Un pellegrinaggio dal Sud Africa ai Centri Redentoristi in Italia

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(Sud Africa) – Dal 13 al 20 settembre un gruppo di 30 persone delle parrocchie redentoriste è venuto in pellegrinaggio nei centri redentoristi nel sud Italia. Il gruppo comprendeva don Gerard McCabe, parroco della parrocchia del Santissimo Redentore, Begvliet, Città del Capo, Fratello Gavin della comunità di Bergvliet e me stesso, padre Sean Wales, provinciale.

Abbiamo guidato direttamente dall’aeroporto di Roma a Marianella dove don Lello ci ha dato un caloroso benvenuto. Oltre al significato storico di Marianella, siamo stati enormemente colpiti dal lavoro dei confratelli per i bambini di strada e poveri del distretto. Il giorno dopo abbiamo visto un po’ di Napoli (compresa la cattedrale) e poi abbiamo trascorso il pomeriggio a Pagani. Fratello Matteo ha visto tutti i nostri bisogni e ha organizzato per noi la visita al museo. Tutti sono stati toccati dall’eccellente tour che abbiamo avuto della casa.

Un momento saliente del pellegrinaggio è stata la messa nella grotta di Sant’Alfonso a Scala. Lì era naturale assimilare qualcosa dell’importanza della preghiera silenziosa e contemplativa nel luogo stesso in cui Alfonso sperimentava tanta grazia e amore personale. Suor Imma gentilmente ci diede un assaggio della vita redentorista; questa visita ha riportato bei ricordi della comunità OSR che abbiamo avuto per vent’anni in Sud Africa.

La nostra visita a Materdomini è stata di domenica, il che ci ha permesso di partecipare a una messa all’aperto. Uno degli aspetti più salienti della visita al santuario di San Gerardo è stata la famosa sala piena di immagini e vestiti di bambini e famiglie che avevano vissuto la potente intercessione di San Gerardo.

Il culmine del nostro pellegrinaggio è stata la messa davanti all’icona della nostra madre del Perpetuo Soccorso a San ‘Alfonso a Roma. Abbiamo approfittato del nostro tempo a Roma per includere un’udienza del mercoledì con Papa Francesco e una gita di un giorno ad Assisi. Eravamo tutti molto debitori nei confronti di don Piotr Chyla che ha organizzato in anticipo tanti dettagli del pellegrinaggio. Sono certo che questo non sarà l’ultimo pellegrinaggio dalla punta dell’Africa alla “culla” della Congregazione.

Sean Wales, C.Ss.R.

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