P. Michael Brehl: messaggio per la festa del Perpetuo Soccorso

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CONGREGATIO SS. REDEMPTORIS

Superior Generalis

Prot. N. 0000  134/2014

 Roma,  27 giugno 2014

“Gesù disse a sua madre: ‘Donna, ecco tuo figlio.’

Poi disse al discepolo: ‘Ecco tua madre.’

E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa “.

(Giovanni 19:26-27)

Cari Confratelli, Sorelle, Associati e amici,

Saluti da Roma dove celebriamo la festa della Madonna del Perpetuo Soccorso. Come il discepolo amato, abbiamo accolto Maria nelle nostre case e nei nostri cuori. Noi ci rivolgiamo a Lei come a una madre con tutto l’amore e la venerazione che dobbiamo avere come figli e figlie. (cf Cons. 32).

Il brano del Vangelo di cui sopra, è tratto dalla liturgia per questo giorno di festa. E’ potente e commovente. Dalla Croce, mentre Gesù riversa la sua vita per noi, dice queste parole. Come Papa Francesco ci ricorda in Evangelii Gaudium n. 285: Queste parole di Gesù sulla soglia della morte non esprimono in primo luogo una preoccupazione compassionevole verso sua madre, ma sono piuttosto una formula di rivelazione che manifesta il mistero di una speciale missione salvifica“. Gesù dà a sua madre una missione – di essere l’espressione materna dell’amore e della tenerezza di Dio per tutte le persone.

Papa Francesco chiama Maria, Nostra Signora della premura, in altre parole, Nostra Signora del Soccorso (EG n. 288). Maria non è solo una bella donna da contemplare. Lei non è solo un modello di discepolo da imitare. Lei è nostra madre a cui andiamo quando siamo in difficoltà. Quando abbiamo bisogno di aiuto, Lei è sempre lì a venire in nostro aiuto. Lei è “aiuto perpetuo” – sempre pronta a prenderci nello stesso abbraccio che contempliamo nella sua icona. Dalla Croce, Gesù le ha dato questa missione.

Come Sant’Alfonso prima di lui, il Papa Francesco riconosce che Maria è una missionaria. Lei è una missionaria della tenerezza e dell’amore rivoluzionario di Dio. Lei è la missionaria che si avvicina a noi e ci accompagna per tutta la vita.

Con un paio di strisce di stoffa e una montagna di tenerezza, ha trasformato quella grotta a Betlemme in una casa per accogliere il Verbo fatto carne. Con interesse affettuoso, ha fatto in modo che il vino non finisse di scorrere a Cana – mentre gli uomini neanche se ne accorsero. Con il suo cuore trafitto dalla spada della sofferenza e della tristezza, Lei è accanto a tutti i popoli sofferenti del mondo, nel loro desiderio di giustizia. Come una madre, Lei accoglie tutti alla tavola del proprio Figlio.

Papa Francesco dice che c’è uno “stile mariano” alla nostra missione di evangelizzazione. S. Alfonso credeva la stessa verità. In Maria, nostro Perpetuo Soccorso, vediamo e crediamo nella forza della tenerezza per trasformare il nostro mondo e per cambiare i nostri cuori. Con Lei, diventiamo anche noi missionari di tenerezza e di attenzione per gli altri.

Oh, Madre del Perpetuo Soccorso, vieni con noi in questa missione. Porta gioia, speranza e tenerezza alle nostre sorelle e ai nostri fratelli. Insegnaci a non avere paura, anche quando riconosciamo i segni della passione e della croce. Con te, possiamo condividere la gioia del Vangelo con ciascuno e con tutti!

Possa la nostra celebrazione della festa di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso approfondire il nostro impegno a “predicare il Vangelo in maniera sempre nuova”, dando la nostra vita per l’abbondante Redenzione.

Vostro fratello nel Redentore,

Michael Brehl, C.Ss.R.,

Superiore Generale

 

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