Yahvinisi: la nuova Casa di Preghiera redentorista

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Il 16 agosto 2014, alle ore 14,30, Padre Joy Poonoly, Superiore Provinciale della Provincia di Liguori, ha benedetto il centro di preghiera redentorista chiamato Yahvinisi. La missione e l’idea di questo centro è l’esperienza personale del Signore Risorto per una propria santificazione  e per la condivisione con coloro che faranno la stessa esperienza, in questo luogo, attraverso l’adorazione, il rosario ed impiegando il tempo per intercedere per il mondo intero.

Yahvinisi è un Ashram dove i Redentoristi vivono insieme per pregare incessantemente, giorno e notte, davanti al Santissimo Sacramento, per la Provincia, la Congregazione, la Chiesa e l’intera umanità. Il Centro è aperto a tutti per venire a pregare per un’esperienza personale con Dio e per intercedere per gli altri. Questo centro è situato vicino a Makkiyad  Kurisumalain, nella Diocesi di Mananthavady, Kerala. Sono state costruite delle strutture minime di abitazione per tre persone e una cappella che misura 30 piedi di lunghezza e 10 di larghezza.

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Il posto è una zona collinare, vicina alla foresta, con nessun servizio moderno o  comodità di vita.  Ci sono circa 45 famiglie di cattolici che vivono in quella località. Si deve salire sulla collina per raggiungere il centro.

I Confratelli vivono insieme e impiegano il loro tempo in preghiera (Rosario, preghiera della Chiesa, adorazione, ecc.) in presenza del Santissimo Sacramento, per varie intenzioni della Provincia, della Chiesa e dell’umanità in generale. E’ un stile di vita austero sul modello dei primi monaci nel deserto. In questo stile di vita, il silenzio è un elemento essenziale. Vi sarà la celebrazione Eucaristica ogni giorno. I Confratelli si riuniscono in differenti momenti del giorno per altre attività spirituali.Piccole capanne con poche attrezzature sono state costruite comealloggio.

Non vi è dubbio che Yahvinisi è un tentativo di sfida  fatto dai Padri Jaison e Binoy. Il sostegno che viene dalla Provincia e dalla Chiesa locale e l’entusiasmo della gente circostante rende fiduciosi che questo sforzo durerà per lungo tempo e darà buoni frutti.

“Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò Yahvinisi (Il Signore è il mio vessillo)”

(Esodo 17:15)

 (Traduzione: Annalisa Pinca)

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