150 anni delle missioni redentoriste nel Suriname

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Il 30 luglio 1865 il beato Pio IX affidò il Vicariato Apostolico del Suriname alla cura pastorale della Congregazione del Santissimo Redentore. In conformità alla decisione del Superiore Generale di quel momento, P. Nicolas Mauron, la missione fu assegnata ai missionari redentoristi della Provincia di Amsterdam, che oggi fa parte della Provincia di S. Clemente in Europa.

Nello stesso periodo, il 25 settembre 1865, Padre Swinkels fu nominato Vicario Apostolico e successivamente il 15 ottobre venne consacrato vescovo. I primi Redentoristi olandesi arrivarono per la prima volta nel Suriname il 20 febbraio 1866. Da allora i Redentoristi hanno iniziato un’azione missionaria di esplicita predicazione della Parola di Dio, con una presenza tra i più poveri e abbandonati ed assistenza ai malati, con particolare attenzione ai lebbrosi, dal momento che ve ne erano molti nelle colonie del Suriname.

Il lavoro missionario redentorista prosperò a tal punto che il Suriname divenne Vice-Provincia olandese, con una presenza di più di 60 confratelli impegnati nella missione e  con 4 vocazioni native del paese. Nel 2000, l’allora Superiore Generale della Congregazione, P. Joseph Tobin, affidò la missione del Suriname alla cura dell’Unione dei Redentoristi del Brasile (URB). Da allora sono ormai  trascorsi 15 anni ed i frutti di questa missione cominciano a maturare. Seguendo le orme dei confratelli olandesi, attualmente i missionari redentoristi del Brasile svolgono il lavoro apostolico della Congregazione, affrontando molte sfide e cercando di infondere il carisma redentorista nel territorio del Suriname.

Il 20 febbraio 2015, i missionari redentoristi hanno celebrato il 149° anniversario della loro presenza nel Suriname. Nel periodo 1 agosto 2015 – 1 agosto 2016 è previsto un anno giubilare per celebrare il 150° anniversario della missione e il 15° anniversario della presenza dei Redentoristi brasiliani nel paese. Mentre si avvicina la celebrazione dei 150 anni di presenza missionaria nel paese, i redentoristi che sono nel Suriname cominciano a pianificare la celebrazione dell’anno giubilare. Secondo padre Rudolf Jacobus Croon, membro della provincia di San Paolo, l’obiettivo è quello di “ricordare la presenza dei redentoristi nel Suriname e gettare le reti al largo, così da poter predicare il Vangelo in un modo sempre nuovo”.

L’anno giubilare avrà, quindi, un carattere vocazionale, perché si propone di diventare un momento di ispirazione per tutti i redentoristi consacrati e per i laici associati alla missione, risvegliando, così, nel cuore dei giovani il desiderio di seguire più da vicino Gesù Cristo Redentore e diffondendo nel paese la sua redenzione. (Pe. Inácio Medeiros, C.Ss.R. )

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