P. Michel Brehl: “Il fuoco dell’entusiasmo”

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“Sono venuto a gettare fuoco sulla terra e quanto vorrei che fosse già acceso..”

(Sintesi del discorso tenuto dal Padre Generale durante XX Settimana Alfonsiana, a Palermo)

Il Padre Generale nel suo discorso di apertura della “Settimana Alfonsiana” ha voluto citare questo testo di Luca. E’ un testo molto d’impatto che potrebbe anche scandalizzare, è una provocazione contro l’indifferenza passiva e contro l’ingiustizia, lo status quo e l’apatia. Il fuoco è il simbolo della passione per Dio e per il popolo di Dio e Gesù desiderava “infuocare” il mondo con la propria passione. Il fuoco purifica ma arriva anche a dividere e tale divisione è la conseguenza di quella passione che prende posizione. La pace non ha un prezzo basso e non è solo assenza di ostilità aperta o mancanza di violenza. La tolleranza può mascherare la pace nascondendo violenza mentre la pace a cui aspira e predica Gesù arriva solo attraverso la croce, attraverso la morte, la nuova vita, la riconciliazione e la giustizia, solo attraverso un Amore che offre la propria vita per gli altri.

Anche Sant’Alfonso sin dalle sue prime predicazioni fa riferimento a testi che esortano Dio a infervorare il mondo con un fuoco d’Amore che purifica e che divide il male dal bene tornando spesso sul testo di Luca sopracitato nelle sue maggiori opere. Sant’Alfonso scrive ispirandosi oltre che alla sua preghiera e alla sua riflessione anche alla sua esperienza personale. Quando da avvocato non riuscendo a realizzare i suoi obiettivi di giustizia era entrato in seminario scontrandosi con le aspettative paterne. Ed in seguito quando si era reso conto che le Strutture Ecclesiali della Chiesa non gli permettevano di stare con i più abbandonati aveva lasciato Napoli  fondando quella che poi sarebbe diventata la Congregazione del Santissimo Redentore. Anche se con le proprie scelte S.Alfonso aveva preso posizione ed era stato accusato di lassismo ed eresia, lui infuocato dal Vangelo non aveva avuto impedimenti ed alla fine era stato riconosciuto dalla Chiesa e dalla società come un Santo.

Lo stesso Papa Francesco non esita ad uscire fuori dagli schemi iniziando una riforma radicale ed un rinnovamento all’interno della Chiesa spronando il mondo e tutta la società umana. E’ evidente che egli è un uomo infiammato dal Vangelo che fa ardere tale fuoco. Prendendo decisioni con l’aiuto di esperti laici sulla trasparenza e sulle responsabilità dello IOR, la Banca Vaticana. Istituendo una Commissione di Cardinali per affrontare la burocrazia del Vaticano. E istituendo una Commissione che si occupa di risolvere il problema del crimine degli abusi sessuali sui minori. Iniziando un Sinodo Straordinario sulla Famiglia e facendo uso di un questionario molto dettagliato ha cercato di comprendere i disagi che gravano sulle famiglie di oggi. Durante la Giornata Mondiale della Gioventù ha sfidato i giovani ad abbracciare il Vangelo con passione, ad andare per le strade a far rumore cioè “mettere fuoco alla terra”. Nell’Evangelium Gaudium egli esorta ad una rivoluzione della tenerezza e ad una nuova Evangelizzazione. Riguardo agli omosessuali ha risposto che se essi stanno sinceramente cercando Dio “Chi sono io per giudicare?” Ha lavato i piedi di detenuti in un carcere un Giovedì Santo, ha pregato con Ebrei e Musulmani, Israeliti e Palestinesi in compagnia del Patriarca Ortodosso. Tutto ciò non fa di lui un “Business as usual” nel Vaticano di questa epoca. E quanto costerà a lui dare “fuoco sulla terra?” Questa rivoluzione di tenerezza ha causato divisione? Se ci sarà divisione sarà una conseguenza di tale atteggiamento passionale ed integrale volto a favorire i poveri come lo è stato per Gesù e Sant’Alfonso. Papa Francesco sa che la vera pace arriva attraverso la Croce e cresce attraverso la Passione! Quando la passione è radicata nell’incontro con Gesù e nei valori del Vangelo brucia con un fuoco che purifica e divide il bene dal male.

Oggigiorno si percepisce una pressione che si amalgama, che non viene fuori e non crea scompiglio e che è molto pericolosa. Una sorta di comoda apatia e indifferenza che dobbiamo cercare di scrollarci. Soltanto attraverso la divisione, conseguenza della passione per Dio e per l’umanità, saremo condotti alla trasformazione ed alla vera pace.

(Grazie a Cristina Lombardi per il riassunto)

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