Un OASI in mezzo al deserto

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Da un certo tempo in quà, anche in questa incantevole isola de La Réunion, c’è penuria di vocazioni sacerdotali e religiose. A cosa è dovuto?

Forse che il Signore non chiama più ? o continua a chiamare ma non lo si ascolta ? o perché c’è un infinità di voci che rendono difficile l’ascolto della voce di

Dio? Certo è che il Signore non ha cambiato tattica, che non ha cambiato progetto, Lui che è fedele di generazione in generazione. E’ sua Volontà che gli uomini arrivino alla salvezza; è sua volontà che vi siano operai nella sua vigna e esce continuamente sulla piazza per ingaggiare altri operai perché la messe è molta ma gli operai sono pochi.

Allora a cosa è dovuta questa mancanza, questa penuria ? Qual’è la causa ?

Certi dicono che è dovuta al “celibato” , perché se il candidato al sacerdozio avesse la possibilità di sposarsi certamente ci saranno di nuovo molte vocazioni.

Altri dicono che è dovuta all’invecchiamento del Clero e delle Congregazioni religiose dai quali non si sprigiona più la gioia,la vitalità della consacrazione fatta, virtù che avrebbero potuto attirare i giovani a darsi e a consacrarsi a Cristo.

C’è anche quell’odore di muffa,quell’aria di stantio,di vecchio, di fuori moda a cui ci si è acclimatati senza più sentir il bisogno di aggiornamento , di rinnovamento, aggrappati al passato, restando tra le pareti della sacrestia, tra la “gente bene” senza voler scendere nella strada e testimoniare con il servizio , la condivisione e il contatto con i poveri, la gioia di vivere e l’amore . Tutte cose che non fanno “gola” ai giovani di oggi e non li spingono ad ingaggiarsi.

 Ma Dio è più grande di noi e delle nostre meschinità . Dio puo’ tutto e puo’ far scaturire dalle pietre i figli di Abramo. Là dove noi ci blocchiamo, non riusciamo, interviene il Signore facendo nascere nuovi Istituti ,aprendo nuove vie, nuovi metodi che attirano la gioventù. Qui nell’isola ha preso piede , cresce e si sviluppa l’Istituto “Marie Jeunesse”che attrae decine e decine di giovani che si preparano al Sacerdozio ed alla Vita Consacrata. Un OASI in mezzo al deserto.

 E finalmente in mezzo al deserto vocazionale è sorto un “rampollo” un germoglio ,un segno di speranza per la Chiesa locale e universale. Nel giorno dell’ Assunta, sullo spiazzale della chiesa di Nostra Signora della Lava , al picco di Santa Rosa ,luogo arido e bruciato dalle colate di lava, si è celebrata l’ordinazione sacerdotale di Guy Hoareau, un uomo di 54 anni che dopo un lungo percorso e varie esperienze vocazionali si è detto pronto a servire la Chiesa nel sacerdozio.

Giorno immemorabile, splendido, inondato di sole, giorno in cui il popolo di Dio ha lodato e ringraziato il Signore per il dono di questo nuovo sacerdote che

viene ad appagare la sete immensa della gente che è arrivata in massa ,raggiungendo un record d’affluenza mai visto con circa 15.000 persone, giunta con una 50na di pullmans ,migliaia di auto e forse anche con il “cavallo di S.Francesco”.

La celebrazione è iniziata alle ore 14 ed è terminata alle 18.Quattro ore trascorse in un clima di gioia,tra canti e e movenze carismatiche .Essa è stata presieduta dal Vescovo dell’isola,S.E.Mons.Gilbert AUBRY circondato da quasi l’intero Presbiterium che al momento della consacrazione hanno imposto le mani sul capo dell’ordinando .

Nonostante la penuria di sacerdoti , il Vescovo ha tenuto a sottolineare nel corso dell’omelia durata circa 45 minuti, che” il novello sacerdote ,il 128 Prete della diocesi, non è ordinato per essere al servizio della Chiesa locale soltanto, ma per la Missione Universale della Chiesa , per scrivere la storia della Chiesa di oggi,insieme a tutti quelli che sono marcati dal segno della Croce. Egli sarà al servizio della Chiesa Universale,anche se resta nella Diocesi de La Réunion.Questa

ordinazione è un invito per noi preti a non ripiegarsi sulle nostre sensibilità particolari,sulle nostre origini, ma ad aver un cuore grande come il cuore di Dio”.

Voglia il Signore della Messe inviare nuovi operai pronti e capaci ad avvicinare il mondo di oggi che da una parte a sete del divino e dall’altra è ostile al Vangelo.

 P.Vincenzo Sparavigna, CSsR

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