L’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso: il volto di Maria

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Descrizione

Il volto di Maria è al centro dell’icona, perché ne indica il soggetto principale, che è Maria Santissima, Madre del Perpetuo Soccorso. Essa è laMadre di Dio, come indicano le lettere in greco dipinte ai due lati del suo capo, nella parte superiore dell’icona.

Il volto di Maria è incorniciato dal man­to azzurro con fodera verde, che scende dal capo a guisa di velo, e da una cuffia che raccoglie i capelli e copre una parte della fronte.

Il capo di Maria, circondato da un’aureo­la rotonda, simbolo di santità, non è dritto, come sarebbe quello di una signora austera e insensibile alle vicende di chi le sta davanti, ma appare inclinato verso il bambino Gesù, che regge con la mano sinistra. È l’espressione visiva della premura e del tenero affetto di Maria verso Gesù, ma anche verso quei figli di ogni tempo e luogo che Gesù, morente sulla croce, Le ha affidato nella persona dell’apostolo Giovanni, quando Le disse: Donna, ecco tuo figlio (Gv 19, 26).

Il volto di Maria non appare sorridente, ma leggermente triste, trattandosi di una icona della Passione; tuttavia gli occhi a forma di mandorla e le ciglia marcate danno al suo volto la solenne bellezza di una madre sempre pronta a consolare e soccorrere i suoi figli.

Mentre contemplo il volto di Maria, rifletto e prego.

Meditazione

1. Il volto è lo specchio dell’anima, cioè la parte del corpo che maggiormente riflette i sentimenti anche più profondi dello spirito. Sul volto di Maria traspare la dignità di una regina. Infatti “Maria è regina. Ma sappia ognuno, per comune consolazione, che Maria è una regina tutta dolce, clemente e inclina al bene di noi miseri” (S. Alfonso, Le glorie di Maria, parte I, cap. 1, par. 1).

Sul volto di Maria traspare soprattutto la premurosa bontà di unamamma: “Non a caso né invano i devoti di Maria la chiamano ‘madre’, e sembra che non sappiano invocarla con altro nome e che non si stanchino mai di chiamarla così, perché Maria è veramente nostra madre, non carnale ma spirituale, delle nostre anime e della nostra salvezza” (ivi, par. 2). O Madre del Perpetuo Soccorso, voglio ricorrere sempre a te con filiale fiducia.

2. Tempo fa (maggio 2011) commosse l’A­merica Latina la storia di un bambino boliviano (Franklin Villca Huanaco) di appe­na 10 anni che, lasciando il padre e i suoi fratelli, intraprese un viaggio avventuroso di mille chilometri per abbracciare sua mamma. Finito, per sbaglio in Cile, davanti alla televisione, con voce flebile e straziante, continuava a ripetere: “Voglio vedere la mamma!”.

Accade così anche nei confronti di Maria. Quando ci sentiamo soli o tristi, quando proviamo dubbi o paure, quando sperimentiamo forti delusioni o siamo colpiti da qualche disgrazia, allora abbiamo bisogno di vedere il volto di Maria. In tutta la Bibbia ricorre l’anelito profondo di vedere il volto di Dio, che in altre parole significa godere della sua presenza. Questo innato desiderio del cuore sarà appagato pienamente soltanto in Cielo, quando vedremo Dio faccia a faccia. Ma già ora possiamo sperimentare un assaggio di Paradiso se ci fermiamo a contemplare il volto di Maria, che ci guarda da questa icona. Il suo volto ci conforta e rasserena, c’infonde fiducia e speranza.

3. Una volta i figli, prima di lasciare la famiglia per andare in guerra o al servizio militare, prima di sposarsi o di partire per un lungo viaggio, chiedevano la benedizione dei genitori, in particolare della mamma. Anche Gesù, secondo un’antica tradizione letteraria e iconografica (attestata anche da sant’Alfonso), si congedò da sua mamma chiedendo la sua benedizione in due circostanze: prima di andare incontro alla morte (cfr.Le glorie, IV dolore), e prima di lasciare la terra per salire in cielo.

Anche noi possiamo chiedere la benedizione di Maria, non solo nei momenti più importanti e decisivi della vita, non solo quando siamo stanchi e oppressi, ma ogni volta che sostiamo in preghiera davanti a Lei, e troveremo ristoro per la nostra vita (cfr. Mt 11, 29), come avveniva per quanti andavano da Gesù. Maria ci benedice in nome di Dio con le parole che Dio stesso, per bocca di Mosè, aveva suggerito ad Aronne e ai suoi figli:

Ti benedica il Signore e ti custodisca.

Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.

Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace (Nm 6, 24-26).

Queste stupende parole evocano la scena di una mamma che tiene in braccio il suo bambino e lo guarda con affettuoso compiacimento.

Anche noi siamo amati di Maria. Chiedendo la sua benedizione, Le chiediamo di guardarci con amore, di custodirci e proteggerci sempre, e di ottenerci la pace, sintesi di ogni bene che possa renderci felici.

P. Gilberto Silvestri, C.Ss.R.

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