive Visite Canoniche alle Unità, ho ascoltato molte domande e preoccupazioni, riguardo ai processi e alla prassi seguita per le elezioni, in molte parti della Congregazione. Molti Confratelli hanno parlato di serie divisioni dentro le Unità, causate o rese ancor più profonde dal processo elettorale, mentre altri hanno parlato di abusi specifici in tale processo, su alcuni dei quali tornerò in seguito. Questa non è una realtà inedita, e P. Tobin, quando era Superiore Generale, aveva fatto riferimento ad alcune delle sfide del nostro processo elettorale nella sua Lettera ai Confratelli, del 2009 (cf. #81).
  • In vista delle imminenti elezioni, il Consiglio Generale ha già ricevuto richieste formali da diverse Unità per il chiarimento di alcuni quesiti, incluso l’eleggibilità, la voce attiva e passiva, le assemblee elettorali, ecc. Abbiamo fatto del nostro meglio per rispondere a ciascun quesito con chiarezza, incluso il Decreto inviato il 19 febbraio 2014 (0000 025/2014). Se ci sono quesiti ancora da risolvere, esorto le Commissioni Elettorali delle Unità a cercare chiarimenti prima di distribuire le schede.

Le elezioni sono un processo di discernimento

  • Quest’anno, le elezioni sono particolarmente importanti per l’intera Congregazione per diversi motivi. La Congregazione sta vivendo un periodo di transizione, dal momento che portiamo a compimento le Decisioni del XXIV Capitolo Generale e siamo coinvolti nel processo di ristrutturazione. Assieme alla Chiesa, abbiamo anche accettato la sfida del rinnovamento della nostra missione evangelizzatrice. Tale impegno si riflette sul nostro tema del sessennio – ‘Predicare il Vangelo in modo sempre nuovo’ – e nella recente esortazione apostolica di papa Francesco, Evangelii Gaudium. I Superiori che verranno eletti quest’anno saranno i delegati al XXV Capitolo Generale che si celebrerà nel 2016. Durante questo periodo di transizione e di evangelizzazione rinnovata, chi sta chiamando, Dio, al ministero di guida, al servizio della missione e del carisma?
  • Il processo di elezione è fondamentalmente un processo di discernimento. Come comunità, dobbiamo ascoltare la voce di Dio e discernere chi Dio sta chiamando al ministero in questo momento della nostra storia. In un reale processo di discernimento, non c’è spazio per la propaganda elettorale e per le pressioni politiche, bisogna riservare piuttosto del tempo per valutare la reale situazione dell’Unità e discernere ciò che è necessario per risolverla. Di ciascuna Unità è necessario considerare sia le risorse e i punti forti, che le sfide. Tale processo deve evitare il criticismo ed il pettegolezzo personale. Come ha spesso sottolineato papa Francesco, ilgossip uccide e distrugge, mentre l’apprezzamento ed il dialogo costruiscono e portano vita.
  • Un processo di discernimento deve essere saldamente radicato nella preghiera, nell’ascolto della Parola di Dio, e nella lettura dei ‘segni dei tempi’. Tale processo inizia molto prima di scrivere un nome su una scheda elettorale o di andare ad una assemblea elettorale o ad un Capitolo. Ciascuno di noi inizia questo processo di discernimento in e attraverso la preghiera personale. In ogni caso, noi crediamo che Dio ci chiami ad un discernimento comunitario. Per questo motivo, chiedo che ogni comunità della Congregazione celebri la Solennità del Santissimo Redentore, il 20 luglio 2014, come giornata mondiale di preghiera per il processo comunitario di discernimento delle nostre elezioni. Inoltre chiedo che ogni Assemblea, Assemblea elettiva, o Capitolo elettivo inizi con un periodo di preghiera e di discernimento comunitari prima dell’inizio di qualsiasi votazione. In quelle Unità in cui il voto avviene per posta, chiedo che ogni Superiore designi un giorno, prima che inizi il processo elettorale, come giornata di preghiera e di discernimento in ogni comunità.

Dobbiamo assicurare la correttezza del nostro processo di discernimento

  • A questo punto, vorrei riflettere su alcuni abusi del processo elettorale che in varie Unità sono stati sottoposti alla mia attenzione. I rischi esistono ancora, e credo che dobbiamo essere attenti ai danni provocati da questi abusi. Dobbiamo anche avere il coraggio di denunciarli quando ne veniamo a conoscenza. Insieme, possiamo garantire l’integrità del nostro processo di discernimento.
  •  Nei paragrafi seguenti descriverò in breve alcuni degli abusi che sono stati portati alla mia attenzione:
  • Divisioni politiche e gruppi di pressione: come stabilisce chiaramente la Costituzione n. 2, siamo chiamati a formare “un solo corpo missionario”. Uno dei compiti principali dei Superiori è conservare l’unità di tale corpo. È facile dedurre che lo stile politico della società civile possa influenzare il nostro processo elettorale. Dobbiamo impegnarci molto per garantire che ciò non accada, e salvaguardare l’autenticità e integrità del processo di discernimento. Il principio di corresponsabilità comporta che ciascuno di noi è responsabile della salvaguardia dell’integrità delle nostre elezioni e del preservare l’unità del “solo corpo missionario”.  Non possiamo accettare nessuna forma di divisione politica che danneggi tale unità e integrità.
  • “Compera” di voti: tutti noi ci rendiamo conto di quanto ciò sia immorale e inammissibile nelle sue forme più sfacciate. Varie  accuse attestano checiò è avvenuto in molte Unità. Talvolta ciò avviene in modo più sottile: si fanno promesse in vista delle nomine, o si danno ‘suggerimenti’ sulla preferenza. È responsabilità di ciascun confratello salvaguardare l’integrità del processo elettorale contro qualsiasi forma di “compera” di voti.
  • Voti bloccati: ogni blocco di voto in base a etnia, lingua, tribù, classe sociale, ideologia o età è chiaramente contro lo spirito del discernimento e l’integrità del processo elettorale. L’integrità del nostro discernimento dipende dalla libertà che ciascun membro ha di votare secondo la sua coscienza e la voce di Dio.
  • Status quo: a volte si ritiene che la paura  di cambiare e quella del futuro limitino la libertà dei membri, così che questi votano per lo “status quo” ed eleggono chi non “dà fastidio”. La paura è una forza poderosa. Il suo antidoto, secondo san Giovanni Evangelista, è l’amore. E  il mezzo per vincere la paura, è un discernimento nella preghiera.
  • Ambizione e carrierismo: a volte sentiamo che qualcuno è “destinato” ad essere eletto. Risulta che altri cercano attivamente l’incarico e il vantaggio politico. Stando a quanto ha detto chiaramente papa Francesco, ciò non avviene solo nella nostra Congregazione. Dobbiamo proteggerci da questi due demoni che danneggiano la correttezza del nostro servizio e della vita apostolica.
  • Interesse economico: come se non bastasse, ho sentito lamentele per cui nel processo elettorale di alcune Unità gioca un ruolo l’interesse economico. Deve essere chiaro che ciò non è accettabile e va contro la nostra dedizione e consacrazione a Cristo Redentore.
  • Cari confratelli, è con un certo disagio che ho elencato questi possibili e presunti abusi contro il nostro processo elettorale. Ognuno di questi abusi distorce e deforma il processo di discernimento su cui devono basarsi le nostre elezioni. Richiamando a mente i principi fondamentali della sussidiarietà, della collegialità e della corresponsabilità, ciascun individuo e ciascuna comunità devono rendersi seriamente responsabili di salvaguardare l’integrità del processo elettorale in modo che esso costituisca davvero un processo di discernimento. Non ritengo che nel passato i nostri processi elettorali siano stati seriamente compromessi. Ma esorto in ogni caso tutti a prendere a cuore l’importanza di queste elezioni per il bene della nostra missione e l’integrità della nostra vita apostolica.

Invochiamo la sapienza per questo processo di discernimento

  •  Insieme imploriamo il Signore affinché ci conceda  la saggezza e la grazia dello Spirito Santo durante il processo di discernimento. Per le vie della preghiera e del dialogo possiamo aprirci più pienamente all’azione dello Spirito Santo, e tramite la valutazione realistica della nostra situazione e delle nostre risorse, possiamo discernere la giusta direzione per restare fedeli alla nostra vocazione missionaria. Che possiamo in questo modo eleggere i Superiori che Dio sceglie tra di noi per il nuovo quadriennio.
  • Per favorire questo processo di discernimento:
    • Proclamo la Solennità del Santissimo Redentore, 20 luglio 2014, giornata mondiale di preghiera per le elezioni. Chiedo che ogni comunità e ogni confratello diano risalto a questa giornata con tempi di preghiera.
    • Vi chiedo di iniziare ogni Assemblea, Assemblea elettiva e Capitolo, con un appropriato periodo di preghiera e discernimento prima che comincino  le votazioni.
    • In quelle Unità in cui il voto avviene per posta, vi chiedo di designare un giorno come giornata comunitaria di preghiera e di discernimento prima di distribuire le schede.
  • Cari confratelli, preparandoci a dare inizio al processo elettorale, chiedo a Dio di benedirci tutti con la grazia dello Spirito Santo. Possiamo noi seguire il Redentore con libertà e generosità, accompagnati da Maria, nostra Madre del Perpetuo Soccorso, e da tutti i Santi, Martiri e Beati. Possa Dio suscitare in mezzo a noi Superiori capaci e generosi, che nel prossimo quadriennio siano pastori, animatori e guide per la nostra Congregazione,  animati di speranza, fede e coraggio.

Il vostro Fratello nel Redentore

Michael Brehl, C.Ss.R.

Superiore Generale

 

Print Friendly, PDF & Email

3204 COMMENTS


    Fatal error: Allowed memory size of 134217728 bytes exhausted (tried to allocate 3727360 bytes) in /web/htdocs/www.cssr.news/home/wp-includes/comment-template.php on line 2102