Perché sono diventata una Suora OSsR?…

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Suor Mary Bernadette, OSsR, una delle nostre Suore di Clausura Redentoriste, condivide con noi la sua affascinante storia.

 PERCHE’ SONO DIVENTATA SUORA?

 Due anni fa ho celebrato il mio 50esimo Anniversario di Professione come Suora Redentorista. Un amica di un mio cugino ha voluto partecipare alla celebrazione per vedere come fosse una persona che è stata suora per 50 anni! E’ rimasta abbastanza sorpresa nel vedere che ero abbastanza normale!

 L’Ordine del SS. Redentore (O.Ss.R.) è un Ordine contemplativo, il che significa che la nostra attività principale è la preghiera. E’ stato fondato nel 1731 da Suor Maria Celeste Crostarosa a Scala, Italia, aiutata da S. Alfonso de’ Liguori che, nel 1732, aveva fondato i Padri ed i Fratelli Redentoristi. I due gruppi si integrano a vicenda – i Padri predicano le Missioni ed i Ritiri, si occupano di una indefinita quantità di pubblicazioni – libri, opuscoli, volantini, ecc. – mentre le Suore pregano per il successo della loro attività apostolica.

 Cosa mi ha spinta ha diventare una di loro? Bella domanda, dato che l’ultima cosa che volevo, alla fine del mio percorso scolastico, era di essere una suora, poiché ero stata educata da suore. Nel 1939, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, avevo appena iniziato il percorso di istruzione secondaria. In quell’epoca era venuta a mancare la mia nonna materna e poi, 18 mesi dopo, anche il mio caro papà. Erano due persone che amavo veramente tanto – quindi a che gioco giocava Dio che me li aveva portati via! La morte di mio padre coincideva con il periodo in cui stavo iniziando il mio primo lavoro – da apprendista disegnatrice presso una grandissima impresa di ingegneria. I datori di lavoro erano stati molto gentili con me e, nell’udire della morte di mio padre e, sapendo che ero la sola a portare i soldi a casa, mi avevano raddoppiato lo stipendio da £ 1.17,6p a settimana a £ 3.17,6p a settimana – un enorme aiuto per mia madre.

 Dopo 5 anni di lavoro, mi sono resa conto che non c’era speranza di promozione per una donna, quindi ero andata a svolgere un lavoro da segretaria in un’agenzia ingegneristica per formarmi come giornalista. Durante tutto quel tempo il mio interesse per la religione stava diminuendo (ero un’adolescente ribelle, sebbene gli adolescenti sono stati inventati negli anni ’40) e benché non avessi smesso di andare a Messa, non ricevevo i sacramenti così spesso come avrei dovuto fare. Poi mi sono recata a Lourdes!

 Era l’Anno Santo del 1950, e non potevo permettermi il lusso di andare a Roma, ma una zietta mi aveva aiutato ad andare a Lourdes. Ero molto determinata a NON perdere tempo in processioni ed altri servizi sacri – volevo solo vedere qualcosa della Francia!! C’è bisogno di dire di più? Sono sicura che potete supporre cosa è successo. La Nostra Signora, cara Madre quale è, mi ha conquistata ed alla fine dei 7 giorni trascorsi provavo disgusto all’idea di partire. Mi ero resa conto di sentirmi meglio e la Nostra Signora aveva ottenuto per me la grazia. Ero tornata ad essere una giovane donna molto felice – grazie a Dio. Prendevo la Comunione ogni giorno ed ogni giorno recitavo il Rosario e cominciavo a domandarmi dove sarebbe andata la mia vita.

 Nel pellegrinaggio c’era un Padre Redentorista, venuto come predicatore. Non avevo mai sentito parlare dei Redentoristi prima di allora. Mi aveva impressionato molto e rappresentava qualcuno che istintivamente veniva chiamato ‘Padre’. Dopo la sua morte prematura – sei settimane prima della sua venuta alla mia Professione Finale – mi sono resa conto di cosa lo rendesse così speciale – ma questa è un’altra storia.

 Al mio ritorno a casa, mia madre mi aveva fatto notare che ero diversa – immensamente felice. Avendo avuto propositi di compiere azioni in grado di rendere felice la gente, avevo finalmente realizzato che la sola cosa necessaria è di essere in Pace con Dio. Quindi nonostante le forti idee di agire, scrivere, suonare strumenti musicali ecc., avevo deciso che diventare una suora contemplativa, pregare per il mondo e per la gente che vive in esso – era la mia strada.

 Ma quale Ordine? Un giorno, mentre passavo davanti al C.T.S. Book Shop di Manchester avevo notato, in vetrina, un libro intitolato ‘Maria Celeste Crostarosa e le Suore Redentoriste’. Domandandomi se esso potesse avere un qualche collegamento con i Redentoristi l’ho acquistato, l’ho letto tutto d’un fiato ed ho deciso immediatamente – questo è per me!

L’attività principale delle Suore è la preghiera che include, per prima cosa e principalmente la Liturgia Eucaristica e la Liturgia delle Ore e la preghiera privata. Chiaramente, ciò significa che ci deve essere silenzio, solitudine e carità reciproca – all’interno della clausura. La regola originale sottolineava la necessità di una preghiera di intercessione quotidiana per le anime, per la Chiesa e le sue guide e per coloro che hanno una Autorità Civile. Questa preghiera doveva essere diffusa durante la settimana, in un gruppo differente per cui pregare ogni giorno, ed inclusi nel gruppo del giovedì c’erano ‘i bambini mai nati – affinché il loro diritto alla vita venga rispettato’. I nostri abiti rossi dovevano essere un costante elemento di ricordo del Sangue versato per la nostra Redenzione da Gesù nella Sua Passione e Morte.

 Così ho scritto a Padre John e, come si suol dire, – tutto il resto è storia. Mio fratello minore stava svolgendo il suo servizio militare ad Hong Kong, così ho aspettato fino al suo ritorno ed alla ripresa del suo lavoro abituale e poi, il 7 settembre 1954, ho acquistato un biglietto di sola andata per Devon.

 La vita in convento era differente e non era tutta rosa e fiori. C’erano dei momenti forti e c’erano dei momenti gradevoli e quando guardavo intorno a me la Comunità, formata da 26 Suore, pensavo – se esse avevano perseverato, io avrei potuto fare lo stesso con l’aiuto di Dio e di Nostra Signora.

 Mi viene spesso chiesto se ho qualche rammarico e la mia risposta è sempre ‘neanche uno’. Sapevo ciò che facevo, pregavo per la perseveranza, e nel 2006 ho festeggiato il mio 50esimo Anniversario della Professione. Ora guardo avanti, se Dio vorrà, alle mie nozze di Diamante, nel 2016.

 (Traduzione: Annalisa Pinca)

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